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da 2duerighe.com La Diga del Grande Rinascimento Etiope (GERD) sarà ufficialmente inaugurata il 9 settembre 2025, segnando un’importante conquista nazionale per l’Etiopia. Il progetto rappresenta un simbolo dell’innovazione etiope, dell’autosufficienza e dello sviluppo economico, sostenuto dai contributi provenienti da tutti i settori della società. L’Etiopia ha invitato i suoi alleati e i Paesi vicini, compresi quelli a valle, a partecipare alla celebrazione, sottolineando come la diga rappresenti un’opportunità condivisa e non una minaccia. Sebbene l’Etiopia sostenga che la GERD non arrechi danni significativi ai Paesi a valle, le preoccupazioni provengono principalmente dall’Egitto, che storicamente ha fatto affidamento sulle acque del Nilo e ha costruito la diga di Assuan, molto più grande. L’Etiopia sostiene di rispettare il diritto internazionale e invita l’Egitto a fare lo stesso. La GERD avrà una capacità totale di generazione di circa 5.000–6.450 MW, con benefici significativi attesi per l’Etiopia e potenzialmente anche per la regione. L’Etiopia ha presentato la GERD come un progetto costruito con piena trasparenza, condividendo i documenti progettuali con i Paesi a valle, Egitto e Sudan, per garantire trasparenza e costruire fiducia tra gli Stati rivieraschi. Il Comitato Internazionale di Esperti (IPOE), composto da rappresentanti di Etiopia, Egitto, Sudan e altre parti neutrali, ha esaminato i documenti progettuali e condiviso apertamente le informazioni sui benefici e gli impatti della diga. Questo rappresenta un precedente senza precedenti nella regione del bacino del Nilo, rendendo la GERD il primo e unico progetto nazionale realizzato con piena trasparenza e consultazione con gli altri Stati rivieraschi. Nonostante questi sforzi, permangono tensioni e sfiducia di lunga data, in particolare da parte dell’Egitto. L’Etiopia ribadisce che la GERD è un progetto idroelettrico che non consuma acqua, volto a soddisfare esigenze energetiche critiche, e che ha attivamente promosso la trasparenza e meccanismi cooperativi per alleviare le preoccupazioni dei Paesi a valle. La posizione etiope sull’uso equo delle acque del Nilo si basa fermamente sul principio della cooperazione tra i Paesi del bacino del Nilo. L’Etiopia sottolinea costantemente che la cooperazione è l’unica soluzione per un uso giusto ed equo delle risorse idriche del Nilo. Il governo etiope respinge la politicizzazione e la securitizzazione della questione, affermando che tali approcci non portano a soluzioni. Al contrario, l’Etiopia sostiene la negoziazione e la gestione congiunta basata sui principi riconosciuti del diritto internazionale, ponendo particolare enfasi sull’utilizzo equo e ragionevole delle risorse del fiume piuttosto che sui “diritti storici” rivendicati da Paesi a valle come l’Egitto. L’Etiopia ha mantenuto attivo il percorso negoziale, mentre l’Egitto ha talvolta portato la disputa al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e interrotto i negoziati. L’Egitto cerca di sostenere quelli che definisce “diritti storici”, che l’Etiopia contesta come un approccio superato ed escludente. La costruzione e gestione della GERD da parte dell’Etiopia rappresenta un’applicazione pratica dell’utilizzo equo delle risorse e una sfida al monopolio storico delle acque del Nilo. L’Etiopia considera il Nilo una risorsa condivisa i cui benefici dovrebbero essere equamente distribuiti per lo sviluppo e la prosperità di tutti i Paesi rivieraschi. L’Etiopia invita Egitto e Sudan ad abbandonare posizioni rigide e ad adottare politiche basate sul diritto internazionale e sulla cooperazione, che garantiscano benefici condivisi per tutti i popoli del bacino del Nilo. La posizione dell’Etiopia è in linea con i principi giuridici internazionali come quelli contenuti nella Convenzione delle Nazioni Unite sull’Uso Non Navigabile dei Corsi d’Acqua Internazionali (1997), che sottolineano l’uso equo, la prevenzione di danni significativi e il dovere di cooperazione. La GERD non viene vista come una minaccia, bensì come un simbolo di sviluppo e cooperazione che può portare benefici anche ai Paesi a valle attraverso una migliore regolazione delle acque e sostenibilità. credit 2duerighe.com
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Novembre 2025
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