Discorso del presidente Isaias  in occasione del 3° Festival Nazionale della Gioventù

18 Lug. 2008 - Onorevoli colleghi, ospiti, partecipanti e genitori e giovani eritrei dall'estero

Come è stato detto prima la celebrazione del 3° Festival della Gioventù di questo anno è davvero unica perché è anche un'occasione in cui si celebra la cerimonia di laurea del 21° corso del servizio nazionale di formazione come pure si commemora il 30° anniversario della nascita della Unione Nazionale Eritrea Giovani e Studenti (Nueys).

Il fatto che gli studenti del 21° corso hanno ottenuto un punteggio più elevato nel conseguire i titoli accademici e hanno dimostrato una migliore disciplina e impegno, è una chiara indicazione cosi come il livello del senso di responsabilità dei nostri giovani nel giocare il loro ruolo. Così in questa occasione vorrei estendere i miei complimenti ai membri di questo corso, ai loro insegnanti, ai genitori e a tutti coloro che hanno partecipato nel fornire un adeguato sostegno a questi studenti.

Anche se molto potrebbe essere detto in questa occasione, è più semplice concludere dicendo che i risultati ottenuti dai nostri giovani negli ultimi dieci anni, dal 1998, o i miglioramenti che essi hanno compiuto non possono essere riassunti neanche parlandone per settimane o mesi. Vorrei tuttavia  sottolineare che i risultati ottenuti, gli sforzi e i frutti della gioventù e della gente nel corso degli ultimi dieci anni, sono al di là delle misure convenzionali.

Cosa hanno fatto i giovani negli ultimi dieci anni. Ciò che essi hanno raggiunto e quanto progresso nostra nazione ha fatto da allora. Quanto i giovani hanno contribuito a portare la nazione a una tale fase di sviluppo. Ponendoci queste domande e provando a rispondere noi stessi, la nostra prima reazione sarebbe quella di puro stupore seguita dalla conclusione che le conquiste dei passati dieci anni e il ruolo dei giovani in essi, rafforzerebbe ulteriormente l'orgoglio e la forza di ogni cittadino di questo paese.

Non sarà sufficiente questa occasione per riassumere i risultati degli ultimi dieci anni, perché abbiamo anche bisogno di pensare a ciò che possiamo compiere nei prossimi dieci anni da adesso. E' facile guardare indietro e riflettere sui dieci anni passati, ma potrebbe essere difficile pensare dove saremo fra dieci anni da adesso. Ma che faremo nei prossimi dieci anni? Avendo compiuto miracoli negli ultimi dieci anni, quali saranno i risultati che i giovani di oggi raggiungeranno nei prossimi dieci anni?

È opportuno in questa occasione che ciascuno di noi si ponga queste domande e di conseguenza si prepari per le sfide future. E'anche un'occasione in cui dobbiamo guardare lontano nel futuro e riflettere sui numerosi miracoli che siamo in grado di raggiungere sostenuti dall'esperienza e dalla forza che abbiamo acquisito negli ultimi dieci anni. Basandosi sulla fiducia e la forza che abbiamo ottenuto finora desidero ricordare a tutti i giovani eritrei all'interno e al di fuori del paese che essi si stanno assumendo la responsabilità di moltiplicare i risultati degli ultimi dieci anni per dieci e di realizzare l'opera di cento anni nei prossimi dieci anni.

Questa non è una semplice esagerazione, ma un dato di fatto praticamente provato dall'unicità di questo paese e dalla forza e capacità della sua gioventù. Gli sforzi e i risultati della gioventù in passato ci permettono di parlare con fiducia e senza alcuna traccia di dubbio degli obiettivi che si potranno realizzare nei prossimi dieci anni. Il livello di consapevolezza, il senso di responsabilità e la attitudine accademica dimostrata dagli studenti del 21° corso da a me e ad altri come me molta più forza e orgoglio. E in questa occasione desidero fare una promessa a nome mio e di altri come me che lavoreremo insieme con i nostri giovani con costanza e ancora maggiore unità instancabilmente nel sostenere e rafforzare tutti i loro sforzi.

Infine desidero esprimere il mio apprezzamento per gli artisti, i coordinatori e tutti coloro che hanno partecipato nel concretizzare l'odierna occasione. Ancora una volta ribadisco la mia fiducia nella nostra capacità di ottenere ulteriori risultati e nel processo di acquisizione di più forza nei prossimi dieci anni e oltre.

Vittoria alle masse!

da shabait.com


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