Formulario per la
richiesta dei visti di ingresso
per lo Stato di Eritrea
Formulario per la richiesta dei visti che potrà
essere inviato all'Ambasciata di Roma o al Consolato di Milano secondo
modalità da concordare telefonicamente con i rispettivi uffici
competenti. Per il PDF cliccare qui sotto.
Il 20 giugno
è il giorno dedicato alla memoria dei Martiri eritrei. In tutto il mondo
nei prossimi giorni si terranno commemorazioni in ricordo dei
combattenti che sono morti per una Eritrea libera e indipendente.
A Roma la cerimonia si terrà domenica 23 giugno alle ore 17 presso il
Parco Maria Teresa di Calcutta.
Il 24 maggio 1991 il Fronte Popolare di Liberazione dell'Eritrea entra
nella capitale Asmara ponendo fine a una guerra per la conquista
dell'indipendenza durata trenta lunghi anni. Il F.p.l.e affida a Isaias
Afwerki la guida del Governo di Transizione mentre una conferenza di
riconciliazione sancisce il diritto all’autonomia dell’Eritrea da
esercitarsi attraverso un referendum popolare che avrà luogo due anni
dopo. Il 24 maggio 1993 con un risultato plebiscitario l'Eritrea viene
dichiarata indipendente divenendo il più giovane Stato africano.
Nei giorni scorsi gli eritrei hanno festeggiato in tutto il mondo la
ricorrenza di questi due eventi fondamentali per il loro paese, in
Italia gli appuntamenti sono stati :
A Roma
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A Firenze
A Milano
A Bologna
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Comunicato
Stampa
L’Eritrea respinge le sconsiderate accuse di Amnesty International
L’Eritrea
respinge a chiare lettere le
accuse di Amnesty International di aver "imprigionato almeno 10.000
prigionieri politici". La chiara aggressione politica di Amnesty
all’Eritrea è totalmente infondata, con l'organizzazione non in grado di
sostenere le sue affermazioni con i fatti. Non c'è da stupirsi che
ammetta di non "conoscere le cifre esatte". Amnesty sostiene che i
prigionieri sono tenuti "in condizioni incredibilmente atroci". Ancora
una volta questo riflette semplicemente le proprie fantasie immaginarie
e non si basa su prove credibili...
Sabato e Domenica - 27-28 Aprile a Bologna si è
svolta la riunione della Comunità Eritrea in Italia, e delle
associazione donne e giovani eritrei. Hanno partecipato alla riunione
S.E. Signor Zemede Tekle Ambasciatore dello Stato Eritrea, il Signor
Russom Ghebregherghis Console dello Stato Eritrea a Milano ed il Sig.
Ghirmai Habtemicael, coordinatore delle comunità e delle associazioni
eritree in Italia.
Uccidere la speranza:
Laura Boldrini, Eritrea e Libia
...Fonte principale di questa storia dei profughi
eritrei picchiati e internati in Libia, erano le ONG Fortress Europe e
Habesha, che da Roma raggiunsero agevolmente alcuni presunti ‘detenuti’
a Misurata. Resta da spiegare come fosse possibile che dei ‘detenuti
vessati e picchiati’, potessero colloquiare tranquillamente al telefono
con esponenti di note ONG eritree anti-governative e foraggiate da
frazioni della dirigenza italiana e dal Vaticano. Ma nonostante tutto,
la terribile repressione denunciata dall’ONG Habesha riguardava dei
feriti e dei tentati suicidi “per evitare la compilazione dei moduli di
identificazione”; una pratica normale in qualsiasi Paese. Va ricordato
che Habesha è un’agenzia diretta e gestita da elementi contrari al
governo di Asmara, e che a sua volta rilanciava tali notizie presso l’UNCHR,
l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), il CIR, e gli
immancabili Amnesty International e Human Rights Watch. Lo scopo come
detto era sabotare un’intesa italo-libica, da sempre contrastata dai
partiti di centro-sinistra e della destra filo-sionista, da sempre
totalmente proni agli interessi statunitensi, inglesi, francesi e
israeliani, come ben dimostra la carriera ONUsiana dell’attuale
presidente della Camera Laura Boldrini. Anche lei direttamente coinvolta
e partecipe in tali eventi dalle origini e modalità più che dubbie...
"Nadew" in amarico
significa "demolire", e questo era il nome dato all'esercito del regime
Derg di stanza sul fronte di Nakfa. Il “Comando” è stato uno delle
migliori forze di sempre del regime, attrezzato con moderne e
sofisticate dotazioni militari ed è stato creduto dal regime in grado di
demolire le forze di liberazione eritree una volta per tutte. Il
“Comando” fortificò i suoi settori del fronte per dieci anni senza mai
realizzare i suoi scopi e per poi essere, infine, esso stesso “demolito”
per mano dell’Esercito di Liberazione Popolare Eritreo il 17 marzo del
1988, 25 anni fa in questo giorno. Il comando Nadew è stato uno dei
quattro comandi della "Seconda Armata Rivoluzionaria" del regime Derg. I
nomi dati loro indicato l'ambizione del regime Derge che andava oltre il
suo reale potere offensivo. Diversamente da quello di Nadew gli altri
comandi sono stati conosciuti come: "Mentir" (Cancellare), "Wikaw"
(Colpire duro).
Eden Kidane - In data 10 marzo 2013 nella sala dell’oratorio della
Chiesa Cattolica Parrocchiale S. Gabriele in Mater Dei a Milano, è stata
celebrata dalla Comunità Eritrea di Milano la Giornata Internazionale
della Donna. L’evento è stato organizzato interamente dall’Associazione
delle donne Eritree a Milano (NUEW-Milano). Questa ricorrenza è molto
importante per tutte le donne del mondo, e dovrebbe essere celebrata nel
ricordo dolce-amaro della battaglia delle donne per la conquista dei
loro diritti. In Eritrea l’8 marzo è festa nazionale, negozi, uffici e
esercizi vari chiusi, ci si concentra sulla donna e sul ruolo importante
che ha avuto nella storia dell’Eritrea e nella guerra per
l’indipendenza. Passato futuro e presente di intrecciano in questa
giornata, come in molte altre ricorrenze nazionali eritree. Il passato
doloroso di sofferenza, tenacia e conquiste faticose, si tesse al
presente di consapevolezza, proiettandosi infine nel futuro. Un futuro
in cui le giovani generazioni di donne eritree dovranno tenere ben
presente la fortuna che hanno nel poter avvalersi di determinati
diritti e facendo tesoro di quel bagaglio dovranno svolgere un ruolo
importante, importantissimo, degno del ricordo delle donne che hanno
sacrificato la propria vita, famiglia e libertà per un Eritrea migliore,
di uguaglianza e di giustizia sociale. Questa ricorrenza prende poi un
significato ancora più sentito qui in Italia, in quanto proprio qui è
nato negli anni ’70 uno dei movimenti di donne eritree della diaspora, a
supporto della lotta armata per l’indipendenza, più forti e resistenti
di tutta la storia della diaspora eritrea...
20/02/13
Controcampus.it...Per il momento finanziamenti da parte sia del
nostro Ministero della Università e
Ricerca, sia di alcune delle Università coinvolte nel progetto,
principalmente quella di Roma “La Sapienza” e Firenze, ma anche Torino,
Padova, oltre al Museo Pigorini di Roma,
ed infine del Ministero degli Affari Esteri ci hanno dato le basi per
poter lavorare, tuttavia senza il costante e significativo apporto delle
autorità ed enti di ricerca eritrei, con le quali collaboriamo
strettamente da anni, sia in termini di risorse umane che finanziari non
sarebbe stato possibile proseguire il nostro lavoro e giungere alle
importanti scoperte che abbiamo potuto realizzare...
Gli eritrei di Roma
festeggiano la ricorrenza della
Fenkel Operation
Gli eritrei di Milano
festeggiano la ricorrenza della
Fenkel Operation
9° Conferenza
del YPFDJ
Timkat
2013
La piazza di Bahti Meskerem in Asmara prende vita
ogni anno per il Timkat, la celebrazione ortodossa dell'Epifania. Il
Timkat, che si celebra il 19 gennaio, ricorda il battesimo di Gesù nel
fiume Giordano. La gente arriva alla piazza da tutto il paese per
assistere alla cerimonia liturgica che viene celebrata al mattino
intorno alla omonima fontana. Nel corso della cerimonia la fontana viene
benedetta e con le sue acque vengono irrorati i partecipanti, che sono
poi invitati a rinnovare le promesse battesimali immergendosi in acqua.
I festeggiamenti non finiscono qui. Il resto della giornata è trascorsa
in festa e con coloratissimi cortei dalle varie chiese. Le vesti
multicolori e gli ombrelloni del clero illuminano la paesaggi urbani con
colori indimenticabili, che si muovono al ritmo dei partecipanti che si
esibiscono in danze e canti gioiosi. I bambini corrono urlando e
giocando con i bastoni mentre canzoni ritmiche scuotono il terreno
dall'alba al tramonto.
Il 17 e 18dicembre si è tenuta in Asmara la2° ConferenzaNazionale sugli
investimenti
organizzata dall'Ufficio delCentro diinvestimento
nazionale. Scopo della Conferenza gettare le
basiper l'elaborazione di
strategie per il settore, sulla base di pareri
e richieste espresse da parte degli investitori
ed esaminare le propostee i progettidibusiness già presentati nel corso
della1° Conferenza
Nazionale
degli investimentiche si è tenuta il27 e 28agosto 2012.
–Asmara, 29 novembre 2012 – Oggi, presso la “Casa di
Stato”, è in corso la riunione di gabinetto dei ministri dell'Eritrea.
In apertura, il Presidente Isaias Afwerki ha sottolineato che l'economia
dell’Eritrea sta facendo progressi nonostante la situazione di non
guerra né pace, resistendo alle cospirazioni e pressioni esterne.
Il primo giorno della riunione si concentra sulla
valutazione dei programmi d'azione per la fine dell'anno e la creazione
di grafici per il 2013. A questo proposito, il gabinetto ministeriale ha
condotto la discussione sul documento di lavoro presentato dal
Presidente attinente allo sviluppo integrato per il prossimo anno. I
piani di lavoro sottolineano politiche nazionali, strategie, programmi,
progetti e piani che mirano a promuovere la crescita economica, e che
tutti i programmi di azione settoriale e regionale dovrebbero essere
valutati per il loro contributo alla crescita del reddito nazionale
lordo (RNL) e al miglioramento del tenore di vita. Il Presidente Isaias
nel suo elaborato ha rilevato che la crescita economica non può essere
misurata su variabili uguali nelle economie sviluppate e
sottosviluppate.
SECONDA CONFERENZA NAZIONALE SUGLI INVESTIMENTI IN
ERITREA
17-18 DICEMBRE 2012 - ASMARA
Domenica 25 Novembre 2012 si sono svolte contemporaneamente due
assemblee: a Milano con il Sig Russom Ghebreghiorghis, console di Milano a Bologna con il Sig Ghirmai Habtemicael, responsabile
dell’organizzazione delle associazioni e comunità eritree in Italia.
La campagna d’informazione ha lo scopo di illustrare i contenuti del
programma di governo relativo allo sviluppo economico in vari settori:
agricoltura, turismo,risorse marittime e minerarie, ed investimenti nel
campo delle assicurazioni e telecomunicazioni, ecc…
Altro scopo della campagna d’informazione è quello di dare opportunità
d’investimento, nei settori suddetti, a tutti gli eritrei interessati.
Le assemblee di Milano e Bologna hanno suscitato molto interesse, e i
quesiti posti nel dibattito hanno trovato risposte esaurienti da parte
dei relatori.
Per chi è interessato a partecipare alla Seconda Conferenza Nazionale
Sugli Investimenti che si terrà il 17-18 Dicembre in Asmara, può
chiedere il modulo di richiesta di partecipazione ai comitati delle
comunità delle varie città. Il modulo di partecipazione compilato deve
essere inviato via fax, all’Ambasciata Eritrea a Roma oppure al
Consolato Eritreo di Milano.
Con una nuova veste grafica,
nuovi progetti da presentare, ma una immutata volontà di perseguire con
determinazione la strada della cooperazione fattiva, fianco a fianco con
la popolazione eritrea, la ASS.ITER Onlus presenta ai molti
estimatori dell'Eritrea il suo nuovo sito web.
L'Ufficio delCentro diinvestimento
nazionale,ha dichiarato che il 17 e 18dicembre si terrà in Asmara la2° ConferenzaNazionale sugli
investimenti. Woldai
Fitur, responsabile del Centro, ha detto
a Erinache la conferenzadovràgettare le basiper l'elaborazione di
strategie propellentiper il settore,
sulla base di parerie
richieste espresse da parte degli investitori
nel corso della1 ° ConferenzaNazionaledegli Investimenti.
Egli ha inoltreindicatoche diversipotenziali
investitorihanno già presentatoprogettidibusiness, e chel'ufficio èseriamente
impegnatoa individuareopportunità di investimento
futuriin linea con la
prossima conferenzaalla quale è previsto
prenderanno parte un notevole numero di investitoriresidentiall'interno del
paese eall'estero. Varicordato chenumerosi
investitorieritrei
all'interno del paese eall'estero,hanno già partecipato alla1°
ConferenzaNazionale
degli investimentiche si è tenuta il27 e 28agosto 2012.
L'Eritrea a Calenzano
Il Sindaco Alessio Biagioli del Comune
di Calenzano insieme all'Associazione Turistica di Calenzano ha voluto
invitare l’Ambasciatore dello Stato dell’Eritrea S.E. ZEMEDE Tekle per
intraprendere una iniziativa di amicizia e gemellaggio. L’occasione
d'incontro con i rappresentanti della Comunità eritrea è stata la
annuale “Mostra mercato dell'olio extravergine di oliva”, prodotto
d’eccellenza della regione, organizzata in collaborazione con
Sesto Fiorentino, Vaglia e Fiesole, con le aziende agricole, le
strutture che operano nel settore del turismo e le organizzazioni di
categoria, alla quale erano presenti
tutti i produttori della zona. Nel corso della Mostra dove sono stati
esposti, fra l'altro, materiali che illustrano la cultura, la società e
l’economia dell’Eritrea, il delegato dell'Ambasciata Eritrea,
Derres Araia, ha ricevuto dall'amministrazione Comunale e
dall'Associazione Turistica di Calenzano il simbolo del mercato come
segno di amicizia e di benvenuto. Il sindaco Biagioli a nome della
comunità che rappresenta ha espresso il proposito di approfondire il
rapporto con la Comunità eritrea sulla base degli storici legami che
uniscono i due paesi e le speciali comuni vocazioni sociali, agricole e
culturali.
31 ott. 12 - E' stato
riferito che Sua Eccellenza il Presidente Mwai Kibaki aveva informato
l'ambasciatore dell'Eritrea che il Kenya che era disposto ad aiutare
l'Eritrea a ricongiungersi all'Autorità Intergovernativa per lo Sviluppo
(IGAD) se lo Stato di Eritrea avesse cessato di diffondere il suo
programma estremista all'interno della regione. Il Ministero degli
Affari Esteri, che era rappresentato in assemblea e in effetti ha preso
atto del processo verbale, desidera affermare categoricamente che nel
corso della riunione tale dichiarazione non è stata fatta. Invece, Sua
Eccellenza il Presidente invita l'Ambasciatore dello Stato di Eritrea a
rassicurare il suo Presidente, Sua Eccellenza Isaias Afwerki, del
desiderio del Kenya di mantenere relazioni calde, amichevoli e dirette
con lo Stato di Eritrea, e ha accolto con favore il ritorno dell'Eritrea
nell’IGAD. Invitiamo i media che hanno travisato ciò che è stato detto
nel corso della riunione a ritirare a mezzo stampa o trasmissione ciò
che è effettivamente accaduto nel corso della riunione, come sopra
chiarito.
Ministero degli Affari Esteri - Nairobi
Documentario
PressTV
"Eritrea a Nation in Isolation"
Si è conclusa
la terzaConferenza
sulle Attività Minerarie
Asmara, 4 ott. 2012 –Si è conclusa ieri la terza Conferenza sulle Attività
Minerarie.In occasione della conferenzaalla quale hanno preso parte 350 partecipantisono state presentate varie relazioni di ricerca;
tra gli inviatidi varie
nazioni: investitori, esperti di esplorazioni
minerarie, diplomatici, così come aziende
minerarienuovee già
operanti. Di conseguenzasi è trattatodel potenziale
dellerisorse minerariein Eritrea, la conservazione
e l'uso dei minerali, il vantaggio comparatodei ritrovamenti di cloruro di potassionel paese, le attivitàda parte deiprogetti
mineraridiBishaeZara, così come dell'attivitàdi esplorazioneintorno alla
città diDebarwa,
oltre all'incidenza dell’eruzione vulcanicae le
relative opportunitàminerariecreate.
Zersenay trionfa in Bulgaria
ai Campionati
del Mondo di Mezza Maratona
ZersenayTadesedall'Eritreaha vintola gara maschile
del 20°Campionatodelmondo di
MezzaMaratonaIAAFche si è svolta sabato aKavarna, nel nord-est della Bulgaria.
Tadese, detentoredel record del mondo di Mezza
Maratona, ha vinto il suoquintotitolo di campione delmondo in 60 min e 19 sec.
Secondo arrivato DeressaChimsadall'Etiopiacon60 min51 sec, mentre il terzo postoè toccato alKeniotaJohnMwangagicon61 min01 sec. Il Kenya,invece, ha vinto il
campionato del mondo a squadre, seguito daEritrea ed Etiopia. La gara
nella piccolacittà bulgaraa nord-est è stata difficile,
con molte curve, esabato il tempo nonera bello per gli atleti,
con temperatureinsolitamentealte e umidità elevata.
L’Eritrea vince il
Campionato del Mondo di corsa in Montagna
2 sett. 2012 -
Valcamonica, Italia – Gli atleti eritrei Mamo Petro e Teklay Weldemariam
hanno conquistato la medaglia d'oro e d'argento al 28° Campionato del
Mondo di corsa in Montagna, nelle Alpi italiane. Nel 2010 l'Eritrea ha
vinto lo stesso concorso a Kamnik, in Slovenia, al 26° Campionato del
Mondo di corsa in Montagna corsa. Teklay Weldemariam è arrivato secondo
dietro a Samson Gashazghi che ha vinto per 3 secondi. Questa era la
settima volta che la World Championships Mountain Running - ex
Coppa - si è tenuta in Italia. La corsa in salita è nota per
essere una sfida con un percorso molto tecnico che si è dimostrato
essere il terreno ideale per gli eritrei per competere con i migliori
corridori di montagna del mondo. Hanno partecipato al concorso atleti
provenienti da oltre 40 nazioni. Per la prima volta in assoluto alla
partenza sono stati annunciati corridori provenienti da Malta e dalla
Nigeria, mentre altre nazioni sono tornate alla grande famiglia del
Mountain Running dopo una lunga assenza, tra queste Sud Africa, San
Marino e Svezia.
Dibattitointerattivo
su: "La paceduraturaattraverso una JointGlobal Governance"
Intervento diS.E.OsmanSalehMohammedMinistro degli AffariEsteri
dello Statodi Eritrea
Teheran, 28-29 agosto 2012
Eccellenze e cari colleghi, Signore e Signori
Vorrei estendere la mia gratitudine e l’apprezzamento al popolo e al
governo della Repubblica islamica dell'Iran per la calorosa accoglienza
e la generosa ospitalità estesa alla mia delegazione fin dal nostro
arrivo. Vorrei congratularmi con la Repubblica islamica dell'Iran per la
sua assunzione della presidenza del Movimento dei Non Allineati. A nome
del popolo eritreo e del mio governo porgo le condoglianze al popolo e
al governo della Repubblica islamica dell'Iran, sulle conseguenze del
tragico terremoto.Vorrei anche esprimere il più vivo apprezzamento della
mia delegazione al Governo della Repubblica Araba d'Egitto, presidente
uscente dell'Ufficio di coordinamento, per la sua leadership eccezionale
e la capacità di guidare il lavoro del nostro Movimento negli ultimi tre
anni.
Implicazioni
militari e di sicurezza
della relazione
del Gruppo di Monitoraggio Somalia-Eritrea
del Dr. Berhe Habte-Giorgis*
13 agosto 2012 - Come ex ufficiale militare sono
rimasto perplesso nel leggere la relazione del gruppo di monitoraggio
Somalia-Eritrea. Per un attimo ho pensato che stavo leggendo un’analisi
di intelligence militare. Chiaramente gli autori del rapporto hanno
mancato il mandato loro assegnato e il loro compito, e sono decisi a
condannare l'Eritrea con ogni mezzo possibile. La presente relazione non
è adatta a essere inclusa nei registri delle Nazioni Unite. Anche se il
Consiglio di sicurezza dell'ONU ha chiaramente “ribadito il suo rispetto
per la sovranità, l'integrità territoriale e l'indipendenza politica e
l'unità dell’Eritrea", il Gruppo di monitoraggio Somalia-Eritrea esegue
attività che sono al di fuori di tali impegni e dei principi
fondamentali del diritto internazionale. Il gruppo di monitoraggio è
stato attivamente impegnato nell’infangare l'immagine del governo
eritreo e della sua gente. L'ultima relazione, del luglio 2012, contiene
l'analisi delle capacità militari dell'Eritrea e posizione di basi
militari e strutture. Tale relazione è chiaramente al di fuori del
mandato del gruppo e rientra nel campo dello spionaggio e dell'analisi
dei servizi segreti militari.
Il presidente apre la
Conferenza eritrea sugli
Investimenti
Asmara, 27 ago 2012 - Il presidente
Isaias Afwerki ha inaugurato oggi la Conferenza eritrea sugli
Investimenti presso l’Asmara Palace Hotel. Nel discorso pronunciato in
occasione della conferenza tenuta nell'ambito del tema "Sviluppo
Popolare dal popolo per il popolo", ha sottolineato che i risultati
registrati nel corso degli ultimi 20 anni nel gettare le basi in vari
settori sono modesti. A questo proposito ha sottolineato la necessità di
aggiustamenti riguardanti la tabella di marcia per lo sviluppo nazionale
a tutto tondo, e come tale il problema è il punto focale della
conferenza.
Lundici.it - Ma chi va in vacanza in Eritrea? Io ci sono stata! Per
caso, perché cercando di conciliare esigenze varie (un posto nuovo;
godibile in una settimana in autunno; dove magari poter combinare
subacquea e cultura; assenza di disastri, conflitti e villaggi
turistici) la scelta è caduta su questo paese africano. Organizzarci non
è stato ovvio, abbiamo dovuto convincere l’agenzia a cui ci appoggiavamo
che eravamo pienamente consapevoli della nostra scelta, ci hanno persino
chiesto di comprare la tenda in cui avremmo dormito, visto che lì
Decathlon non c’è. Nonostante di recente mi sia trovata ad affermare
“Mah, quando hai visto il resto, vai in Eritrea”, mi sono poi morsa la
lingua. Ogni luogo una storia da raccontare, e per noi Italiani
l’Eritrea è un pezzo di storia nazionale. Una terra varia, di gente
gentile. Quindi, ecco undici ragioni per andare in Eritrea.
3 ago 2012 - Il governo dell'Eritrea ha convocato una
conferenza sugli investimenti nell'economia nazionale che si terrà dal
27 al 28 agosto in Asmara. Questa iniziativa arriva in un momento in cui
l'economia eritrea sta entrando in una nuova fase di accelerazione della
crescita in virtù della fermezza, del duro lavoro e degli investimenti
sostenuti dal popolo e dal governo dell’Eritrea negli ultimi due
decenni. Questo è anche in linea con l'obiettivo del governo e una
strategia di promozione di una più ampia partecipazione del popolo
eritreo nello sviluppo dell'economia,nella creazione e distribuzione
della ricchezza nazionale.
Eritrea: 2002-2012: un
decennio
di amnesia e d’infamia
di Johannes Bein
15 lug. 2012 - Nel 2012
si celebra il decennale di un evento importante per l’Eritrea: il
verdetto emesso il 13 Aprile 2002 dalla EEBC (Eritrea-Ethiopia Boundary
Commission) che al termine di un lungo lavoro assegnato dall’Accordo di
Algeri del 12 Dicembre 2000, stabiliva la delimitazione dei confini che
doveva risultare “finale e inappellabile” per le parti in causa, ossia
l’Etiopia e l’Eritrea. A oggi tuttavia l’Etiopia risulta essere
inadempiente e colpevole di occupare illegalmente territori a sovranità
Eritrea così come riconosciuti dal verdetto della EEBC. L’Accordo di
Algeri, che ratificava la fine della guerra combattuta tra l’Etiopia e
l’Eritrea a partire dalla seconda metà del 1988 fino ai primi mesi del
2000, venne celebrato sotto l’egida dell’ONU e del suo Segretario
Generale, Kofi Annan, con la presenza del Segretario di Stato degli USA
Madeleine Albrigh, del rappresentante della EU, l’italiano Rino Serri e,
tra gli altri, l’ospite di casa, il presidente algerino Abdelaziz
Bouteflika. Nonostante i termini dell’Accordo fossero stringenti,
“finale e inappellabile” (“final and binding” nel testo originale),
l’Etiopia, o almeno così è stato fatto apparire ufficialmente, avviò un
piano di contestazione e di revisione, a seguito del quale, in un gioco
delle parti si lanciarono gli USA e l’Europa per concludere che
l’Eritrea, indisponibile a ritrattare, era “troppo rigida”.
1. La corrente Sessione
sui Diritti Umani delle Nazioni Unite in corso a Ginevra è stata
praticamente trasformata in una intensa attività di convincimento da
parte dei rappresentanti del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti
nell’infelice tentativo di macchiare l’immagine dell'Eritrea e arrivare
a una "risoluzione" di condanna per numerose accuse fabbricate, di
"gravi violazioni dei diritti umani ". Questo nuovo stratagemma nasce
dal desiderio di aprire un "nuovo fronte" in modo da stringere, o almeno
mantenere, le ingiustificati risoluzioni del Consiglio di sicurezza
delle Nazioni Unite (1907 e 2023) che gli Stati Uniti erano riusciti a
imporre contro l'Eritrea negli ultimi tre anni. La tempistica è
volutamente calibrata in modo da coincidere con la revisione queste
risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU attesa per luglio o
agosto.
Il 20 giugno
è il giorno dedicato alla memoria dei Martiri eritrei. In tutto il mondo
si sono tenute commemorazioni in ricordo dei combattenti che sono morti
per una Eritrea libera e indipendente.
Un nuovo film dal titolo Babylon sarà proiettato prossimamente in
mondovisione in tutte le principali città.
Il film è basato sul libro omonimo scritto dal dr. Kibreab Fre nel 1995.
Babylon è una Fiction realizzata da Wedi Feradai e dall'unità
Audiovisiual, ma si basa sul contesto fattuale e storico che riflette la
realtà storica dell’Eritrea.
La trama del film: “Si stava avvicinando rapidamente il tempo per la
dominazione etiopica in Eritrea della caduta del regime Derg. Dopo 30
lunghi e aspri anni di lotta i funzionari di alto rango del regime
etiope che si ritrovano faccia a faccia con una sconfitta
inimmaginabile, tramano un complotto mortale. E reclutano cellule
dormienti in Eritrea con l'obiettivo di destabilizzare il paese
dall'interno e renderlo ingovernabile per favorire il ritorno
dell’Eritrea sotto il dominio dell'Etiopia. L'attore protagonista Samuel
si ritrova nella condizione impossibile di sventare una situazione
estremamente difficile. Il film è pieno di suspense dall'inizio alla
fine”.
Il progetto sarà coordinato dalle associazioni YPFDJ in tutto il mondo
così come la gestione della pubblicità per il film, e la distribuzione
del DVD in collaborazione con le comunità eritree nei rispettivi paesi.
Il film sicuramente piacerà a coloro che hanno familiarità con il
soggetto, quindi è indispensabile tutte le comunità si attivino affinché
questo progetto abbia successo.
Date della proiezione del Film: Le date per il film si articoleranno fra
la fine di giugno e l’inizio di luglio 2102. In alcune città nei weekend
successivi. Anche se queste date sono nel bel mezzo dell'estate, con una
buona pubblicità attraverso EriTv e la pubblicità locale, le persone che
non sono in viaggio potranno assistere alla proiezione del film.
A Roma, Milano, Bologna e forse a Firenze il giorno della proiezione è
il 01/07/2012.
Seminari
Nei giorni scorsi si sono
tenuti in diverse città d'Italia dei seminari indirizzati alle comunità
degli eritrei aventi come tema vari argomenti di attualità e
aggiornamento riguardanti l'Eritrea in particolare e la situazione
africana in generale. Gli incontri sono stati a cura dell'Ambasciatore
dello Stato di Eritrea in Italia S.E. Zemede Tekle e la studiosa,
ricercatrice ed esperta di questioni eritree Sophia Tesfamariam. A
Milano l'evento si è tenuto il giorno 3 giugno e a Roma il giorno
10 giugno secondo le modalità riportate nei manifesti.
Il 24 maggio 1991 il Fronte Popolare di Liberazione dell'Eritrea entra
nella capitale Asmara ponendo fine a una guerra per la conquista
dell'indipendenza durata trenta lunghi anni. Il F.p.l.e affida a Isaias
Afwerki la guida del Governo di Transizione mentre una conferenza di
riconciliazione sancisce il diritto all’autonomia dell’Eritrea da
esercitarsi attraverso un referendum popolare che avrà luogo due anni
dopo. Il 24 maggio 1993 con un risultato plebiscitario l'Eritrea viene
dichiarata indipendente divenendo il più giovane Stato africano. Nei
prossimi giorni gli eritrei festeggeranno in tutto il mondo la
ricorrenza di questi due eventi fondamentali per il loro paese, a Milano
l'evento si è tenuto il 20 maggio, mentre a Roma il 27 maggio e a
Bologna il 4 giu.
Rompere il
muro dell’omertà
intorno all’Eritrea
di Filippo Bovo
Stato e Potenza - 05/05/12 - Intorno all’Eritrea c’è da
sempre, fin dall’indipendenza ottenuta nell’ormai lontano 1993, un
silenzio colpevole, talvolta rotto da invettive, descrizioni e
maldicenze che trovano il loro perché nella necessità di demonizzare un
paese orgogliosamente determinato a non farsi ingabbiare e depredare
dalla globalizzazione e dal sistema politico unipolare; una sorte che
l’accomuna, come ben sappiamo, a tante altre nazioni africane, asiatiche
e latinoamericane.
Come sottolineato da Gordon Peters a chiosa
dell’articolo di Simon Tisdall sul Guardian del 20 marzo scorso: “Non
solo questa [l'Eritrea, nda] ha evitato le carestie che si ripetono nel
Corno d’Africa, ma sta sviluppando una propria filosofia di
auto-sufficienza e di fiducia in se stessi con conseguenti risultati in
agricoltura, riforestazione, distribuzione dell’acqua, l’assistenza
sanitaria, la consapevolezza di genere [è importante sottolineare come
l'Eritrea sia l'unico paese di tutta l'area ad aver messo fuori legge,
rendendola penalmente perseguibile, la pratica dell'infibulazione e ad
aver proclamato l'8 marzo come festa nazionale, in ossequio
all'importantissimo ruolo che le donne tennero in vesti non solo di
staffette ma anche di combattenti e quadri operativi nella guerra di
liberazione durata dal '61 al '91: in nessun altro paese africano come
l'Eritrea oggi la donna è tanto emancipata, nda], e una certa democrazia
partecipativa, nonostante il rinvio delle elezioni formali al parlamento
nazionale.
Eritrea: Smentita la notizia
della morte
del presidente Isaias Afeworki. Che in un'intervista ironizza: "Sono
morto solo nella mente di chi se lo augura"
Affari italiani -5 mag 2012 -Issaias Afeworki, presidente
dell’Eritrea, a dispetto di chi lo da per morto, gode di buona salute ed
è in ottima forma fisica. Il 23 aprile scorso, il ministero
dell’Informazione, sul quotidiano ufficiale dell’Eritrea, è intervenuto
a chiarimento di questa vicenda sottolineando che la fonte della falsa
notizia "è da attribuire ai servizi segreti di un ben noto paese che ha
interesse a creare tensioni politiche e militari all’interno
dell’Eritrea".
Dal 25 aprile, alcuni organi di informazione italiani, come il Corriere
della Sera, nella persona di Massimo Alberizzi, seguito da
affaritaliani.libero.it…., hanno divulgato la falsa notizia della
morte di Issaias Afeworki. Notizia che si è rivelata evidentemente
falsa. Il presidente Issaias Afeworki intervistato dal quotidiano
eritreo Haddas Eritra del 30 aprile parla del suo impegno all’estero ed
in Eritrea; dice di godere di ottima salute e, riguardo la sua grave
malattia e morte: “Sono solo nella mente di chi se lo augura”.
Fonti vicine al presidente fanno sapere che "Issaias Afeworki è
fortemente impegnato nella risoluzione di problemi che minacciano
l’incolumità dell’Eritrea, vittima (su commissione, sempre, di un ben
noto paese) dal 1998 di ripetuti attacchi militari da parte del regime
etiopico e, dal 2000, di attacchi (anche questi ripetuti) politici e
diffamatori da parte di alcuni addetti all’informazione 'lautamente
remunerati' per diffondere un’immagine negativa dell’Eritrea, del suo
governo ed in particolare del suo presidente, descritto come uno
'spietato e feroce dittatore'".
Rinascita 03/05/2012...Un fatto gravissimo che
è passato sotto il silenzio internazionale. In concomitanza, a New York,
il Commitee to Protect Journalist (Cpj) ha pubblicato un rapporto in cui
si accusa l’Eritrea, la Siria e l’Iran di essere tra i primi dieci Paesi
dove la stampa è maggiormente censurata nel mondo. La coincidenza vuole
che siano tutti Paesi “malvisti” dagli Stati Uniti, che li accusa di
“terrorismo”. Nessuna parola di condanna viene invece espressa contro il
regime dell’ etiope Meles Zenawi, nemmeno quando viola palesemente il
diritto internazionale.
Nei giorni scorsi il governo di Addis Abeba ha
violato la sovranità territoriale dell’Eritrea, attaccando tre campi
militari a Ramid, Gelehibe e Gibina, a pochi chilometri dal confine.
Secondo il governo etiope Asmara addestrerebbe “gruppi sovversivi” per
compiere attacchi nella zona di Afar, in Etiopia. “Una menzogna” ha
ribattuto il governo eritreo che non è caduto nella trappola di Addis
Abeba, rifiutandosi di rispondere all’attacco. “Non ci faremo
intrappolare da manovre ingannevoli, volte a distrarre l’attenzione
dalle flagranti violazioni internazionali e dall’occupazione illecita di
territori di sovranità eritrea” si legge una nota il ministero degli
Esteri eritreo...
4 Maggio 2012 - Isaias
Afeworki, presidente dell’Eritrea, a dispetto di chi lo da per morto,
gode di buona salute ed è in ottima forma fisica.
- Il 23 aprile scorso,
il Ministero dell’informazione, sul quotidiano ufficiale dell’Eritrea, è
intervenuto a chiarimento di questa triste vicenda sottolineando che la
fonte della falsa notizia è da attribuire ai servizi segreti di un ben
noto paese che ha interesse a creare tensioni politiche e militari
all’interno dell’Eritrea.
- Dal 25 aprile, alcuni
organi di informazione italiani, come il Corriere della Sera, nella
persona di Massimo Alberizzi, seguito da affaritaliani.libero.it….,
hanno divulgato la falsa notizia della morte di Isaias Afeworki.
- Nonostante la
smentita dell’Ambasciatore eritreo in Italia e dello stesso presidente,
apparso in TV, i nostri “talibani dell’informazione” hanno continuato a
delirare contro la montatura mediatica eritrea. Che vergogna!!! Hanno
perso il senso di responsabilità e con esso l’etica professionale che
obbliga i tecnici dell’informazione alla giusta e corretta notizia.
- Isaias Afeworki è un
presidente fortemente impegnato nella risoluzione di problemi che
minacciano l’incolumità dell’Eritrea, vittima (su commissione, sempre,
di un ben noto paese) dal 1998 di ripetuti attacchi militari da parte
del regime etiopico e, dal 2000, di attacchi (anche questi ripetuti)
politici e diffamatori da parte di alcuni addetti all’informazione
“lautamente remunerati” per diffonder un’immagine negativa dell’Eritrea,
del suo governo e in particolare del suo presidente, descritto come uno
“spietato e feroce dittatore”
Asmara, 30 aprile 2012 - Il Gabinetto dei Ministri eritreo ha tenuto
oggi un incontro presso il Palazzo del Governo, durante la quale ha
condotto un'ampia discussione riguardo ai progressi compiuti nei
programmi nazionali di crescita integrata per il 2012 e del piano tracciato
nei confronti dello sviluppo a breve, medio e lungo termine.
Le deliberazioni hanno riguardato anche l'obiettivo di garantire
l'approvvigionamento di beni di consumo di base, l'avanzamento dei
preparativi per la stagione delle piogge di quest'anno, lo sviluppo
delle risorse umane, compreso l'ampliamento dell'occupazione e delle
opportunità di formazione per i giovani, oltre che la valutazione degli
sviluppi politici a livello regionale e globale.
L'argomento principale di discussione ha riguardato i progressi compiuti
negli sforzi per raggiungere la sicurezza alimentare e rafforzare la
strategia di riserva di cibo.
Dopo aver valutato gli sforzi esercitati per sviluppare infrastrutture
vitali con spese rilevanti e a tal fine aumentare la produttività, il
Consiglio dei ministri ha valutato criticamente l'efficacia dei diversi
programmi avviati per migliorare le infrastrutture agricole per
raggiungere così l'obiettivo prefissato.
L'incontro in particolare è stato incentrato su un approfondito esame
dell'efficacia dei progetti in corso per il conseguimento dell'obiettivo
primario.
Le
recenti voci sulla salute
del presidente testimoniano la frustrazione di chi le ha diffuse
Asmara, 28 aprile, 2012
- In una breve intervista condotta questa sera, 28 aprile 2012, con i
media nazionali, il presidente Isaias Afwerki ha sottolineato che le
recenti voci diffuse a riguardo del suo stato di salute testimonia la
crescente frustrazione da parte dei suoi autori.
Spiegando che la scorsa settimana era stato all'estero per una visita di
lavoro di 3 giorni, 21-22 aprile, e che al ritorno è stato impegnato in
un giro di ispezione nel Gash-Barka, Anseba e nelle regioni
settentrionali del Mar Rosso il presidente ha dichiarato: "Sono
fortunato, godo di salute robusta. Gli ipotizzati problemi di salute
sono solo nelle menti degli autori di tali voci senza fondamento".
Spiegando che la questione non ha nulla a che fare con il suo stato di
salute, ma che è stata progettata per creare ansia nella gente, il
presidente Isaias ha sottolineato che questa non è altro che la
continuazione della guerra psicologica coordinata e della campagna
denigratoria anti-Eritrea che durano da dieci anni sotto varie forme.
Egli ha inoltre indicato che questa manovra prefabbricata è stato
inventata in un momento in cui la nazione sta registrando passi notevoli
nello sviluppo, associati con una crescente resistenza popolare, e che
la recente speculazione del nemico ha lo scopo di trasmettere la loro
frustrazione sugli altri.
Ha continuato sottolineando che la tecnologia dell'informazione sta
diventando uno strumento delle forze con particolari interessi, la gente
non deve cadere nella trappola ed essere ingannata da tale
prefabbricata disinformazione, e che atti di questa natura possono
essere ripetuti di volta in volta da parte degli stessi autori.
Lodando la perseveranza e la resistenza del popolo eritreo contro tutte
le cospirazioni nemiche, il Presidente ha invitato tutti a continuare
negli sforzi nello sviluppo nazionale, senza essere distratti dai futili
stratagemmi dei nemici. (Shabait)
Presidente Isaias
Questa sera il
presidente Isaias smentendo le peggiori cassandre è apparso in
televisione in buona forma fisica e di spirito per invitare gli eritrei
a non farsi condizionare dalle losche trame ordite da varie parti
costantemente impegnate a disseminare discordia e sfiducia come
conseguenza dei ripetuti fallimenti dei loro tentativi di condizionare
l’Eritrea.
Nei giorni scorsi
infatti alcune voci incontrollabili e sempre più insistenti, riprese per
buone da varie agenzie di informazione nazionali e internazionali,
davano l’annuncio di un presunto improvviso crollo delle condizioni di
salute del presidente Isaias, e presentavano l’Eritrea come sull’orlo di
un baratro.
Diffuse ad arte per
seminare preoccupazione fra gli eritrei in diaspora e discredito nei
confronti dell’Eritrea, queste presunte rivelazioni sono state
presentate spesso accompagnate da fantasiosi quanto pessimistici
dettagli medici raccolti da testimoni descritti come assolutamente
affidabili.
Insuperabile tuttavia in
questa vasta pletora di scribacchini di ultima generazione è risaltata
ancora una volta la fulgida la stella del giornalismo nostrano Massimo
Alberizzi che per non smentirsi è stato capace di annunciare addirittura
non solo la presunta morte del presidente, ma anche una fantasiosa
movimentazione di truppe alla volta della capitale e una lotta armi in
pugno condotta, sempre secondo lui, da varie forze antagoniste per la
spartizione del potere.
05 apr. 2012 - Scoperti resti umani e di manufatti in
Eritrea: risalgono a circa 1 milione di anni fa. Un museo a cielo
aperto: ecco quello che hanno scoperto i ricercatori dell’équipe
internazionale guidata dal paleoantropologo dell’Università La Sapienza,
di Roma, Alfredo Coppa. Durante l’ultima campagna di scavi nel bacino
sedimentario di Buya, in Eritrea, sono stati rinvenuti, infatti, nuovi
reperti umani, e una distesa di centinaia di manufatti in pietra,
scolpiti dagli omidi un milione di anni fa, e poi ricoperti dalla terra
per millenni. Già da tempo quella località era sotto il tiro dei
ricercatori: nel 1995, sempre nella stesso sito, era stato ritrovato il
cranio di un Homo ergaster/erectus, rinominato “la signora di Buya“. E
nel 2011, a gennaio, erano state scoperte delle ossa appartenenti a un
secondo cranio. Fino a quello di questi giorni: il quarto.
Siamo qui riuniti
provenienti da tutte le parti d’Italia con immenso dolore per darti
l’ultimo saluto. Eri una donna forte, piena di vita, con voglia di fare,
tenacia e determinazione. Hai lottato per mesi con tutte le tue forze,
dignità e riservatezza a questa terribile malattia, offrendo al Signore
tutte le tue sofferenze purtroppo anche con te ha vinto lei, sì, la
“malattia”. T’ha portato via cosi prematura nonostante i tanti progetti
che volevi realizzare in particolare, come tutti i genitori, seguire
nello studio i tuoi amatissimi figli Hanibal e Semere, ma siamo sicuri
che li proteggerai da lassù. Avevi dedicato tanto anche al progetto
delle donne Eritree in Italia per costruire a Keren in Eritrea il
Consultorio e Formazione per donne locali della regione di Anseba.ዓንሰባ
Gli sforzi dell’Eritrea
meritano una
stampa migliore
21 mar 2012 - E 'stato bello
leggere l’analisi di Simon Tisdall (Guardian 20 marzo) sul silenzio
apparente in occidente per i recenti attacchi militari e dalle
incursioni in Eritrea da parte dell'Etiopia. Come fa notare, il regime
di Meles in Etiopia ha rifiutato di accettare la risoluzione di pace
delle Nazioni Unite dopo la guerra 1998-2000, e le richieste eritree
alle Nazioni Unite e alle grandi potenze sono stati volutamente
ignorati.
Note sui recenti attacchi
dell'esercito
etiope
in territorio eritreo
Mattia Gatti (19/3/2012)
Alcune agenzie hanno
riportato in questi giorni i comunicati con cui il governo etiope ha
rivendicato attacchi militari in territorio eritreo, “contro basi
terroristiche”; si tratta delle prime azioni militari compiute dopo la
fine della drammatica guerra svoltasi 1998 e il 2000.[1]
Gli eritrei sono stati accusati di essere responsabili di azioni
avvenute in territorio etiope; in particolare lo scorso gennaio nella
regione dell'Afar sarebbero stati uccisi cinque turisti europei e ne
sarebbero stati rapiti altri quattro; si noti come la stampa, nonostante
la confusione con cui è stata data la notizia (tanto che inizialmente
era citato un italiano tra i turisti uccisi) non ha esitato a riportare
la versione etiope dei fatti senza sentire la necessità di verificarla.[2]
Asmara, 16 marzo 2012 -Come riportato, con moltaspavalderia, dai mezzi di
informazionedel regimeTPLF, le sue forze armateieri sono "penetrate 18 kmall'internodel territorio
eritreosovranoper
effettuare unattacco controavampostimilitarieritrei". Questo non èsorprendente.Né siverificala prima volta.Tuttavia siamplifica lasituazione straordinariain
cuiilcolpevole "colpisce
ma grida perprimo",
mentre allo stesso tempo implora i suoiprotettoridi "disarmare
la vittima". La tempisticadel provocatorio attacco
sembra sia stata sceltain coincidenza conil 10° anniversariodella
sentenzaarbitrale
dellaCommissione ConfiniEtiopiaEritrea.
Inquesto senso,
è l'emblema degli incessantiattidi aggressioneche hannoe continuano aessere perpetraticontro
l'Eritreasa dieci anni a questa parte
dal regimeTPLFcon l'incoraggiamentodei
suoisostenitori.
L'obiettivodell'attacco, e
la sua audace pubblicità, è
quello didistogliere l'attenzionedal problemacentrale dellaflagrante violazionedel
regimedel diritto internazionale e l’occupazione illegaledi
territori sovranieritrei, nonché
dai suoimille problemiinterni.
Una
soluzione globale e duratura
per la Somalia:
dal punto di vista dell'Eritrea
Per oltre due decenni il crollo dello stato somalo ha
causato indicibili sofferenze alla popolazione somala, aggravato i
conflitti regionali e generato instabilità e problemi con ampie
ramificazioni. In questo periodo sono stati fatti molti tentativi per
trovare una soluzione, alcuni dai somali, molti di più da attori
esterni. Qualunque siano i meriti o i demeriti di questi sforzi, è
innegabile che il problema somalo continua a deteriorarsi. Quindi esiste
la necessità di una valutazione sobria e onesta dell'esperienza del
passato e dell'adozione di un approccio coraggioso ed efficace che metta
in evidenza e affronti le cause profonde della crisi somala.
L'esperienza degli ultimi due decenni ha ripetutamente e ampiamente
dimostrato che solo i somali possono trovare una soluzione duratura per
se stessi e per il loro paese. Chiaramente ciò che è richiesto è un
processo politico gestito dai somali e guidato dai somali.
Italia - Eritrea, il ministro Catania
riceve il ministro dell’agricoltura Berhe
24/02/2012-Il Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali Mario Catania ha ricevuto oggi il Ministro
dell’agricoltura dell’Eritrea Arefaine Berhe. Nel corso dell’incontro il
Ministro Catania ha espresso il desiderio di rafforzare la
collaborazione bilaterale in ambito agricolo, anche in considerazione
del fatto che l’Eritrea per la sua posizione geografica gode di buone
potenzialità di sviluppo e di crescita degli scambi verso il Paesi della
regione. Il Ministro Catania ha poi fatto riferimento alla situazione
delle imprese del settore ittico italiano interessate a sviluppare forme
di partenariato con il Paese africano per lo sfruttamento delle risorse
biologiche, nel rispetto delle regole e della legislazione eritree.
Comunicato
stampa su una risoluzione
contro l'Eritrea elaborata da Gabon e Stati Uniti
Nelle prime ore del pomeriggio di Mercoledì 30
novembre 2011, i membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU sono stati
improvvisamente convocati e invitati ad approvare immediatamente una
risoluzione elaborata da Gabon e Stati Uniti progettata per inasprire le
sanzioni contro l'Eritrea. La manovra è stata una sorpresa per i membri
del Consiglio. Considerando che l'ambasciatore russo alle Nazioni Unite,
il signor Vitaly Churkin, ha dichiarato: "Ci è stato chiesto di
approvare il progetto a seguito di una convocazione improvvisa; non
siamo riusciti a capire il perché di questa urgenza". Allo stesso modo
molti membri del Consiglio non hanno accettato tanta fretta. Quale era
la necessità di adottare una risoluzione in modo così affrettato e
ansioso? Come hanno affermato alcuni osservatori la ragione che sta
dietro l'adozione della risoluzione di Mercoledì sera è che la
Presidenza del Consiglio di sicurezza è previsto sia consegnata dal
Portogallo alla Russia. Quindi è perché si è 'considerato' un momento
opportuno per forzare l'adozione della risoluzione prima della
assunzione della presidenza da parte della Russia?
Messaggio
delpresidente del
ConsiglioNazionale di Transizionelibico al presidente Isaias
Asmara, 30 novembre 2011 -Il presidente IsaiasAfwerkiha ricevuto oggiun messaggio
dalpresidente del
Consiglio Nazionaledi Transizionelibico(NTC), Mr.
MustafaAbdulJalil. Nel suo messaggio
questi ha affermatoche ilConsiglionazionale di
transizionelibicohaun forte desiderio di
sviluppare le relazionifraternetrala gente diEritrea eLibia.Ilmessaggio è stato
consegnato alpresidenteIsaias dall'incaricato
d'affari dell'ambasciata
libicain Eritrea dottor
Al-Hassen Ali Al-Baruni.
Alcuni affermano
che l'Eritreaè affetta dasiccità einsistono sul
rischio carestia, mala stagione umida(ክራማት)
2011 in Eritreaha visto,
come lo scorso anno, unaequa e soddisfacente
distribuzione delleprecipitazioni. Le
coltivazioni nella maggior parte del paesesono in buone condizioni e
promettono più di unraccolto abbondante.
Si è già iniziato con le colture di fagioli,
orzo, miglio, grano, sorgo,
eTaff.
Discorso del presidente
Isaias alla
66°
Assemblea Generale delle Nazioni Unite
Permettetemi di
iniziare congratulandomi con voi Signor Presidente, e il vostro
paese il Qatar, per la sua elezione a presiedere questa sessione
Generale delle Nazioni Unite e ringraziando il Segretario Generale Ban
Ki-moon per la sua leadership e i suoi risultati.
Signor Presidente,
Signor Segretario Generale,
Eccellenze,
Signore e Signori,
Permettetemi di
iniziare congratulandomi con voi Signor Presidente, e il vostro
paese il Qatar, per la sua elezione a presiedere questa sessione
Generale delle Nazioni Unite e ringraziando il Segretario Generale Ban
Ki-moon per la sua leadership e i suoi risultati.
Questa 66° sessione
dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ci vede riuniti nel corso di
un'importante congiuntura nella storia del mondo. Ci incontriamo in un
momento di interessanti possibilità e di opportunità per il
miglioramento di centinaia di milioni di persone, eppure queste
favorevoli prospettive devono essere soppesate confrontandole con
i grandi pericoli e il senso di ansia che attualmente attanagliano il
nostro mondo.
La persistente crisi
economica e finanziaria, la disoccupazione di massa, le disuguaglianze
crescenti tra e all'interno delle nazioni, i livelli della spirale del
debito, le ricorrenti carestie e la fame, gli alti livelli di mortalità
per malattie facilmente prevenibili e un ambiente sempre più fragile
stanno seminando il caos nella vita delle persone e sul futuro delle
nazioni, nonostante la fine della guerra fredda e la prematura
dichiarazione di nascita di un nuovo ordine mondiale, le guerre e gli
interventi militari continuano, e quasi mai riescono a risolvere, ma a
complicare ulteriormente i problemi che vorrebbero risolvere.
Etiopia-Eritrea,
mediazione
Sud Sudan su frontiere
(AGIAFRO)
- Juba, 29 ago. 2011 - La neo-indipendente Repubblica del Sud Sudan ha
lanciato un appello a Etiopia e Eritrea, esortandole a riprendere i
colloqui di pace - offrendo anche la propria mediazione - per risolvere
le annose dispute di frontiera. Tra il 1998 e il 2000, i due Stati del
Corno d'Africa furono coinvolti in un conflitto per il controllo della
città di Badme, nel corso del quale rimasero sul terreno almeno 70.000
persone. Gli scontri armati si conclusero nel 2000 con la firma, da
parte di rappresentanti di Addis Abeba e Asmara, di un accordo che
sottoponeva la questione a un arbitrato internazionale. L'Etiopia
continua a mantenere il controllo di Badme, nonostante una Commissione
dell'Onu abbia stabilito che la città appartenga legittimamente
all'Eritrea.
Dagli
Appennini all'Eritrea,
senza fretta
Avvenire.it - 23/08/2011 - Lo diciamo subito: siamo con lui, Remo
(nome di fantasia, ma adeguato alla vicenda), l'eritreo di 27 anni già
invitato dalle autorità, in passato, a lasciare l'Italia. Lui aveva
preso alla lettera l'invito. Non mi volete? E io me ne torno a casa, in
Eritrea, dove si sta senz'altro meglio... Parere curioso, dato che
dall'Eritrea è tutto un fuggi fuggi verso l'Occidente. Ma Remo è un tipo
caparbio. Dalla Toscana si mette in cammino, letteralmente: a piedi.
Meta l'Abruzzo. Passo dopo passo, valicato l'Appennino, Remo giunge a
Pescara. A quel punto, farsela a nuoto deve sembrargli esagerato, ci
vorrebbe... ecco, una canoa va benissimo. La ruba (non avrebbe dovuto,
lo ammettiamo) e si mette a pagaiare. L'Eritrea non è poi così lontana,
secondo lui. A 18 miglia dalla costa una motovedetta lo raggiunge,
costringendolo a voltare la prua. Secondo l'Agenzia Agi, Remo «è apparso
tranquillo», senza problemi di salute, perfettamente in sé. Gli hanno
consegnato un altro provvedimento di espulsione. Lui l'avrà guardato
mormorando: appunto, io me ne stavo andando...
In quello che ormai è quasi un modello familiare, gli
agenti di sicurezza etiopi hanno sottoposto a maltrattamenti il delegato
dell'Eritrea alla 40° sessione straordinaria del Consiglio dei ministri
dell'IGAD, che è stata convocata nella capitale etiope, Addis Abeba,
questo Mercoledì 24 agosto. Inviato dell'Eritrea è stato molestato,
insultato e minacciato da funzionari etiopici della sicurezza in
violazione della sua immunità diplomatica. E infine fisicamente bloccato
e con l'ingresso nella sala conferenze negato all'inizio della sessione.
In un evidente tentativo di minimizzare e diluire l'imbarazzo per
l'organizzazione, alcuni funzionari di IGAD si sono poi attivati per
fornire una fragile giustificazione al comportamento dell'Etiopia
confondendo il caso dell'Eritrea con l'adesione del Sud Sudan per
nell'organizzazione come un nuovo Stato membro. A quanto pare a tal
fine, il comunicato finale IGAD allude anche a "regole e procedure
appropriate, incluse le considerazioni del Summit" che dovranno essere
"osservate" prima della ripresa dell'Eritrea alla sua appartenenza all’IGAD.
Il mio intervento si compone di tre elementi. Sono tutti, fatti
fondamentali, che sicuramente vi aiuteranno a giudicare da voi stessi e
a trarre razionalmente le vostre conclusioni. I tre componenti del mio
intervento tratteranno l'occupazione da parte dell’Etiopia di un
territorio sovrano eritreo; il ruolo negativo degli USA nella questione
dei confini Eritrea ed Etiopia, così come le accuse prive di fondamento
dell’Etiopia e le sue minacce militari contro l'Eritrea. Il mio primo
intervento è una richiesta semplice e diretta che l’Eritrea rivolge
all'UA e alla comunità internazionale, compreso il governo etiopico. La
richiesta consiste nel reclamare il rispetto da parte dell’Etiopia,
del verdetto internazionale per la delimitazione e demarcazione dei
confini, e la decisione finale e vincolante della Commissione Confini
tra l’Eritrea e l’Etiopia (CCEE) - e il ritiro senza condizioni dai
territori sovrani eritrei, compresa Badme.
Asmara, 3 Ago. 2011 - In continuazione della loro
attività malefica, i nemici del popolo eritreo sono attualmente
impegnati in campagna intensiva per imporre ulteriori sanzioni contro
l'Eritrea, ponendo il regime TPLF ancora una volta in prima linea. Il
regime TPLF, che ha dato l'ordine di attuare questo disegno, ha
distribuito un "progetto di risoluzione per ulteriori sanzioni"
attraverso il suo rappresentante permanente presso le Nazioni Unite.
Il progetto di risoluzione, che è circolato in violazione delle regole e
delle procedure del Consiglio di sicurezza dell'ONU, attesta pienamente
il grado di frustrazione da parte dei nemici del popolo eritreo.
Comunicato stampa-Somalia: una
soluzione
finale e durevole
Asmara, 30 Lug 2011 -
Il popolo della Somalia, che è condannato a essere senza una nazione, si
trova attualmente di fronte a una situazione critica. Perciò i
signori della povertà sono attualmente impegnati in una vasta campagna
che ritrae la "crisi somala, come se fosse una cosa nuova e fuori
controllo", cercando così deliberatamente di porre la soluzione finale
in uno stato di limbo. Anche se un tale scenario continua ad assumere
una dimensione sempre peggiore e ad esporre la vita di decine di
migliaia di somali a un grave pericolo, sono passati anni da quando la
Somalia è diventata la scena della più grave crisi umanitaria nel 21°
secolo a causa di invasioni esterne.
L'Eritrea non persegue
interessi
a spese della gente della regione del Corno
Asmara, 29 luglio 2011 - Yemane
Gebreab, responsabile degli affari politici del PFDJ, ha detto che
l'Eritrea non persegue interessi a spese del popolo del Corno d'Africa.
Ha anche sottolineato che l'Eritrea sta esercitando sforzi vigorosi per
arrivare all'annullamento della ingiusta risoluzione e le relative
sanzioni, così come all'imposizione di severe misure legali contro
l'Etiopia, che continua a occupare territori sovrani eritrei in
violazione della sentenza definitiva e vincolante della EEBC. Il
funzionario PFDJ ha affermato questo in un'intervista condotta con
InnerCityPress.com. Yemane inoltre ha spiegato che l'Eritrea ha chiesto
un incontro con il Consiglio di Sicurezza dell'ONU in modo che la
comunità internazionale in generale e i membri del Consiglio di
sicurezza in particolare possano avere una comprensione corretta e vera
del complotto in corso e degli atti di ostilità contro il paese.
Comunicato stampa sulla
carestia nel
Corno d'Africa
Asmara 28/07/2011 -
E'abbastanza logico chiedersi perché si assiste a ripetute
cosiddette "immagini di miseria di massa", mentre in realtà è solo la
presentazione di un film vergognoso sulla regione del Corno. Per come le
azioni dei cosiddetti "manager delle crisi", "donatori" e "riceventi"
come quelle delle vittime delle attuali siccità e carestie, così come la
sofferenza di massa nella regione, in particolare del popolo della
Somalia, che in questi giorni sono sempre fra i principali titoli, è
logico che qualsiasi persona di buona volontà dovrebbe dire: "basta".
Nonostante il fatto che l'estensione del sostegno alle vittime è un
dovere umanitario, il compito prioritario rimane quello di affrontare la
causa principale e "duratura", cioè l’eliminazione delle interferenze
esterne e dei collaboratori interni. Soprattutto la soluzione sta nel
permettere al popolo somalo di risolvere i loro stessi problemi e di
raggiungere una soluzione duratura al suo problema. Qualsiasi
spargimento di lacrime di coccodrillo di fuori di tale requisito non è
altro che puro scherzo!
Ministero degli Affari Esteri
Incontro
della Comunità
Eritrea
Domenica 24/07/2011 alle ore 17:00 si è tenuto
un'importante incontro della Comunità Eritrea dove l'Ambasciatore Zemede
Tecle ha parlato della attuale situazione economica e politica
dell'Eritrea. Luogo dell'incontro l'Istituto Sacro Cuore dei Salesiani
in Via Marsala, 42 a Roma.
La
crescita economica
dell'Eritrea
è una lezione vitale per altri paesi
Asmara,
18 luglio
2011 -Il prof.
Mark D.
Juszczak,
esperto
di economia,
ha detto che in un
momento in cui
la maggior parte delle
nazioni occidentali
si trova di fronte
a
una crisi economica
e i paesi
africani
sono
ingolfati
in una situazione
disastrosa,
l'Eritrea
sta registrando
una continua crescita
economica
ancorata
sul principio della
fiducia in se stessi.
Questo è quanto è emerso
in un articolo dal
titolo:
"Una
lezione
economica
che possiamo imparare
dall'Eritrea".
Affermando
che a tale principio
è stato
fatto ricorso sia
nei giorni
della lotta di liberazione
che
nella ricostruzione e
gli sforzi di costituzione della nazione dopo
l'indipendenza,
il Professore
ha spiegato che
l'autosufficienza
ha svolto
un ruolo
decisivo per
consentire al
popolo e al governo
dell'Eritrea
di progredire
in modo rassicurante.
L'Eritrean Airlines inizia
voli diretti
verso sei paesi
Asmara, 15 luglio 2011 – La
compagnia aerea Eritrean Airlines ha riferito che dal 16 luglio
inizieranno voli internazionali diretti verso sei paesi, tra cui
Sudan, Egitto, Pakistan, Arabia Saudita, Italia ed Emirati Arabi Uniti.
Un Airbus 320 della Eritrean Airlines è atterrato all’Aeroporto
Internazionale di Asmara il 13 luglio accolto da un caloroso benvenuto
da parte di ministri, alti funzionari governativi e ospiti. Dopo
l'inaugurazione ufficiale il Ministro dei Trasporti e delle
Comunicazioni, signor Woldemichael Abraha, ha guidato gli ospiti
in un giro di prova sull’Airbus 320.
Il presidente Isaias
ha avuto un colloquio
con il Segretario Generale dell'ONU a Juba
Asmara, 9 luglio 2011 - Il
presidente Isaias Afwerki, ieri ha avuto colloqui nella città di Juba
con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, sulle
relazioni bilaterali e questioni di reciproco interesse. Nel corso della
riunione caratterizzata da uno spirito d'intesa, il Presidente ha
sottolineato che l'Eritrea avrebbe continuato il suo sforzo e modesto
ruolo nel promuovere lo sviluppo e la cooperazione nel Corno d'Africa,
nella convinzione che la pace e la stabilità sono di fondamentale
importanza a tal fine. A questo proposito ha chiesto alle Nazioni Unite
di fare la sua parte in questo settore. Il presidente Isaias ha inoltre
assicurato al segretario generale dell'Onu che l'Eritrea avrebbe
continuato il suo contributo e impegno positivo per favorire la pace e
la stabilità nella regione del Corno in generale e in Sudan in
particolare.
Delegazione
di imprenditori in
Eritrea con la Farnesina
(VELINO)
Roma, 7 lug.11- Rafforzare la cooperazione economico-commerciale con
l'Eritrea, investendo su settori-chiave come la pesca, il turismo e
l'energia. Questo l'obiettivo di una missione imprenditoriale ad Asmara
appena conclusasi, guidata dal direttore centrale per i Paesi
dell'Africa sub-sahariana della Farnesina, Rosa Anna Coniglio. Nella
delegazione anche Gianni Piccato, della direzione generale per il
Sistema Paese. Fitta l'agenda di incontri con le autorità eritree, cui
hanno partecipato anche responsabili di Federpesca e Assafrica,
associazione di Confindustria che riunisce e rappresenta le imprese che
operano in Africa, nel Mediterraneo e in Medio Oriente. Particolarmente
importanti gli incontri con il ministro delle Risorse marine, Tewelde
Kelati, con il quale si e' discusso della possibilità di investimenti
nel settore ittico, e con il titolare del Turismo, Askalu Menkerios.
Dichiarazione
del Ministero degli Affari
Esteri dello Stato di Eritrea sul comunicato dell’IGAD
Asmara 6 luglio 2011 - L'Autorità intergovernativa per lo sviluppo il 4
luglio ha rilasciato una dichiarazione che invita: "L'Unione Africana e
le Nazioni Unite a imporre sanzioni aggiuntive specificatamente sul
regime eritreo soprattutto in quei settori economici e minerari dei
quali si avvale il regime compresa la diaspora eritrea”. Inoltre rivolge
al suo segretario esecutivo richiesta di voler " trasmettere
formalmente " il suo comunicato al Consiglio di Pace e Sicurezza
dell’Unione Africana. Nel suo comunicato l’ IGAD basa la sua richiesta
di sanzioni contro l'Eritrea sull’accusa di "aver assunto un parte
attiva nel destabilizzare la regione sostenendo estremisti e altri
elementi sovversivi ". Lo Stato di Eritrea vuole portare all'attenzione
del Consiglio di Pace e Sicurezza dell’Unione Africana i seguenti punti
salienti :
Le isole
Dahlak, il paradiso
tropicale d’Eritrea
di Fabrizio Barsuglia
Lucca Live - Le isole Dahlak, senza alcun dubbio, la meta più bella
e suggestiva che abbia mai visitato. 360 tra isole e isolette che
offrono spiagge incantevoli e limpide acque dove immergersi e scoprire
un mondo sommerso unico, tra coralli e relitti subacquei. Le isole
eritree sono uno dei più belli e meno conosciuti paradisi tropicali
dell’Africa. Dichiarate da tempo riserva nazionale, possono essere
visitate previa autorizzazione governativa. Per raggiungere questo
meraviglioso paradiso, si scende verso la costa partendo dalla capitale
Asmara, che si trova a 2360 metri di altitudine. Dopo circa 2 ore di
viaggio (circa 110 km) si raggiunge Massawa, la città portuale più
importante lungo la costa, da qui ci si imbarca alla volta delle isole
Dahlak e il sogno può cominciare. Ci sono diversi Diving ed avrete la
possibilità anche di “noleggiare una barca veloce con tanto di capitano
per cifre ragionevoli.
In un momento in cui è
in corso un acceso dibattito da parte di molti soggetti che chiedono
l'annullamento dell’illegale e ingiusta sanzione adottata contro
l'Eritrea, in nome del Consiglio di Sicurezza, gli autori di tale
ingiustizia, attualmente in profonda ansia a causa della crescente presa
di coscienza contro la natura ingiusta della risoluzione, sono impegnati
nel tentativo frenetico di assemblare nuove bugie al fine di rafforzare
la risoluzione. I pretesti che l'Amministrazione USA ha fabbricato per
imporre sanzioni contro l'Eritrea sono stati il caso della Somalia;
l’inesistente cosiddetto conflitto di frontiera Eritrea-Gibuti; il
'minare' la
stabilità del Corno d'Africa e altre questioni che non hanno
relazioni di sorta con l'Eritrea, e che i funzionari stessi di
Washington hanno complicato e per le quali devono essere ritenuti
responsabili.
Il 20 giugno
è il giorno dedicato alla memoria dei Martiri eritrei. In tutto il mondo
in questi giorni si stanno tenendo commemorazioni in ricordo dei
combattenti che sono morti per una Eritrea libera e indipendente.
A Roma la cerimonia si è tenuta domenica 19 giugno presso il Parco Madre
Teresa di Calcutta. A Bologna invece si è svolto un corteo da piazza San
Francesco a piazza Nettuno dove è stata deposta una corona. A Milano la
comunità si è riunita numerosissima presso la sala convegni delle
occasioni speciali.
Corriere.it Redazione Online - Anche Hillary Clinton costretta ad
accorciare il viaggio diplomatico in Africa: le ceneri verso Addis Abeba.
Diverse compagnie aeree sono in Stato di allerta. Ma per ora nessuna
cancellazione.
Milano 13
giu. 2011- Un altro vulcano, dopo il cileno Puyehue-Cordon
Caulle, si è «svegliato». E ancora una volta incombe sui viaggiatori
l'incubo della cancellazione precauzionale dei voli. Il nuovo
focolaio è stato registrato in Eritrea, dove un cratere «in sonno»
dal 1861, il Dubbi, ha cominciato ad eruttare la notte scorsa e oggi
ha aumento l'espulsione di cenere e lapilli che, secondo i
rilevamenti del Volcanic Ash Advisory Centre (Vaac), superano ormai
i 13.000 metri d'altezza.
Rilasciati dall’Eritrea
i
britannici detenuti per spionaggio
Asmara 13 giu. 2011 -
Per quanto riguarda la questione dei cittadini britannici che sono stati
detenuti in Eritrea, il Presidente ha ricordato che il governo evitato
di approfondire diplomatico propaganda, campagne di stampa e PR, quindi
la gestione della pratica con la massima prudenza e pazienza. Egli ha
inoltre sottolineato che il governo eritreo ha perdonato i criminali e
li ha resi liberi dopo aver condotto le necessarie indagini e
confermando le loro azioni criminali con prove concrete.
Comunicato stampa relativo
ai
cittadini inglesi detenuti in Eritrea
Il 7 giu. 2011 il
Ministero degli Esteri Eritreo ha emesso un comunicato stampa
relativo ai cittadini britannici "detenuti in Eritrea" per i crimini e i
reati commessi contro la sovranità eritrea. ...Christopher Alan Collison,
è un cittadino britannico che sostiene di aver lavorato a Gibuti per la
società Protection Vessels International (PVI). Nascondendo la sua vera
identità, ha chiesto un visto d'ingresso presso l’ambasciata eritrea in
Gibuti, il 13 dicembre 2010, per visitare l'Eritrea presentandosi come
turista. Di conseguenza, gli fu concesso il visto d'ingresso, ed è
arrivato all’Aeroporto Internazionale di Asmara il 17 dicembre 2010. Il
giorno seguente, 18 dicembre 2010, Collison è partito per Massawa
affittando un taxi con targa ER-2-02.315. E il 19 dicembre 2010, si è
messo in contatto con la Finan Shipping and Port Services Corporation
chiedendo un servizio di fornitura di generi alimentari e carburante per
una nave turistica. Egli ha informato la società che la nave era in
viaggio dal Regno Unito e che stava passando attraverso l'Egitto diretta
a Gibuti, e che era a corto di rifornimenti. Sulla base delle
credenziali fabbricate dal Collison, dopo le che le procedure legali
erano state soddisfatte, un battello chiamato Sea Scorpion, insieme a
due motoscafi veloci chiamati Red and Gray Rib, è arrivato al porto di
Massawa trasportando sei 'marinai' britannici.
Una agenzia di security
offre le sue
scuse per ottenere la liberazione dei britannici detenuti in Eritrea
The Indipendent - 9 giu. 2011 - Una società di sicurezza la cui
pasticciata missione nel Corno d'Africa ha portato alla cattura di
quattro uomini britannici in Eritrea, tenuti senza accesso consolare per
più di sei mesi, ha rilasciato delle scuse senza riserve nel tentativo
di affrettare la loro liberazione. Gli uomini, due dei quali sono ex
Royal Marines, scomparsi a Natale dopo che la loro nave era stata
intercettata dalla marina militare eritrea in seguito a una sosta non
programmata nel porto di Massawa. Sono stati mandati indietro verso la
terraferma e messi in prigione. Tutti erano appaltatori che lavorano per
la ditta di sicurezza Protezione Navi International (PVI) di Hatfield.
Ieri la società si è detta "profondamente rammaricata" per la
situazione, e ha presentato le sue "scuse senza riserve per ogni
addebito". La televisione eritrea ha mostrato filmati dei quattro
uomini, e delle armi e attrezzature sequestrate dalla nave, che
comprendevano fucili, pistole, dispositivi GPS, giubbotti
antiproiettile, e telefoni satellitari.
Mercoledì
18 maggio si è tenuto a Milano un incontro presso la Casa della Cultura
avente come tema la presentazione del libro di Matteo Sisti Lotte
sociali in Eritrea, ed. Ediesse, Roma, 2010. Un luogo milanese
attento da sempre alla democrazia culturale e un libro
interessante sull’Eritrea e le sue lotte sono l’inaspettato scenario per
un forte attacco al popolo d’Eritrea.Il libro è stato presentato
dall’autore a Bologna lo scorso ottobre 2010. A Milano, alla serata
organizzata presso la Casa della Cultura, Matteo Sisti è assente
ma sono presenti il Professor Calchi Novati, ISPI, il giornalista del
Corriere della Sera, Massimo Alberizzi, la signora Elsa Chyrum di
Human Rights Concern Eritrea e la signora Elisa Castellano in
rappresentanza della Fondazione Di Vittorio...
L’Eritrea domina la
corsa
in montagna a Merano 2000
29 maggio 2011 - Un cielo
sereno e temperature ideali hanno atteso
stamattina alla partenza nel centro di
Scena gli atleti partecipanti alla 6°
Corsa in montagna internazionale
Scena-Merano 2000. Fino all’arrivo a
Merano 2000 li attendevano 10 km e 1300
metri di dislivello. La vittoria è
andata all’eritreo Kidane Habtom Abraham
e alla trentina Antonella Confortola.
Gli atleti dell’Eritrea attaccano subito
dopo la partenza per darsi addirittura
dei cambi in salita; quando nella parte
intermedia del percorso s’avvicina il
piemontese Gabriele Abate, il trio
africano Weldemariam, Mamu ed Abraham
aumenta ulteriormente l’andatura. Alla
fine il vicecampione del mondo di corsa
in montagna del 2010, Azerya Tellay
Weldemariam, deve arrendersi al
connazionale Kidane Habtom Abraham.
Sesto ai Mondiali svoltisi in Slovenia
nel 2010.
Il 24 maggio 1991 il Fronte Popolare di Liberazione dell'Eritrea entra
nella capitale Asmara ponendo fine a una guerra per la conquista
dell'indipendenza durata trenta lunghi anni. Il F.p.l.e affida a Isaias
Afwerki la guida del Governo di Transizione mentre una conferenza di
riconciliazione sancisce il diritto all’autonomia dell’Eritrea da
esercitarsi attraverso un referendum popolare che avrà luogo due anni
dopo. Il 24 maggio 1993 con un risultato plebiscitario l'Eritrea viene
dichiarata indipendente divenendo il più giovane Stato africano. In
questi giorni gli eritrei stanno festeggiando in tutto il mondo la
ricorrenza di questi due eventi fondamentali per il loro paese. A Milano
e Bologna l'evento si è tenuto il 22 maggio; a Roma il 29 maggio.
Foltissimo ovunque il pubblico composto da molte centinaia di eritrei,
autorità civili e religiose e ospiti italiani e stranieri, che hanno
condiviso con il Paese questo importantissimo evento storico.
In
occasione dei 20
anni dalla Liberazione dell'Eritrea
... Il ruolo di chi
pensa che un mondo migliore sia
possibile dev'essere quello di
contrastare chi descrive l'Eritrea come
un inferno, il suo governo come una
cricca di criminali ed il popolo
eritreo (quello stesso popolo che ha
saputo resistere al colonialismo
italiano prima ed a quello etiope dopo
mantenendo le proprie tradizioni e
culture ed il proprio progetto di
trasformazione sociale) come un popolo
prigioniero.La sinistra italiana in
particolare anche per il legame storico
che unisce Italia ed Eritrea ha un
compito cui non può sottrarsi:
ricostruire la conoscenza reale
basata su dati concreti e riaffermare la
solidarietà con un popolo che con
sacrifici enormi lotta tutti i giorni
per mantenere la propria autonomia e
indipendenza.
Noi ci sentiamo
di salutare gli Eritrei in questo giorno
di festa citando una loro canzone :
Segum Besai!, Avanti Compagni! ed infine
chiediamo di poterci appropriare del
loro Awot n Hafash! Vittora alle masse!
che sia di buon auspicio anche per noi.
Missione
Adulis 2011 dei gemelli
Castiglioni:
in campo scavi archeologici e geofisica applicata
...La Missione Adulis - Eritrea 2011 - progetto del
Ce.RDO (Centro Ricerche sul Deserto Orientale) di Alfredo e Angelo
Castiglioni, voluto dal Presidente dell'Eritrea Isaias Afewerki.
Missione scientifica a cura del Museo Civico di Rovereto e del Centro di
GeoTecnologie dell'Università di Siena in collaborazione con ASI –
Agenzia Spaziale Italiana, Archeologia Viva - Giunti editore e Gruppo
Piccini.
ERITREA'S STORY:
Progress in health in Eritrea: Cost-effective, intersectoral
interventions and a long-term perspective
Romina Rodríguez Pose and Fiona Samuels
Rivolta popolare: vigilia
della fine
dell’era della dominazione e transizione al nuovo ordine mondiale
Asmara 23/02/2011 - Il mondo sta assistendo negli ultimi tempi a
sovvertimenti economici e politici in varie parti del globo che
apparentemente sembrano essere fenomeni nuovi, ma in sostanza si
stavano sviluppando sotto la superficie. Tale recrudescenza della
rivolta popolare all'inizio del 2011, in particolare in Nord Africa e il
Medio Oriente sta focalizzando l’attenzione dei media internazionali.
Tuttavia per come le notizie sono diffuse dai vari organi internazionali
di informazione, concentrati principalmente sugli eventi quotidiani,
non ritraendo affatto un quadro preciso e completo della situazione
reale, le analisi risultano in sintonia con i loro scopi occulti o
palesi.
In una tale situazione è di vitale importanza leggere il reale stato
delle cose per quanto riguarda gli sviluppi internazionali e le realtà
piuttosto che le superficialità. Evidenziare con precisione i fattori
che a livello nazionale, regionale e internazionale hanno dato origine a
questi sviluppi è di massima importanza in quanto aumenta la
consapevolezza delle persone.
Una rapida occhiata ai dati passati si rivela molto interessante per
quanto riguarda le previsioni di sviluppi futuri. Va ricordato che nel
suo discorso alla nazione in occasione del 15° anniversario dell’Independence
Day, il presidente Isaias Afwerki ha fatto un analisi approfondita della
situazione oggettiva internazionale e sulle prospettive future. Egli ha
delineato le ingiustizie perpetrate ai popoli del mondo da parte delle
forze dominanti ed egemoni, e le conseguenti crisi politiche e di
sicurezza in tutto il mondo. Il presidente ha analizzato le conseguenze
che tale scenario avrebbe comportato come segue:
In occasione dell'8
marzo, festa delle donne, l'Associazione donne eritree di Roma ha
organizzato una festa per domenica 6 marzo 2011 presso centro Baobab di
via cupa 5. ingresso 15.00 euro inizio festa alle ore 16:00.
Eugenia Cerio ha voluto festeggiare il suo 80esimo
compleanno invitando tutti gli amici a una grande festa africana che si
è svolta il giorno 20 febbraio pressol'accogliente "Centro culturale e
di accoglienza Baobab" in via Cupa a Roma. Tema dell'incontro la
presentazione delle poesie di suor Elisa Kidane raccolte in un bel libro
"Parole clandestine" in vendita per raccogliere fondi da destinare a un
progetto delle suore comboniane di tre borse di studio per laureande in
medicina in Asmara.
Il
F.P.L.E. nei primi giorni del febbraio 1990 con una audace azione
militare a sorpresa denominata "Operazione Fenkil" assume per la prima
volta dall’inizio della lotta armata il pieno controllo di Massawa
(nel 1978 aveva occupato soltanto la parte che sorge sulla terraferma),
dopo una battaglia durata tre giorni ed estesasi lungo un fronte di 200
chilometri. Lo schiacciante successo della Fenkil Operation apre la
strada alle fasi finali della lunga guerra di indipendenza che vedrà la
sua conclusione poco più di un anno dopo con la liberazione di Asmara
avvenuta il 24 maggio del 1991. A distanza di ventuno anni la
città portuale di Massawa sta festeggiando la ricorrenza di quella
epica battaglia, ricordando i martiri caduti per la liberazione e
l'indipendenza del paese con celebrazioni, manifestazioni culturali e un
vasto programma di intrattenimento per le persone convenute nella città
per l'evento.
Un nuovo
cranio umano a
Buya
Scoperti in Dancalia da parte di un gruppo di
ricercatori italo-eritrei nuovi resti di Homo databili ad un milione di
anni fa. Nello stesso sito fu scoperta nel 1995 la “Signora di Buya”.
L’area di Mulhuli-Amo, raccontano i ricercatori, è molto ricca di
manufatti litici di tipo acheuleano (strumenti a forma di mandorla
scheggiati da entrambi i lati risalenti a un periodo compreso fra
750.000-120.000 anni fa circa), che ricoprono a centinaia la superficie
intorno al sito. L’equipe che lavora al progetto è composta da
ricercatori del Museo nazionale Eritreo di Asmara, dell’Università di
Roma “La Sapienza”, dell’Università di Firenze, dell’Università di
Padova, dell’Università di Torino, del Museo “Pigorini” di Roma,
dell’Università di Tarragona e del Museo Nazionale di Storia Naturale di
Parigi.
Sabato
18/12/2010 come tappa del tour musicale
europeo "Biddho Tour IV" i giovani del JPFDJ di Roma hanno
organizzato uno speciale evento musicale al quale hanno partecipato
cantanti e musicisti eritrei fra i più famosi. Il Tour, che sta
ottenuto un grosso successo in tutta Europa è approdato finalmente a
Roma presso il "Centro Intifada" con un denso programma musicale che
si è concluso solo all'alba. Centinaia i partecipanti fra i quali
molti giovani arrivati via Libia che non mancano mai di affollare
gli incontri delle comunità eritree.
Milano ha ospitato l'evento la notte del 25
dicembre presso la discoteca Lime Light, segnando un'altra tappa
favolosa del Biddho Tour 2010. Il concerto che si poneva l'obiettivo
di raccogliere fondi per la Conferenza YPFDJ ha registrato una
fantastica partecipazione. Eritrei provenienti da tutta Italia si
sono presentati a questo eccezionale evento. Si è registrata una
presenza anche di eritrei provenienti da altre parti d'Europa.
Lettera aperta dell'
Ambasciata dello stato di Eritrea
sul caso dei presunti migranti eritrei in ostaggio
In questi giorni i
mezzi di informazione stanno dando nuovo particolare rilievo a una
notizia non nuova in se, ma ora arricchita di nuovi e cruenti
particolari, secondo la quale un numero imprecisato di presunti migranti
irregolari sarebbero tenuti in ostaggio in condizioni disumane nei
pressi del confine egiziano-israeliano da una non meglio identificata
banda di predoni che esigerebbero il pagamento di un riscatto per la
loro liberazione.
Economist: L’Eritrea
terza più rapida economia in
crescita per il 2011
Secondo l'Economist
si prevede che l'Eritrea sia la terza economia in più rapida crescita
del 2011. La stima pubblicata nel "The World in 2011" attesta che in
Eritrea si verificherà una crescita del 10% per il prossimo anno ponendo
il paese al terzo posto dietro Qatar e Ghana. Il Qatar con la sua
economia fondata sul settore del gas è la più veloce crescita economica
al mondo per il secondo anno di fila. L'Eritrea è un nuovo arrivato con
la maggior parte della crescita proveniente dal settore minerario, è
scritto sulla rivista, e una fabbrica di cemento cinese che si prevede
inizierà a operare nel 2011.
Eritrea campione di
ciclismo in Africa di
Fessehaye Esseyas
Nov. 2010
- Il paese è balzato in piedi nel sentire che i ciclisti eritrei hanno
conquistato otto medaglie d'oro, un argento e un bronzo nella tre giorni
di ciclismo African Intercontinental Championship tenutasi a Kigali
(Ruanda) tra il 10 e il 14 novembre 2010. Si tratta di una nuova alba.
L’Eritrea, che punta in alto, si è qualificata fra i primi del
continente battendo per la prima volta nella sua storia, paesi con
fortissimi talenti come quelli del Sud Africa e del Marocco.
"Grazie a un tasso di criminalità molto basso e alla
parità dei diritti di cui godono le donne eritree, l'Eritrea è forse uno
dei paesi più sicuri e meno restrittivi del continente africano per le
donne in viaggio..." pag. 356 della Guida Lonely Planet. Con questa
rassicurazione 'da verificare' in loco, ho voluto intraprendere il
viaggio in Eritrea, forte anche delle conoscenze di donne eritree in
Torino e di agganci ad Asmara, la capitale. A Nord del Mediterraneo
circolano voci poco rassicuranti sul clima di guerra e mancanza di
libertà del paese, tuttavia la curiosità è stata più forte dei timori.
...siamo qui intorno a te, increduli, confusi, senza
parole e con tanti perché, vorremmo che tutto questo fosse un brutto
incubo, ma purtroppo non lo é. Perderti così tragicamente è stata una
notizia scioccante per tutti i tuoi connazionali e non, in particolar
modo per i rappresentati delle comunità eritree delle varie città
italiane riunite a Teramo per il consueto incontro semestrale. Solo una
settimana prima della tua scomparsa, ci avevi ospitati per una grande
cena tutti insieme nella tua calorosa casa, come in altre precedenti
occasioni. Eri tanto felice mentre ci raccontavi con tanto orgoglio gli
avvenimenti vissuti durante la nostra lotta per l’indipendenza e questi
momenti sono rimasti impressi nella nostra mente e nel nostro cuore.
Le Comunità eritree
d’Italia hanno salutato per l’ultima
volta Gabriella Baire
31 ott. 2010 - Si è
svolto oggi a Teramo l’incontro dei rappresentanti di tutte le Comunità
eritree presenti in Italia per l’ultimo saluto all’amata Gabriella Baire
scomparsa tragicamente nei giorni scorsi. Arrivati con diversi pullman
alcune centinaia di eritrei si sono stretti intorno agli amici più
stretti e ai parenti di Gabriella distrutti dal dolore ancora increduli
per quanto accaduto.
Venerdi 29 ottobre 2010 si è tenuto presso l'aula
Altiero Spinelli della Facoltà di Scienze Politiche, Dipartimento di
Scienze Politiche e Giuridiche dell'Università degli Studi di Napoli
Federico II, il Convegno Internazionale:
Addio a
Stefano Poscia:
raccontò il Corno d'Africa dalla trincea accanto ai guerriglieri
Il Sole 24ore - 24 ottobre 2010 - È morto oggi
a Roma a 57 anni, dopo una vita trascorsa in prima linea, Stefano
Poscia, inviato di guerra dell'Ansa e corrispondente per anni da
numerose sedi di frontiera...sempre a ridosso della trincea, a
raccontare guerre e ingiustizie di cui avrebbe voluto vedere la fine:
nelle trincee africane in cui visse per settimane accanto ai
guerriglieri di Isaias Afeworki, oggi presidente eritreo e allora capo
della ribellione irredentista contro Addis Abeba...
Eritrea-Italia
gli scenari politici, economici e culturali
La Società
Geografica Italiana, con la sponsorship del Ministero degli Affari
Esteri, attraverso l’impegno della Direzione Generale per i Paesi
dell’Africa Sub-Sahariana e il supporto dell’Unità di Analisi e
Programmazione, ha tenuto, mercoledì 13 ottobre 2010, presso la propria
sede di Villa Celimontana, un seminario ad invito, strutturato secondo
il “metodo Aspen”, dedicato all’Eritrea e ai rapporti di quel paese con
il nostro con l’obiettivo di analizzare o delineare i principali
problemi e le opportunità di uno sviluppo della cooperazione bilaterale
Italia-Eritrea, in un’ottica di stabilizzazione del contesto regionale.
Carestia, fame, aiuti
alimentari e sofferenza dei
popoli come business
Asmara 10 ott. 2010 -
La Food and Agriculture Organization (FAO) ha dichiarato che carestie e
fame stanno aumentando a livello mondiale e che stanno peggiorando, le
reti di diffusione di notizie fasulle hanno riproposto questa
affermazione e i media l’hanno poi diffusa tale e quale. La questione
richiede una indagine approfondita e seria, nonché qualche rettifica e
quindi in questo frangente una serie di fatti devono essere esposti
chiaramente.
Domenica 10
ottobre 2010 si è tenuta presso il Centro Katia Bertasi di Bologna la
presentazione del libro di Matteo Sisti, “Lotte Sociali in Eritrea –
dall'occupazione di Massawa alla costituzione della National Confederation of
Eritrean Workers”.
Nei prossimi giorni sarà pubblicato e distribuito
agli abbonati il numero 3 di Africus Eritrea il trimestrale di
informazione sulle Comunità eritree e per le Comunità eritree cosi come
annunciato in occasione della presentazione nel marzo scorso del
numero 1.
Sabato 25/09/2010,
L'Associazione dei Giovani Eritrei di Roma e nel Lazio ha organizzato
una festa di beneficienza il cui ricavato di 4000 euro è stato devoluto
a sostegno delle famiglie dei martiri eritrei. Il successo di questa
iniziativa benefica è stato possibile principalmente grazie alla
partecipazione della maggior parte degli eritrei residenti a Roma, al
sostengo dei membri del Gruppo musicale Sinit e a quello di altri
artisti eritrei residenti in Italia che si sono esibiti per l'intera
notte gratuitamente. A tutti loro vanno i più sinceri e sentiti
ringraziamenti così come vanno ai molti imprenditori eritrei di Roma che
hanno sostenuto l'iniziativa finanziariamente e materialmente.
Comunicato
stampa
Etiopia:Campagna infinita di disinformazione
Asmara, 15 sett. 2010 - Nell'ultimo numero del suo
bollettino, "Settimana del Corno", il Ministero degli Affari Esteri di
Etiopia, afferma falsamente che l'Eritrea fornito "un carico aereo di
armi e di forniture mediche ad Al-Shabaab a Kismayo ... mentre allo
stesso tempo, in qualità di presidente, Isaias stava parlando con il
sig. Pascoe (ONU sottosegretario generale per gli Affari politici), e
l'ambasciatore Mahiga ", (il rappresentante speciale del Segretario
generale in Somalia).
Eritrea,
dall'Ifad 12,6 mln
per incrementare il settore della pesca
Roma, 14 set 10 (Il
Velino) - Il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) ha
concesso un contributo a dono di 12,6 milioni di dollari all’Eritrea per
sostenere il paese africano ad aumentare la produttività del settore
della pesca, conservando allo stesso tempo l’ecosistema marino.
L’accordo per i fondi, che andranno al progetto di Sviluppo della pesca,
è stato firmato presso il quartier generale dell’ifad a Roma dal
presidente del Fondo, Kanayo F. Nwanze, e dall’ambasciatore eritreo in
Italia, Zemede Tekle Woldetatios.
Il
pentecostale adottato
dai media occidentali
Johannes Bein
...Nel Sud Africa razzista i
pentecostali legittimavano lo stato delle cose e pontificavano a favore
dell’aparthaid. In Eritrea gli addetti pentecostali hanno cercato di
operare con gli stessi moduli già operanti in altre realtà africane.La
sua evidente valenza politica ha portato il governo eritreo a ritenerla
illegale, legittimando le sole religioni storicamente definite nel
territorio. Nessun eritreo è mai rimasto sorpreso della presenza dei
musulmani, dei copti ortodossi, dei cattolici, dei protestanti e degli
ebrei. Per oltre un secolo, a parte un tentativo d’interferenza degli
inglese del secondo dopoguerra, tutte queste fedi hanno convissuto
pacificamente e continuano a farlo...
Cultura
Eritrea nel
Village IFF
Idea Fiction Festival
L’Amministrazione Comunale di Giulianova è lieta di
comunicare che Sabato 21 Agosto p.v. all’interno del “Village” del 1°
Idea Fiction Festival, in programma a Giulianova dal 19 al 22 Agosto
nella Piazza ex Golf Bar-Lungomare Zara, è stato allestito uno spazio
riservato alla cultura dell’Eritrea. Questa bella iniziativa nasce dalla
collaborazione di più realtà giuliesi: Assessorato alla Cultura e
Manifestazioni, nella persona di Luciano Crescentini, la Comunità
Eritrea nell’Abruzzo (C.E.N.A.), nella persona del Presidente Dr.ssa
Yousef Abrehet, e il Laboratorio delle Idee in Piazza Buozzi, nella
persona del Consigliere delegato Alessandro Giorgini.
Marcello Fondi è il nuovo ambasciatore d'Italia ad
Asmara. La sua nomina, recentemente deliberata dal Consiglio dei
Ministri, è stata resa nota dalla Farnesina a seguito del gradimento del
governo interessato. Nato a Rieti, il 15 ottobre 1960, Fondi si laurea
presso l'Università "Luiss" di Roma in Scienze politiche nel 1984. Entra
in diplomazia nel 1989, assumendo il primo incarico presso la Direzione
Generale Cooperazione allo Sviluppo.
La CECAFA loda
l’Eritrea
per la buona organizzazione
Con il torneo Under-20 CECAFA al
via in Asmara, il segretario generale della associazione di calcio
regionale Musonye Nicola ha elogiato l’Eritrea per la sua grande
responsabilità e la buona organizzazione dell’evento di calcio
regionale. Nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione
del comitato organizzatore Musonye ha detto che ha apprezzato come
l'Eritrea è riuscire a ospitare il grande evento e che era fiducioso
della sua buona riuscita. "Non è facile coordinare nove squadre
provenienti da paesi diversi in un solo luogo, e per conto del
presidente del CECAFA e del comitato esecutivo siamo molto grati verso
il governo eritreo, la federazione di football e il popolo di Eritrea
per aver accettato questa responsabilità enorme", ha detto il segretario
generale del CECAFA.
Venezuela: offensiva
Usa senza quartiere
di Frida Modak*
traduzione dallo spagnolo di Marina Minicuci
Nelle ultime settimane,
abbiamo assistito ad una serie di fatti che non sono quel che sembrano,
ma fanno parte dei preparativi per un'azione militare di grande rilievo,
destinata a mettere fine al governo costituzionale del Venezuela. Gli
Stati Uniti stanno applicando la loro vecchia strategia del Track 1 e
Track 2. La prima, prevede di destabilizzare un governo fino a
provocarne la caduta; la seconda, di rovesciarlo con la forza, qualora
la prima opzione non abbia dato i risultati sperati.
Mostra fotografica Ferrovia
Massaua Asmara
a Corropoli
Sabato 7 agosto 10
l’Ambasciatore Zemede Tekle ha presenziato come ospite d’onore presso la
sede museale della città abruzzese di Corropoli alla cerimonia di
apertura della seconda edizione di una mostra fotografica sulla ferrovia
Massaua Asmara. Organizzata dall’Associazione il Guiscardo e patrocinata
dalla Ambasciata Eritrea, dalla Regione Abruzzo e dalla Provincia di
Teramo, la mostra ripercorre attraverso la riproduzione di documenti
fotografici d’epoca e fotografie attuali, le varie fasi storiche che
hanno caratterizzato la costruzione, a opera degli italiani alla fine
dell’ottocento, e la ricostruzione, da parte delle maestranze eritree
negli ultimi anni del novecento, di una delle ferrovie più affascinanti
e significative del mondo.
Geopolitica di un
paese a parte
traduzione dal francese di Marina Minicuci
Lontana dai riflettori della vita
politica internazionale, L'Eritrea è stata per lungo tempo una nazione
isolazionista, determinata a essere indipendente, malgrado le modeste
prestazioni economiche. Il PIL e le entrate dell'Eritrea sono aumentate
del 9% negli ultimi dieci anni. Risultati notevoli che potrebbero
favorire una riduzione dell'analfabetismo negli adulti di quasi l'8,4%.
Anche la speranza di vita e la scolarizzazione sono aumentate.
Lettera aperta ad Annalisa
Monfreda
direttore responsabile del mensile Geo
Gentile Direttore,
le scrivo in merito
all’articolo dal titolo “Giro d’Eritrea l’esaltante gara ciclistica in
una terra soffocata dalla dittatura” pubblicato nel
numero di Geo di luglio 2010 a firma
della giornalista Ines Possemeyer. In questi ultimi giorni, come
titolare del sito web
www.eritreaeritrea.com e del periodico trimestrale “Africus
Eritrea”, sto ricevendo, da parte di eritrei residenti in Italia e amici
dell’Eritrea, profondi conoscitori e amanti di questo paese unico ed
eccezionale nel contesto dell’africa orientale, moltissimi commenti di
indignata protesta a riguardo di parte dei contenuti, palesemente falsi
e oltraggiosi, dell’articolo.
01 agosto 2010 - Nell'ambito di
un programma di miglioramento delle trasmissioni satellitari le frequenze di
EriTv sono state modificate con la conseguenza che ora in alcuni casi il canale
televisivo eritreo potrebbe risultare non più visibile. Nel caso il canale
satellitare EriTv risultasse non più visibile procedere alla risintonizzazione
automatica dei canali premendo il tasto Menù sul telecomando del decoder e
cercando la apposita funzione di ricerca automatica dei canali.
Palermo 27 lug.10 - Tre anni fa, al
Campionato Mondiale IAAF Cross Country a Mombasa, Zersenay Tadese è
stato in grado di neutralizzare Kenenisa Bekele e fermare il suo sogno
di vincere il sesto titolo consecutivo. Ieri (26) qualcosa di simile si
è verificato a Castelbuono dove il campione olimpico maratona Samuel
Wanjiru, un favorito del pre-gara, è stato costretto a ritirarsi dalla
gara a causa del forte ritmo dell'eritreo.
Divieto di accesso al
servizio satellitare per il regime
del TPLF
Asmara, 27 lug. 10 – Come conseguenza del suo modo di pensare retrogrado
culminato con la pratica illegale di disturbo di canali satellitari,
atto vergognoso pienamente dimostrato, al regime del TPLF è stato
vietato l'accesso ai servizi via satellite.
Lettera aperta a Rossana
Rossanda
di Johannes Bein
Gentile Rossana Rossanda,
voglio indirizzare a lei questo scritto, in quanto fondatrice di una
testata giornalistica che ha costituito una fonte di ispirazione
interessante grazie al suo contributo quello di Luigi Pintor e tanti
altri per l’elaborazione intellettuale di un gruppo di eritrei che dalla
seconda metà degli anni ’70 in Italia ha compartecipato alla lotta
partigiana eritrea condotta in totale solitudine fino all’avvento della
Liberazione il 24 maggio 1991 e l’Indipendenza sancita dal referendum
del 1993. Da allora il principio della sovranità nazionale è stato per
il Governo dell’Eritrea un valore non trattabile. Allo stesso modo sono
state trattate l’autonomia alimentare, la sanità, l’istruzione, la
partecipazione popolare…
L’Eritrea ospiterà
il Campionato CECAFA Under 20
di James Waindi
L’Eritrea per la prima volta in
quasi 20 anni ospiterà un grande evento. Essa ospiterà ad Asmara, tra
l'agosto 14 e 28, il “Council of East and Central Africa Football
Association (Cecafa) Under-20 Friendship Soccer Championship”. Il
governo d’Eritrea si è impegnato a ospitare il campionato regionale di
calcio assumendosi tutte le spese comprese quelle dei biglietti aerei,
pensione completa, trasporto locale per le squadre partecipanti e premi
in denaro per i futuri vincitori della manifestazione.
Intervista di Grégoire Lalieu e Michel Collon a
Mohamed Hassan
traduzione dal francese di Marina Minicuci
Da
www.michelcollon.info - 05 lug. 2010
- Il Corno d'Africa è una delle regioni più lacerate del continente: guerre
incessanti, fame, povertà… Immagini che tutti conoscono. Tuttavia, pochi sanno
che l'Eritrea considera che sia possibile uscire da questo cerchio infernale,
risolvere i conflitti attraverso il dialogo e raggiungere un buon livello di
sviluppo. Ci sarebbe di che rallegrarsene ma, agli occhi della comunità
internazionale, l'Eritrea è uno Stato paria che il Consiglio di Sicurezza
dell'ONU ha messo sul banco degli imputati. In che modo questo paese, del quale
nessuno parla, minaccia le potenze occidentali? Ne parliamo con Mohamed Hassan.
Lettera di Araya
Desta al
Consiglio di Sicurezza U.N.
su Gibuti/Somalia
Eccellenze,
lasciatemi per prima
cosa accogliere il rapporto del Segretario Generale sull’Eritrea (S/2010/327).
Mentre il rapporto non è privo di inesattezze e ripete alcune delle
erronee e infondate accuse contro l’Eritrea, compresa quella che
l’Eritrea avrebbe invaso territori di Gibuti quando di fatto questo non
è avvenuto, i fatti e le analisi che presenta sottolineano
l’assoluta ingiustizia delle sanzioni imposte all’Eritrea. Gli sviluppi
degli ultimi mesi sia sulla questione di Gibuti che su quella della
Somalia, sottolineate nel rapporto, dimostrano che non sussiste più
alcun pretesto per il mantenimento delle sanzioni.
Il 20 giugno
è il giorno dedicato alla memoria dei Martiri eritrei. In tutto il mondo
si sono tenute commemorazioni in ricordo dei combattenti che sono morti
per una Eritrea libera e indipendente.
Addio al
Lawrence d'Arabia
italiano
di Giorgio Ballario
La Stampa.it - Morto a 101 anni Amedeo Guillet: dopo la
sconfitta dell'esercito in Africa decise di continuare da solo. In
Gran Bretagna è una celebrità, in Italia rimane quasi sconosciuto Se
n’è andato l’altra sera (16 giu. 2010) a Roma, all’età di 101 anni.
In silenzio, così come aveva sempre vissuto. «Se, invece
dell'Italia, avesse avuto alle spalle l'impero inglese, sarebbe
diventato un secondo Lawrence d’Arabia», scrisse di lui Indro
Montanelli. E se fosse stato americano, verrebbe da aggiungere,
sarebbe già diventato un eroe hollywoodiano tipo Rambo. Invece
Amedeo Guillet, ufficiale di cavalleria nato a Piacenza nel 1909 da
una famiglia piemontese-campana, s’è dovuto accontentare di una
medaglia, peraltro tardiva, la Gran Croce dell’ordine militare
concessagli nel 2000 dal presidente Ciampi. Oltre che di un paio di
ottime biografie e di un documentario televisivo a “La storia siamo
noi”. Simile a un personaggio uscito dalla penna di Salgari, Amedeo
Guillet ha attraversato indenne tre guerre: l’Abissinia, la guerra
civile di Spagna e il Secondo conflitto mondiale.
10°
Anniversario Associazione
"Un Cuore un Mondo Padova Onlus"
Il 5 di Giugno in provincia di Treviso, si sono
tenuti i festeggiamenti per il decimo anniversario della Onlus "Un Cuore
un Mondo Padova". Nella località chiamata Paese in provincia di Treviso
l’Associazione "Un Cuore un Mondo Padova" ha invitato amici,
simpatizzanti e membri per festeggiare il decimo anniversario dalla sua
nascita. Il programma della serata, iniziata verso le 20, è stato ricco
e coinvolgente. La cena, preparata dai membri dell’associazione, era a
base di un ampia scelta di salumi e formaggi locali oltre a piatti
tipici della tradizione culinaria italiana. Accanto a questa però è
stata offerta ai partecipanti la possibilità di gustare anche cibo
eritreo (spritz).
In continuazione degli atti di disturbo e di interferenza contro i media
eritrei, di recente qualcuno ha colpito il sito web del Ministero
dell'Informazione eritreo, e quindi rilasciato dichiarazioni a nome del
Ministero, e intercettato gli account di alcune personalità di governo.
Perciò si informa che qualsiasi dichiarazione o messaggio che non sia
autenticato dal Ministero dell'Informazione attraverso Eri-tv e Dimtsi
Hafash (Radio delle grandi masse), non sono del tutto autentici e quindi
non ufficiali. Sollecitiamo la cooperazione di tutti su questo tema.
Ministero dell'Informazione Eritreo
Festa dell'Indipendenza
2010
La comunità
eritrea di Milano ha festeggiato l'evento il 23 maggio alla presenza delle
autorità consolari, ospiti e amici dell'Eritrea e il consueto foltissimo
pubblico delle grandi occasioni. A Roma l'evento si è tenuto il 30 maggio
presso il Teatro Tendastrisce in via Giorgio Perlasca e ha visto una grandissima
partecipazione di eritrei, amici dell'Eritrea, e personalità civili e religiose.
Mostra
fotografica presso
"La Città della Domenica" di Perugia
Venerdi 14 maggio è stata presentata alla stampa una
eccezionale rassegna di modellismo ferroviario denominata "Intercity",
organizzata dalla Associazione di ferromodellisti AFP Umbria . Nel
contesto della rassegna, che durerà fino al 2 giugno, è presente una
mostra fotografica interamente dedicata all'epopea della mitica
"Ferrovia Eritrea" intitolata "La vita, la morte e i miracoli della
ferrovia più bella del mondo". Presenti alla cerimonia di apertura
l'Ambasciatore d'Eritrea Zemede Tekle, il Sindaco di Perugia Vladimiro
Boccali, i fratelli Angelo e AlfredoCastiglioni archeologi di fama mondiale, e altri invitati
illustri che, accompagnati dall'ospite dell'evento Carlo Guidi, hanno
potuto ammirare le molte opere modellistiche presentate dai soci dell'AFP,
le foto e i filmati della ferrovia Massaua-Asmara, e le innumerevoli
attrazioni presenti nel parco della storica "Città della Domenica" che
da decenni attira migliaia di turisti e da lustro alla città di
Perugia con le sue variegate iniziative culturali.
Doha 24/2/10 (Agenzia
Fides)- Amin Hassan Omar, capo dei negoziatori del governo sudanese, e Ahmed
Tugud, leader della delegazione del Justice and Equality Movement (JEM, il
movimento di guerriglia del Darfur militarmente più forte) hanno firmato il 23
febbraio, a Doha (Qatar), il cessate il fuoco, che entra in vigore dalla
mezzanotte del 24 febbraio, e un accordo quadro che spiana la strada ad
un’intesa di pace definitiva tra le due parti che dovrebbe essere firmata entro
il 15 marzo.
Una
grande manifestazione
al
Palais des Nation Unies a Ginevra
Johannes Bein
Ginevra, 22 Feb. 10 -
Un cielo terso e
illuminato da uno splendido sole ha accolto lunedì 22 Febbraio gli eritrei
d’Europa che si sono dati appuntamento a Ginevra al Palazzo delle Nazioni Unite
per manifestare il proprio dissenso nei confronti delle sanzioni che il
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato contro l’Eritrea il 23
dicembre 2009. Per gli eritrei convenuti, anche in rappresentanza di quanti non
hanno potuto farlo, queste sanzioni sono state comminate sulla base di elementi
inconsistenti e falsi.
Eritrea:
buone prospettive
per il settore minerario
(AGIAFRO)
- Asmara, 23 feb. 10- Proseguono gli investimenti
nel promettente comparto minerario dell'Eritrea. Il governo di Asmara ha
concesso una licenza per l'esplorazione di un'area di 373 chilometri
quadrati al confine con il Sudan, che si ritiene possa conservare, tra
l'altro, giacimenti di oro. La licenza e' stata assegnata a una società
a capitale saudita, Sahar Minerals; il governo locale e' azionista del
progetto con una quota del 10 per cento e un'opzione unilaterale fino al
30 per cento. Secondo gli esperti, l'Eritrea ha un grande potenziale
minerario e un territorio per larga parte inesplorato.
Chi demonizza
l'Eritrea e perché?
di Mohamed Hassan
15 Feb. 10 - Il Consiglio di Sicurezza
delle Nazioni Unite ha votato per imporre sanzioni all’Eritrea. Questa decisione
si basa su una campagna menzognera che accusa il paese di sostenere militarmente
i ribelli somali. Le sanzioni sono in realtà destinate a rafforzare gli
interessi strategici di alcune superpotenze nel Corno d'Africa. Mentre l'Eritrea
paga ingiustamente il prezzo per la sua indipendenza. Gli antimperialisti
aderiscono alle manifestazioni contro la decisione sanzionatoria dell’ONU
previste in molti paesi.
Massaua, 14 feb. 10 -
In un'intervista condotta nella città portuale di Massaua con il
quotidiano londinese "Al-Hayat" e la Qatar News Agency, il presidente Isaias ha
sottolineato che nel propagare la campagna denigratoria lanciata contro il
popolo e il governo dell'Eritrea da parte di gruppi di interesse speciale a
Washington, alcuni organi di informazione non solo hanno degradato la loro etica
professionale e screditato se stessi, ma dovranno anche dare conto delle loro
azioni.
12 feb. 10 -
L'amministrazione statunitense sta tentando di estendere i suoi tentacoli nel
mondo in un tentativo che è impossibile e irrealistico. In realtà l’obiettivo
che la amministrazione americana ha a portata di mano è così impraticabile che
essa ha cominciato a ricorrere ad atti di futilità. Oggi, l'amministrazione
statunitense ha di fatto trasformato il Consiglio di Sicurezza in suo portavoce,
con un totale disprezzo dei valori su cui il Consiglio si è formato. Da qui
l'ingiusta risoluzione 1907 che riflette la condizione mentale del governo
statunitense.
Il
F.P.L.E. nei primi giorni del febbraio 1990 con una audace azione
militare a sorpresa denominata "Operazione Fenkil" assume per la prima
volta dall’inizio della lotta armata il pieno controllo di Massawa
(nel 1978 aveva occupato soltanto la parte che sorge sulla terraferma),
dopo una battaglia durata tre giorni ed estesasi lungo un fronte di 200
chilometri. Lo schiacciante successo della Fenkil Operation apre la
strada alle fasi finali della lunga guerra di indipendenza che vedrà la
sua conclusione poco più di un anno dopo con la liberazione di Asmara
avvenuta il 24 maggio del 1991.
Comunicato
stampa
IGAD: Un comunicato privo di legittimità
Il Consiglio dei
ministri dell'IGAD ha emesso un comunicato sulla Somalia e l'Eritrea a seguito
di una riunione convocata in Etiopia questo fine settimana. A prescindere dal
suo contenuto mal consigliato che non può che aggravare la crisi in Somalia e
ostacola gli obiettivi di pace e sicurezza nel Corno d'Africa, il comunicato
dell’IGAD è privo di legittimità per i seguenti motivi procedurali e
sostanziali:
Domenica 31 Gennaio si è tenuto un incontro, presso la sala congressi
dell’istituto Leone XIII a Milano, per tutti gli eritrei di Milano e del
Nord Italia. E’ stata registrata una forte partecipazione e la sala, con
una capienza di più di 900 persone, è stata riempita completamente.
Hanno partecipato eritrei da Milano, Torino, Brescia, Bergamo, Verona e
altre piccole città del nord Italia. Il seminario è stato tenuto
dall’Ambasciatore in Italia per l’Eritrea Zemede Tekle. L’incontro è
stato aperto con un discorso di benvenuto da parte del Console eritreo a
Milano Russom Ghebregherghish e dal Presidente della Comunità Eritrea a
Milano e dintorni, Ermias Ghidey.
Sabato 30 gennaio 2010 nella
sede storica di Nakfa House a Roma si è tenuta, come avviene
frequentemente di sabato, una riunione dei ragazzi eritrei arrivati in
Italia via Libia avente come tematica principale la strategia di
partecipazione alla grande manifestazione di dissenso contro le sanzioni
Onu all'Eritrea che si terrà a Ginevra il giorno 22 febbraio. Presenti
alla riunione Woldù Johannes, presidente della Comunità in Italia, Ogbai
Fremedhin, rappresentante per il Lazio del PFDJ e Neghestì Habtu che,
oltre a occuparsi dei ragazzi più giovani nati in Italia impartendogli
lezioni di lingua tigrina, è molto attiva nella assistenza ai ragazzi
arrivati via Libia.
Comunicato
stampa:
L’Eritrea chiede all'Unione Africana
di rispettare i diritti dei suoi membri
Il governo eritreo ha sollecitato l'Unione
africana a rispettare i suoi diritti di membro e di non discutere alcuna
questione riguardante l'Eritrea al vertice AU convocato ad Addis Abeba. Le
preoccupazioni dell’Eritrea sono le seguenti:
i. L’Etiopia continua ad occupare territori sovrani eritrei - compresa la città
di Badme – in violazione dell’Accordo di pace di Algeri e della Carta
dell'Unione africana;
ii. L’Etiopia continua a ostacolare il diritto dell'Eritrea di partecipare al
vertice UA e altre riunioni dell’Unione Africana ad Addis Abeba rifiutandosi di
rispettare le basilari disposizioni diplomatiche enunciate nell'Accordo HQ ed
estese a tutti gli Stati membri.
L'Eritrea fattore di
stabilità
nel Corno d'Africa
di Carlo Zappatori
il Denaro.it
- L'originale modello di sviluppo economico messo in atto dal Governo eritreo
sta raggiungendo, in pochi anni, l'obiettivo prefissato dell'autosufficienza
alimentare di questo Paese, che, come tutti i Paesi del Corno d'Africa, soffre
delle ricorrenti siccità che si abbattono periodicamente tale regione del
continente africano. La ricetta economica adottata dal Presidente eritreo,
Isaias Afwerki, è stata semplice, ma efficace, con il coinvolgimento pieno delle
varie popolazioni rurali e l'impiego massiccio di giovani donne ed uomini, che
svolgono il servizio militare, con compiti di servizio civile.
Il cardinale Sandri
alla Roaco:
l'Eritrea si apra al mondo!
Da
Radio
Vaticana 20/01/10 - Si è conclusa oggi in Vaticano
l’assemblea della Roaco, l’organismo che coordina le opere in aiuto alle Chiese
Orientali. Al centro dell’appuntamento, tra i vari temi, la situazione dei
cristiani in Eritrea: un Paese molto provato, come ha detto - al microfono di
Romilda Ferrauto - il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione
per le Chiese Orientali e presidente della Roaco:
L'Etiopia commette
genocidio
L’Eritrea viene Sanzionata
di Thomas C. Mountain
Countercurrents.org - 18 gen. 10 - Il
Consiglio di inSicurezza delle Nazioni Unite lo ha fatto di nuovo nel
Corno d'Africa. L'Etiopia ha commesso un genocidio nell'Ogaden
etiopico e in risposta il Consiglio di sicurezza dell'ONU, in una
riunione a porte chiuse, ha passato sanzioni contro l'Eritrea ...? Nel
mondo bizzarro del Consiglio di sicurezza dell'ONU, il nero è bianco, il
sopra è sotto e il giusto è sbagliato. L’Etiopia può invadere i suoi
vicini (Eritrea nel 2000, Somalia nel 2006), rubare le elezioni (2005,
nel corso della quale le truppe etiopiche ucciso oltre 500 manifestanti
e arrestati altri 50.000) e di commettere crimini contro l'umanità,
contro il proprio popolo, anche etnica pulizia in Etiopia occidentale e
un vero e proprio genocidio in Ogaden, e rimane impunita ..
Domenica 17 gen 10
si è tenuta presso la sala conferenze dell’Istituto Gerini di Roma un
incontro della Comunità eritrea sui temi riguardanti la attualità del
paese con particolare riferimento alle recenti sanzioni approvate dal
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a carico dell’Eritrea.
Relatori della conferenza l’ambasciatore S.E. Zemede Tekle, il
presidente della Comunità eritrea Woldù Johannes, la presidente della
Associazione delle donne eritree Fana Ghebreab e il rappresentante per
il Lazio del PFDJ Ogbai Fremedhin, che hanno parlato in una sala
gremita di partecipanti fra i quali spiccava una nutrita rappresentanza
di giovani immigrati giunti in Italia via Libia.
Dossier
«Comprendere il mondo
mussulmano» : La Somalia
Come le potenze coloniali mantengono il paese nel caos
Intervista a Mohamed Hassan di Gregoire Lalieu & Michel Collon
...Questo piccolo paese conduce una
politica indipendente nazionale. L'Eritrea anela a una prospettiva per l'intera
regione: il Corno d'Africa (Somalia, Gibuti, Etiopia, Eritrea), non ha bisogno
di interferenze di potenze straniere, le sue risorse consentirebbero di
stabilire nuove relazioni economiche basate sul rispetto reciproco. Per
l'Eritrea, la regione deve prendere il controllo e i suoi membri devono essere
in grado di discutere i loro problemi. Ovviamente, questa politica spaventa gli
Stati Uniti che hanno paura che gli altri paesi ne seguano l'esempio. Di
conseguenza accusano l'Eritrea di inviare armi alla Somalia e fomentare
disordini in Etiopia...
Gli
oggetti importati
tramite il
Servizio Postale Eritreo devono essere dichiarati
Asmara, 11 gen.10 -
Asmelash Gebreyesus, responsabile ad interim del servizio del Servizio Postale
Eritreo, ha dichiarato che i pacchi importati ed esportati devono indicare
chiaramente il contenuto. Spiegando che attraverso il Servizio Postale
vengono importati merci di varia natura in forma di pacco, ha sottolineato che
quei beni che non riescono a soddisfare i requisiti di legge sono soggette a
essere confiscate dal Dipartimento Tasse della dogana. A questo proposito, il
signor Asmelash ha invitato i clienti ad astenersi dall’inviare oggetti di
importazione illegale in generale, e l'invio di denaro inserito nella posta in
particolare.
Nel corso del colloquio che il
presidente Isaias Afwerki stava conducendo con i media nazionali in
merito alla situazione oggettiva e sulle prospettive future, è stata
attivato un segnale di interferenza al fine di bloccare l'intervista in
diretta. Inoltre si sono registrate interferenze satellitari ad alta
intensità nel tentativo inutile di disturbare la trasmissione della
quarta parte del colloquio che è stato condotto ieri.
...Kumalo ha detto che il comitato aveva
ricevuto notizie preoccupanti che "elementi" della missione di peacekeeping
dell'Unione africana in Somalia, conosciuta come AMISOM, e del governo federale
di transizione (TFG) della Somalia, sono coinvolti in attività di traffico di
armi che hanno il potenziale di minare il processo di pace. Anche alcuni
etiopici stanno creando problemi, ha detto. "L'ottanta per cento delle munizioni
disponibili nei mercati di armi somali è stato fornito dal Governo federale di
transizione e dalle truppe etiopi," ha scritto Kumalo nel testo del suo
intervento al Consiglio di Sicurezza...
Asmara, 1 gen. 10 -
Nella prima parte di un'intervista data stasera in occasione del nuovo anno, il
Presidente Isaias Afwerki ha detto che nel 2009 gli sforzi verso il
raggiungimento della sicurezza alimentare hanno dato risultati. Sottolineando la
necessità di raddoppiare gli sforzi per il conseguimento ancora maggiore nel
nuovo anno, il Presidente ha indicato che le ricorrenti siccità nel Corno
d'Africa non sono solo il risultato di cause naturali, ma anche del fallimento
della ricerca di una soluzione duratura al problema da parte dei singoli
individui o dei governi.
Truppe TPLF lanciano
un
attacco sul Fronte Zalambesa
Zalambesa, 2 gen.
10 - Alle prime ore del mattino del 1 gennaio 2010, soldati del
TPLF hanno lanciato attacchi successivi sul fronte di Zalambesa e sono stati
prontamente ricacciati subendo10 perdite e due soldati catturati,
lasciando sei fucili automatici AK-47, una mitragliatrice attrezzature e
di comunicazione.
Lettera aperta all'Organizzazione
Internazionale delle Nazioni Unite
da PFDJ Italia e YPFDJ Italia
Roma 30 dic. 09 - E’ con estremo rammarico che vi
scriviamo questa lettera per mostrare il nostro completo disappunto
sulle sanzioni che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha deciso di
applicare al nostro paese attraverso la risoluzione n°1907 approvata il
23 dicembre 2009. Crediamo che, come sessanta anni fa, l’ONU abbia
commesso un grave errore. Il nostro paese, il nostro Governo e i suoi
leader sono stati puniti ingiustamente.
Comunicazione della Comunità
Eritrea in Italia sulle sanzioni Onu
Roma 27 dic.09 - La
Comunità Eritrea in Italia dopo aver appreso la notizia della approvazione della
risoluzione Onu numero 1907 del 23 dic. 2009 che impone gravi e inique sanzioni
all’Eritrea comunica quanto segue: La risoluzione Onu 1907 per le modalità con
le quali è stata proposta e per i suoi contenuti viene da tutti noi considerata
illegale e priva di giustificazioni, e che pertanto non rappresenta altro che
l’ultimo atto di una lunga serie di tentativi di destabilizzazione attuati nei
confronti del nostro paese allo scopo di nascondere i gravissimi errori compiuti
dalla passata amministrazione Usa e dai suoi alleati nella gestione della loro
politica estera nel Corno d’Africa.
Comunicato stampa dell’Ambasciata
Eritrea
in merito alla questione Prosperini
Roma 24 dic.09
- In questi ultimi giorni l'Eritrea é stata oggetto di particolare accanimento
di cronaca mediatica. Alcuni settori della stampa italiana hanno volutamente
fare uso strumentale, delle vicende giudiziarie dell'assessore al turismo della
Regione Lombardia, il Dr. Pier Gianni Prosperini. In riguardo l'Ambasciata dello
Stato Eritrea desidera comunicare quanto segue:
Deplorevole atto di intimidazione a
una nazione
nuova che assume una posizione indipendente
Il 23 dicembre 2009,
il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha passato l'ennesima decisione
scandalosa che è chiaramente in contrasto con l'interesse del popolo
eritreo e rimarrà con infamia sul calendario storico dell’Eritrea. La
sanzione è stata nascosta da parte degli attori del progetto di
risoluzione, nella riunione del Consiglio di Sicurezza numero 6254,
profittando del periodo delle feste, mentre la maggior parte
dell’organizzazione era distratta dalla celebrazione delle festività.
Comunicato
stampa del Ministero
degli Esteri:
"Una giornata vergognosa per le Nazioni Unite"
23 dic. 09 - Il
Consiglio di sicurezza dell'ONU ha approvato oggi una risoluzione che impone
sanzioni vergognose contro l'Eritrea. Le ingiustificate misure imposte
all’Eritrea includono: un embargo sulle armi, l'ispezione e il sequestro da
parte degli Stati membri nel loro territorio di tali merci da e per l'Eritrea, e
l'imposizione del divieto di viaggio e il congelamento dei beni di politici e
leader militari eritrei che saranno inseriti in una lista nera da un comitato.
Come l'Eritrea ha fortemente sottolineato nelle scorse settimane, questo atto
sfacciato non è basato né sui fatti né sulle disposizioni del diritto
internazionale. Esso costituisce una parodia della giustizia e amplifica i
pericoli insiti in un mondo unipolare.
23 dic. 09
- E’ con grande rammarico che desidero informarVi di aver appreso, attraverso
diverse segnalazioni di protesta che ho ricevuto da parte dei miei connazionali,
che nel corso del Vostro TG del 17/12/09 della metà mattinata una normale
notizia di cronaca riguardante l’Eritrea sia stata esageratamente amplificata e
commentata con toni irriguardosi nei confronti dell’Eritrea. Oltretutto non
sembra che sia la prima volta che il Tg3 trasmette notizie a discredito
dell’Eritrea basate sul sentito dire anziché sul serio lavoro giornalistico.
Ogni anno, in collaborazione con
i Comuni e le Associazioni di immigrati, l’ Assessore alle Politiche Sociali e
delle Sicurezze della Regione Lazio organizza soggiorni estivi per i figli di
immigrati in età compresa tra i 6 e i 14 anni. La Comunità Eritrea a Roma e nel
Lazio partecipa ai soggiorni estivi dal 1986, ben consapevole che il soggiorno
estivo è un momento di incontro, di crescita e di socializzazione che aiuta i
minori a superare difficoltà che spesso si vivono quando si è sospesi tra due
culture: quella di origine e quella del paese di accoglienza.
Etiopia:
condannati a morte i
leader dell'opposizione
Il
Giornale.it 23 dic. 09 - Il Governo imbastisce un
processo farsa, senza prove, per togliere di mezzo chi non accetta la politica
di Addis Abeba. Pugno di ferro contro l'opposizione in Etiopia. L'Alta Corte di
Addis Abeba ha inflitto cinque condanne a morte, trentatré ergastoli e altre
pene minori ad alcuni dei principali leader che combattono il regime al potere.
Viaggio in Eritrea
... un viaggio fra i Kunama
di Angelo Salvo
Un
viaggio nel Corno d’Africa è sempre un modo per ripercorrere il passato
“recente” del nostro paese che, in quell’area geografica, ha cercato di
realizzare una “sponda” coloniale, in linea con tutte le altre potenze europee
dell’epoca. Asmara, infatti, è un esempio concreto di quella italianità che
ancora resiste sia nell’architettura delle case e dei palazzi che nella lingua,
ancora parlata dagli anziani e tenuta viva da una delle più grandi scuole
italiane all’estero.
Ricominciano gli attacchi
neocolonialisti
all'Eritrea
di Filippo Bovo
Riflessioni globali 17 dic.09 - Sembrano non
conoscere mai fine gli attacchi all'Eritrea, la cui principale colpa è
evidentemente quella di voler difendere e perseguire a tutti i costi la
propria libertà ed indipendenza dalle grandi potenze mondiali così come
dai loro alleati locali, Etiopia in primis. E' una storia vecchia, alla
quale siamo ormai abituati da almeno 50 anni, allorché iniziarono i
primi movimenti delle truppe indipendentiste eritree che volevano la
liberazione della loro terra al tempo occupata ed annessa dal regime
negussita etiopico.
Laureati 39 medici
sulla base
delle risorse interne della nazione
Asmara, 5 dic. 09
- Un totale di 31 medici generici e 8 medici specializzati si sono laureati oggi
per la prima volta sulla base delle risorse interne del Medical College.
Parlando alla cerimonia tenutasi presso Expo, alla quale hanno partecipato
ministri e altri funzionari del governo, così come genitori, invitati da dentro
il paese e dall'estero, il Ministro della Sanità, la signora Amna Nurhusein, ha
sottolineato che il governo sta dando la massima priorità al compito di
garantire giustizia sociale e formazione di manodopera competente.
Lettera dell'Organizzazione
degli eritrei americani alle N.U.
A S.E. l'Ambasciatore Thomas Mayr-Harting
della Missione permanente dell'Austria presso le Nazioni Unite
Vostra Eccellenza, Come americani di
origine eritrea, vorremmo esprimere ancora una volta il nostro profondo
rammarico che un progetto di risoluzione, che risulta circolare tra i membri del
Consiglio di sicurezza dell'ONU, chieda sanzioni contro l'Eritrea per presunte
forniture di armi ai ribelli somali nonostante queste accuse si siano dimostrate
immotivate, prive di fondamento ed estremamente imprudenti.
23 nov.
2009 - Eccellenza, è giunto alla attenzione della delegazione
dell’Eritrea, che è in circolazione presso i membri Consiglio di
sicurezza una bozza di progetto di risoluzione, che alcuni membri delle
Nazioni Unite hanno avviato presumibilmente con l'obiettivo di portare
pace e stabilità del Corno d'Africa, il cui unico scopo è quello
di imporre tutti i tipi di sanzioni contro l'Eritrea.
30Giorni.it -
Se si permetterà di nuovo una guerra, sarebbe come tifare per la
rivincita di Golia contro Davide. L’Etiopia, l’unico Stato africano ad aver
mantenuto la sua libertà vecchia di duemila anni durante il periodo coloniale,
eccetto i cinque di sottomissione all’Italia fascista, ha già combattuto e
sorprendentemente perso un conflitto, dal 1998 al 2000, contro la minuscola
Eritrea, nata nel 1993.
30
anni dell'Associazione
Nazionale delle Donne Eritree
Domenica 29/11/2009,
in occasione dei 30 anni dell'Associazione Nazionale delle Donne Eritree, si è
tenuta a Roma presso il "Centro Baobab" una festa con concerto, balli e il
taglio di una grande torta. Presenti all'evento oltre al grande pubblico degli
eventi speciali anche le massime autorità religiose, autorità istituzionali e
molti ospiti.
Asmara, 28 nov. 09 – E’ stato
inaugurato oggi in Asmara il nuovo monumento eretto in memoria di
Pushkin. Aleksandr Sergeevic Puskin nacque a Mosca il 26 maggio 1799. Da
parte di padre egli apparteneva ad una lunga genealogia
dell'aristocrazia moscovita. Per parte di madre fu il discendente
(pronipote) del Generale Abraham Annibal (1698-1781), che si dice
essere stato originario di un villaggio chiamato Logon, nei pressi di
Debarwa, in Eritrea.
24-11-2009 - Si è conclusa, la
settima missione operativa in Eritrea del Direttivo Asmev, la prima da
quando, lo scorso 2 ottobre, è divenuta Asmev-Calabria. I medici Roberto
Pititto, Gianni Amendola e il tecnico Francesco Zappone, è scritto in
una nota, hanno presentato al ministro della Salute eritreo, Amna
Nurhussein, il piano dei costi e degli interventi, per il centro di
emodialisi, istituito nell'ospedale Orotta di Asmara, già in funzione
dal gennaio 2008.
Il Fondo monetario promuove
l'Eritrea:
Guiderà la ripresa in Africa
di Carlo Zappatori
Il
Denaro.it
- La delegazione del Fondo monetario Internazionale (Imf), nella sua
missione in Eritrea dal 14 al 29 settembre 2009, ha svolto importanti
consultazioni, in base all'Articolo IV, facendo seguito a quelle
precedenti svolte nel mese di aprile 2008. La delegazione Imf si è
incontrata con il ministro dell'Energia e delle Miniere, Ali, con il
Governatore della Banca di Eritrea, Woldemariam, con il direttore
generale del Tesoro, Woldeghiorghis, con il Direttore generale del
bilancio (presso il Ministero delle Finanze), Tessfaldet, e con alti
funzionari e rappresentanti della comunità internazionale e della
società civile.
Il
Presidente ha
dichiarato:
in Eritrea nel 2010 non ci sarà fame
Asmara,
10 nov. 09 - Il presidente Isaias Afwerki ha detto che in
momento in cui la maggior parte del Corno d'Africa si prevede dovrà affrontare
una acuta penuria alimentare, in Eritrea nel 2010 non ci sarà fame. Ha espresso
questo commento alla sessione di chiusura della riunione di due giorni degli
amministratori regionali in Massawa.
Jumbo Africa Blog
- Scusate la risposta tardiva. Ho visto che dopo il mio commento–consiglio a
Marianna il dibattito è continuato. A Marianna: mi fa piacere che tu cerca
diverse opinioni in merito all’argomento (anche se credo che te abbia già
vagamente preso una posizione sull’argomento) ed è segno della tua intelligenza.
Sulle domande di riflessione che mi hai posto riguardo all’immigrazione non
saprei spiegarti bene in quanto non sono un esperto di immigrazione
internazionale. Però so qualcosa su quella eritrea degli ultimi 40 anni.
Visita del Ministro
ai siti
archeologici nel sud della regione
Mendefera, 3 nov. 09 - Un gruppo
composto da vari esperti e personalità guidato dal Ministro del Turismo,
sig.ra Menkerios Askalu, ha effettuato una visita a 15 siti di interesse
storico, nella regione meridionale, al fine di tracciare una ipotesi di
conservazione e utilizzazione di tali potenzialità a beneficio della
gente.
Keflezighi, 34 anni, nato ad Asmara e residente a
Mammoth Lakes in California, è diventato il primo uomo degli Stati Uniti, dopo
Alberto Salazar nel 1982, a vincere la Maratona di New York. Keflezighi ha
coperto le 26,2 miglia della gara in 2 ore, 9 minuti e 15 secondi. Quando aveva
dieci anni lasciò l'Eritrea con la sua famiglia per sfuggire alla persecuzione
etiopica raggiungendo prima l'Italia, dove è rimasto per due anni, e
successivamente gli Usa dove nel 1998 ha preso la cittadinanza.
Possibilità di manipolazione
dei media
...Ad esempio la
Conferenza di Londra dello scorso fine settimana, 10/11 gennaio 2009, è solo una
continuazione del fallito tentativo della CIA e dell’EPRDF di destabilizzare il
governo eritreo attraverso i loro fantocci della cosiddetta organizzazione
civica 'Cittadini per i diritti democratici in Eritrea' Questi individui
includono fra gli altri: Suleman Adem, Tzedal Yohannes, Berhane Cina (ex.
membro EDU), Abdurahman Said, Petros Be'Atay, Mohammed Tahir Debesai, Ghebru
Tesfamariam, Habtom Yohannes, Kidane Mengesteab, Berhane Woldegebriel, Tsegai
Yohannes, Gaim Kebreab e Aburay...
La Stampa.it - Le isole Dahlak sono l'ultima destinazione balneare.
Un arcipelago in quel Mar Rosso che l'oceanografo Jacques-Yves Cousteau
descrisse come il più bello del mondo per la ricchezza dei fondali, un
ecosistema con una straordinaria biodiversità. Se volete scoprirle
dimenticate però alberghi, ristoranti, discoteche e comfort dei resort
egiziani e preparatevi all'avventura. Perché le Dahlak - le ultime isole
africane aperte al turismo - sono ancora prive di strutture: sono una
meta per esploratori.
Un miliardo di persone
soffre la fame
Fao, è giunta l'ora di cambiare rotta
Carlo Zappatori
Il Denaro -
...Esistono, invero, anche altri modelli di sviluppo, come quello messo in atto
dal Governo dell'Eritrea, che, invece, punta a sviluppare l'agricoltura, in ogni
zona del Paese, con la costruzioni di dighe e mini dighe per una irrigazione dei
campi, anche in periodi di siccità, ma soprattutto portando servizi diffusi
(scuole, strade, ospedali) nelle zone agricole, per evitare gli abbandoni di
queste terre. Si punta, ora, a sopperire alla carenza di medicinali, con la
produzione "in loco" di farmaci, con gli stessi principi attivi, di provata
efficacia, troppo costosi da importare, nelle confezioni occidentali. E' un
modello interessante che, se avrà successo, come è auspicabile, porterà
all'autosufficienza alimentare ed a una migliore qualità dei servizi sanitari
per l'intera popolazione eritrea...
Jumbo Africa Blog - Buona sera a tutti, Sono un giovane eritreo nato e
cresciuto in Italia. Ho letto casualmente l'articolo di Marianna. Vorrei
invitare Marianna a non fidarsi di quello che dice una sola persona, ma a
sentire anche il parere degli altri eritrei. Cerchi di parlare con le persone
che hanno dedicato tutta una vita a fare dell'Eritrea un paese libero e persone
che sono disposte a morire per il bene del loro popolo. Afewerki e il suo
Governo sono tra questi ultimi!
L'istituto Zooprofilattico
sperimentale
della Sicilia in missione in Eritrea
20 ott. 09
- Una delegazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia
guidata dal direttore generale Andrea Antonio Riela si recherà giorno 21 ottobre
ad Asmara, capitale dell’Eritrea, per avviare progetti di cooperazione
nell’ambito della formazione per veterinari e tecnici della zootecnia e della
sicurezza alimentare.
Attrezzature mediche
per i
bambini dell'Ospedale Orotta
Asmara,
14 ott. 09 - I membri della associazione delle
donne NUEW di Roma e nel Lazio
ha donato al reparto Pediatria dell'Ospedale Orotta moderne attrezzature
mediche che servono per la cura dei neonati. Il direttore medico
dell'ospedale, il dottor Zemichael Ogbe, ha detto che la donazione
contribuisce agli sforzi in atto per ridurre in modo significativo il
tasso di mortalità dei bambini sotto i 5 anni, in generale, e quella dei
bambini in particolare.
11 ott. 09
- Tadese per il poker. Esattamente come da copione. Nessuna particolare sorpresa
nella gara del Campionato del Mondo di mezza maratona (km 21,097) andata in
scena questa mattina a Birmingham, sotto una pioggia leggera e con una
temperatura inferiore ai 10 gradi. L'eritreo ha centrato con una facilità
estrema la quarta vittoria personale nella manifestazione (59:35 il suo crono).
La prova maschile prende il via, di fatto, solo dopo circa cinque chilometri
dallo sparo.
Il senso etico nell’impegno
sociale e politico degli eritrei
di Stefano Pettini
Il ministro eritreo Saleh Meki
recentemente scomparso prematuramente può simbolicamente rappresentare un
esempio di impegno civile che ripropone la necessità di uno studio approfondito
da parte degli osservatori sulle fondamentali differenze fra il modo
profondamente democratico di concepire l’assolvimento di un incarico
istituzionale nella cultura eritrea rispetto al decadente modello morale
occidentale. La biografia di Saleh Meki dimostra come egli non abbia esitato a
lasciare una brillante e avviata carriera professionale negli Usa per rientrare
in patria secondo il principio condiviso con tutti i suoi connazionali che gli
interessi personali vanno subordinati a quelli collettivi e che la assunzione di
una carica istituzionale è un preciso onere etico e non un privilegio materiale.
Lettera aperta al Direttore
dell’Espresso
Johannes Bein
L’Espresso, il settimanale che
nel corso degli ultimi decenni fu capace di rappresentare un giornalismo
italiano di attualità, importante e coraggioso, ospita il 30 Settembre 2009 una
pagina di estero sull’Eritrea, a firma di Emilio Manfredi, la cui impostazione è
vecchia di più di un lustro. Nulla di nuovo, e neanche nel titolo,
apparentemente diverso ma in linea con quanto stabilito dall’amministrazione
Bush nel 2002 e da allora rappresentata secondo modalità ossequiose anche da
numerosi altri giornalisti italiani.
Leggendo il resoconto di viaggio
di Mattia Gatti (“Di
ritorno da Asmara”) mi è tornato alla memoria un passaggio di uno scritto di
Pasolini ("I giovani infelici", in "Lettere Luterane"). Concludendo un discorso
di aspra critica nei confronti della sua generazione (la generazione "dei
padri") - colpevole, secondo lui, di aver promosso e sostenuto, prima, il
"vecchio fascismo" mussoliniano e, subito dopo, il "nuovo fascismo" della
civiltà dei consumi -, Pasolini si chiede: "perché tanta complicità col vecchio
fascismo e perché tale accettazione del nuovo fascismo?
Albino
8 Ott. 09 - Spett.le Gruppo L’Espresso, a margine della
Vostra
inchiesta sui rapporti tra Roma ed Asmara apparsi nell’edizione dell’8
Ottobre ed in cui viene citato il nostro Progetto Za.Er gradiremmo precisare
quanto segue:
03-10-09
- La televisione eritrea ha annunciato la morte per infarto di Saleh Meki. Il
ministro prima di tornare in Eritrea era stato un membro del Fronte Popolare di
Liberazione Eritreo presso gli uffici dislocati nell’Area di San Francisco Bay.
Come incarico fu nominato ministro delle Risorse Marine e successivamente fu
ministro della Salute. Si era formato come anestesista negli Usa. Attualmente
ricopriva nuovamente l’incarico di ministro delle Risorse Marine.
Eritrea, acqua che
vale oro
e a trovarla sono gli australiani
di Carlo Zappatori
Il Denaro.it -
La società Australian gold company Chalice Gold Mines ha comunicato che vi sono
stati importanti progressi nelle sue attività di esplorazione e ricerca in
Eritrea, nell'ambito del progetto di sviluppo Zara Project promosso dal Governo
Eritreo. Si sono registrati risultati molto favorevoli, sia nei test di
estrazione mineraria, che nelle trivellazioni per la ricerca di acqua potabile.
Articoli di Fabrizio
Gatti sull’Espresso
di Stefano Pettini
Roma 02 Ott. 09 - Questa
mattina non ho potuto fare a meno di notare due articoli pubblicati su
L’Espresso a firma di Fabrizio Gatti, intitolati Desaparecidos
d'Africa e Roma-Asmara Spa. Chi è Fabrizio Gatti. Fabrizio Gatti è un
giornalista dell’Espresso che alcuni ricorderanno per un articolo
sull’immigrazione clandestina risalente a qualche anno fa, realizzato fingendosi
un migrante clandestino e seguendo la sorte di molti profughi autentici
dall’imbarco fino ai centri di detenzione temporanea.
C'è
l'industria tessile di
origine italiana dietro il successo del made in Eritrea
di Carlo Zappatori
Il
Denaro.it ...Dal 2000 l'Eritrea, con il suo Governo, sta portando
avanti un modello di sviluppo economico originale ed omogeneo su tutto
il suo territorio, grazie all'impegno corale di tutta la gioventù
eritrea (uomini e donne) che sono impiegati, in ogni zona del Paese, in
servizio militare, a scopo civile, per la ricostruzione e lo sviluppo di
questo splendido Paese del Corno d'Africa. La modernizzazione del
settore agricolo e la costruzione di grandi dighe e mini dighe per
rendere fertili i terreni sta avendo successo e presto si potrà arrivare
all'autosufficienza alimentare, ma anche la costruzione di strade,
scuole, ospedali e civili abitazione procede spedita...
Missione
del Fondo Monetario
Internazionale
in Eritrea
Asmara, Eritrea
29 set. 09 / African Press Organization (APO) - Una missione del
Fondo Monetario Internazionale (FMI) si è recata in Eritrea dal 14 al 29
settembre 09 per condurre consultazioni secondo l’Articolo IV . L'ultima
consultazione si era conclusa nel mese di aprile 2008. La missione si è
incontrata con il signor Ali, ministro dell'Energia e delle Miniere, con il
signor Woldemariam, governatore della Banca di Eritrea, con la signora
Woldeghiorghis, Direttore Generale del Tesoro, con il signor Tesfaldet,
Direttore generale del bilancio ( presso il Ministero delle Finanze), e con
altri alti funzionari e rappresentanti della comunità internazionale e della
società civile. La missione si è detta grata alle autorità per la calorosa
ospitalità ricevuta e per i proficui colloqui.
Dichiarazione di Sua
Eccellenza Osman Saleh Ministro
degli Affari Esteri dello Stato dell’Eritrea alla Assemblea Generale delle
Nazioni Unite nella 64° Riunione Generale
...In questa occasione propizia,
non sarebbe stato giusto soffermarsi sui numerosi eventi attuali, o sulle
conseguenze generato dai difetti fondamentali dell'ordine mondiale. Così facendo
non si sarebbe fatto altro che confondere e falsare il quadro generale. Pertanto
ho scelto di non affrontare le questioni importanti del Corno d'Africa e
specificatamente la questione eritrea della occupazione illegale del territorio
sovrano eritreo, che è già nei documenti delle Nazioni Unite, in attesa di
un'azione responsabile e urgente...
Zambaiti Eritrea P.L.C.(Zaer):
eccellenza pioneristica nell'industria tessile e dell’abbigliamento
di Mansour Nouredin
Asmara
28 set. 09 - La ZaEr, abbreviazione di Zambaiti Eritrea-Plc, è
una industria tessile e dell’abbigliamento in Eritrea. Famosa per i suoi
prodotti orientati verso l'esportazione, l’obiettivo fondamentale della
società è quello di produrre abbigliamento di classe mondiale e prodotti
tessili. In un'intervista condotta con Shaebia.org il signor Stefano
Bonazzi, General Manager di ZaEr, ha dichiarato: "nella sua ricerca di
esportazione manifatturiera orientata verso i prodotti di alta qualità,
l'azienda ha iniziato a produrre per Giorgio Armani, Nara Camicie e
altri modelli di classe, immessi in vendita sul mercato mondiale
attraverso il Cotonificio Honegger SpA, società del Copertificio
Zambaiti ", con sede in Albino, Italia.
Si lo confesso avevo riposto ne “il Fatto
Quotidiano” molte speranze per un futuro editoriale migliore, illuminato e
veramente indipendente; nel corso della campagna abbonamenti le premesse
sembravano esserci tutte; bastava solo aspettare i primi numeri e verificare se
la tanto attesa svolta si era finalmente trasformata in concreta realtà.
Ahi, ahi, ahi, Maurizio
Chierici...
di Filippo Bovo
...E mi dispiace perché la biografia di
Maurizio Chierici sarebbe tutt'altro che da disprezzare: in passato è stato
davvero un buon giornalista, ma col tempo ha preso una brutta china. L'articolo
di Chierici inizia subito male, citando tutto il consueto repertorio di finte
accuse all'Eritrea, sbugiardate ormai da anni ma nonostante ciò sempre ripetute
dai "grandi vecchi" del giornalismo italiano (Massimo Alberizzi del Corriere,
che in passato su questo forum abbiamo già esaminato, insegna)...
L'Africa aiuterà la
ripresa dell'Europa.
Bisogna agire subito e con decisione
di Carlo Zappatori
Il Denaro 19-09-2009
- ...L'Italia, per i suoi ancora forti vivi ed importanti legami
culturali e storici, con l'Eritrea, può avere un ruolo molto importante,
aiutando questo Paese nell'immane collettivo sforzo nazionale, che dal 2000(fine
del conflitto 1998-2000 con l'Etiopia) sta lavorando alacremente, per arrivare,
con le proprie sole forze, alla completa autosufficienza alimentare. Questo
modello di sviluppo economico governativo che punta sull'agricoltura, in tutte
le sue componenti, per dare una concreta risposta ai bisogni alimentari della
propria gente, sta avendo successo e potrà essere adottato anche da altri paesi
del continente nero, in cui l'autosufficienza alimentare appare ancora un
miraggio. Il Servizio militare a scopo civile delle forze giovanili di questo
Paese che alcuni giudicano, come un fattore di freno ad ulteriori sviluppi
dell'economia, in questa fase di emergenza e di costruzione di una Nazione,
rinata soltanto nel 1993, è molto interessante perché punta sui propri giovani
per rimettere in moto la sua attuale modesta economia...
Milano, 19 sett.
09 - La stima che ho per lei come giornalista non è venuta meno dopo aver
visto il reportage Respinti di Presa Diretta trasmesso domenica 6 Settembre
sulla Rai Tre. La ragione di questa inalterata stima deriva dal fatto che
ritengo che le domande rimaste inevase dopo la visione del servizio derivino da
causa involontaria e non capziosa. Mi riferisco alla parte della puntata in cui
si narrano le vicende degli africani respinti in Libia.
(ASCA)
- Porto S. Elpidio, 18 sett. 09 -
Una delegazione proveniente dall'Eritrea guidata dal ministro degli Esteri,
Osman Saleh, dopo una visita a Roma, sarà domani nelle Marche regione
all'avanguardia nell'ambito delle politiche di sviluppo della pesca e
trasformazione del prodotto ittico. La delegazione sarà ricevuta a Porto
Sant'Elpidio dal vicepresidente della regione Paolo Petrini; poi visiterà il
Consorzio Pesca di Ancona.
Roma 18 sett. 09
- Il Ministro degli Affari esteri Italiano Franco Frattini oggi incontra il
Ministro degli Affari esteri Eritreo Osman Saleh e il Consigliere del
Presidente eritreo Yemane Ghebreab. Il 31 luglio scorso il
presidente Isaias Afwerki aveva ricevuto una delegazione diplomatica italiana
presieduta dal capo degli Affari Africani del Ministero degli Esteri italiano
Giuseppe Morabito.
Bufale campane
in Eritrea
Il 30 luglio 09
si è conclusa, presso l’area cargo dell’aeroporto di Fiumicino, la prima fase
della complessa operazione di trasferimento di 65 bufale dalla Azienda agricola
Cerrito di Cellole, Caserta, alle Zoba Gash Barka e Zoba Debub in Eritrea.
L’operazione commissionata e fortemente voluta dal Ministero dell'Agricoltura
dello Stato d'Eritrea è stata realizzata attraverso la Ambasciata eritrea di
Roma grazie anche alla collaborazione di un gruppo di imprenditori campani amici
dell’Eritrea che ha messo in contatto le varie parti interessate e seguito tutte
le fasi preliminari fino al contratto finale.
Un nuovo modello
per lo sviluppo dell'Africa
La Chiesa in campo
di Carlo Zappatori
Denaro.it
...Sarebbe, però, necessario incoraggiare e sostenere gli sforzi di Paesi
come l'Eritrea, che, con un'autentica permanente mobilitazione di tutte le forze
giovanili di entrambi i sessi, sta portando avanti un modello di sviluppo
autonomo, che punta a trasformare il Paese, con costruzioni di rete di
trasporti, case, scuole ed ospedali, grandi dighe e mini dighe per irrigare e
rendere fertile il terreno ed arrivare, così, all'autosufficienza alimentare.
L'Eritrea sta dedicando anche grandi risorse per l'istruzione di tutti i propri
giovani e punta ad uno sviluppo sostenibile con l'utilizzo di fonti di energia
rinnovabile ed a uno sviluppo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Altro
punto di forza dell'Eritrea, paese storicamente e culturalmente molto legato
all'Italia, è anche la pacifica convivenza religiosa tra la popolazione di
religione islamica (50 per cento) e quella di fede cristiana e cattolica (50 per
cento), che sarebbe auspicabile in ogni parte del mondo...
Brescia, 9 sett.
2009 - Avevo già appreso prima di rientrare dalle vacanze la brutta
notizia della tragedia avvenuta nel mare, e questo mi rattrista
moltissimo, purtroppo l’ immigrazione è un problema globale, quello che
non tollero è che alcuni giornalisti (chiamarli giornalisti magari offendo i
veri professionisti) servendosi di questa disgrazia in modo
immorale, scrivono delle calunnie contro l’Eritrea e il suo Presidente.
L’Eritrea centro di
interesse
delle società minerarie
Asmara, 7 sett. 2009
- Il Ministro dell'Energia e delle Miniere, sig. Ahmed Haj Ali, ha dichiarato
che l'Eritrea è riuscita a diventare un centro di interesse delle società
minerarie, grazie alle condizioni favorevoli create per l'industria mineraria e
la situazione di pace e stabilità del paese. Il commento è stato espresso alla
conferenza degli investitori minerari che si è tenuto nella città australiana di
Perth il 3 settembre.
Il Governo eritreo e la
Commissione
europea concludono un accordo da 122 milioni di Euro
Asmara, 7 sett.
2009 - Il governo eritreo e la Commissione europea hanno concluso un
accordo di 122 milioni di Euro per l'attuazione dei programmi di sviluppo in
Eritrea fra il 2009 e il 2013. Inoltre le due parti hanno concluso un ulteriore
accordo di 7,26 milioni di euro per le situazioni di emergenza.
Oro eritreo ai Campionati
del mondo di corsa in montagna
Italia, 07 sett. 09 -
La squadra eritrea maschile si è aggiudicata la medaglia d’oro ai Campionati del
mondo di corsa in montagna che si sono tenuti il giorno 6 sett. 09 a
Campodolcino in Valchiavenna. La classifica finale ha visto prevalere lo
squadrone eritreo di fronte agli italiani e ai turchi rispettivamente medaglia
d’argento e di bronzo. Nella classifica individuale tre eritrei si sono piazzati
nei primi sei posti; Azerya Teklay Weldemariam al secondo posto, Zemichael
Andemichael Tesfamichael al quinto posto e Debesay Tsige Behlbi al sesto.
Consegnati i premi
Zagre
Asmara, 4
sett. 09 - Il Presidente Isaias Afwerki ha distribuito oggi il
Premio Zagre e computer portatili a un totale di 196 studenti che hanno
ottenuto il punteggio pieno negli anni accademici 2007/2008 e 2008/2009,
presso la Warsay Yikaalo School in Sawa. Incentivi finanziari e
certificati sono stati consegnati anche a circa 1.071 studenti che agli
esami hanno ottenuto fra 3,0 e 3,8 punti.
Eritrea, un originale
modello di sviluppo:
perché agli europei conviene sostenerlo
di Carlo Zappatori
Il
Denaro.it
-
04-09-09 - Le ondate di emigrazione di cittadini eritrei
verso l'Italia e l'Europa, dove questa popolazione si distingue per la completa
integrazione e per la grande laboriosità, fa ritenere a chi non è conoscitore
della recente storia eritrea, che vi siano condizioni in questo Paese condizioni
di grande miseria ed arretratezza, cui l'attuale Governo non riesce a dare
adeguata risposta.
Era il 1970. Già inseguivo per
il mondo guerre, rivoluzioni, casini vari. Dal ’68 avevamo incominciato ad
aprire gli occhi su destini fratelli, magari geograficamente e culturalmente
distanti, ma vicinissimi sul piano delle contraddizioni principali. Roba che la
sinistra ha ritenuto utile gettare nel fosso per non intralciare la rincorsa del
suo trabiccolo alle fuoriserie da cinquemila cavalli e necroscarichi.
...Diversi, i casi di Renato Farina e Massimo Alberizzi,
rispettivamente firmatari di articoli sul Libero e il Corriere della Sera. Essi
sono accomunabili “geneticamente”, ossia entrambi vantano un curriculum
giornalistico affine. Farina, con lo pseudonimo di Betulla, ammise di essere
stato al soldo dei servizi segreti e nel marzo del 2007 fu radiato dall’Ordine
dei Giornalisti; Alberizzi venne identificato in Eritrea mentre, con un
documento attestante la sua appartenenza all’ONU, tentava di accedere
illegalmente a informazioni riservate e per questo fu espulso dall’Eritrea.
Entrambi possono pontificare liberamente in Italia, a discapito dei lettori...
Salve, sono tornato da pochi giorni da Asmara e trovando
abbastanza disgustoso il modo in cui la stampa italiana ha trattato in
queste settimane l'Eritrea mi sono sentito in dovere di scrivere qualche
parola diretta in particolare ad amici e conoscenti nel tentativo di dare
uno sguardo diverso e, a mio parere, più realistico di quello che è questo
paese. Vi invio comunque quello che ho scritto sperando che possa essere
interessante e utile.
Gli accordi con la
Libia non bastano,
Roma rinsaldi i rapporti con l'Eritrea
di Carlo Zappatori
Il Denaro.it
- La recente strage di migranti eritrei nel Canale di Sicilia, che
tentavano di raggiungere le nostre coste, dimostra che politiche di puro
contenimento di flussi immigratori, anche attraverso accordi con la
vicina Libia, non funzionano se un piccolo, ma laborioso Paese, come
l'Eritrea, non riceve mirati aiuti economici per sviluppare la sua
economia, nonostante i lodevoli sforzi, in ogni campo, del Governo di
quel Paese.
Accra, 25 ago. 09 -
Il ministero della Salute dell’Eritrea ha finanziato un corso di formazione
intensivo per 156 assistenti infermieri a Mendefera. Il progetto e’ stato
avviato per garantire uno sviluppo equo dei centri di salute in tutte del Paese.
Poco sembra importare all'Alberizzi
il soggetto dell'indagine giornalistica vertente sulla politica della
gestione del problema della immigrazione clandestina, poiché il vero
obiettivo appare immediatamente non essere l'indagine su quale sia la
sorte dei migranti, ma principalmente la demonizzazione del presidente Isaias e
del suo governo. Il primo articolo "Gli
eritrei in fuga dall'inferno" già di suo rappresentava un tipico esempio di
articolo strumentale e polarizzato, però Alberizzi non soddisfatto ha voluto
rincarare la dose scrivendo un'altra perla di moderna retorica giornalistica dal
titolo "Le
colpe del regime dell'Eritrea e i silenzi del governo italiano".
Quei nostri fratelli
eritrei uccisi
dalla noncuranza della cultura liberista
Caro Gazzettino, per chi come me considera
l’Eritrea una patria, la terribile tragedia sul canale di Sicilia ha risvegliato
un antico dolore, mai sopito, sulla sorte di quel gentile e fiero, popolo
fratello, che non ha mai conosciuto pace. La loro antica civiltà, di derivazione
egizia copto-ortodossa, ed in buona parte anche tribale musulmana, ha saputo
sopportare con saggezza la colonizzazione italiana, iniziatasi appena dopo il
compimento del nostro Risorgimento.
L'Eritrea e le bugie
del Corriere della Sera
di Filippo Bovo
22 ago. 2009
- Due giorni fa il Corriere della Sera se n'è uscito con un altro dei
suoi soliti articoli di politica estera, realizzati scopiazzando qua e
là fonti non accertate e soprattutto obbedendo ai desiderata
dell'editore e della linea politica (bypartisan) dominante. In questo
caso l'articolo si occupa dell'Eritrea ed elenca così tante imprecisioni
e addirittura menzogne (certamente riportate in tutta buona fede
dall'autore del testo, ma sempre di menzogne si tratta) da rendere
necessaria una correzione passo dopo passo...
1879-2009.
Eritrea, un altro
massacro coloniale
di Pietro Ancona
La morte per fame, per sete e per stenti di
73 eritrei è l'ultimo massacro coloniale che si aggiunge ai tanti compiuti nel
corso di una lunga criminale occupazione manu militari dell'Eritrea iniziata già
alla fine dell'ottocento dal governo Crispi e proseguita fino al 1947. Il nome
stesso "eritrea" è quello imposto appunto da Crispi e indica una vasta area di
terre prospicienti sul Mar Rosso pari a tre volte la Sicilia ma abitata da meno
di cinque milioni di abitanti.
Dichiarazione del
governo eritreo
sul verdetto della EECC
Lunedi 17 agosto
2009 l'Eritrea-Etiopia Claims Commission (EECC) ha espresso il suo
verdetto finale per quanto riguarda le violazioni del diritto internazionale nel
corso della guerra di frontiera 1998-2000. La EECC è stata istituita nel
rispetto dell'articolo 5 degli accordi di Algeri, lo stesso strumento giuridico
che ha creato l'Eritrea-Etiopia Boundary Commission (EEBC), che nel 2002 ha
espresso il suo verdetto sui confini.
Argento per
Zersenay ai
mondiali di atletica di Berlino
Zersenay Tadese ha vinto la medaglia
d’argento argento nei 10.000 metri ai Mondiali di atletica di Berlino con un
tempo di 26'50"12. Zersenay ha fatto da battistrada per tutta la gara
suscitando l'entusiasmo dei telecronisti che commentavano la gara in diretta e
degli esperti della specialità che erano ospiti della trasmissione.
Lo Stadio Olimpico di Berlino ha assistito
stasera allo spettacolo offerto da Zersenay Tadese che ha dimostrato ancora una
volta che gli atleti eritrei sono da tenere in seria considerazione nelle
corse dei 10.000 metri. Zersenay Tadese è finito secondo in 26:50.12 dopo aver
lottato per rendere orgogliosa l’Eritrea conquistando la medaglia d'argento
nella "battaglia dei giganti". L'eritreo è il migliore della stagione e il
secondo più veloce al mondo.
Costruzione
di un centro di
formazione per le donne
Keren, 13 ago. 2009 -
In linea con sforzi compiuti per promuovere la partecipazione attiva delle donne
in tutti i settori, è stata posta a Keren la prima pietra per la costruzione di
un centro di formazione attraverso la collaborazione della rappresentanza della
NUEW in Italia. L’edificio comprende uffici, una sala riunioni, una mensa e
altri servizi, per un costo di circa 20 milioni di Nakfa.
L'Italia torna nel
Corno d'Africa
area di grandi potenzialità economiche
Il denaro.it -
08-08-2009-
Il presidente dell'Eritrea, Isaias Afwerki, ha ricevuto, a fine luglio,
la visita del capo degli Affari Africani del Ministero degli Esteri italiano,
Giuseppe Morabito, con il quale ha tenuto, nella Sala Denden, un importante e
costruttivo colloquio. Nell'incontro il Presidente eritreo ha dichiarato che
l'Italia deve garantire il suo ruolo nel Corno d'Africa e in altre parti del
mondo, e che l'Eritrea si aspetta che l'Italia svolga un ruolo costruttivo nella
Regione.
Nella loro drammatica presentazioni di
ieri, 4 agosto 2009, diversi media hanno sostenuto che "sono stati arrestati dei
terroristi, aventi collegamenti con Shebab, che avevano previsto di effettuare
attacchi contro un accampamento militare presso la città australiana di
Melbourne". Inoltre, è stato asserito che "Shebab è un gruppo che ha stretti
legami con Al-Qaeda e cerca di stabilire un regime estremista nel Corno
d'Africa".
(AGIAFRO)
– Asmara, 4 ago. – Il presidente eritreo Isaias Afwerki ha
inaugurato l’Eritrea Festival 2009 all’Expo di Asmara. La manifestazione, in
programma fino al 9 agosto, prevede una serie di spettacoli con musica e danza
per promuovere la cultura del popolo eritreo.
Il presidente Isaias
ha incontrato un funzionario del
Ministero degli Esteri italiano
Asmara, 31 lug. 2009
- Il presidente Isaias Afwerki ha ricevuto oggi e ha tenuto colloqui presso la
Sala Denden con il capo degli Affari Africani del Ministero degli Esteri
italiano, signor Giuseppe Morabito. Nella riunione il presidente ha dichiarato
che l’Italia deve garantire il suo ruolo nel Corno d'Africa e in altre parti del
mondo, e che l'Eritrea si aspetta che l'Italia svolga un ruolo costruttivo nella
regione.
Il
presidente Isaias incontra
un membro del Parlamento europeo
Asmara, 30 lug. 2009
- Il presidente Isaias Afwerki ha ricevuto oggi e ha tenuto colloqui con il sig.
Louis Michel, membro della Unione Europea Parlamento. Nella riunione presso la
sala ricevimenti Denden, il Presidente si è congratulato con il sig. Louis
Michel per la sua elezione a membro del Parlamento europeo. Il presidente Isaias
ha sottolineato che i paesi del Corno d'Africa potranno raggiungere un buon
sviluppo socio-economico solo se coltiveranno una prospettiva libera dalla
ricerca di obiettivi ristretti e vantaggi temporanei, oltre a tracciare piani
d'azione volti a garantire vantaggi reciproci e regionali, così come progressi
economici.
Asmara 28 lug. 2009 –
Forti precipitazioni meteorologiche sono state registrate recentemente in
diverse parti del paese, secondo quanto comunicato dall’Ufficio di meteorologia
eritreo. Il capo dell'ufficio, sig. Issack Fiseha, ha indicato che le immagini
satellitari mostrano una soddisfacente distribuzione delle piogge su tutta la
nazione. Inoltre ha dichiarato che piogge consistenti sono state recentemente
registrate nei pressi di Adi-Keih nella regione meridionale, in una serie di
zone della regione centrale e nella parte settentrionale e in quella occidentale
del paese.
Ordinati 12 sacerdoti:
è il numero
più alto nella storia della Chiesa in Eritrea
Asmara (Agenzia
Fides)- La Chiesa cattolica dell’Eritrea festeggia l’ordinazione di 12
sacerdoti. Come riferisce all’Agenzia Fides p. Kibrom Tseggai, Direttore
dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Eritrean Catholic Secretariat, il
18 luglio 2009, Sua Eccellenza Mons. Kidane Yebio, Vescovo dell’Eparchia di
Keren, ha ordinato sei sacerdoti che si sono formati nel Seminario maggiore
nazionale di Asmara, nella Cattedrale di San Michele.
...Il parallelo più immediato che viene in
mente è la situazione del confine eritreo-etiopico. Come Abyei, le due parti
combatterono l'una contro l'altra una sanguinosa guerra civile e decisero di
affidare la loro controversia transfrontaliera a una Corte di Arbitrato. Quando
la Corte si è pronunciata in modo sfavorevole all’Etiopia, l’Etiopia si è
semplicemente rifiutata di riconoscere la sentenza...
Nei giorni 3/4/5 luglio presso il Novo
Village di Cinisello Balsamo a Milano si è tenuto il Festival dell'Eritrea
in Italia. Presenti all'evento autorità istituzionali del governo eritreo,
l'Ambasciatore Zemede Tekle, il Console Solomon Kinfe e, come di consueto in
queste occasioni, molte centinaia di eritrei provenienti da tutta Italia e
dall'estero.
Ieri 9 luglio 2009 il
Consiglio di Sicurezza ha rilasciato una dichiarazione presidenziale sulla
Somalia. La dichiarazione non merita una risposta elaborata dal momento che i
veri fatti che circondano la questione sono in effetti ben noti. Per la cronaca,
tuttavia, di seguito sono sottolineate le dimensioni oggettive e legali
dell'intera questione. Il Consiglio di Sicurezza non è in possesso della
autorità provvidenziale. Il Consiglio di sicurezza non è al di sopra della
legge. Il Consiglio di Sicurezza non può sostituirsi al diritto internazionale e
alla Carta delle Nazioni Unite. Il Consiglio di Sicurezza non può violare la
sovranità, l'integrità territoriale, l'indipendenza politica, e l'unità della
Somalia in modo arbitrario.
Lombardia: Da
Eritrea spiragli
per rientro Ong espulse
(ASCA) - Milano, 9 lug. 2009 - L'Eritrea e' disposta ad
aprire trattative affinché le organizzazioni non governative (Ong) lombarde
espulse dal Paese possano essere riammesse. Lo ha comunicato Yemane Ghebrab,
inviato e consigliere personale del presidente dell'Eritrea, Isaias Afwerki, al
termine del colloquio con Robi Ronza, delegato per le Relazioni internazionali
del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. All'incontro erano
presenti anche l'ambasciatore eritreo, Zemede Tekle, e il console generale a
Milano, Solomon Kinfe.
Il portavoce del Dipartimento di Stato ha
annunciato ieri che gli Stati Uniti consegneranno una nuova partita di armi a un
"governo" che è privo di qualsiasi legittimazione e il cui controllo non si
estende al di là di alcuni quartieri di Mogadiscio. Il portavoce ha anche
accennato, incidentalmente, alla sua "preoccupazione" sul ruolo dell’Eritrea in
Somalia. Queste dichiarazioni non contengono elementi nuovi o sostanziali.
Tuttavia il governo di Eritrea è obbligato a ripetere ben noti fatti sulla
situazione in Somalia al fine di fare chiarezza.
Il 20 giugno è il
giorno dedicato alla memoria dei Martiri eritrei. In tutto il mondo nei prossimi
giorni si terranno commemorazioni in ricordo dei combattenti che sono morti
per una Eritrea libera e indipendente. A Roma e a Milano la cerimonia si è
tenuta domenica 21 giugno.
E' un grande onore e piacere per me partecipare a questa riunione ad alto
livello per affrontare la pirateria al largo delle coste della Somalia, ospitato
dalla Repubblica di Corea, con il contributo del Giappone, in collaborazione con
l'OMI. Prego di accettare la mia sincera gratitudine per la calorosa accoglienza
ricevuta dal governo della Repubblica di Corea e dagli organizzatori di questo
incontro.
Comunicato Stampa - In un modo pieno di
ironia e attraverso la appropriazione indebita dei nomi dell'Unione africana e
dell'IGAD, paesi ostili all’Eritrea, stanno cercando di utilizzare la foglia di
fico somala, su questioni che non hanno nulla a che fare con la Somalia, per
convincere il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a imporre sanzioni
all’Eritrea. Hanno strategicamente chiesto il massimo delle sanzioni nella
speranza di poterne ottenere dal Consiglio di sicurezza almeno alcune.
L’associazione C.E.N.A (Comunità
Eritrea Nell’Abruzzo) insieme alla comunità Eritrea di Teramo e Pescara
ha organizzato una manifestazione culturale con tema “Integrazione e
musica” in occasione del 18° anno dell’indipendenza dell’Eritrea. La
manifestazione si è svolta il giorno domenica 7 giugno 2009 presso la
sala Fratellanza Artigiana Teramo, in Via del Baluardo. La
manifestazione è stata arricchita oltre dai cibi tradizionali eritrei,
da canti e spettacoli in lingua originaria eseguiti dai bambini e
ragazzi eritrei, quasi tutti nati e cresciuti in Italia.
...Impietoso è il racconto di come molte
organizzazioni umanitarie, che ricevono finanziamenti dai vari governi,
prosperino grazie alla politica degli aiuti. Dopo l’11 settembre Iran e
Afghanistan sono tra i più grandi beneficiari dell’Official Development Aid
dell’Ocse, ma Polman racconta che a Kabul centinaia di operatori umanitari si
riuniscono nei night più alla moda «per bere vino e cocktail o sguazzare nella
piscina accanto al bar». ..
Luoghi e gente
d'Eritrea
Le foto di Chiodi a Calusco
«Tzenetzil, il sistro d’argento. Luoghi e
gente d'Eritrea» è il titolo di una mostra di circa 40 immagini a colori (40x80)
scattate pochi mesi fa dal fotografo bergamasco Gianangelo Chiodi. La
manifestazione si svolge fino al 14 giugno nella Chiesa Vecchia di Calusco
d’Adda.
A BOLOGNA ‘ASMARA
CITTA' SEGRETA DEL MODERNO IN AFRICA’
Bologna - Una mostra che illustra il ricco
patrimonio architettonico di Asmara inserendosi nel dibattito sullo studio e
sulla conservazione del moderno, sulla globalizzazione dell'architettura
moderna, sulla sua valenza storica ed il suo rapporto con la pianificazione
urbana. E’ “Asmara. Città segreta del moderno in Africa”, a cura di Naigzy
Gebremedhin, che si svolgerà a Bologna, dal 5 giugno al 5 luglio presso la Sala
Assemblee. L’esposizione promuove e appoggia l'inserimento dell'Asmara
storico-novecentesca nella Modern Heritage List dell'Unesco.
Milano, 3 giugno 2009 - Africa D’Arte “40
Opere per Annullare le distanze”, a cura di Andrea B. Del Guercio, è il titolo
della mostra che resterà aperta dal 4 al 14 giugno (orario 16-19,30, lunedì
chiuso, ingresso gratuito) presso la Galleria Accademia Contemporanea, Via San
Calogero 27 a Milano.
La CIA ha recentemente diffuso attraverso
alcuni "canali satellitari" la storia relativa a Sacharov e alla sua rete
mafiosa, e al modo in cui in ultima analisi venne posto sotto arresto in
“Malaysia”. La storia è stata abbellita ad arte con la cosiddetta narrazione di
esperti della CIA in un tentativo di farla apparire come una analisi di esperti.
Quale era la necessità della sua diffusione? Quale la sua validità? Il tutto
pone molte domande. Ancora più sorprendentemente in tale fiction o storia
l’Eritrea viene presentata come 'prova' di accusa. E’ davvero stupefacente come
l'Eritrea sia stata inserita in questo racconto come condimento.
L'Eritrea condanna fermamente
l’illegale e irresponsabile comunicato dell’U.A.
L'Unione africana ha rilasciato una
scandalosa dichiarazione sollecitando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni
Unite a "imporre sanzioni contro l'Eritrea". L'illegale e del tutto
irresponsabile dichiarazione, rilasciata a Addis Abeba, a nome del cosiddetto
"Consiglio di Pace e Sicurezza" della organizzazione, è stato emesso sulla base
di accuse contro l'Eritrea prive di fondamento, senza accertare i fatti e senza
nemmeno consultare l’attuale presidente dell'Unione africana.
Si è concluso ad
Asmara il congresso Internazionale sulla democrazia in Africa
Asmara, 23 mag.
2009 - Il Congresso Internazionale sulla democrazia in Africa: realtà e
prospettive che si è tenuto presso il Palace Hotel Asmara nella capitale si è
concluso oggi l'adozione di dichiarazione. Nei tre giorni di convegno, al quale
hanno partecipato un certo numero di intellettuali e ricercatori provenienti da
Africa, Canada, Stati Uniti e altri paesi, sono stati presentati oltre 35
documenti di studio sulla storia e l'origine della democrazia in Africa, la
democrazia occidentale e il suo impatto negativo sulla africana società, la
doppiezza delle democrazie occidentali e altri sul tema.
Importanti programmi
in
corso di attuazione per rendere Massaua e dintorni il fulcro delle
attività economiche
Asmara, 22
mag. 2009 - Il presidente Isaias Afwerki ha
dichiarato al giornale nigeriano Daily Trust che a Massaua e dintorni
sono in corso di realizzazione importanti programmi per farne il fulcro
delle attività economiche, e che gli obiettivi finora ultimati puntano a
un promettente prossimo futuro. Indicando che il programma è ideato per
rendere la città portuale e il suo circondario via preferenziale per
alcune parti del continente africano, il presidente ha spiegato che sono
in corso sforzi vigorosi per rendere le coste eritree competitive.
Comunicato
stampa - IGAD: una
risoluzione irresponsabile da una organizzazione inetta
Nella sua "sessione straordinaria del
Consiglio dei ministri", tenutasi ad Addis Abeba il 20 maggio, l'IGAD rivolgendo
accuse prive di fondamento contro l'Eritrea, "ha invitato il Consiglio di
sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) a imporre sanzioni al governo di Eritrea,
senza ulteriore ritardo". Questa risoluzione è un atteggiamento irresponsabile
da parte di un organizzazione inetta sulla quale grava la responsabilità
primaria per l'attuale caos e crisi in Somalia.
Conferenza internazionale
sul tema
"La democrazia in Africa", in corso ad Asmara
Asmara, 21 mag.
2009 - Oggi si è aperta presso l’Asmara Palace Hotel nella capitale
eritrea una conferenza internazionale sulla situazione oggettiva e le
prospettive per il futuro della democrazia in Africa. Alla apertura della
sessione cui hanno preso parte ministri e funzionari di diversi paesi, nonché
esperti e invitati, il presidente Isaias Afwerki ha delineato lo sviluppo
storico del concetto di democrazia. Egli ha sottolineato che la democrazia non è
un fine in sé, ma una delle basi portanti per lo sviluppo dei popoli e delle
società.
Una Etiopia unita
e stabile è
un punto di forza per l'Eritrea
Asmara, 16 mag.
2009 - Il presidente Isaias Afwerki ha sottolineato che
una Etiopia unita, integrato e globale, è un punto di forza anche per
l’Eritrea, e che questo non è solo una convinzione, ma anche uno dei pilastri
strategici del governo eritreo. Il Presidente ha espresso questa opinione in
un'intervista con il sito web Ethiopia Review. Nella ampia e dettagliata
risposta che ha dato alle domande provenienti da etiopi all'interno del paese e
all'estero, così come da altri cittadini in varie parti del mondo che visitano
il sito, ha indicato che l'unità dell’Etiopia è sempre stato in Eritrea un
interesse e non una minaccia . Constatando che pregare per la disintegrazione di
altri paesi è una caratteristica del pensiero di parti deboli, il presidente ha
dichiarato che un tale modello di pensiero è estraneo a quello in Eritrea.
Comunicato stampa: Il
Consiglio di sicurezza delle Nazioni
Unite deve riesaminare la sua posizione
Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni
Unite continua ostinatamente a condonare effimere tendenze in Somalia come certe
e legittime, e ad approvare "governi di transizione" illeciti e imposti
dall'esterno che non rappresentano l’area di Mogadiscio e tanto meno l'intera
gente somala.
Il sostegno dell’Eritrea
alla questione
somala scaturisce da un suo diritto legale e obbligo morale
Asmara, 12 mag.
2009 - In un'intervista con Shabelle, Radio e Televisione
con sede a Mogadiscio, il presidente Isaias Afwerki ha detto che il sostegno
alla gente somala che lotta per la ricostituzione del proprio paese in
particolare e la questione somala in generale emanano dal un suo diritto legale
e obbligo morale, e non è un gesto di benevolenza. Esso dovrebbe inoltre essere
considerato nel contesto degli sforzi dell’Eritrea verso la promozione della
pace e della stabilità regionale, ha aggiunto.
Il movimento globale
giovanile Eritreo compie rapidi progressi. "I giovani non sono solo i leader di
domani, ma anche i partner di oggi".
Daniel Berhane - 9 Mag. 2009 - Centinaia di
giovani eritrei si sono recati a Roma, Italia, a metà aprile provenienti da
Europa, Nord America e Australia per prendere parte alla quinta Conferenza
europea dei giovani del Fronte popolare per la democrazia e la giustizia
(YPFDJ), portando una bella immagine in una splendida città. Camminando in
grandi gruppi per le strade di Roma uno degli argomenti più discussi tra i
delegati è stato la sorprendente somiglianza tra Roma e Asmara: le strade, gli
edifici e gli abitanti della città che si muovono in maniera piacevole e
rilassato, sono stati alcuni degli aspetti della città che hanno portato alla
mente Asmara, la segreta città d'Africa.
Asmara, 8 mag.
2009 - Il presidente Isaias Afwerki ha detto che la gente
è fonte e garanzia della sicurezza e della stabilità prevalenti in Eritrea, e
non la polizia e le istituzioni di sicurezza. La dichiarazione è parte di una
intervista con il quotidiano Gulf News di Dubai e il giornale Asharq del Qatar.
Rispondendo a una domanda circa il motivo per cui, a differenza di altri leader,
non è scortato da guardie durante i suoi movimenti, il presidente Isaias ha
affermato: "il popolo eritreo non ha bisogno della polizia e delle forze di
sicurezza." A questo proposito, il Presidente ha sottolineato che il popolo
eritreo è disciplinato nel rispettare, secondo la propria cultura, valori e
norme. E questo costituisce forza e garanzia per tutti i programmi nazionali e
della sicurezza.
L'Eritrea
non accetta basi
straniere sul suo territorio
Asmara 2 mag. 2009
- Oggi in un colloquio con la Televisione Al-Menar di Beirut, il
presidente Isaias Afwerki ha sottolineato che l'Eritrea non consente
alcuna base straniera nel proprio territorio, e che le voci diffuse a
questo riguardo sono totalmente infondate e diffamatorie.
Nell’intervista, concessa in connessione con il 18° anniversario
dell’Indipendenza, il Presidente ha dichiarato che il motivo per cui
Eritrea non ha finora consentito a una qualsiasi parte straniera di
stabilire una base sul proprio territorio è una sua scelta politica
autonoma, e che questa non è qualcosa che possa essere concessa o negata
da altri.
Prevenzione della
malaria
Un caso di successo in Eritrea
24 apr.
2009 - Federazione Luterana Mondiale (LWF) - Svizzera
La Malaria è stata una dei principali problemi di salute in Eritrea durante gli
anni'90. I dati del Ministero della Sanità (MOH), indicando che essa è la più
comune causa di mortalità tra gli adulti e bambini sopra i cinque anni. La
malattia è ancora endemica in Gash Barka e nelle regioni del sud del paese.
Comunicato
Stampa su presunte
attività
di Iran e Israele in Eritrea
Il 19 aprile scorso
il Sunday Times, citando anonimi funzionari della sicurezza israeliana, ha
pubblicato una relazione sostenendo che "l'Iran e Israele stanno conducendo
operazioni avverse di intelligence in Eritrea". Inoltre il Sunday Times nella
sua relazione ha affermato che: "Israele dice di avere due basi in Eritrea, uno
di 'ascolto' per segnali d’intelligence e un’altra base d’approvvigionamento per
i suoi sommergibili tedeschi, (mentre) ... l'Iran ha una base navale nel (porto
eritreo) di Assab ".
Per uno scambio di vedute sull'argomento
Eritrea, commentare una notizia riportata nella sezione attualità, esprimere una
opinione sugli argomenti presentati o proporne di nuovi, ma anche semplicemente
per seguire i dibattiti in corso