|
di Khaled Mahmoud Il Ministro dell'Informazione eritreo, Yemane Gebremeskel, ha accolto con favore la decisione degli Stati Uniti di revocare le sanzioni contro il suo Paese, descrivendo tale mossa come espressione di "una riserva di costruttiva buona volontà politica" e affermando che essa potrebbe aprire la strada a un nuovo capitolo nella cooperazione bilaterale, in particolare negli ambiti degli investimenti e del commercio. Parlando al quotidiano *Asharq Al-Awsat*, il ministro ha dichiarato che le sanzioni, le quali avevano causato ingenti danni economici all'Eritrea, avevano inviato un messaggio importante alla comunità internazionale. Di recente, gli Stati Uniti hanno posto fine allo stato di emergenza nazionale legato alla crisi in Etiopia, nell'ambito del quale erano state imposte sanzioni a entità e individui eritrei a causa del ruolo militare dell'Eritrea nel conflitto nella regione etiope del Tigray. Il conflitto si è concluso con un accordo di pace nel 2022. Washington ha affermato che la scadenza dello stato di emergenza rifletteva un mutamento delle circostanze alla base di tali misure. Successivamente, l'Office of Foreign Assets Control (OFAC) del Dipartimento del Tesoro USA ha rimosso dalla lista delle sanzioni le entità e gli individui designati in base al relativo ordine esecutivo. Tra questi figuravano il Fronte Popolare per la Democrazia e la Giustizia (partito al governo in Eritrea), le Forze di Difesa eritree e la Red Sea Trading Corporation, oltre a funzionari eritrei. "Recuperare le opportunità perdute" Nelle sue dichiarazioni ad *Asharq Al-Awsat*, Gebremeskel ha affermato che le sanzioni ora revocate "non erano giustificate da alcun criterio fin dall'inizio e hanno causato ingenti danni economici". "La loro revoca invia un messaggio importante alla comunità internazionale, eliminando un ostacolo politico che non favoriva gli investimenti e un impegno più ampio", ha dichiarato. Ha aggiunto che i dettagli della futura cooperazione saranno definiti attraverso canali e piattaforme appropriati, concentrandosi su investimenti e commercio. Interpellato sul ruolo di Massad Boulos, consigliere senior del Presidente USA per gli affari arabi e africani, Gebremeskel ha riferito che Boulos ha incontrato il Ministro degli Esteri eritreo, Osman Saleh, a margine della recente visita di quest'ultimo al Cairo. Ha descritto i precedenti incontri come "discussioni preliminari volte a gettare le basi per colloqui più ampi, ai livelli opportuni, su una cooperazione bilaterale globale incentrata su investimenti e commercio", esprimendo l'auspicio che la revoca delle sanzioni possa accelerare tali contatti. Riguardo alle implicazioni immediate della revoca delle sanzioni, ha affermato che tale mossa apre "prospettive per recuperare opportunità perdute e procedere rapidamente". Ha sottolineato che l'Eritrea possiede vantaggi in diversi settori ed è aperta a investimenti in ambiti di reciproco interesse, sostenuti da un quadro giuridico e amministrativo consolidato. Ha evidenziato come "i partenariati internazionali dell'Eritrea si siano sempre fondati su legami sostenibili, volti a garantire vantaggi reciproci ed equi, evitando squilibri o dipendenze strutturali; principi che sono ormai divenuti norme alla base della cooperazione bilaterale e multilaterale". Relazioni con l'Egitto In merito ai rapporti con l'Egitto, ha dichiarato: "La cooperazione con l'Egitto si è sviluppata rapidamente nell'ultimo decennio, non solo per ragioni storiche e geografiche, ma anche perché entrambi i Paesi si trovano in un'area di vitale importanza strategica – in particolare lungo la rotta marittima del Mar Rosso – e condividono visioni comuni sui meccanismi di cooperazione tra gli Stati costieri per rafforzare la sicurezza di tale via di comunicazione". "L'Eritrea, l'Egitto e altri Paesi del Corno d'Africa e della regione del Mar Rosso che condividono gli stessi orientamenti sono andati oltre la retorica, passando a meccanismi di azione congiunta per consolidare la sicurezza e la stabilità regionali", ha aggiunto. Ha sottolineato che "i principi del Consiglio degli Stati arabi e africani affacciati sul Mar Rosso e sul Golfo di Aden rimangono una piattaforma fondamentale per la cooperazione multilaterale", unitamente alla convergenza di vedute sulla risoluzione del conflitto in Sudan e sulla situazione in Somalia. Quanto alle priorità della politica estera eritrea per la prossima fase, ha affermato che la linea del suo Paese "è sempre stata coerente e trasparente, basata sulla costruzione di relazioni bilaterali e multilaterali all'insegna di una cooperazione paritaria e reciprocamente vantaggiosa". Ha respinto l'etichetta di Paese "isolazionista", definendola "un concetto falso e malevolo diffuso dai critici", in contraddizione con la posizione geografica strategica, il potenziale economico e le politiche governative del Paese. "Asmara cercherà concretamente di sfruttare le nuove aperture diplomatiche per promuovere i propri interessi nazionali fondamentali", ha concluso. link articolo originale
0 Comments
Leave a Reply. |
Archivi
Novembre 2025
![]() Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia. |
RSS Feed
