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28 settembre 2026
Eccellenza Dr. Khalilur Rahman, Presidente dell'81ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Eccellenza António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, Onorevoli Capi delegazione, Distinti delegati, Signore e Signori, Ho l'onore di presentare questa dichiarazione a nome del mio Presidente, S.E. Isaias Afwerki, Presidente dello Stato dell'Eritrea. Consentitemi di unirmi agli oratori che mi hanno preceduto nel congratularmi con Vostra Eccellenza per l'elezione alla Presidenza dell'81ª sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. In questa importante ricorrenza annuale, le questioni fondamentali che emergono e su cui riflettiamo riguardano i messaggi cruciali e innovativi su cui dovremmo concentrarci. I nostri interventi annuali dovrebbero limitarsi a resoconti o bilanci puramente routinari degli sviluppi verificatisi durante l'anno in questione? Questo forum deve essere considerato essenzialmente ed esclusivamente come una piattaforma favorevole alle pubbliche relazioni per discorsi e orazioni eloquenti? Il forum annuale si basa su agende strutturate caratterizzate da continuità e coerenza? Qual è il contesto? Qual è la missione generale? E come misuriamo i progressi? ... ecc. ecc. Nei precedenti vertici, mi sono soffermato sul contesto storico della fondazione delle Nazioni Unite; sulle aspirazioni popolari dell'umanità alla pace, alla crescita e alla prosperità che hanno sostenuto la creazione dell'ONU; sulle ingiustizie economiche che hanno originariamente alimentato tali aspirazioni; sulla missione intrinseca delle Nazioni Unite... nonché sulla sua struttura e sulle modalità operative, così come delineate nei principi fondanti qui di seguito esposti. Le sfide primarie dell'umanità consistono nel porre rimedio alle ingiustizie economiche, nel creare ricchezza e, in termini più ampi e precisi, nell'assicurare un'equa distribuzione della ricchezza e del reddito. Le ingiustizie prevalenti derivano, da un lato, dalla negazione dei diritti — nonché di un contesto favorevole — che consentirebbero all'umanità di creare e accumulare ricchezza senza ostacoli; e, d'altro canto, l'usurpazione del loro diritto e della loro opportunità di distribuire razionalmente qualsiasi ricchezza nominale essi creino in condizioni oppressive. È proprio per questo motivo che l'ordine internazionale prevalente è diventato – ed è definito – un "ordine a somma zero". Di conseguenza, l'imperativo di instaurare un nuovo ordine mondiale fondato sulla giustizia e sulla razionalità – e che abbandoni il sistema a somma zero – rimane un diritto fondamentale dell'umanità, sia a livello individuale che collettivo. A tal proposito, la missione generale dell'impegno e della lotta dell'umanità può essere così riassunta: Possedere equamente le proprie risorse economiche e i frutti del proprio lavoro, e percorrere una via sostenibile di progresso generazionale e prosperità attraverso l'accumulo di ricchezza. Garantire pace e stabilità al fine di assicurare prosperità e crescita economica. Assicurare l'affermazione di equità e giustizia quali prerequisiti vitali per la pace e la stabilità. Promuovere il rispetto reciproco, la complementarità e la coesione/integrazione, così da rafforzare la pace e la stabilità – sia a livello regionale che globale – nonché la crescita reciproca. Istituire strutture giuridiche ed esecutive idonee, unitamente ai relativi meccanismi, per la realizzazione di queste aspirazioni umane fondamentali. Il contenuto del quadro sopra delineato richiede, com'è evidente, ulteriori approfondimenti ed elaborazioni. Per il resto, non presenta aspetti controversi o inediti secondo alcun criterio. A tal riguardo, i compiti principali dei vertici annuali dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dovrebbero concentrarsi su una rigorosa valutazione dei progressi compiuti verso il raggiungimento di tali obiettivi. Signor Presidente, Gli eventi verificatisi dopo l'80° vertice dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite offrono spunti importanti per trarre insegnamenti adeguati, in un'ottica comparativa e nel contesto della realtà di questa organizzazione internazionale. Tali eventi non devono distogliere l'attenzione e l'impegno dei popoli del mondo dalla loro missione e lotta fondamentale. Pertanto: - Gli impatti e le conseguenze ultime che potrebbero derivare dalla dottrina "MAGA" (Make America Great Again) enunciata dal Presidente Trump, così come la guerra in corso in Iran, che deve essere fermata; - La guerra in Ucraina, con tutte le sue ramificazioni multidimensionali, che deve anch'essa giungere a conclusione; - Il cambiamento climatico globale e l'imperativo di trovare soluzioni durature per controllarlo e invertirne la tendenza; - L'urgenza di porre fine alla guerra e ai connessi atti di sovversione scatenati per alimentare il caos nella nostra più ampia regione; ...ovvero il bacino del Nilo, il Corno d’Africa, il Mar Rosso, il Golfo di Aden e gli Stati del Golfo, nonché la necessità di porre fine a interventi logoranti condotti sotto l’egida dell’“assistenza umanitaria”, sono alcune delle tendenze e degli sviluppi che meritano attenzione. In questo contesto generale, occorre riconoscere che le principali vittime dell'ordine globale a "somma zero" – caratterizzato da saccheggio, dominio e inganno – sono i popoli africani, ancora costretti a sopravvivere in condizioni di economia di sussistenza. Questa realtà sconcertante li spinge, com'è naturale, a porsi in prima linea nella lotta per la giustizia e l'equità. Di conseguenza, spetta a loro elaborare strategie idonee a realizzare la propria missione, superare schemi e meccanismi obsoleti e di ostacolo, e procedere con maggiore unità e rigore. Vi ringrazio. da shabait
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