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Il Presidente Afewerki dichiara che non c’è opposizione politica in Eritrea
Sabato 12 maggio 2007
11 maggio 2007 (DOUBAI)
Il Presidente dell’Eritrea Isayas Afewerki ha negato l'esistenza di forze di opposizione nel paese. Inoltre ha detto che tutti i piani stranieri per generare un'opposizione politica sono stati sventati.
Il President Afewerki in un'intervista alla TV satellitare Al-Arabiya ha detto che la gente eritrea è unita e conosce i propri interessi. Ha descritto l'opposizione come un pupazzo delle forze straniere che provano a destabilizzare il paese.
Sul pluralismo politico ha detto che l’Eritrea è un piccolo e giovane paese, aggiungendo che la democrazia reale richiede la partecipazione dei cittadini nel processo decisionale attraverso determinati meccanismi.
“C’è un conflitto fra il modo in cui concepiamo la democrazia ed il pluralismo, e il modo in cui lo concepiscono gli altri. Non possiamo dipendere da idee estranee che non sono nel nostro interesse.„ Ha detto il Presidente dell’Eritrea.
Durante questa lunga intervista, inoltre, ha parlato dell'Etiopia e degli Stati Uniti che vengono definiti come forze ostili all’Eritrea. Inoltre ha ripetuto la sua richiesta per una soluzione somala alla crisi corrente in Somalia.
Segue l'intervista con il Presidente dell’Eritrea Isayas Afewerki presentata giovedì 10 maggio 2007 dalla TV satellitare Al-Arabiya.
RAPPORTI CON GLI STATI UNITI
Alla richiesta di notizie sui rapporti dell’Eritrea con gli Stati Uniti Afewerki dice che il motivo principale dei rapporti “tiepidi„ fra Eritrea e gli Stati Uniti è “l'obiezione„ alla realizzazione successiva all'accordo sui confini Eritreo-Etiopici raggiunti nel 2002. Alla richiesta sul perchè gli Stati Uniti obietterebbero alla realizzazione dell'accordo raggiunto con l'Etiopia, dice che gli Stati Uniti hanno una propria strategia in Africa. Rispondendo ad un'altra domanda ha negato che gli Stati Uniti abbiano chiesto basi militari in Eritrea.
DISPUTA DEL CONFINE CON L'ETIOPIA
Sul perché la guerra fra Eritrea ed Etiopia ora sia inevitabile, dice: “Al contrario, perchè dovrebbe scoppiare la guerra fra Eritrea ed Etiopia se il problema del confine è stato risolto legalmente? Esiste su questa questione una risoluzione delle NU e una decisione della Corte. Gli accordi inoltre sono stati firmati. Come può una delle parti giustificare una guerra? In Eritrea non vediamo motivo per una eruzione della guerra fra Eritrea ed Etiopia.„
Alla richiesta di cosa vogliano gli etiopici dall’Eritrea, Afewerki dice: “Niente, c’è un governo debole che non rappresenta la maggior parte della gente in Etiopia. Questo governo rappresenta nient'altro che il 5 per cento della società etiopica. È arrivato al potere in circostanze ben determinate. Non include i partiti di base della società etiopica.„ Aggiunge: “Questo governo crede che dipendere da una grande potenza gli permetta di governare. Anche i problemi regionali sollevati di tanto in tanto sono causati dalla convinzione di questo governo di poter esportare i suoi problemi verso altri paesi vicini dipendendo da una grande potenza.„
A proposito del fatto che il Segretario generale delle NU recentemente abbia detto che le Nazioni Unite potrebbero abbandonare i propri sforzi per risolvere il conflitto Eritreo-Etiopico in novembre e alla richiesta di cosa preveda in seguito, particolarmente poiché “le due parti stanno ammassando truppe sul confine e sono coinvolte in una campagna mediatica„ Afewerki ha detto: “Al contrario Ban Ki Moon non può abbandonare questo impegno legale.„ Aggiungendo che l'accordo firmato ad Algeri impegna tutti, ha ribadito che “non può credere che Ban Ki Moon abbia detto una cosa del genere.„ Rispondendo a un'altra domanda, Afewerki chiede “perchè tutto questo indugio del Consiglio di Sicurezza e delle Nazioni Unite nel compimento del loro impegno per rispettare l'accordo e la decisione della Corte la quale era obbligatoria e definitiva?„
SOMALIA
L'intervistatore allora ricordando che il Segretario di Stato degli Stati Uniti Jendayi Frazer ha accusato l’Eritrea di tentativo di destabilizzazione della Somalia, ha chiesto perchè l’Eritrea sostenga le Corti Islamiche somale. Rispondendo Afewerki ha detto: “Chi ha spinto centinaia di migliaia di somali a cercare rifugio in Eritrea? Un rapporto delle NU pubblicato alcuni giorni fa ha detto che la situazione in Somalia è il disastro peggiore nel continente africano.„ Aggiungendo: “Prima che le Corti fossero cacciate da Mogadiscio, le Nazioni Unite hanno pubblicato rapporti descrivevano che la stabilità goduta a Mogadiscio era senza pari nella storia della Somalia in questi ultimi 15 anni. Come possiamo giustificare la situazione attuale in Somalia e come può qualcuno puntare un dito accusatorio verso l’Eritrea?„
Rispondendo ad un'altra domanda “sul sostegno„ dell’Eritrea alle Corti Islamiche, Afewerki ha detto: “Non parteggiamo per un partito contro un altro in Somalia. La nostra politica è sempre stata quella di lasciare la Somalia libera di risolvere i suoi problemi. I rapporti esagerati sui problemi tribali in Somalia sono senza fondamento. Il motivo dietro al problema della Somalia è l’interferenza straniera come è risultato dai recenti eventi. I somali dovrebbero essere lasciati in pace. Si reclama che l’Eritrea sostene le Corti e non gli altri partiti. Siamo certamente con la gente della Somalia le cui scelte dovrebbero essere rispettate. I problemi dei somali non possono essere risolti sostenendo un partito contro un altro. Se i somali fossero lasciati soli certamente risolverebbero i loro problemi, ma quello che vediamo è interferenza e invasione.
Riguardo al “sostegno„ dell’Eritrea ai partiti di opposizione somali, Afewerki ha detto: “Le Corti fanno parte delle forze politiche in Somalia anche se non rappresentano tutti in Somalia.„ Aggiungendo: “A tutte le forze politiche somale, comprese le Corti, il Governo di Transizione e le altre forze, dovrebbe essere data la opportunità di risolvere il loro problema.„
Alla domanda se il pluralismo politico sia necessario affinché la situazione in Somalia possa stabilizzarsi, Afewerki ha detto: “In considerazione delle circostanze presenti e dell'esperienza precedente, è troppo presto per avere pluralismo politico in Somalia.„ Aggiungendo che il paese dovrebbe essere ricostruito ma che questo richiede la partecipazione di tutte le forze somale in questo sforzo.
Il SUDAN
Sulla sua recente visita nel Sudan e sul motivo dietro al “ripristino dei buoni rapporti„ fra i due paesi, Afewerki ha detto: “I nostri rapporti con il Sudan sono strategici e non possono essere imposti o cambiati dalle circostanze o dagli eventi politici. I nostri rapporti sono storici e risalgono al tempo della lotta. I rapporti dopo che l'indipendenza erano buoni, ma a causa di alcuni motivi politici e ideologici questi rapporti si sono interrotti, ma successivamente sono tornati alla normalità. Questi rapporti ora si stanno sviluppando e prendendo la forma di forti rapporti bilaterali e di lavoro comune per trovare soluzioni per risolvere i problemi della regione.„
Alla richiesta se l’Eritrea stia rinforzando i suoi rapporti con il Sudan per guadagnarne il supporto nel caso di una azione militare etiopica contro Eritrea sostenuta dagli Usa, Afewerki ha detto: “Queste sono le speculazioni ed analisi senza fondamento. Non abbiamo bisogno del Sudan o di qualunque altro paese per difenderci. La storia dimostra questo. Non abbiamo bisogno delle alleanze per difendere i nostri interessi.„ Rispondendo ad un'altra domanda a questo proposito, ha detto: “Possiamo difendere i nostri interessi senza contare su una grande potenza, su un paese confinante, su un alleato o su un asse. Se dovessimo difendere i nostri interessi nazionali, certamente faremmo in modo di non dover stringere alleanze esterne all’Eritrea.„
OPPOSIZIONE
L'intervistatore propone allora la seguente domanda: “Gli etiopici ora stanno proteggendo l'opposizione eritrea e voi avete rapporti con l'opposizione etiopica. Avete reciprocamente iniziato a giocare la carta dell’opposizione per sconfiggere l’avversario?„ In risposta Afewerki ha detto: “Quello chi non mette la propria casa in ordine dall’interno non può dipendere da un fattore esterno per risolvere i suoi problemi. Noi non parliamo per l'opposizione etiopica. Come ho detto il governo etiopico non rappresenta nessuno come risultato dalle recenti elezioni in Etiopia. La maggior parte della gente etiopica non è rappresentata da questo governo. Di conseguenza l'opposizione è automaticamente là e non vi è alcuna necessità di manipolarla da parte esterna.„ Aggiungendo: “Vediamo questo come un affare interno etiopico e nessuna posizione politica che adotteremo sarà basata su quella situazione.„
Alla affermazione che ci sia coordinamento Etiopia- Usa e Washington “sembra cominciare sollecitare figure di opposizione all’Eritrea,„ Afewerki ha detto che non c’è opposizione all’Eritrea, aggiungendo che tentativi sono stati fatti “di generare una forza politica di opposizione in Eritrea, ma che tutti i tentativi sono falliti e tutti i programmi stranieri sono stati sventati perché la gente eritrea è unita e conosce i propri interessi.„ Aggiungendo che nel passato la gente eritrea ha sofferto amaramente per le interferenze straniere, ma che attualmente non ci sono tali interferenze ne da parte degli Stati Uniti ne da parte di altri paesi.
PLURALISMO POLITICO
Su come l’Eritrea consentirà un pluralismo politico nel paese, Afewerkiha detto: “L’Eritrea è un piccolo e giovane paese. Vediamo quanto sia riuscita una tale esperienza nei vecchi paesi e nei governi che la applicano. Crediamo che questo modello divida le società in un modo etnico e settario per indebolire questi paesi sotto la copertura della democrazia. La democrazia reale significa la partecipazione dalla maggior parte dei cittadini in tutto il paese o della società con determinati mezzi e in determinate circostanze secondo i casi.„ Allora ha detto: “Non dobbiamo andare all’asilo e cominciare a imparare la politica ed essere allievi di Blair o di Bush su argomenti relativi alla democrazia. Conosciamo le politiche e sappiamo sviluppare una società e una nazione con la partecipazione della maggior parte dei cittadini. C’è un conflitto fra il modo in cui noi concepiamo la democrazia ed il pluralismo, e il modo in cui lo concepiscono gli altri. Non possiamo dipendere da idee estranee che non sono nel nostro interesse.”
ELEZIONE PRESIDENZIALE
Alla domanda riguardante eventuali elezioni presidenziali in Eritrea, Afewerki ha detto: “Il processo politico in Eritrea sta muovendosi nella giusta direzione e non ha bisogno di interferenze straniere. In passato otto anni di interferenza straniera hanno ostruito il processo politico in Eritrea. Quello è stato un ostacolo provvisorio. Prima questi ostacoli sono rimossi più velocemente il processo politico si muoverà nella giusta direzione senza interferenze straniere e senza l'approvazione dei metodi impiegati da questa o da quella parte esterna.„
DIRITTI DELL'UOMO
Una volta osservato che organizzazioni dei diritti dell'uomo accusano il governo eritreo di aver imprigionato un certo numero di ministri e chiesto notizie sul destino di questi ministri, Afewerki ha detto: “Questo è il risultato di interferenze straniere. Abbiamo chiesto di essere lasciati soli. Se determinati paesi vengono a comprare la coscienza della gente e usarla nel realizzare i propri scopi, in Eritrea certamente difenderemo gli interessi e le realizzazioni della nostra gente. Le misure prese erano puramente per la sicurezza.„ Alla domanda se saranno provati, ha detto: “Non stiamo parlando di Guantanamo; abbiamo i nostri metodi e scelte trattando i nostri affari interni e la nostra sicurezza e nel difendere i nostri interessi nazionali. Questi interessi ci richiedono di trattare le circostanze e gli sviluppi e con le persone interessate in conformità con le leggi e le norme locali.„
I RAPPORTI CON I PAESI ARABI
Sui rapporti dell’Eritrea con i paesi arabi, Afewerki ha detto: “I nostri rapporti con tutti i paesi arabi sono buoni e realistici. Sono basati sulla nostra comprensione strategica della geografia, della politica, degli eventi e degli sviluppi. Non possiamo avere altre opzioni. Non stringeremo alleanze e non adotteremo posizioni politiche che non ci interessino.„ Aggiungendo che i rapporti dell’Eritrea con i paesi arabi “si stanno muovendo nel giusto senso.„
Alla domanda se è pronto ad accettare la mediazione saudita fra Eritrea e l'Etiopia per risolvere “il conflitto„ fra i due paesi, Afewerki ha detto: “Non c’è conflitto fra noi e l'Etiopia. C’è falsità ed esagerazione su questa questione. Prima ho detto che la questione del confine è stata sistemata legalmente. Di conseguenza non vi è alcun problema fra noi e l'Etiopia. A cosa servirebbe la mediazione?„ (St)
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