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L’Eritrea: uno dei tre Stati africani che non possiede debiti con il FMI – “non ricattabile dal sistema finanziario internazionale.”

11/8/2025

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Il sistema neocoloniale ha strutturato l’economia mondiale in modo tale che i Paesi africani siano stati costretti a vendere le proprie materie prime a prezzi bassi; ottenere royalties minime dalle multinazionali occidentali; pagare prezzi elevati per i prodotti finiti importati (in molti casi per le fonti energetiche); contrarre prestiti presso il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e i creditori commerciali occidentali per coprire i deficit di bilancio; sostenere elevati costi per il servizio del debito; attuare programmi di austerità su richiesta del FMI; ed entrare così in una spirale di indebitamento apparentemente senza fine.

Attualmente, quarantasette Paesi africani hanno debiti con il FMI per importi che variano da milioni a miliardi di dollari statunitensi, con l’Egitto come Paese più indebitato e il Lesotho come quello con il debito minore. Tre Paesi – Botswana, Eritrea e Libia – non hanno mai ricevuto un prestito dal FMI. La Nigeria, che ha estinto nell’aprile 2025 il prestito FMI di 3,4 miliardi di dollari, è stata rimossa dall’elenco dei debitori.

Il 2025 può segnare una svolta?

La 4ª Conferenza ONU sul Finanziamento dello Sviluppo rappresenta un’opportunità concreta per ridisegnare il sistema finanziario globale e trasferire il controllo del debito dal FMI a un’organizzazione delle Nazioni Unite più equa.

Costruiamo una spinta collettiva per il cambiamento

Se vogliamo davvero trasformare l’architettura finanziaria internazionale, dobbiamo alimentare una spinta collettiva per il cambiamento. Chi trae vantaggio dall’attuale sistema fallimentare? Chi dovrebbe davvero pagare il conto? È il momento di ispirare governi e società civile ad agire: il 2025 deve essere l’anno in cui ci uniamo per chiedere giustizia economica.

L’autodeterminazione dimostrata dall’Eritrea nello sviluppo con le proprie risorse – dalla sanità alle infrastrutture, dall’istruzione alla costruzione di dighe su tutto il territorio – senza ricorrere ad alcun prestito del FMI, rappresenta un modello che molti Stati africani dovrebbero adottare.

Principali Paesi africani debitori del FMI (2025):
1. Egitto – 8,5 miliardi di dollari
2. Kenya – 3 miliardi di dollari
3. Angola – 2,8 miliardi di dollari
4. Costa d’Avorio – 2,6 miliardi di dollari
5. Ghana – 2,4 miliardi di dollari
6. Repubblica Democratica del Congo – 1,8 miliardi di dollari
7. Etiopia – 1,4 miliardi di dollari
8. Camerun – 1,2 miliardi di dollari
9. Senegal – 1 miliardo di dollari
10. Tanzania – 1 miliardo di dollari
11. Zambia – 993 milioni di dollari
12. Uganda – 993 milioni di dollari
13. Sudan – 992 milioni di dollari
14. Marocco – 938 milioni di dollari
15. Benin – 715 milioni di dollari
16. Madagascar – 702 milioni di dollari
17. Ruanda – 607 milioni di dollari
18. Tunisia – 579 milioni di dollari
19. Mozambico – 545 milioni di dollari
20. Ciad – 468 milioni di dollari
21. Gabon – 440 milioni di dollari
22. Niger – 420 milioni di dollari
23. Mali – 418 milioni di dollari
24. Sudafrica – 381 milioni di dollari
25. Repubblica del Congo – 353 milioni di dollari
26. Sierra Leone – 337 milioni di dollari
27. Guinea – 327 milioni di dollari
28. Burkina Faso – 324 milioni di dollari
29. Malawi – 308 milioni di dollari
30. Mauritania – 305 milioni di dollari
31. Togo – 303 milioni di dollari
32. Sud Sudan – 246 milioni di dollari
33. Repubblica Centrafricana – 200 milioni di dollari
34. Liberia – 181 milioni di dollari
35. Gambia – 117 milioni di dollari
36. Burundi – 100 milioni di dollari
37. Seychelles – 97 milioni di dollari
38. Namibia – 96 milioni di dollari
39. Somalia – 87 milioni di dollari
40. Capo Verde – 72 milioni di dollari
41. Guinea Equatoriale – 60 milioni di dollari
42. Guinea-Bissau – 52 milioni di dollari
43. Gibuti – 32 milioni di dollari
44. São Tomé e Príncipe – 27 milioni di dollari
45. Comore – 19,9 milioni di dollari
46. Eswatini – 19,6 milioni di dollari
47. Lesotho – 11,7 milioni di dollari

Paesi che non hanno mai ottenuto un prestito dal FMI: Botswana, Libia, Eritrea.

Paesi con rapporti particolari con il FMI: Nigeria (prestito di 3,4 miliardi di dollari estinto nell’aprile 2025), Algeria (prestito rifiutato nel 2020), Zimbabwe (prestito rifiutato dal FMI nel 2021).
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Media Comunità Eritrea in Italia
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