I sistemi di informazione eritrei sono tra i pochi indipendenti nel mondo

Asmara, 19 maggio 2008 - Ali Abdu ha sottolineato che i mezzi di informazione eritrei sono riusciti a diventare uno dei pochi mezzi di informazione indipendenti nel mondo in quanto basati su una politica di informazione indipendente, così come la linea politica della nazione. A differenza di altri organi di informazione che sono sotto il dominio, il controllo e il monopolio delle agenzie di intelligence, i mezzi di informazione eritrei sono un ente indipendente, ha aggiunto.

Ali ha osservato che le realizzazioni della nazione nel settore dei mass media negli ultimi 17 anni dopo la liberazione in termini di sviluppo delle capacità delle risorse umane, infrastrutture e attrezzature, hanno compiuto un incoraggiante passo in avanti. Le attività dei media nei giorni della lotta per l'indipendenza, svolgendo un ruolo di primaria importanza nel rafforzare la lotta contro il colonialismo e alimentando la coscienza comune, hanno posto un solido terreno per l'istituzione, nel periodo post-liberazione, di servizi di informazione che servono la verità, così come la trasmissione di programmi dedicati alla gente avanzati e credibili, dando uguale copertura a tutti i settori della società e in funzione di voce degli oppressi sia a livello regionale che mondiale. A questo proposito Ali si è congratulato con tutti coloro che hanno dato il loro contributo allo sviluppo dei mezzi di informazione a partire dai giorni della lotta per l'indipendenza fino a oggi.

Illustrando i risultati dei media dopo l’indipendenza, egli ha indicato che Dimtsi Hafash ha ampliato le sue programmazioni e di ore di trasmissione nelle diverse lingue, attraverso l'introduzione di moderne tecnologie e sviluppo delle infrastrutture. Quindi allo stato attuale sta trasmettendo nelle lingue di tutti i gruppi etnici del paese, e un certo numero di altre lingue, oltre alla trasmissione digitale in FM. Ali ha inoltre annunciato che, nell'ambito di tali sviluppi, il 3° canale radio inizierà le sue trasmissioni a partire dal 24 maggio.

Per quanto riguarda ERI-TV Ali ha dichiarato che sta trasmettendo programmi quotidiani in lingua tigrina, tigre, araba, inglese, amarico e oromo. Inoltre fornisce molte ore di servizio attraverso programmi incentrati su istruzione, sport, scienza e tecnologia, oltre che a spettacoli di intrattenimento con l'introduzione del secondo canale. Rilevando che le trasmissioni sia radio che TV raggiungendo via satellite il Medio Oriente, l’Africa, l’Europa, il Nord America e l’Australia, rappresentano un importante progresso nel periodo post-indipendenza, egli ha dichiarato che i giornali in tigrino e arabo che erano inizialmente pubblicati una volta a settimana, ora sono stampati su base giornaliera e che il giornale in lingua inglese viene ora pubblicato due volte a settimana.

Inoltre è iniziata la distribuzione di un giornale in lingua tigre, ha aggiunto Ali. Egli ha sottolineato che sito il sito web Shabait che è stato avviato quattro anni fa è visitato da circa un quarto di milione di persone al giorno, e che nel sito sono pubblicati i programmi radio e i giornali. Ali ha anche ricordato il ruolo importante che stanno giocando i siti web e i mezzi di informazione istituiti da cittadini eritrei in diverse parti del mondo, per i quali egli ha espresso apprezzamento.

Indicando che il Ministero possiede molti documenti storici, fotografici, audio e scritti raccolti dagli anni 70, ha spiegato che è in corso la digitalizzare e conservazione di tali risorse in modo che possano servire come materiali di riferimento per media, ricercatori e documentaristi. Così come è in corso da parte del Ministero la pubblicazione di un libro che mette in evidenza il cammino storico del popolo eritreo e le ricche risorse della nazione, così come le promettenti prospettive.

Sottolineando che la formazione di giornalisti e tecnici competenti è il principale fattore per uno sviluppo avanzato e competitivo dei mass-media, Ali ha sottolineato che è stato istituito presso il ministero un centro di formazione per la realizzazione di tale obiettivo. Egli ha inoltre sottolineato che i cospicui investimenti impiegati per lo sviluppo delle capacità delle risorse umane e le competenze tecniche e professionali acquisite dai giovani attraverso attività pratiche e di formazione, attestano pienamente i buoni risultati registrati dai media.

da Shabait.com


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