Il Presidente Isaias: il tentativo degli Stati Uniti di attuare la loro strategia di monopolio e dominazione del mondo, conduce verso una strada pericolosa.

Asmara, 20 agosto 2007 - La notte scorsa in una intervista con i mezzi di informazione  nazionali, il presidente Isaias Afwerki ha sottolineato che il tentativo degli Stati Uniti di attuare la loro strategia di monopolio e  dominazione fomentando il confronto fra le genti, sta conducendo il mondo verso una strada pericolosa.

Nella sua lunga intervista riguardante i rapporti Eritrea-Stati Uniti, il presidente ha sottolineato che il riferimento all’America non significa la gente del paese e la sua storia, ma piuttosto la amministrazione al potere e coloro che tracciano le linee politiche del paese. Inoltre ha indicato che è importante andare indietro nella storia in modo da verificare i rapporti fra i due paesi in un contesto globale e regionale. A questo proposito, il presidente Isaias, ha riesaminato dettagliatamente i precedenti.

Evidenziando che gli Stati Uniti non hanno mai sostenuto i diritti della gente eritrea alla auto-determinazione e non hanno aiutato o provato comprensione per l’Eritrea durante la lotta armata per l’indipendenza, il presidente ha sottolineato che nel capitolo finale della lotta della gente eritrea Washington si è impegnata in cosiddette “iniziative di pace” con atti di cospirazione e di minaccia con l’obiettivo di far deragliare il corso della lotta e dirigerlo seguendo la linea della strategia americana. Ha spiegato che questa posizione degli Stati Uniti è il risultato della sua politica mondiale permanente.

Ricordando che dopo la liberazione l’Eritrea si è impegnata in sforzi assidui per promuovere attività costruttive e incoraggiare la cooperazione regionale chiudendo il capitolo degli errori e delle gravi ingiustizie, il presidente Isaias ha dichiarato che anche se tali attività hanno registrato risultati incoraggianti nella fase iniziale, ciò nonostante l'obiettivo prefissato era stato abbandonato a causa di Washington e del deterioramento della sua antiquata strategia e l’appoggio alla aggressione del regime del TPLF, con i suoi alleati, contro l’Eritrea.

Dichiarando che gli ultimi sviluppi di cui siamo stati testimoni nei rapporti Eritrea-Stati Uniti dipendono da una parte dalla attuale situazione in Somalia e dall’altra dalla fermezza e  resistenza della gente eritrea, il presidente ha spiegato che l’ansia dimostrata dagli Stati Uniti è dovuta all'intensificazione della crescente opposizione della gente somala all'aggressione del TPLF che è fondamentalmente un piano di Washington.

Il presidente Isaias ha continuato sottolineando che se c’è una situazione che realmente i funzionari dell’Amministrazione USA devono modificare e’ il loro modo di pensare, e mettere fine ai loro atti di avventurismo, così come smettere di creare cospirazioni per insidiare i nostri interessi nazionali.