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Un'altra vivida dimostrazione dell'incorreggibile preferenza del Partito Potëmkin per l'apparenza, la doppiezza politica e le pose vuote, anziché per la sostanza.
Torniamo ai fondamenti: 1. L'Accordo di Pace in Cinque Punti - Dichiarazione Congiunta di Pace e Amicizia tra Eritrea ed Etiopia - firmato ad Asmara il 9 luglio 2018, si fondava sui pilastri cardine del diritto internazionale, ovvero il pieno rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale di entrambe le parti. 2. Infatti, l'articolo 1 dell'Accordo annuncia esplicitamente la "fine dello stato di guerra tra Etiopia ed Eritrea e l'inizio di una nuova era di pace e amicizia". Gli articoli 4 e 5 annunciano rispettivamente la "piena attuazione" del lodo arbitrale EEBC e lo "sforzo congiunto di entrambi i Paesi per garantire la pace, lo sviluppo e la cooperazione nella regione". 3. Questo Accordo è stato stipulato 18 anni dopo il lodo arbitrale "definitivo e vincolante" dell'EEBC, pronunciato nell'aprile 2002. Il persistente stato di ostilità che prevaleva tra i due Paesi derivava dalla deliberata decisione dei regimi etiopi in carica di non rispettare gli accordi internazionali firmati, nonché dall'incapacità delle potenze/garanti internazionali competenti di adottare misure punitive nei confronti della parte recalcitrante. 4. Ma la posizione positiva e sensata assunta dal nuovo governo etiope, seppur tardivamente, nel 2018 è stata tristemente e improvvisamente ribaltata nel dicembre 2023, quando è tornato a una variante più virulenta dei programmi espansionistici e irredentisti dei suoi predecessori, infrangendo l'ottimismo e l'euforia che l'accordo di pace del 2018 aveva generato per un nuovo capitolo di stabilità regionale duratura e cooperazione tra i due popoli e paesi confinanti. 5. Il Partito Potemkin è andato oltre le illecite rivendicazioni di "accesso sovrano al mare... e di rivendicazione con la forza del porto rubato di Assab", per profanare e "delegittimare" l'indipendenza inalienabile e duramente conquistata dell'Eritrea, definendo pubblicamente la propria missione come "la correzione dell'evento storico accaduto nel 1991, ovvero l'indipendenza dell'Eritrea". Il bombardamento quotidiano di campagne mediatiche per fomentare il "sentimento nazionale"; Le provocatorie agitazioni sono state, e rimangono, intense e senza limiti fino ad oggi. 6. Come abbiamo ripetutamente sottolineato, l'incubatrice e l'epicentro di tensioni inutili ed evitabili, ovvero la parte che si sta preparando a un rinnovato conflitto, è solo il Partito Potëmkin. In tal caso, la panacea o l'antidoto per la crisi imminente è cristallina: adesione ai pilastri fondamentali del diritto internazionale, in buona fede e nel rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale del prossimo!" ካብ ጉይይ ምውዓል ክሳድ ምሓዝ " MOI
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Novembre 2025
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