Reintegrazione degli sfollati interni nel
Gash-Barka

 

Barentu, 13 dicembre 2007 - Il coordinatore delle Nazioni Unite per gli affari umanitari in Eritrea, sig. Macleod Nyrongo, ha detto che più di 16.000 famiglie eritree della regione del Gash-Barka, sfollate a causa della guerra di aggressione del regime TPLF, sono ora tornati alle loro rispettive abitazioni e stanno conducendo una vita migliore grazie al loro impegno e al vigoroso sostegno esteso loro.

Parlando a un incontro annuale di valutazione relativo alla situazione degli sfollati interni ed eritrei deportati dall’Etiopia, il sig. Macleod ha notato che il programma di riabilitazione ha prodotto risultati efficaci per merito della incessante attività esercitata dal governo eritreo e la dedizione degli sfollati interni, e non per effetto della Assistenza estera.

Egli ha inoltre indicato che il governo eritreo, in coordinamento con i partner per lo sviluppo, è al lavoro per consentire alle famiglie di diventare autonome e di supporto produttivo e, quindi, condurre una vita sicura.

L'amministratore della regione del Gash-Barka, sig. Kahsai Gebrehiwet, ha spiegato che dopo il reintegro le famiglie sono ora autosufficienti grazie alla essenziale assistenza estesa loro, unita alle soddisfacenti precipitazioni di questo anno.

Le relazioni presentate in occasione della riunione hanno indicato che circa 181 milioni di Nakfa sono stati erogati per fornire vari servizi sociali per gli sfollati interni che sono stati in grado di fare ritorno alle loro case, nei villaggi di Shilalo, Mai-Kokah, Sheshebit, Omhajer, Barentu, Golij, Tebeldia, Adihanki, Girma, Shihat, Fawlina, Elala Adi-Maeleya, e ad altri nei campi di fortuna di Adi-Keshi, Adeba'are, Tolegamja, e Dembedoran, come esempio.

Il programma di riabilitazione e di assistenza continuerà nel 2008 fino a quando i rimanenti compiti di attuazione dei progetti di approvvigionamento idrico e la costruzione di abitazioni residenziali saranno finalizzati.

da shabait.com