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Tadese difende con successo il titolo al 2° Campionato del Mondo di Corsa su Strada IAAF Udine 14/ott./07– Prevalendo su un ristretto gruppo di quattro uomini, al 57° minuto, Zersenay Tadese dell’Eritrea ha difeso con successo il suo titolo al 2° Campionato del Mondo di Corsa su Strada IAAF che si è corso oggi a Udine. Tadese, che è anche campione del Mondo Cross Country, ha coperto la distanza della Mezza Maratona in 58:59, record del campionato, tenendo comodamente testa al keniano Patrick Makau Musyoki's (59:02) distanziato di tre secondi. Evans Cheruiyot è arrivato terzo (59:05) e Deriba Merga etiope, che insieme a Tadese ha controllato a lungo il ritmo della gara, è arrivato quarto(59:16). Approfittando di condizioni quasi ideali e una corsa veloce, la gara è stata veloce fin dall'inizio, con il quartetto che ha superato i primi 10 chilometri in 27:35 e i 15 chilometri in 41:34, a soli sei secondi dal ritmo del record mondiale. I primi sette classificati hanno completato la gara sotto ai 60 minuti, con ulteriori 10 che hanno fermato l'orologio sul tempo di 1:01:00. Il ritmo folgorante della mattina è stato eccessivo per il detentore del record mondiale Samuel Wanjiru. Ottavo e indietro di 18 secondi ai 10 km, ha oltrepassato la linea del traguardo 51°, con un tempo di 1:03:31.
"E’ stato come se l'intera Eritrea stesse correndo con me" Il chiasso è stato abbastanza forte da coprire il suono della musica rock che ha cadenzato il ritmo dei corridori e intrattenuto la folla durante lo svolgimento dei tre giri del circuito della Mezza maratona di oggi. Il campione mondiale eritreo di corsa su strada Zersenay Tadese, ha conservato il suo titolo. "Oggi è stato come se l'intera Eritrea stesse correndo con me" per le strade di Udine. "Il loro sostegno (i tifosi eritrei), è stato molto importante per me." L’ortografia del nome non è più in dubbio, la vittoria non lo è mai stata! Tadese, il cui soprannome in Spagna, dove vive e si allena è 'Luchi' perché la polizia ha sbagliato inizialmente nel leggere il suo passaporto e ha usato questo nome della famiglia della madre in tutti i suoi documenti ufficiali spagnoli, è stato definitivamente in grado oggi di correggere una parte delle sue informazioni personali. Per anni dopo la sua comparsa nell’élite del mondo della corsa, il nome eritreo è stato "Tadesse”, con due "s", ma ha confermato dopo la gara che il suo vero nome è Tadese. Se il nome Tadese è stato mai in dubbio, il suo attuale status di migliore corridore del mondo su strada non è mai stato seriamente in discussione sotto lo splendido sole di Udine. Tadese ha fatto l’andatura per la maggior parte della gara. Al 15° km della Mezza Maratona il ritmo è stato di appena cinque secondi sopra al record mondiale del punto intermedio (41:34 alle 41:29). Le aspettative erano quindi molto elevate di vedere qualcosa di eccezionale entro la fine della gara, e siamo stati premiati, ma non è stato in termini di tempo, anche se il tempo di 58:59 di Tadese record del campionato e nazionale è stato davvero molto speciale. No, quello che è stata eccezionale è stata la gara di testa dell'eritreo. Dopo avere fatto tutto il lavoro in testa fino al 15° km Tadese saggiamente ha deciso che con tre atleti ancora in corsa con lui – i kenioti Patrick Makua Musyoki e Evans Cheruiyot Kiprop e l’etiope Deriba Merga - era giunto il momento di salvaguardare la medaglia d'oro. "La gara ha dovuto rallentare (dopo il 15° km). C’erano tre con me e nessuno era disposto ad aiutarmi. Così ho deciso di aspettare il momento giusta per vincere (sicuramente). Sono arretrato (dietro ai suoi tre sfidanti) e ho pianificato di ripartire (per la vittoria) a un km dalla fine”. E così è accaduto con i 20 km completati in (56:13). A un chilometro dall’arrivo Tadese ha messo in atto la sua strategia e inserito la sua marcia alta e la ferocia del suo attacco è stato visualizzato sullo schermo gigante situato sulla piazza primo Maggio, una massa di bandiere verde / rosso / blu, quelle dell’Eritrea, è stata ancora una volta spiegate per salutare il loro eroe, e la musica dal sistema di amplificazione è stata superata dagli applausi e le urla degli estasiati conterranei di Tadese. Quanto è stata difficile la gara di oggi? "Mombasa (2007) è stata la più difficile di tutte le mie gare, e poi forse Atene (3°posto Olimpiadi 2004 nei 10.000 m). Oggi la gara di Udine si è posizionata come la successiva più difficile. Ho avuto una forte concorrenza da parte i miei avversari”. "Sì sono in buona forma e forse riproverò presto per il record mondiale (mezza maratona)". E’ chiaro che se oggi Tadese fosse stato solo, senza la minaccia di una sfida, allora il record mondiale sarebbe stato alla sua portata. Se e quando tale record sarà battuto (58:33), tutta l’Eritrea festeggerà ancora una volta. Fonte IAAF
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