Intervista del presidente Isaias alla televisione nazionale siriana

Asmara, 22 maggio 2008 - In un'intervista con la televisione nazionale siriana, il presidente Isaias Afwerki ha detto che affinché la pace e la sicurezza siano garantite, le persone devono essere padrone delle loro decisioni e delle loro scelte, in quanto una formale indipendenza e sovranità non garantiscono la libertà di decisione. 
 
Rilevando che il futuro e il diritto di autodeterminazione dei popoli e delle nazioni è attualmente condizionato da paesi e forze dominanti e monopolistiche, il Presidente ha indicato che i problemi e conflitti osservati in diverse parti del mondo sono il risultato di tali interferenze. A questo proposito, egli ha sottolineato quanto sia pericoloso istigare crisi per poi impegnarsi  nella sua gestione, e che le persone in tutto il mondo devono essere ben consapevoli di questo fatto e di opporsi fortemente. Il Presidente aggiungendo ha detto che in questo contesto l'Eritrea si trova in una posizione di alto livello.

Circa le relazioni eritreo-siriane il Presidente ha spiegato che queste si basano sulla storica impresa di fondazione. Tuttavia le relazioni tra i due paesi non si è riusciti a svilupparle al livello desiderato a causa di diverse situazioni regionali e internazionali, ha dichiarato. Il presidente Isaias inoltre ha indicato che l'Eritrea si è impegnata a sviluppare le relazioni con la Siria per il reciproco vantaggio strategico e che la recente visita del Ministro degli Affari Esteri eritreo lo attesta. Egli ha anche ricordato l'autentico sostegno del popolo siriano alla lotta armata del popolo eritreo per l'indipendenza. Il Presidente ulteriormente sottolineato la necessità di aumentare i legami  eritreo-siriani sulla base dei cari principi comuni.

In risposta al quesito perché l’Eritrea non diventa membro della Lega araba, il presidente Isaias ha sottolineato che la questione dell'adesione della Lega non è quella di assicurarsi una identità. In vista dell'inefficacia della Lega, l'Eritrea ha scelto finora di mantenere il suo status di osservatore, ha spiegato. Il Presidente ha dichiarato che nel caso in cui la organizzazione mostri dinamismo nel suo lavoro, è possibile che l'Eritrea possa riconsiderare la sua adesione.

Rilevando che  la principale risorsa dell'Eritrea è la sua gente, presidente Isaias ha sottolineato l'eroismo dimostrato dal popolo eritreo nel corso degli ultimi 60 anni nel respingere gli atti di ostilità e di cospirazione del nemico, e gli attuali sforzi risoluti a promuovere a tutto campo la ricostruzione e lo sviluppo nazionale in uno spirito di unità e di armonia.

Inoltre il presidente ha sottolineato che non esiste un problema di confine tra Eritrea e Gibuti e che l'Eritrea non è affatto incline a partecipare a problemi  prefabbricati che fanno parte di interferenze esterne intese a fomentare crisi nella regione.


da Shabait.com


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