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Una
soluzione globale e duratura
per la Somalia:
dal punto di vista dell'Eritrea
Per oltre due decenni il crollo dello stato somalo ha
causato indicibili sofferenze alla popolazione somala, aggravato i
conflitti regionali e generato instabilità e problemi con ampie
ramificazioni.
In questo periodo sono stati fatti molti tentativi per trovare una
soluzione, alcuni dai somali, molti di più da attori esterni. Qualunque
siano i meriti o i demeriti di questi sforzi, è innegabile che il
problema somalo continua a deteriorarsi. Quindi esiste la necessità di
una valutazione sobria e onesta dell'esperienza del passato e
dell'adozione di un approccio coraggioso ed efficace che metta in
evidenza e affronti le cause profonde della crisi somala.
L'esperienza degli ultimi due decenni ha ripetutamente e ampiamente
dimostrato che solo i somali possono trovare una soluzione duratura per
se stessi e per il loro paese. Chiaramente ciò che è richiesto è un
processo politico gestito dai somali e guidato dai somali. Al popolo
della Somalia dovrebbe essere consentito lo spazio politico e il tempo
per elaborare un accordo politico interno che serva come base per la
pace, la stabilità e lo sviluppo. Il suo diritto di fissare la propria
agenda, redigere i propri documenti, selezionare i propri rappresentanti
ed eleggere i propri dirigenti, deve essere riconosciuto e rispettato.
Soggetti esterni, anche quelli più amichevoli e comprensivi verso la
Somalia, devono resistere alla tentazione, non importa se si tratti di
tentazione o "opportunismo", ad agire per conto del popolo somalo, in
quanto tale approccio si è più volte dimostrato controproducente.
Il processo politico non dovrebbe escludere alcuna formazione somala o
gruppo che volesse partecipare al processo. Ne dovrebbe essere tenuto in
ostaggio o diventare dipendente o essere condizionato da qualche
formazione o gruppo. Non avrebbe successo se limitato o concentrato
sulla Somalia centrale e meridionale senza includere Puntland e
Somaliland.
L'obiettivo finale del processo politico deve essere la ricostituzione
della Somalia e la costituzione di un governo effettivo e sovrano che
difenda gli interessi del popolo somalo. Ciò richiede, tra le altre
cose, di risolvere la questione del Somaliland, che si considera
indipendente, nazione sovrana, anche se rimane in un limbo in quanto il
mondo lo riconosce solo come parte della Somalia, anche se si applaude
ai suoi risultati ottenuti negli ultimi due decenni. Chiaramente la
soluzione ottimale sarebbe, con un accordo accettabile da tutti i
somali, creare la ricostituzione di uno stato unitario somalo,
comprensivo del Somaliland. In alternativa, se i somali collettivamente
si dicessero d'accordo per una soluzione di due Stati, allora la loro
decisione dovrebbe essere rispettata. Qualunque sia il futuro, la
partecipazione del Somaliland nel processo politico è importante per una
soluzione duratura del problema della Somalia.
Un processo politico inclusivo gestito in totale autonomia dai somali
sarà difficile, complesso e prolungato. Può condurre alla nascita di
accordi politici e leader che non sono graditi da uno o più attori
esterni. Ma come l'esperienza somala dimostra non c'è davvero nessuna
alternativa praticabile e solamente perseguendo fermamente e
incoraggiando quella strada il progresso può essere raggiunto.
C'è una crescente convinzione internazionale che un processo politico
serio e credibile è la chiave per sbloccare il problema somalo. E
tuttavia, questo non è stato accompagnato da un'azione concreta e
sostenuta come dimostra il fatto che gli impegni primari continuano a
essere strategie militari e lotta al terrorismo che nonostante
l'esperienza scoraggiante del passato, continuano a consumare risorse
sproporzionate ed energie. Particolarmente critici gli interventi
militari dei paesi vicini alla Somalia, qualunque siano le loro
motivazioni, che devono essere fermati in quanto complicando e
peggiorando la situazione, fomentano l'odio e il risentimento,
contribuendo a intensificare e prolungare il conflitto e minare il
processo politico.
Un processo politico somalo non esclude, ma richiede l'aiuto di un
onesto processo di facilitazione esterno, il cui ruolo sarebbe quello di
migliorare l'ambiente per i somali per risolvere i loro problemi e
trovare soluzioni che permettono loro di vivere in pace e stabilità. Per
avere successo il gruppo di agevolazione deve essere composto da
rappresentanti di paesi e organizzazioni che non hanno interessi
secondari in Somalia ed essere accettabile da tutti i principali attori
somali. I facilitatori devono essere rispettosi delle scelte del popolo
somalo ed essere pronti a perseverare e sostenere i loro sforzi in un
processo lungo e complicato.
La lotta contro il flagello della pirateria e il terrorismo è
indubbiamente importante e non può e non deve essere ignorato in quanto
questi problemi non solo hanno aggravato la sofferenza del popolo
somalo, ma hanno anche causato gravi danni al Corno d'Africa e al mondo.
Eppure la pirateria e il terrorismo non devono essere confusi con la
Somalia e non devono essere utilizzati per giustificare le violazioni
del diritto internazionale e la sovranità somala. E' anche essenziale
riconoscere che i precedenti interventi fatte in nome della lotta al
terrorismo sono stati decisamente controproducenti. In definitiva il
rimedio efficace a questi problemi sarà una soluzione politica equa e
duratura, e un processo politico credibile che li contenga in modo
significativo.
Può sembrare alquanto intrattabile ma il problema somalo può e deve
essere risolto. Il popolo della Somalia e’ in grado di superare i
problemi e ricostituire il suo stato e la sua nazione. Ha ripetutamente
dimostrato questa capacità in molti momenti critici nel corso degli
ultimi due decenni di decadenza. Non ha ancora raggiunto il pieno
successo, ma questo è dovuto non solamente ai suoi errori, ma
all’incessante e spesso distruttivo intervento militare e politico
esterno.
Quindi chiaramente la via da seguire per la Somalia e’ un processo
politico fatto condotto dai somali e sostenuto da un processo di
facilitazione onesto ed efficace che rafforza i somali e arresta gli
interventi che minano i loro sforzi.
Ministero degli Affari Esteri dello Stato di Eritrea
20 Febbraio 2012
Asmara
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