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Comunicato
stampa su una risoluzione
contro l'Eritrea elaborata da Gabon e Stati Uniti
Nelle prime ore del pomeriggio di Mercoledì 30
novembre 2011, i membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU sono stati
improvvisamente convocati e invitati ad approvare immediatamente una
risoluzione elaborata da Gabon e Stati Uniti progettata per inasprire le
sanzioni contro l'Eritrea.
La manovra è stata una sorpresa per i membri del Consiglio. Considerando
che l'ambasciatore russo alle Nazioni Unite, il signor Vitaly Churkin,
ha dichiarato: "
Ci è stato chiesto di approvare il progetto a seguito
di una convocazione improvvisa; non siamo riusciti a capire il perché di
questa urgenza". Allo stesso modo molti membri del Consiglio non hanno
accettato tanta fretta. Quale era la necessità di adottare una
risoluzione in modo così affrettato e ansioso? Come hanno affermato
alcuni osservatori la ragione che sta dietro l'adozione della
risoluzione di Mercoledì sera è che la Presidenza del Consiglio di
sicurezza è previsto sia consegnata dal Portogallo alla Russia. Quindi è
perché si è 'considerato' un momento opportuno per forzare l'adozione
della risoluzione prima della assunzione della presidenza da parte della
Russia?
Come previsto dall'articolo 32 della Carta delle Nazioni Unite "Ogni
Stato, sia esso un membro delle Nazioni Unite o meno, ha diritto a
comparire davanti al Consiglio per difendere la propria causa ogni volta
che un problema relativo è presentato al Consiglio di sicurezza". Perché
negare all'Eritrea, un membro delle Nazioni Unite, questo stesso
diritto? In opposizione al tentativo il rappresentante permanente della
Cina alle Nazioni Unite, Li Baoding, ha dichiarato: "Noi non accettiamo
alcuna risoluzione adottata in fretta ... è giusto che noi invitiamo il
Presidente dell'Eritrea a comparire di persona davanti al Consiglio per
spiegare la questione ".
Tutti i membri del Consiglio di Sicurezza, con l'eccezione degli Stati
Uniti, non solo si sono opposti all'adozione di una risoluzione su un
tema di grande importanza come quello delle sanzioni, ma hanno anche
sottolineato come sia illogico negare il capo dello Stato interessato il
diritto di comparire davanti al Consiglio e spiegare il caso.
Sulla scia della crescente opposizione, l'ambasciatore Usa alle Nazioni
Unite è stato costretto a rilevare che gli Stati Uniti, come paese
ospitante, sono "obbligati a rilasciare un visto a ogni capo di Stato
che desidera visitare la sede delle Nazioni Unite".
Và ricordato che le ingiuste sanzioni ONU anti-Eritrea adottate con la
risoluzione 1907, sono stata approvate alla fine del 2009 in simili
frenetiche circostanze e cioè alla vigilia di Natale fuorviando i membri
del Consiglio di Sicurezza. Anche questa volta si è fatto ricorso alla
ripetizione dello stesso dramma. Ma perché optare per l'adozione di
risoluzioni in modo così bizzarro?
Ministero degli Affari Esteri
1 Dic 2011
Asmara
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