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Somalia troppo difficile per al-Qaeda? Washington – In una nuova relazione militare degli Stati Uniti afferma che Osama bin Laden di al Qaeda non è riuscito per più di un decennio a istituire una base operativa in Somalia, a causa dell’ambiente austero del paese e l’inospitalità dei clan.
Il timore che
la Somalia, sul Corno d'Africa e accessibile via terra e via mare, fosse
matura per diventare un polo di al Qaeda finora non si è materializzata.
"Al fine di attuare il suo progetto, al-Qaeda necessitava di essere in grado di promuovere la sua ideologia, ottenere un sicuro rifugio operativo, manipolare le condizioni di base per garantire il sostegno popolare e disporre di un adeguato finanziamento per la prosecuzione delle operazioni. Non ha raggiunto nessuno di questi obiettivi". Gli Stati Uniti hanno raffigurato la Somalia, priva di un governo efficace dal 1991, sottoposta al rischio di diventare ospite di al-Qaeda, come l'Afghanistan dal 1996 al 2001. L’Afghanistan aveva molto da offrire a bin Laden: i Talebani come alleati; una rete di basi e campi di addestramento, e il facile accesso a un paese confinante come il Pakistan per il denaro, le armi e l’approdo per i viaggi internazionali. Ma la Somalia è così priva di queste infrastrutture di base che al-Qaeda non ha avuto modo di istituire campi di addestramento operativi che potessero essere raggiunti e riforniti. Il rapporto della West Point ha evidenziato che "Le condizioni di anarchia in Somalia, che molti credono serva ai fini di al-Qaeda, si sono rivelate una sfida per al-Qaeda così come per le organizzazioni occidentali che cercano di aiutare la Somalia". La relazione si basa in parte su 27 documenti di al-Qaeda sequestrati durante la guerra al terrorismo e recentemente declassificati, e sui recenti sviluppi nella capitale somala di Mogadiscio. L’Etiopia, un alleato degli Stati Uniti, nel dicembre ha esautorato il gruppo islamico radicale che ha tentato di prendere il potere. James Phillips, un analista di politica estera presso la Heritage Foundation, ha detto che un altro fattore chiave è la task force militare americana nel vicino Gibuti. Le forze d'aria e di terra effettuano attività di monitoraggio degli eventi in Somalia, e in altre nazioni del Corno d'Africa, e forniscono loro un parere sull’antiterrorismo. Sulla ricettività della Somalia a una alleanza con al Qaeda, Phillips ha detto: "Al Qaeda è prevalentemente una organizzazione araba e gli arabi tendono a essere isolati in Somalia, per cui è difficile per loro a creare grandi basi clandestine”. L'unica cosa che odiano più degli islamici radicali di casa loro che si presentano come santi, sono i terroristi stranieri che dicono a loro che non sono buoni musulmani e si comportano come se i santi fossero loro". Rowan Scarborough
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