Rientrati in patria i cittadini eritrei espulsi dall’Egitto

 Il ministero dell’informazione eritreo ha reso noto attraverso il suo sito web che 750 cittadini eritrei di cui 85 donne hanno fatto ritorno in Eritrea dopo essere stati espulsi dall’Egitto.

Al loro rientro gli espatriati clandestinamente hanno avuto un incontro con Abdalla Jabir, responsabile dell’Organizational Affaire del Pfdj, il quale ha rivolto loro un discorso di bentornati nel quale ha spiegato che il suo augurio e quello del governo era che quella drammatica esperienza potesse avergli fatto capire quanto vivere nella loro propria nazione sia da considerarsi una benedizione, e la speranza che per il futuro si sarebbero adoperati per il bene della nazione.

Alcuni dei cittadini rientrati in Eritrea da parte loro hanno testimoniato le condizioni di vita miserevoli come rifugiati, e raccontato come cosiddetti rappresentanti delle associazioni per i diritti umani e agenzie di informazioni paventassero punizioni severe al loro rientro in patria mentre la accoglienza ricevuta era stata calorosa e completa anche di visite mediche.

Inoltre alcuni hanno spiegato come membri del personale dell'ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, così come pretesi  paladini dei diritti umani, abbiano svolto trattative a loro nome e per loro conto.

I 750 cittadini eritrei risultano ora essersi ricongiunti alle loro rispettive famiglie.

da shabait.com


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