Il convegno internazionale è stato organizzato in collaborazione con la 'Federico II', il ministero degli Affari Esteri e la Regione Campania
Un Convegno Internazionale organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Di Napoli “Federico II”; con la Repubblica Italiana Ministero degli Affari esteri; con la Regione Campania; con la Banca di Credito Cooperativo del Garigliano; con il Consorzio Riviera Domizia; con il Lions Club Sessa Aurunca Litorale Domitio; con The state of Eritrea e con la University of Asmara.
Con questo incontro il Preside della Facoltà di Scienze Politiche, Raffaele Feola, termina i due mandati andando a dirigere il Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche. L’incontro si è svolto in due sessioni: la prima riguardava L’Eritrea dal punto di vista storico che ha visto come moderatrice la Professoressa Liliana Mosca, e dove sono intervenuti Giovanni Cerchia, la scrittrice Rita Di Meglio, Matteo Pizzigallo, Tekeste Melake, e Diana Quartuccio che con la sua brillante relazione ha trattato della genesi della Nazione dell’Eritrea.
Nella seconda sessione, invece, si è trattato la parte economica, il microcredito, lo sviluppo agro-zootecnico ed economia del turismo, dove il Prof. Giovanni Cerchia, dell’Università degli Studi del Molise, ha dato la parola a Michele Fasulo, Pasquale Francesco Galdieri, Antonio Minguzzi, Yemane Mesghina, e del diplomatico Fessahazion Pietros. Sessioni culminate in una tavola rotonda che ha visto la partecipazione del Prof. Marco Musella, dell’Ambasciatore dello Stato di Eritrea Zemede Tekle, di Fessahazion Pietros, di Yemane Mesghina; di Michele Fasulo, di Nello Tuorto, di Pasquale Francesco Galdieri, infine, le conclusioni sono spettate al Prof. Ermanno Bocchini il quale ha detto che “Il nostro motto è “Aiutiamo oggi a non chiedere più aiuto domani.
Siamo contenti del
confronto tra Eritrea e Mali, dove è in
costruzione un campus con scuola, fattoria e
infermeria, rispettivamente: scienze,
alimentazione e salute”.
Il Convegno ha voluto mettere in evidenza le
esigenze ma soprattutto i progressi e le
iniziative che si stanno intraprendendo per
far crescere lo Stato africano. “Un convegno
che vuole dare spazio non solo alla storia e
alla cooperazione ma anche alla
realizzazione, sul campo, di uno sviluppo
economico” Come dice la dottoressa Diana
Quartuccio.
Già si sono ottenuti i primi risultati con l’installazione di coltivazioni di pesco, melo e ulivi proprio per trasformare il tipo di agricoltura di mera sussistenza in un’agricoltura d’impresa. “Ulteriori passo avanti nei buoni rapporti che si sono instaurati tra i gruppi di imprenditori della Banca di Credito Cooperativa del Garigliano e il Consorzio Riviera Domitia ed altri col Governo Eritreo. Ritengo che in futuro possa crearsi sinergia tra mondo accademico, istituzioni e imprenditori per continuare a portare avanti progetti ambiziosi per lo sviluppo economico del Paese.
Dal canto nostro continueremo a dare il nostro contributo sia professionale che finanziario precisando che il tutto non viene fatto per ottenere gratificazioni finanziarie, ci tengo a fare questa specificazione per evitare speculazioni che già sono state fatte in merito alla collaborazione instaurata da parte di soggetti chiaramente non filo-eritrei ed aventi esclusivamente finalità politiche” Commenta il Presidente della Banca di Credito Cooperativa del Garigliano “
Abbiamo un progetto che ripercorre le tappe del micro-credito campesino ma soprattutto l’esempio del Bangladesh, di Yunus Muhammad. In effetti, la Banca di Credito Cooperativa del Garigliano, come progetto pilota, vorrebbe stanziare una piccola somma, diecimila dollari, per avviare il progetto del microcredito con la creazione in loco di piccole cooperative nei villaggi, criteri che con dei progetti o con la sola idea imprenditoriale possano realizzare un’attività produttiva che dia dignità e occupazione alla famiglia”
Il presidente del Lions Club Sessa Aurunca Litorale Domitio nonché presidente del Consorzio Riviera Domitia, dott. Luigi Mascolo, soddisfatto dell’obiettivo raggiunto, commenta così l’evento “Appare sempre più opportuno creare una comunicazione di intenti che possa ri-gemellare Italia Eritrea, nello spirito di cooperazione, non assistenziale, ma che dia dignità alle attività commerciale di interscambio al sostegno individuale”.
da Interno18