Zambaiti Eritrea P.L.C.(Zaer): eccellenza pioneristica nell'industria tessile e dell’abbigliamento
di Mansour Nouredin

Asmara 28 set. 09 - La ZaEr, abbreviazione di Zambaiti Eritrea-Plc, è una industria tessile e dell’abbigliamento in Eritrea. Famosa per i suoi prodotti orientati verso l'esportazione, l’obiettivo fondamentale della società è quello di produrre abbigliamento di classe mondiale e prodotti tessili. In un'intervista condotta con Shaebia.org il signor Stefano Bonazzi, General Manager di ZaEr, ha dichiarato: "nella sua ricerca di esportazione manifatturiera orientata verso i prodotti di alta qualità, l'azienda ha iniziato a produrre per Giorgio Armani, Nara Camicie e altri modelli di classe, immessi in vendita sul mercato mondiale attraverso il Cotonificio Honegger SpA, società del Copertificio Zambaiti ", con sede in Albino, Italia.

"I marchi Made in Eritrea aiuteranno il paese a essere conosciuto presso clienti stranieri", ha aggiunto. Il sito dell'impianto si trova nella ex Asmara Textile Factory, conosciuta a livello locale come 'Barattolo', dal nome dell’investitore italiano che nel corso 1950 impiantò l'azienda tessile. La fabbrica tessile originariamente chiamata 'Cotonificio Barattolo' come unico scopo aveva quello di produrre lino, cotone e filati per il consumo interno. Dopo la sua nazionalizzazione da parte del Derg nel 1977, per via delle magre risorse aveva mostrato solo un progresso minimo fino a quando non fu trasferito al Gruppo Zambaiti nel 2004.

Da allora con l'obiettivo di gettarsi nel mercato mondiale, la Zambaiti-Eritrea ha investito 13 milioni di euro per aumentare la produzione in cinque settori: reparto camiceria, reparto filatura, reparto abbigliamento e pantaloni, reparto biancheria per la casa e il reparto maglieria. Con una forza lavoro totale di 550 operai e 10 tecnici professionali, l'azienda produce pantaloni, magliette, pigiami, camicie polo, asciugamani, lenzuola, biancheria da casa e filati di cotone. L’attuale capacità produttiva giornaliera varia da 900 fino a 1000 camicie, da 200 fino a 250 pantaloni e pigiami, 150 biancherie da letto e circa 3.600 chili di filati di cotone.

A partire da settembre 2009, per meglio utilizzare le sue potenzialità, l'azienda sta progettando di espandere la sua produzione di camicie raddoppiando la linea di produzione. L'azienda ha mostrato una crescita del 70% nel settore manifatturiero con un progressivo aumento di capitale nel corso degli anni. Eppure la carenza di materie prime, in particolare il cotone, ostacola la produzione, ha detto Stefano Bonazzi, aggiungendo che: "Con l'introduzione delle industrie agrarie su larga scala nella regione del Gash Barka, soprattutto in Aligider una città dove gli italiani impiantarono le piantagione di cotone per la precedente società Barattolo, vi è spazio per un'ulteriore espansione dei prodotti".

Tadesse Weldeyohannes, Direttore Generale dello Sviluppo Industriale presso il Ministero del Commercio e dell'Industria ha detto che l’obiettivo del settore tessile e dell’abbigliamento dovrebbe essere quello di migliorare la qualità e massimizzare la quantità dei loro prodotti. Anche l'introduzione di nuove tecnologie e la formazione e la specializzazione dei dipendenti, devono essere assicurati in modo da poter competere nel mercato globale. "La nostra aspettativa dalle industrie del genere è quello di sostenere il nocciolo del loro piano industriale e mantenerlo intatto per ottenere i migliori risultati".

Come parte del suo piano strategico la Zaer-Eritrea punta a un incremento del tasso di produzione dal 30% al 40% nel 2009, del quale l’85% sarà destinato all'esportazione. Le destinazioni delle esportazioni della società ci sono tra le altre: l'Italia, l’Arabia Saudita, il Kenya, lo Zambia e Gibuti. Dal momento che il nostro prodotto non è solo per l'esportazione, oltre ai tre negozi di vendita ad Asmara, la società ne ha aperti altri tre in Keren, Dekemhare e Mendefera e per una più ampia distribuzione, sta per aprire punti vendita in Massaua e Tessenei, nel prossimo futuro.

Tuttavia, ha continuato il signor Stefano Bonazzi, a causa della recessione economica globale, e quindi della diminuzione delle richieste, il settore ha dovuto affrontare difficoltà. Eppure anche se in molti paesi c’è recessione economica le vendite sono in rilancio e quindi il futuro è roseo. Nel tentativo di creare un ambiente di lavoro favorevole l'azienda si impegna a rispondere ai bisogni fondamentali dei suoi dipendenti. "Dopo tutto, la soddisfazione dei dipendenti influenza direttamente la produzione", ha osservato.

In aggiunta all’interessante pacchetto retribuzione, i lavoratori ricevono benefici medici e altri. Il servizio di assistenza stabiliti dalla società per i figli dei suoi dipendenti, per esempio, ha dimostrato di essere uno strumento efficace per consentire ai dipendenti di lavorare con tutto il cuore per l'azienda. La signora Yordanos Yukunoamlak, responsabile della nursery, ha detto che i servizi giornalieri di assistenza contribuiscono allo sviluppo globale dei bambini. "Per l'azienda e i suoi dipendenti, tali servizi sono equamente vantaggiosi. I dipendenti guadagnano il loro pane e allo stesso tempo i loro figli imparano, mentre la società ottiene il meglio dai suoi dipendenti", ha commentato.

Il Gruppo Zambaiti è uno dei leader italiani del settore tessile e dell’industria dell’abbigliamento fondata da Angelo Zambaiti alla svolta del 19°secolo. Nel corso degli anni si ha dimostrato la sua eccellenza nel settore tessile. Oggi ha all’attivo 12 stabilimenti in Italia, 4 in Europa, 1 negli USA, Cina e Africa. L'azienda prevede di ampliare l'azienda e in seguito diversificare i suoi prodotti. Inoltre il signor Stefano Bonazzi, General Manager della società, ha osservato che pur realizzando prodotti di qualità cercheremo di mantenere la reputazione e l'accessibilità dei prezzi ai clienti locali. Non solo la società crea opportunità di lavoro per molti eritrei, ma i suoi prodotti di qualità sembrano far rivivere i prodotti eritrei tanto acclamati negli anni 30, quando erano esportati verso l'Europa.

La sfida che si pone davanti a loro è mantenere il livello e la fama già acquisita.

 

da Istituto di Cultura Eritrea.it 


   Commenta la notizia nel Forum                                  Torna alla Home page