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| Lettera alle Nazioni Unite H.E. Sig. Kenzo Oshima Presidente, del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite Rappresentante permanente del Giappone Missione permanente dell’Eritrea alle Nazioni Unite 23 ottobre 2006 Eccellenza, Desidero registrare la preoccupazione profonda del mio governo circa la dichiarazione pubblicata dal Consiglio di Sicurezza (SC/8854) il 17 ottobre 2006 riguardo ai movimenti di truppe Eritree nella parte sud-ovest del territorio per scopi di lavoro inerente allo sviluppo. Senza alcuno strappo al diritto internazionale i movimenti delle truppe Eritree nel proprio territorio sovrano costituiscono ne un'incursione ne “una frattura importante„ agli accordi di Algeri come tristemente annotato nella dichiarazione (SG/SM/10688) pubblicata il 16 ottobre 2006 dal portavoce per il segretario generale delle NU. La preoccupazione espressa in entrambe le dichiarazioni è mal riposta e la colpa del mancato progresso nel processo di pace fra l’Eritrea e l'Etiopia deve essere addebitata a chi di dovuto. Le Forze di Difesa Eritree (EDF), come forza lavoro della nazione, sono state coinvolte nella costruzione e nella realizzazione di infrastrutture di base della nazione, in tutte le parti del paese. L’Eritrea si è astenuta dallo schierare forze di difesa nella parte sud confinante con l'Etiopia con l'aspettativa e la speranza che l’accordo per il confine fra l’Eritrea e l'Etiopia fosse rapidamente demarcato in accordo con la decisione e i già accordati indirizzi di delimitazione della Commissione Confini Eritrea-Etiopia (EEBC). Quattro anni sono passati da quando la EEBC ha pronunciato il verdetto. L’Eritrea si sta trattenendo al massimo a costo del prolungamento dei sacrifici della propria gente ed a scapito di perseguire la propria politica di sviluppo del paese. Per oltre quattro anni l’Eritrea si è astenuta dall'avviare qualunque lavoro inerente allo sviluppo nei propri territori che confinano con l'Etiopia per offrire tempo ed occasione massimi, per il Consiglio di Sicurezza, di usare il suo potere come leva sulla intransigenza dell'Etiopia. In disaccordo totale con la norma di legge e del fermo impegno dell’Eritrea agli Accordi di Pace ad Algeri, l'uso della zona provvisoria di sicurezza come zona cuscinetto è stato male utilizzato ed abusato attraverso le ripetute violazioni dell'Etiopia degli Accordi di Pace di Algeri e dalla mancanza del Consiglio di Sicurezza di farsi carico delle sue responsabilità di far rispettare una rapida applicazione della decisione della EEBC. A questo proposito, senza essere trattenuta dalla politica intenzionale dell'Etiopia di tenere in ostaggio gli Accordi di Pace di Algeri, l’Eritrea eserciterà il diritto legittimo di perseguire la sua politica di sviluppo, equamente e vigorosamente, nel proprio territorio sovrano ovunque sia necessaria. Desidero ancora una volta cogliere questa opportunità per ribadire l'impegno dell’ Eritrea per la pace e la sicurezza regionale ed al massimo rispetto della norma di legge. Non penso che sfugga alla vostra acuta analisi, Vostra Eccellenza, che l’Eritrea ha mantenuto una retta via aderendo alla norma di legge accettando la decisione di arbitrato Eritrea Yemen del 9 ottobre 1998; la decisione della Commissione Confini Etiopia Eritrea del 13 aprile 2002; e la decisione della Commissione Reclami Eritrea Etiopia del 21 dicembre 2005. In ognuno dei casi l’Eritrea ha avuto le sue riserve, ma come segno del suo impegno costante alla norma di legge ha deciso attenersi a tutte le decisioni. Malgrado il comportamento in buona fede in tutti i suoi impegni, l’Eritrea continua ad essere trattata e designata ingiustamente da alcuni membri del Consiglio di Sicurezza. Per questo desidero invitare il Consiglio di Sicurezza a prendere le misure necessarie per la piena applicazione della decisione della EEBC senza interferire nel mandato della Commissione Confini Eritrea Etiopia. Vogliate gradire, Eccellenza, le assicurazioni della mia più alta considerazione e la mia riconoscenza se questa lettera fosse distribuita come documento del Consiglio di Sicurezza delle NU. Araya Desta Ambasciatore Rappresentante permanente
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