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Conferenza stampa del presidente Isaias a Roma Il presidente eritreo Isaias Afwerki in visita privata in Italia, ha tenuto ieri una conferenza stampa a Roma.
I temi della conferenza erano incentrati sulla questione somala, sulla irrisolta questione dei confini con l’Etiopia e sui colloqui avuti con Romano Prodi nel corso della sua visita informale in Italia.
In merito alle vicende in corso in Somalia e ai presunti coinvolgimenti dell’Eritrea in territorio somalo, il presidente ha sottolineato la assoluta estraneità dell’Eritrea a qualunque traffico di armi e impiego di truppe su territorio somalo per due ragioni fondamentali: la impossibilità materiale per il suo paese di realizzazione operazioni di quella complessità e onere economico, e la volontà di evitare qualunque ingerenza che risulterebbe solo dannosa e sicura causa di aggravamento della situazione.
In merito alle affermazioni fatte in varie sedi che vedrebbero l’Eritrea protagonista nel conflitto somalo in chiave anti etiopica, la risposta è stata che nonostante le ripetute richieste del governo eritreo affinché fosse mostrata pubblicamente una sola singola prova a supporto di tali affermazioni a tutt’oggi questo non è avvenuto.
A proposito della mancata adesione dell’Eritrea alla proposta di aderire ad un meccanismo di demarcazione diverso da quello previsto dagli accordi di Algeri il presidente ha detto che ogni deviazione da quanto sottoscritto nel 2000 sarebbe un atto illegale che creerebbe le condizioni per un abbandono della strada della legittimità per intraprenderne una diversa e pericolosamente senza fine.
L’Eritrea ha pienamente aderito alle disposizioni finali e immodificabili contenute nel verdetto della Boundary Commission e tutto quello che deve fare è attenderne la piena applicazione.
Sull’incontro con Romano Prodi il presidente ha spiegato che al momento dell’incontro è stata consegnata loro una lista di argomenti da discutere preparata dal ministero degli affari esteri, ma che visto il carattere informale e non ufficiale dell’incontro non è stata neanche tenuta in considerazione con la riserva di ridiscuterne in occasione di un successivo viaggio ufficiale.
Ciò nonostante con sua grande sorpresa i giornali italiani hanno riportato la notizia che i temi trattati durante l’incontro erano stati quelli contenuti nel programma elaborato dal ministero degli esteri italiano senza minimamente tenere conto del reale svolgimento dei colloqui sviluppatosi in tutt’altra direzione.
Le successive domande dei giornalisti presenti hanno avuto come soggetto vari approfondimenti dei temi trattati nel corso della prima parte della conferenza stampa e anche in merito agli esiti dei colloqui avuti con vari imprenditori italiani interessati a possibili investimenti in Eritrea.
Dalle risposte del presidente è emerso molto ottimismo sulla possibilità di stabilire nuovi e proficui scambi commerciali con partner italiani per i quali gli eritrei hanno da sempre nutrito una naturale preferenza.
Interrogato su una sua osservazione conclusiva sulle prospettive nel corno d’Africa in merito alle gravi preoccupazioni di un possibile imminente conflitto il presidente ha risposto che ogni affermazione su presunti pericoli di terrorismo islamico in Somalia sono assolutamente privi di ogni fondamento e vogliono solo essere il pretesto di indebite ingerenze aventi il solo scopo di aggravare una situazione che potrebbe facilmente essere risolta attraverso una paziente mediazione in ambito locale puntata non sulla divisione religiosa o etnica , ma sulla armonizzazione delle diversità.
Stefano Pettini |