|
|
Tentativi
di distorcere la storia
di Bereket Tewolde
22 Gen. 2008 - La storia, come ha affermato Allen
Nerins è "un ponte che collega il passato con il presente ed evidenzia
la strada per il futuro". Secondo Nerins il significato della storia non
è solo quello di capire come hanno vissuto le passate generazioni, ma
anche quello di trarre insegnamenti da queste azioni e attraverso questi
intraprendere le giuste decisioni per l'oggi e per il futuro.
Tuttavia, se la storia deve servire come riferimento per le generazioni
a venire, è responsabilità dei vivi scrivere i libri di storia e
introdurli nel curriculum educativo. L’Eritrea ha una storia molto
ricca, uttavia il nostro sforzo verso la pubblicazione di più libri di
storia e il trasferimento di essi in forma di curriculum di istruzione
non è stata soddisfacente. Ad oggi la preoccupazione di molti eritrei è
che se non viene presa l'iniziativa di scrivere la nostra storia, allora
lo faranno altri interpretandola in base ai loro interessi e punti di
vista.
Questo articolo è destinato a evidenziare come alcuni scrittori, in
particolare quelli provenienti dall’Etiopia tentano di falsare la storia
eritrea. Quando ho letto l’intervista di Alemseged Tesfay (Autore di
Aynifelale, e Anzo Da Matenzo a Tedla, famoso libro di storia eritreo)
con Tsedal Magazine, ho potuto capire che anche oggi la nostra storia è
ancora sotto la minaccia di alcuni scrittori etiopi.
Nella
sua intervista Alemseged cita uno scrittore etiope, Ghebru Tarekegn, che
afferma: "La scomparsa del Dergue non è avvenuto a causa dell’attacco
dell’EPLF di Nadew Ezi (Afabet 1988), ma è stato a causa del forte
attacco del TPLF di Shire (Tigray)". Lo scrittore anche tentato di
minare il ruolo dell’EPLF nella battaglia di Shire.
Semplicemente, come gia sappiamo leggendo articoli e libri di molti
scrittori etiope e le loro cronache, l'intenzione di Ghebru è di minare
la lotta armata eritrea che è naturalmente uno dei più forti movimenti
di liberazione nella storia del mondo, o forse quella di esagerare la
forza militare del TPLF che è stato ampiamente sostenuto dall’EPLF.
Nel suo libro Oromay Be'alu Ghirba, ufficiale del Dergue, aveva ammesso
che il caso eritreo non poteva essere risolto con la forza militare.
Questo lo aveva scritto sei anni prima dell’operazione Nadew, quando la
sesta offensiva del Dergue aveva incontrato una forte resistenza e non
era riuscita.
Questo
attesta che la sconfitta del Dergue era iniziata molto tempo prima
dell'operazione Nadew. La sconfitta del Derg nell’operazione Nadew era
solo una continuazione delle crescenti operazioni militari dell’EPLF, e
la battaglia di Shire del TPLF è stata una continuazione della sconfitta
del Dergue a seguito delle diverse operazioni in Eritrea.
La grandezza dell’operazione Nadew è stata assolutamente decisiva.
Quando l'operazione si è conclusa a favore dell’EPLF l'occidente è stato
colpito dalla notizia dei risultati. Nei tre giorni di battaglia gli
eritrei avevano ucciso o catturato oltre 18.000 soldati etiopici.
Una volta instradate le truppe etiopiche nella Hedai Valley, Afabet è
stata tempestata e la popolazione liberata. Poiché la città era un
importante guarnigione l’EPLF si impadronì anche di un grande deposito
di armi in aggiunta a quelle conquistate a valle.
Questa
vittoria dell’EPLF sul Comando Nadew è considerata dallo storico Basil
Davidson la più significativa vittoria di un movimento di liberazione
dopo la vittoria vietnamita di Dien Bien Phu. Un'altra importante
conseguenza è stata la cattura di tre consiglieri militari sovietici (un
quarto è stato ucciso in azione di combattimento).
Allo stesso modo nel suo libro Red Tears, l’ex ufficiale del Dergue
Dawit Wolde Giorgis ha ammesso che l’operazione Nadew è stata la più
grande sconfitta per il Dergue in 15 anni.
Egli ha
scritto: L’EPLF lanciò un'offensiva sul fronte Afabet. Le truppe quasi
non lottarono. In meno di 48 ore le forze ribelli di sole 15.000 unità
superarono di 30 km le linee di difesa, distruggendo una forza di elite
di circa 100.000 unità. Le truppe demoralizzate e arrabbiate
semplicemente rifiutarono di lottare e si ritirarono lasciando dietro
materiale militare del valore di milioni.
Più di
5.000 militari si arresero alle forze ribelli; 10.000 furono uccisi;
migliaia attraversarono il confine con il Sudan e il resto finì a Keren.
Le perdite ammonatrono a 50 carri armati sovietici T 55, diversi
lanciarazzi detti gli " Organi di Stalin", artiglieria, armi e centinaia
di camion. Inoltre furono acquisite migliaia di armi di piccolo calibro,
milioni di munizioni, e altri magazzini e forniture del valore di
milioni di dollari.
Secondo Dawit quando il Dergue realizzò che la battaglia pendeva a
favore dell’EPLF, Mengistu ordinò l'evacuazione di tutte le truppe da
Tessenei, Akurdet, Barentu e Marsa Teklai per rafforzare la propria
linea militare. L’EPLF liberò quasi la metà dell’Eritrea in 48 ore di
battaglia. Sebbene il Dergue avesse ritirato dalle sopra citate città,
trasferì in Eritrea anche 70.000 soldati supplementari dall’Ogaden.
Quindi se l’EPLF aveva inflitto pesanti perdite al Dergue portando il
regime al limite del collasso, allora come può uno scrittore
sottovalutare tale operazione ed esagerare la battaglia di shire che per
il Derge non avuto alcun valore significativo? Dopo tutto la battaglia
di Shire ha avuto luogo dopo Nadew, in un momento in cui il potere e il
morale del Dergue era peggiorato.
Secondo un articolo pubblicato su Shabait.Com: "Una delle offensive
strategiche che il popolo eritreo ha lanciato contro il più potente
esercito in Africa, a sud del Sahara, è stata la demolizione della 'Nadew
Ez' sul fronte di Nakfa. Dopo aver indebolire l'esercito nel corso di
una lunga guerra, il popolo eritreo aveva lanciato l'offensiva
strategica per sradicare il regime del Derge dalla loro terra una volta
per tutte.
La
distruzione del Nadew Ez fu una indicazione che mise a disagio gli
alleati degli etiopici e inviato un segnale a tutti che l'indipendenza
eritrea era inevitabile. Di conseguenza il regime del Derge cercò
disperatamente di prolungare la sua permanenza al potere con il pretesto
di tenere colloqui di pace con l’EPLF, con la mediazione del Presidente
Carter… "
Per quanto riguarda la battaglia di Shire il TPLF non lanciò l'attacco
da solo; schierati con loro c’erano forti contingenti dell’EPLF.
Dovrebbe essere chiaro che carri armati, artiglierie e combattenti dell’EPLF
ebbero il sopravvento nella battaglia. Se Ghebru pensa che la battaglia
di Shire è stato un fattore decisivo per la caduta del Dergue, è solo
perché l’EPLF ha lanciato diverse operazioni militari e sostenuto il
TPLF in ogni operazione militare che ha preso.
Allo stesso modo un ufficiale TPLF intervistato da Dimtsi Woyane, Radio
del TPLF, per quanto riguarda il rapporto tra il TPLF e l’EPLF, ha detto
che la sua organizzazione ha lottato più di quanto l’EPLF ha fatto per
l'indipendenza eritrea. E’ facile trovare la falsa verità in tutte
queste dichiarazioni. Naturalmente c'era la cooperazione militare tra i
due fronti, ma deve essere chiaro che l’EPLF ha supportato il TPLF
dall'inizio fino a quando non ha vinto il potere in Addis Abeba.
Tutte le interviste, articoli e libri scritti da scrittori e politici
etiopici difficilmente dicono la verità sulla storia Eritrea. Essi
cercano di trattare l’Eritrea come un paese senza una storia
significativa, confrontata con una storia etiopica di più di 3000 anni.
Una storia di miti e distorsioni naturalmente.
Questo è
successo non solo con scrittori etiopici, ma anche con altri storici
occidentali che hanno tentato di scrivere la storia dell’Eritrea e
dell’Etiopia. Essi sono stati costretti a distorcere la verità storica
perché hanno utilizzato scritti etiopici e fonti primarie etiopiche
nella loro ricerca. Quindi esistono pochissimi libri scritti in una
maniera accademica.
Infine per quanto Alemseged Tesfay ha commentato una volta, è il momento
di scrivere la nostra storia prima che sia troppo tardi.
da shaebia.com
Home page
|
|