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Lettera al Consiglio di Sicurezza delle N.U. 23 nov. 2009 - Eccellenza, è giunto alla attenzione della delegazione dell’Eritrea, che è in circolazione presso i membri Consiglio di sicurezza una bozza di progetto di risoluzione, che alcuni membri delle Nazioni Unite hanno avviato presumibilmente con l'obiettivo di portare pace e stabilità del Corno d'Africa, il cui unico scopo è quello di imporre tutti i tipi di sanzioni contro l'Eritrea. Il governo eritreo è deluso nell’apprendere quale sia la base sulla quale il progetto è stato avviato e diffuso. Il progetto di testo è purtroppo basato su ipotesi infondate e su percezioni, e non su prove concrete. Gli esperti indipendenti delle nazioni Unite non hanno ancora concluso il loro lavoro sulla presunta violazione dell'embargo sulle armi in Somalia. Ancora la decisione di presentare un caso, non supportata da prove, dimostra che in verità si tratta di una mossa motivata politicamente dagli autori del testo del progetto, al fine di esercitare pressioni su Eritrea per fini estranei. L’Eritrea esprime profondo rammarico per questi atti che sono contrari ai principi e gli scopi della Carta delle Nazioni Unite. Il progetto di risoluzione si basa su accuse infondate contro l'Eritrea sulla questione della Somalia. Lasciatemi chiarire la posizione del mio governo. L’Eritrea non favorisce o sostiene una soluzione militare in quanto è convinto che non vi può essere alcuna soluzione militare in Somalia. L’Eritrea non è neanche a favore di una parte rispetto ad un'altra. Porre gli uni contro gli altri non funziona. L’Eritrea sostiene fermamente che una soluzione duratura e sostenibile richiede la partecipazione di tutti i principali attori somali in un processo politico inclusivo. L’Eritrea ha affermato questa posizione nelle sedi regionali e internazionali, in particolare al recente Vertice dell’Unione Africana a Tripoli, in Libia, sostenendo la necessità di una soluzione politica così come di numerosi incontri bilaterali, tra cui la missione congiunta UE sulla riunione della Somalia con il presidente Isaias Afwerki, all'inizio di questo mese. Inoltre l'Eritrea si è impegnata con i paesi chiave e le organizzazioni regionali e internazionali, nel tentativo di creare un ambiente favorevole a un processo inclusivo. La delegazione dell’Eritrea vuole inoltre cogliere questa occasione per sottolineare l'importanza della decisione di demarcazione definitiva e vincolante che è stata definita dalla Eritrea-Ethiopia Boundary Commission. La questione non può rimanere archiviata per sempre se si vuole che la pace e la stabilità si radichino nella regione . Questa non è solo importante in se stessa, ma è al centro del turbolenta situazione nel Corno d'Africa, compresi gli attuali difficili rapporti tra Gibuti e l'Eritrea. Per i motivi sopra esposti il governo dell'Eritrea sollecita il Consiglio di Sicurezza a non ignorare il problema reale che sta dietro a molti conflitti nella nostra regione, e di adottare misure concrete per vigilare affinché l'Etiopia assolva i suoi obblighi derivanti dal trattato di Algeri e dal diritto internazionale, e ritiri le sue truppe dai territori sovrani eritrei che occupa illegalmente. La delegazione dell’Eritrea sollecita inoltre il Consiglio a prendere in considerazione seriamente e responsabilmente la questione in discussione in linea con il suo mandato di mantenere la pace internazionale e sicurezza. Voglia gradire, Eccellenza, i sensi della mia più alta considerazione e le sarei molto grato se la lettera in questione potesse essere distribuita come documento del Consiglio di Sicurezza. Ambasciatore della Rappresentanza Permanente dell’Eritrea presso le Nazioni Unite Commenta la notizia nel Forum Torna alla Home page
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