Dichiarazione sulla Risoluzione 1798(2008)del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
dal Ministero degli Affari Esteri
 
 

1 Febbraio 08 - Come si ricorderà i punti chiave dell’Accordo di pace di Algeri sono contenuti negli articoli 4,2 e 4,15 che recitano quanto segue:

i) "Le parti convengono che una Commissione Confini neutrale composta da cinque membri è istituito con il compito di delimitare e demarcare il confine del trattato coloniale basato su pertinenti trattati coloniali (1900, 1902 e 1908) e sul diritto internazionale applicabile. La Commissione non ha il potere di prendere decisioni ex aequo et bono ". (Art. 4,2).

ii) "Le parti convengono che la determinazione della Commissione circa la delimitazione e la demarcazione è definitiva e vincolante. Ciascuna parte rispetterà il confine così determinato, come pure l'integrità territoriale e la sovranità dell'altra parte". (Art. 4.15)

In conformità con queste disposizioni esplicite e il suo mandato globale, secondo quanto stabilito nell’Accordo di Algeri per la delimitazione dei confini la Commissione ha pienamente assolto al suo mandato circa la delimitazione e la demarcazione. Infatti nella sua 26° relazione al Consiglio di sicurezza presentata nel gennaio di quest'anno la EEBC afferma:

"Per parte sua, la Commissione si sente obbligata a riaffermare le considerazioni di fatto e le dichiarazioni di diritto enunciate nella sua dichiarazione del 27 novembre 2006. La decisione di Delimitazione del 13 aprile 2002 e la dichiarazione del 27 novembre 2006 restano vincolanti per le Parti… che prevedono che il confine ora è automaticamente delimitato come da punti di confine elencati in allegato alla Dichiarazione del 27 novembre 2006, la Commissione ritiene che essa ha adempiuto al mandato conferito ad essa "(sottolineatura aggiunta)

La demarcazione della EEBC attraverso coordinate, che è stata definita come demarcazione virtuale, consegnata alle parti attraverso l'Ufficio cartografico delle Nazioni Unite nel novembre dello scorso anno costituisce il culmine del processo di arbitrato e di una soluzione globale e definitiva della questione del confine. In questo caso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite non ha alcun altra autorità o funzione diversa dal far rispettare la determinazione sulla delimitazione e demarcazione della EEBC che è definitiva e vincolante in conformità con l'accordo di Algeri.

E' infatti su questa base che il Governo di Eritrea sta ripetutamente sollecitando il Consiglio di Sicurezza ad assumersi le sue responsabilità giuridiche e morali di assicurare il ritiro dell'esercito e delle istituzioni del regime etiope dai territori occupati.

Anche se questi sono i fatti il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che agisce sotto la pressione del governo degli Stati Uniti, ha adottato la risoluzione 1798 (2008) questo mercoledì in violazione delle premesse fondamentali della Carta delle Nazioni Unite, nonché i principi fondamentali del diritto internazionale.

Come osservato sopra, la risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1798(2008), viola l'articolo 2,3 e 2,4 della Carta delle Nazioni Unite, e, non tiene conto della legittima e autorevole decisione della Commissione Confini Eritrea Etiopia, così come le precedenti decisioni del Consiglio di Sicurezza stesso.

Infatti, il Consiglio di Sicurezza aveva invitato l’Etiopia a smantellare i suoi insediamenti illegali in Dembe Mengul, a sud di Badme, entro 30 giorni, nel mese di agosto 2002 (S / C / Risoluzione 1430 (2002). L’Etiopia non ha mai rispettato questo ordine e il Consiglio di sicurezza non ha preso azioni appropriate per far valere il rispetto dell’Etiopia.

Inoltre la risoluzione non è solo dotata di affermazioni contraddittorie, ma distorce anche i principi fondamentali dell’Accordo di pace di Algeri attraverso omissioni e una lettura selettiva. Così mentre la TSZ, che si trova interamente sul territorio eritreo e copre quasi un quarto del paese, non è mai stata destinata a creare una zona di sicurezza permanente nel territorio di una delle parti, la risoluzione che cerca di dare un significato diverso.

La Risoluzione del Consiglio di sicurezza 1798(2008), non ha alcun fondamento né secondo l'Accordo di pace di Algeri o né secondo la Carta delle Nazioni Unite. La risoluzione si sofferma su questioni collaterali in una apparente volontà di razionalizzare e giustificare l’attuale fallimento del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite circa i suoi obblighi giuridici.

In questo caso la causa della legalità e della giustizia internazionale non potrà progredire. La Risoluzione 1798(2008) contribuirà solo a complicare la situazione e in ultima analisi, è pensata per servire l’ordine del giorno degli Stati Uniti per una "escalation e gestione delle crisi nella regione".

L'azione ingiustificata del governo degli Stati Uniti non serve la causa della pace e della sicurezza nella nostra regione. Inoltre l’infelice decisione del Consiglio di Sicurezza di aderire alle pressioni degli Stati Uniti minerà l'integrità della Carta delle Nazioni Unite, e imposterà un pericoloso precedente nel diritto internazionale.

Eritrea trova la risoluzione 1798(2008) irrilevante per tutte le convincenti considerazioni sottolineate sopra.

Ministero degli Affari Esteri
Asmara
 

da shabait.com