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Dichiarazione sulla "Delocalizzazione" della Unmee dall’ERITREA Comunicato stampa Con la conclusione della Commissione Confini Eritrea-Etiopia sulla decisione definitiva di demarcazione, e la fine delle sue operazioni nel novembre scorso, purtroppo c'è stata una corsa delle Nazioni Unite a concentrarsi su questioni periferiche invece di affrontare seriamente e adeguatamente l'aspetto centrale del problema come base per la pace e la sicurezza regionale. L’Eritrea ha sempre sostenuto che la questione del combustibile era una questione tecnica che avrebbe potuto essere tranquillamente risolta senza attribuirgli una valenza politica. L’ufficio stampa delle Nazioni Unite e altri media privati hanno presentato accuse infondate contro l’Eritrea circa la situazione della Unmee nel paese. L’Eritrea non ha chiesto di riunire le forze di pace delle Nazioni Unite ad Asmara né ha sequestrato armi o attrezzature appartenenti alla Unmee come riportato dai media. La decisione di raggruppare le truppe Unmee è stata presa unilateralmente dalle Nazioni Unite. Ancora più importante è che la comunicazione è stata ricevuta non prima di ieri, 19 febbraio, dopo che il raggruppamento delle truppe erano già stato iniziato. Tutti i piani e le richieste delle Nazioni Unite dovrebbero essere formalmente e chiaramente comunicati in modo tempestivo e dovrebbero essere coerenti con l'accordo di Algeri. L’Eritrea in qualità di Paese ospitante ha richiesto informazioni adeguate, da parte del Segretario Generale, su cosa intenda fare con le truppe delle Nazioni Unite raggruppate in Asmara. Sono necessarie informazioni complete e dettagliate sui piani futuri della Missione prima che il Governo di Eritrea presenti la sua risposta ponderata sulla questione. Inoltre il Governo di Eritrea ribadisce la sua richiesta di ricevere una risposta da parte del Segretario generale per quanto riguarda l'occupazione da parte dell’Etiopia di territori eritrei, in violazione della Carta delle Nazioni Unite e delle disposizioni sostanziali dell’Accordo di pace di Algeri, che è stata evidenziata in diverse lettere e comunicazioni di S.E. il presidente Isaias Afwerki e del Governo di Eritrea, dopo la fine del mese di novembre 2007. L’Eritrea non può essere incolpata per la mancanza di collaborazione se il suo punto di vista e le sue preoccupazioni come paese ospitante sono trascurate, e se riceve una comunicazione di un evento alla vigilia senza che sia stato disegnato un piano ordinato di ritiro dalla zona cuscinetto che è stata istituita sotto l'accordo di Algeri. L’Eritrea desidera sottolineare che su questioni di vitale importanza il coordinamento e la cooperazione sono necessarie per garantire l'ordinata e dignitosa gestione della situazione. 20 Febbraio 2008 Missione permanente di Eritrea presso le Nazioni Unite
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