Discorso del presidente Isaias alla nazione

Asmara 6 gennaio 2008 - In una intervista trasmessa la scorsa notte dai media nazionali in occasione del nuovo anno, il presidente Isaias Afwerki ha detto che il 2008 darà ulteriore impulso alla "Forza Integrata per la Liberazione, lo Sviluppo e la Prosperità", grazie ai grandi risultati già conseguiti nello sviluppo delle infrastrutture e degli impianti tecnologici.

Nel discorso evidenziando le questioni multi-settoriali, il Presidente ha sottolineato che, in considerazione del fatto che i piani d'azione sono stati illustrati settore per settore, sforzi concertati e seri dovranno essere posti in atto per rafforzare ulteriormente le notevoli conquiste finora registrate attraverso l'applicazione di nuove metodologie di lavoro, e superare le strozzature.

Affermando che l'obiettivo prefissato nello sviluppo agricolo non è stato ancora raggiunto, il presidente Isaias ha sottolineato le incoraggianti attività nella conservazione delle acque e del suolo devono essere intensificate fino al completo successo. A questo proposito ha indicato che dovrebbe essere creata una atmosfera favorevole che incoraggi gli investitori e ponga in essere le necessarie infrastrutture e strutture di servizio essenziali a tal fine.

Anche se gli investimenti effettuati fino ad oggi nei settori della agricoltura, agro-industria, turismo, pesca e settore minerario sono modesti, il fatto che l'attuale fase già raggiunta in questi settori attraverso il superamento coordinato di cospirazioni è di per sé incoraggiante. Il Presidente ha spiegato che, poiché lo sviluppo è misurato in termini di equa distribuzione per la maggior parte della superficie di un dato paese e il cambiamento si realizza nella vita di ogni cittadino, i cittadini devono avere pari opportunità di accesso alle risorse nazionali.

Inoltre ha osservato che la realizzazione di questo obiettivo richiede risorse sufficienti, tempo e lavoro. Il presidente Isaias ha aggiunto che nonostante le realizzazioni effettuate in questo campo siano limitate, tenendo conto delle sfide incontrate e il breve periodo dell’Eritrea come nazione, sono comunque gratificanti. Per quanto riguarda la questione delle frontiere, il Presidente ha sottolineato che, nonostante il fatto che la sentenza della EEBC dell’aprile 2002 in conformità con i Patti di Algeri è definitiva e vincolante, la demarcazione sul terreno non ha avuto luogo nel corso degli ultimi cinque anni e mezzo a causa di diversi ostacoli posti dal regime del TPLF e dei suoi collaboratori, così come i loro trucchi per produrre ritardo e le tattiche diversive.

Rilevando le perdite di opportunità derivanti da tali futili tentativi progettati per far deragliare la questioni dal corso giuridiche e dal processo naturale, il presidente Isaias ha sottolineato che tuttavia tutte i trucchi ingannevoli e fuorvianti sono stati sventati attraverso la pazienza e la volontà del governo eritreo di affrontare le sfide.

Il Presidente inoltre ha sottolineato che la Commissione Confini è stata costretta a chiudere il suo ufficio e a completare il suo mandato attraverso la demarcazione virtuale dei confini poiché la demarcazione della frontiera sul terreno non ha potuto aver luogo a causa del mancato rispetto degli accordi da parte del regime del TPLF e la complicità dei suoi collaboratori. In questo contesto il Presidente ha dichiarato che, per quanto riguarda l'Eritrea, il problema non è più di attualità dal momento che è stato concluso sulla base degli Accordi di Algeri e non vi è nulla che possa essere cambiato.

Affermando che la demarcazione virtuale non solo è più importante del piazzamento di pilastri sul terreno, ma che rafforza anche e rende indiscutibile la sentenza della EEBC del 2002, il presidente Isaias ha affermato che la demarcazione virtuale ha posto fine alle manovre del regime del TPLF e dei suoi collaboratori, che hanno menato il can per l’aia nel corso degli ultimi cinque anni e mezzo. Egli ha aggiunto che l'Eritrea è fermamente convinta che a partire dalla firma dell'accordo di Algeri fino alla chiusura della Commissione per la delimitazione dei confini, la questione e di tutti i capitoli del processo hanno ormai raggiunto una conclusione giuridica e che le premesse dell'accordo stesso sono state soddisfatte.

In risposta a un quesito riguardante la corruzione, il Presidente ha affermato che parlando relativamente in Eritrea è un fenomeno contenuto. Tuttavia, ha ammonito che và tenuto conto del fatto che la corruzione è un epidemia che impedisce lo sviluppo e che non può essere sradicate in un unico passaggio, il che richiede un controllo efficace. A questo proposito, il presidente Isaias ha invitato tutta la gente a partecipare attivamente alla lotta contro la corruzione.

Il Presidente inoltre ha parlato di questioni relative alla regione e al mondo in generale.

da shabait.com