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Esaltante terzo
trionfo
Tadese va da solo dopo 5 km
Da Iaaf.org - 12, Ott. 2008 - Rio
de Janeiro, Brasile. Zersenay Tadese ha dominato oggi la Mezza Maratona
IAAF / CAIXA World Championships di 21 km lungo la pittoresca costa
atlantica di questa meravigliosa città più rinomata internazionalmente
per le sue bellezze in costume da bagno che non per la brillantezza
atletica.
La modalità della vittoria
dell’eritreo è uno spettacolo a se. Tadese ha eseguito un assolo di tale
grandezza atletica che, se trasferito alla maratona quando l’atleta
ventiseienne farà il suo primo tentativo il prossimo anno, anche atleti
del calibro di Haile Gebrselassie e Samuel Wanjiru dovranno tenerne
conto .
Tadese ha vinto il primo premio di 30.000 US$ in un tempo di 59:56,
quasi con due minuti di anticipo sul suo sfidante più vicino, Patrick
Makau Musyoki (1:01:54), che è stato anche medaglia d'argento nel 2007,
con Ahmad Hassan Abdullah del Qatar, medaglia di bronzo 2004, giunto
terzo (1:01:57).
Primo tre volte campione
Montagne, sole, mare, sabbia e Zersenay Tadese sono stati gli elementi
fondamentali della corsa di oggi. I primi quattro hanno fornito una
splendida cornice per questo annuale corsa su strada a livello di
campionato mondiale, mentre il quinto ha dominato l’aspetto sportivo
della atletica leggera.
Alle 9.15 ora locale presso la spiaggia di San Conrado, vicino a Gavea
Rock il colpo di pistola ha dato l’avvio alla gare maschile con l'élite
dei corridori Mondiali partiti da una distinta linea di partenza circa
200m prima della massa dei 16.000 corridori che sullo stesso percorso
partecipavano alla annuale Mezza Maratona di Rio.
Dieudonné DISI e Tadese, sono stati gli unici due corridori che hanno
goduto di una veduta priva di ostacoli del percorso che abbracciava la
costa passando per le famose bianche e levigate spiagge di Leblon,
Ipanema, Copacabana, Botafogo, per terminare in Piazza Cuauhtemoc.
DISI, sesto a Udine l'anno scorso, è stato il primo di questi due leader
in gara a tenere la testa della gara immediatamente alla partenza. Il
Ruandese è stato seguito da vicino da un gruppo di circa 20 corridori
mentre i concorrenti percorrevano una salita con una inclinazione di 5m
in altezza per 2 km prima di scendere di nuovo al livello del mare per
altri 2 km, lungo la prima delle principali spiagge, Leblon.
Dopo soli 12 minuti di orologio Tadeseè diventato il definitivo leader
della corsa. Aumentando apparentemente senza sforzo ha dato ai due
inseguitori un chiaro segno della sua andatura fluente. Che in ultima
analisi ha determinato il 'Game Over' nella battaglia per l’oro.
Due minuti più tardi, quando Tadese ha raggiunto i 5 km (14:06), e la
corsa è giunta vicino a Ipanema, la potenza del suo attacco è diventata
chiara, gettando scompiglio negli atleti e togliendo le speranze nei
suoi inseguitori. Gli inseguitori, se così si può dire visto che non
c’era un vero gruppo compatto, contavano una semplice dozzina di
corridori, cinque etiopi, tre kenioti, due Qataris, un giapponese e un
ruandese.
Ancora due chilometri e Tadese aveva ridotto gli avversari a cinque -
Kenya's Kipkoech Stephen Kibiwott, Patrick Makau Musyoki, medaglia
d'argento l'anno scorso, Giuseppe Maregu, Ahmad Hassan Abdullah del
Qatar, medaglia di bronzo nel 2004, e Deriba Merga della Etiopia.
Ai 10 km (27:55) Tadese aveva
messo quasi mezzo minuto tra se e il suo avversario più vicino. È stato
in questo momento che la gara di Merga ha cominciato a vacillare a causa
di un mal di stomaco che lo ha portato ad abbandonare la corsa.
Ma mentre Tadese raggiungeva i 15 km (42:02), il connazionale di Merga,
Abebe Dinkesa, ha raggiunto il gruppo degli inseguitori di Tadese
mantenendo viva la sfida dell’Etiopia per le medaglie minori.
All'incirca nello stesso tempo Maregu ha sofferto il ritmo un po’ troppo
caldo, ed è scivolato fuori dal gruppo degli inseguitori.
A questo punto le medaglie di argento e bronzo erano la unica realistica
aspirazione di chiunque altro oltre non fosse Tadese,dal monento che il
suo vantaggio era di un minuto e mezzo con il margine in crescita. Lo
stile di Tadese è stato fluido come l'oceano sulla riva alla sua destra.
Entrambi sono stati uno spettacolo e ne siamo rimasti incantati.
A questo punto DISI aveva un ritardo di 1:45, con il giapponese Yusei
Nakao che faceva del suo meglio per stare con lui, mentre molto più
indietro, ma ancora nei top-12 c’era la speranza locale pre-gara
Marilson Dos Santos. Il brasiliano ha realizzato un buon finale e a
pochi chilometri dal traguardo ha afferrato l’8° posto (1:03:14).
Prima di tutti, Tadese ha passato i 20 km in 56:45, e ha completato la
mezza maratona in 59:56 diventando il primo tre volte campione nella
storia del concorso.
Dietro di lui tre corridori di lunga data che hanno combattuto una forte
battaglia per il nastro, con Makua (1:01:54) che ha preceduto di tre
secondi, Abdullah, con Kibiwott, solo un secondo più indietro, quarto.
Negli ultimi 5 6 km di gara Nakao
si è prodotto in una ottima accelerazione rompere con DISI, alla caccia
di un dissolvente Dinkesa che ha perso posti quando è iniziata la
battaglia per le medaglie minori. La ricompensa per il giapponese è
stato un quinto posto finale (1:02:05).
Nakao ha lasciato DISI indietro di un minuto, il ruandese finito sesto,
arrivando davanti a Dinkesa nella sprint finale - 1:03:03 a 1:03:04
Intervista pre-gara
Zersenay Tadese (ERI)
Abbiamo sentito che Lornah è arrivata qui Lunedì, ma lei ha avuto un
viaggio molto difficile dall’Eritrea al Brasile, con una attesa di 16
ore in aeroporto per il transito. Lei pensa che questo possa influenzare
la corsa, si sente in buona forma?
"Ora sto bene. Il viaggio non è stato facile perché non sono stato in
grado di ricevere il mio visto in Egitto, come originariamente sperato,
e ho dovuto fare un viaggio in Germania, ma mi sono preparato molto bene
e sono riposato così potrò fare del mio meglio".
La corsa a Udine lo scorso anno è stata molto corta. Ha battuto Patrick
Makau da soli tre secondi. Quest'anno lui ritorna. Chi altro sarà il suo
principale rivale di domani? O come Lornah basterà fare la sua corsa e
tattica senza preoccuparsi degli avversari?
"Quando si arriva a un evento come questo ci si aspetta di incontrare
gli atleti più forti quindi è inutile prestare troppa attenzione ai
favoriti. Tutti i corridori che prenderanno il via saranno duri da
battere. Non ho mai sottovalutato alcun rivale. Sono in buona forma e
sono venuto per cercare di vincere".
Come Lornah, anche lei ha contribuito a creare una grande finale dei
10.000m alle Olimpiadi di Pechino. Ha spinto il ritmo nel settimo e
ottavo chilometro e non lo più lasciato. Ma anche lei ha concluso senza
una medaglia, mentre quattro anni fa ad Atene aveva conquistato una
medaglia di bronzo olimpica. Quanto grande è stata la delusione per voi,
e questo non rende ancora più importante per voi di vincere qui a Rio e
finire l’anno vittoriosamente?
"Alle olimpiadi anche un quinto posto non è facile da raggiungere, in
ogni modo non ero troppo deluso. Dopo i Giochi sono tornato ad allenarmi
e ho lavorato molto duramente. Sono felice di partecipare a questo
evento perché preferisco la corsa su strada a qualsiasi altra cosa".
E' vero che vuole provare la piena maratona per la prima volta il
prossimo anno?
"Ne sto parlando con i miei consulenti se passare alla maratona, nel
2009 o nel 2010, ma nulla è ancora deciso".
da Iaaf.com
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