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Comunicato su Commissione Confini 22 dic. 2006, 17:24 Il Governo dell’Eritrea ha appreso che “I testimoni„ dell'Accordo di Algeri stanno per pubblicare “una posizione„ sul recente rapporto della Commissione Confini. Ci è stato anche detto che questa “posizione„ sarà resa pubblica come “dichiarazione formale„ del Consiglio di Sicurezza delle NU. A questo scopo in effetti ha avuto corso un turbine di attività nel mese passato ad opera degli architetti di questo ridicolo schema. Così come abbiamo ripetutamente chiarito in parecchie precedenti occasioni, non esiste una entità legale conosciuta come “i testimoni” dotati di poteri morali o legali per la applicazione degli Accordi di Pace. Le disposizioni dell'Accordo di Algeri a questo proposito sono infatti esplicite, inequivocabili e cristalline. L'applicazione delle decisioni finali e immodificabili della Commissione Confini ricade esattamente e solamente sul Consiglio di Sicurezza in conformità con l'articolo 14 dell'accordo. Questo oltre alla autorità giuridica del Consiglio di sicurezza sul mantenimento di pace e stabilità regionali. Se questo è il caso quali sono le spiegazioni razionali per questo gioco della rotonda? Quale è la logica del ricorso ad un corpo senza denti e senza qualunque autorità legale, quando una efficace applicazione potrebbe e dovrebbe essere perseguita dal Consiglio di Sicurezza che ha non solo l'autorità e mandato legali sulla applicazione del verdetto, ma anche del colpo decisivo sotto tutti gli aspetti? Le risposte a queste domande sono ancora cristallinamente chiare. Questo schema non intende accertare ed accelerare, neppure in ritardo, l'esecuzione del verdetto finale e immodificabile della Commissione Confini. Come il defunto stratagemma degli “Inviati Speciali„ varato nel 2003, principalmente dal governo degli Stati Uniti, per razionalizzare ed accomodare il palese rifiuto del verdetto dell'Etiopia, il nuovo stratagemma è ancora un altra attività inventata per comporre e far deragliare il processo. Il governo dell’ Eritrea rifiuta fortemente questo schema sterile ed illegale che non servirà scopi di pace e di sicurezza regionali. Ministero degli affari esteri |