Comunicato Stampa su presunte attività
di Iran e Israele in Eritrea

Il 19 aprile scorso il Sunday Times, citando anonimi funzionari della sicurezza israeliana, ha pubblicato una relazione sostenendo che "l'Iran e Israele stanno conducendo operazioni avverse di intelligence in Eritrea".

Inoltre il Sunday Times nella sua relazione ha affermato che: "Israele dice di avere due basi in Eritrea, uno di 'ascolto' per segnali d’intelligence e un’altra base d’approvvigionamento per i suoi sommergibili tedeschi, (mentre) ... l'Iran ha una base navale nel (porto eritreo) di Assab ".

Le invettive contro l'Eritrea sono intensificati negli ultimi due mesi per motivi meglio noti ai loro autori. E' tuttavia e’ fin troppo chiaro che sono guidati da secondi fini che trascendono dal inventare singoli eventi.

Le fonti principali di queste campagne di denigrazione implacabile contro l'Eritrea sono sempre gli stessi principali fonti d’intelligence occidentali, che hanno perfezionato l'arte della disinformazione. Infatti, mentre queste storie sono originariamente concepite in torbidi uffici di tali agenzie, spesso vengono attribuite a un qualche oscuro "dissidente politico", "imprenditore", ecc…, al fine di dare loro una parvenza di credibilità.

Selezionati "gruppi per i diritti umani" (Africa Watch, CPJ ecc) e alcune ONG, sono utilizzati come canali preferiti di smistamento. La relazione del Sunday Times non è quindi un caso di giornalismo sbadato. E' parte integrante della campagna di disinformazione scatenata contro l'Eritrea dalle agenzie d’intelligence, con l'intensità frenetica.

I fatti reali invece, sono i seguenti:

1. Israele non ha, e non ha mai avuto, nessuna base in Eritrea. Ma, probabilmente, al fine di seminare discordia tra l’Eritrea e alcuni Stati arabi, le fonti d’intelligence israeliani, negli ultimi 17 anni, hanno deliberatamente diffuso le false voci di una base militare nelle Isole Dahlak. Quando questa menzogna è stata smentita al di là di ogni straccio di dubbio, sembrano venire fuori con la nuova storia di "due basi". (La base di ascolto che ci riporta anni indietro nel 1950, quando gli Stati Uniti hanno acquisito la base di Kagnew Station ad Asmara, la capitale dell’Eritrea, in cambio per il loro sostegno all’Etiopia della imminente annessione di Eritrea).

2. L'Iran non ha una base ad Assab o in qualsiasi altro luogo in Eritrea. E’ vero che l'Eritrea e l'Iran recentemente stanno coltivando un ottimo rapporto diplomatico. Ma questo non è diverso dagli ottimi rapporti diplomatici che l'Eritrea gode con tutti gli altri paesi del Medio Oriente. Inoltre, l'Iran ha sedi diplomatiche e legami economici più profondi con tutti gli altri paesi del Corno d'Africa: Etiopia, Gibuti e Sudan.

3. In termini legali, l'Eritrea ha tutte le prerogative e il diritto inalienabile, come uno Stato sovrano, di entrare in alleanza militare ed economica con qualsiasi altro paese di sua scelta e in linea con le esigenze dei propri interessi nazionali. Se l'Eritrea finora, non ha fornito una base militare a qualsiasi paese, questo dipende esclusivamente dalla propria considerazione e scelta. Nessun altro paese ha il diritto di approvare o no, le scelte dello Stato sovrano dell’Eritrea.

4. Com’e’ stato sottolineato sopra, la firma di accordi bilaterali o multilaterali, patti e alleanze, è una questione di diritto sovrano dell’Eritrea. Eritrea, tuttavia, non ha mai voluto, oppure avuto il bisogno, di fornire le basi militari ad altri paesi. La scelta dell’Eritrea è sempre stata, e resta, quella di avversione nei confronti di ogni sorta di dipendenza, di alleanze mirate, e di minacce politiche.

5. Alla luce di tutti questi fatti ben noti, non può essere difficile immaginare la motivazione alla base di queste incessanti campagne offensive.

Ministero degli Affari Esteri
Asmara,
21 aprile 2009


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