Comunicato Stampa
La Relazione delle Nazioni Unite ignora la mancata cooperazione dell’Etiopia con la EEBC

La Missione permanente dell’Eritrea presso le Nazioni Unite attribuisce grande importanza alle Relazioni del Segretario generale delle Nazioni Unite. Di conseguenza in passato sono stati compiuti numerosi sforzi per sottolineare la necessità di una maggiore attenzione alla demarcazione del confine che rappresenta la questione cardinale nella questione etiope/eritrea dei confini.

Purtroppo la Relazione su Etiopia ed Eritrea (S/2007/645) del 1° novembre 2007 è incompleta in quanto non riesce a fornire un accurato e dettagliato resoconto sia  dei progressi che dei fallimenti incontrati nel corso del periodo di riferimento.

Nella relazione (S/2007/440) del 18 luglio 2007, il segretario generale ha espresso profonda preoccupazione per la "Continuata situazione di stallo nel processo di demarcazione di confine" e fortemente sollecitato " i due Paesi a trarre vantaggio dalla consulenza e assistenza della Commissione per la delimitazione dei confini di prima che [la Commissione Confini] concluda i suoi lavori alla fine di novembre".

Inoltre il Segretario generale ha invitato entrambi i paesi a porre "Attenzione alla decisione della Commissione Confini di convocare una riunione con loro, il 6 settembre 2007 ". Tuttavia il Segretario Generale nell’ultima relazione trascura di menzionare questo evento significativo, nonostante il 30 luglio 2007 la Risoluzione del Consiglio di sicurezza (S/RES/1767 (2007)), abbia evidenziato la "Importanza di questa riunione [della Commissione Confini]".

La demarcazione è la questione chiave. Tuttavia la relazione non rivela o spiega cosa sia avvenuto durante la riunione dell'Aia. La stessa risoluzione del Consiglio di Sicurezza ha sottolineato "La necessità di progressi in materia di demarcazione" e ha ribadito il suo invito "A entrambe le parti di cooperare pienamente con la EEBC [Commissione Confini Eritrea-Etiopia], comprendendo la partecipazione costruttiva e sufficientemente autorevole nella riunione che sarà convocata dalla EEBC il 6 settembre".

L’Eritrea ha risposto positivamente alla richiesta del Consiglio di Sicurezza riaffermando il proprio impegno e dimostrando disponibilità ad accogliere le preoccupazioni espresse dalla EEBC. La relazione tuttavia non è riuscita a dare
un segnale di favorevole accoglimento della disponibilità dimostrata dall’Eritrea in quella riunione. La volontà dell’Eritrea di cooperare con la Commissione Confini su tutti i punti avrebbe dovuto essere riconosciuta se non accolta apertamente.

Il Rapporto del Segretario generale omette di sottolineare la mancata cooperazione dell’Etiopia con la EEBC. Il Rapporto non pone questioni all’Etiopia in relazione alle preoccupazioni sollevate dalla Commissione Confini durante la riunione dell'Aia, in particolare alla " Accettazione incondizionata della decisione di delimitazione del 2002 senza richiedere altri negoziati tra le Parti".

Inoltre le più gravi omissioni della Relazione sono a riguardo di eventi fondamentali e critici che hanno avuto luogo nel corso del periodo di riferimento. Nella sua Relazione il Segretario generale omette qualsiasi menzione all'attuale minaccia dell’Etiopia di recedere dal Contratto di Algeri (Ministro degli Esteri etiope nella lettera del settembre 2007), nonché dei preparativi senza scrupoli del paese per una rinnovata ostilità e aggressione contro l'Eritrea.

Non è chiaro il motivo per cui si è scelto di nascondere queste informazioni. Tuttavia, le questioni di cui sopra avrebbero dovuto essere riflesse nella relazione non solo come materia per la cronaca, ma anche come questioni di interesse per i membri del Consiglio di Sicurezza.

L'ultima relazione sembra anche avanzare domande, che non sono parte degli Accordo di Algeri in quanto alludono a compromessi sulla decisione di demarcazione. Usando termini come "… di trovare un terreno comune…" e "… per trovare una soluzione reciprocamente accettabile…" non solo si mina la decisione finale già decisa dalla Commissione per la delimitazione dei confini, ma interferisce con l’autorità della Commissione demandata per la delimitazione dei confini.

La Missione permanente dell’Eritrea presso le Nazioni Unite auspica che i futuri Rapporti delle Nazioni Unite siano equilibrati e imparziali.

 
Missione permanente dell’Eritrea presso le Nazioni Unite
New York
12 novembre 2007


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