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Eritrea, acqua che
vale oro Il Denaro.it - La società Australian gold company Chalice Gold Mines ha comunicato che vi sono stati importanti progressi nelle sue attività di esplorazione e ricerca in Eritrea, nell'ambito del progetto di sviluppo Zara Project promosso dal Governo Eritreo. Si sono registrati risultati molto favorevoli, sia nei test di estrazione mineraria, che nelle trivellazioni per la ricerca di acqua potabile. I test nel settore metallurgico, eseguiti presso il laboratorio di Perth, sui carotaggi effettuati su sette specifiche zone di scavo, considerate rappresentative, dal punto di vista statistico, dell'intera area di Koka, hanno confermato la favorevoli caratteristiche metallurgiche, che erano ipotizzate nel progetto di ricerca minerario in corso. I risultati complessivi sui composti principali preparati nell'ambito delle 104 esplorazioni minerarie, rappresentative dell'intero deposito minerario del minerale grezzo di oro, hanno confermato che la qualità è eccellente, con circa il 60 per cento dell'oro recuperato per gravità e del 80 per cento per la parte in polvere passata attraverso setacci da 75 e 150 micron. I consumi ai reagenti chimici sono bassi ed inferiori a 0.5 kg/t. Sono in corso ulteriori test per ottimizzare i risultati ed avere un quadro completo e definitivo come previsto dallo studio di fattibilità di estrazione mineraria ipotizzato. Le perforazioni per la ricerca di acqua potabile hanno confermato la presenza di grandi riserve di acqua sotterranee vicino al fiume Zara a circa sette Km. Il fiume Zara costituisce il principale sistema di drenaggio dell'intera Regione. Sono stati scavati pozzi per test accurati per stabilire la potenza del pompaggio dell'acqua ed il numero ottimale di pozzi da realizzare. Le prime indicazioni confermano che con 4-5 pozzi e sistemi automatici di pompaggio si dovrebbe ottenere una grande quantità di acqua potabile di ottima qualità, come accertato dai test di laboratorio. In Africa la scoperta di abbondante acqua potabile di buona qualità vale, per la popolazione locale, più dello stesso oro, ed è fattore fondamentale per la salute della gente. Alla fine di ottobre il rapporto di ricerca sarà completato e presentato al Governo eritreo e successivamente, ai primi di novembre, sarà illustrato alla Borsa Australiana, come prima importante fase, il cui completamento è previsto per metà del 2010. Questi ottimi risultati premiano la iniziativa, a tutto campo, del Presidente dell'Eritrea, Isaias Afwerki, che punta a valorizzare al massimo le risorse minerarie del Paese, per incamerare valuta pregiata, da destinare al grande piano di sviluppo omogeneo interno, unico nel suo genere nel Continente africano. In questo piccolo, ma laborioso Paese del Corno d'Africa, molto legato da vincoli storici e culturali all'Italia, sono possibili interessanti collaborazioni italo eritree in molti settori economici e produttivi, ma non bisogna perdere altro prezioso tempo. Nell'intero continente
africano la Cina sta investendo massicciamente, America e Russia non
sono da meno ed ora anche l'Australia agisce su questo Continente. Il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed il ministro degli
Esteri, Franco Frattini, dopo i successi registrati in Libia ed Egitto,
stanno ora orientando giustamente la loro rotta verso questa importante
e strategica area del Continente nero, dove, in un passato non lontano,
vi è stata una nostra attiva ed importante presenza. Commenta la notizia nel Forum Torna alla Home page
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