Eritrea campione di ciclismo in Africa
di Fessehaye Esseyas 

Nov. 2010 - Il paese è balzato in piedi nel sentire che i ciclisti eritrei hanno conquistato otto medaglie d'oro, un argento e un bronzo nella tre giorni di ciclismo African Intercontinental Championship tenutasi a Kigali (Ruanda) tra il 10 e il 14 novembre 2010. Si tratta di una nuova alba. L’Eritrea, che punta in alto, si è qualificata fra i primi del continente battendo per la prima volta nella sua storia, paesi con fortissimi talenti come quelli del Sud Africa e del Marocco.

In particolare il ciclista eritreo Daniele Teklehaimanot ha fatto storia vincendo cinque delle otto medaglie d'oro in palio. Il successo del ciclista eritreo vincitore dei cinque ori assomiglia a quello di Michael Philips, il nuotatore delle olimpiadi 2008 detentore del record di Pechino, che sorprendendo tutti, ha conquistato cinque titoli olimpici.

Cronometro, 40 km

La gara continentale africana è stata stappata con una gara di 40 km cronometro a squadre. Il team ciclistico nazionale eritreo era composto da 6 corridori: Daniel Teklehaimanot, Frekalsi Debesay, Meron Russom, Teklit Tesfay, Dawit Haile e Natnael Berhane. L’allenatore Samson Salomon per la gara di cronometro a squadre ha messo in campo i primi quattro corridori. Il team eritreo ha completato la corsa contro il tempo in cima alla classifica con 54 minuti.

La squadra Sud africana è arrivata seconda, con un tremendo ritardo di 2 minuti e 19 secondi. Scorrendo i risultati il divario tra l'Eritrea e le altre squadre appare sempre più evidente decretandola come squadra più forte della competizione. L'Eritrea ha dato il via al concorso

guadagnando la medaglia d'oro nel TTT. I favoriti del Sud Africa (56:31:00) ed Etiopia (57:20:00), sono finiti secondi e terzi, mentre la squadra del Ruanda ha avuto un avvio difficoltoso lottando per finire poi nona.

Dopo la gara, con grande sorpresa dei partecipanti, Frekalsi Debesay ha detto che la gara era stata molto impegnativa. "Faceva  molto caldo là fuori. Noi non siamo abituati a una umidità così alta, ma siamo felici di avercela fatta".

Cronometro individuale, 33 km

Il 12 novembre 2010 ha avuto luogo una gara individuale a cronometro in cui ogni paese poteva essere rappresentato da due soli corridori. Pertanto Sanson Salomon per rappresentare l'Eritrea ha scelto i ciclisti migliori a livello internazionale, Daniel Teklehaimanot e la medaglia d'argento agli Algeri All Africa Games, Frekalsi Debesay.

Daniel, che sta affinando il suo talento di ciclista in Svizzera presso il centro di formazione UCI e Cervelo Cycling Team, non ha fatto errori marcando il tempo più veloce della gara.

Ha coperto il percorso di gara lungo 33 km in 44:37:83. Frekalsi lo ha seguito in ritardo di 3'14''. Daniel ha aggiunto altre 2 medaglie d'oro in questa particolare gara ITT sia nella categoria elite che U23. L'ultima volta che Daniel aveva vinto l'oro in una gara individuale a cronometro era  circa quattro anni fa in un concorso AC.NOA tenutosi in Kenya.

Corsa su strada, 144 km

Daniel Teklehaimanot, la figura emergente e dominante della African Intercontinental Competition Championship ha vinto anche il titolo elite di questo concorso, seguito sul podio dall’eroe locale Meron Russom e Dan Craven dalla Namibia. Dawit Haile è arrivato quinto e il nuovo talento Natnael Berhane nono. Teklit Tesfay è arrivato undicesimo e Frekalsi Debesay, vittima di un incidente, diciannovesimo a otto minuti dal vincitore Daniel Teklehaimanot. Questo è per l'Eritrea, che si è ornata di nobile oro, argento e bronzo, il miglior risultato finora ottenuto nel campionato africano.

Daniel e Meron verso le Olimpiadi di Londra 2012

Le sorprendenti vittorie di tutti i corridori eritrei in generale, le medaglie d'oro e d'argento della corsa su strada, in particolare, hanno proiettato l’Eritrea dal Campionato Africano alle Olimpiadi di Londra 2012. Come è stato annunciato prima della gara, i primi due vincitori della corsa su strada Daniel Teklehaimanot e Meron Russom hanno vinto i due biglietti  per i giochi olimpici di Londra 2012 che erano in palio per l'Africa nel suo complesso. Così i due eritrei rappresenteranno l'Africa nell’invidiabile concorso olimpico. E l'Africa deve essere ben rappresentata.

Questo significa che ci sarà molto lavoro da fare per i prossimi due anni, in modo che i corridori possano essere abbastanza in forma per le gare olimpiche. Non si può più contare solo su talenti grezzi per riuscire. Così Meron Russom, in particolare, ha bisogno di ulteriori corsi di formazione individuale e di opportunità come Daniel di partecipare a gare dure in Europa, al fianco di corridori  professionali. Il rapido progresso che Daniel ha realizzato da quando lavora in Svizzera sotto UCI, è cristallino.

Così dovrebbe fare Meron Russom se vuole compiere il suo dovere ordinatamente a Londra 2012. Certo che hanno dimostrato il loro coraggio nello sfidare i migliori corridori africani. La federazione locale ha a bussare alle porte dell’UCI per gli allenamenti e per le opportunità di far crescere Meron Russom e altri giovani talenti simili. L’Africa deve essere ben rappresentata dall’Eritrea alle Olimpiadi di Londra! La partecipazione non è sufficiente.

Il percorso di Daniel: Da un serio problema al cuore al Campionato.

La storia di Daniel Teklehaimanot è come quella di Nwankwo Kanu. Entrambi sono atleti africani neri ed alti. Il loro successo nello sport è fiorito nonostante la loro vita e della carriera siano sempre minacciati dalle loro condizioni cardiache critiche. Un tempo era loro proibito fare qualsiasi tipo di attività sportiva a causa della condizione del loro cuore. Daniel aveva gravi forme di tachicardia che proiettano ombre sulla sua carriera mettendola in dubbio.

Così è stato per Kanu. Dopo un'operazione al cuore riuscita con successo, entrambi sono stati in grado di continuare il loro amore per lo sport professionalmente ai massimi livelli. Una delle principali differenze fra loro è che Nwankwo Kanu è un calciatore nigeriano che sta tramontando, mentre Daniel Teklehaimanot è un ciclista eritreo il cui sole è luminosamente splendente. Per Daniel il ciclismo è “sport e salvezza” è il calcio lo è per  Kanu.

Ciclismo Cultura

"Non commettere errori", ha detto Gudo Kramer, direttore del Global Cycling Team Marco Polo, nel corso di un'intervista qualche tempo indietro, l'Eritrea è l'unico paese al mondo dove il ciclismo è lo sport nazionale. Se ci si avventura al di fuori della capitale Asmara di mattina, tutto quello che vedi è strade piene di ciclisti che si allenano, compresi i ragazzini in sella alla mountain bike, tutti sponsorizzati dallo Stato.

Infatti anche il più grande atleta dell'Eritrea Zersenay Tadese, che è l'attuale detentore del record mondiale della Mezza Maratona, e anche uno degli ultimi cinque candidati alla nomina di Atleta dell'anno 2010, ha coltivato il suo amore per lo sport attraverso il ciclismo per poi passare alla corsa.

La bicicletta è cultura per l'Eritrea.


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