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Comunicato
stampa
Comportamento deplorevole dell'Etiopia
all'Assemblea IGAD
In quello che ormai è quasi un modello familiare, gli
agenti di sicurezza etiopi hanno sottoposto a maltrattamenti il delegato
dell'Eritrea alla 40° sessione straordinaria del Consiglio dei ministri
dell'IGAD, che è stata convocata nella capitale etiope, Addis Abeba,
questo Mercoledì 24 agosto. Inviato dell'Eritrea è stato molestato,
insultato e minacciato da funzionari etiopici della sicurezza in
violazione della sua immunità diplomatica. E infine fisicamente bloccato
e con l'ingresso nella sala conferenze negato all'inizio della sessione.
In un evidente tentativo di minimizzare e diluire l'imbarazzo per
l'organizzazione, alcuni funzionari di IGAD si sono poi attivati per
fornire una fragile giustificazione al comportamento dell'Etiopia
confondendo il caso dell'Eritrea con l'adesione del Sud Sudan per
nell'organizzazione come un nuovo Stato membro. A quanto pare a tal
fine, il comunicato finale IGAD allude anche a "regole e procedure
appropriate, incluse le considerazioni del Summit" che dovranno essere
"osservate" prima della ripresa dell'Eritrea alla sua appartenenza all’IGAD.
Questi sono argomenti non collegati, deboli e in contrasto con la Carta
dell’IGAD. Alla ripresa dell'Eritrea come membro non può essere opposto
il veto da parte dell'Etiopia e questo non è contemplato nelle
disposizioni della Carta che riguardano una nuova adesione e
appartenenza. L'Eritrea ha debitamente notificato all’IGAD la sua
decisione di riprendere la sua appartenenza, dalla stessa data,
attraverso una lettera del suo ministro degli Esteri il 25 luglio del
mese scorso. Le disposizioni della Carta dell'IGAD non prevedono
procedure o processi "supplementari", e impedimenti "creativi" a questo
semplice caso.
Il comportamento dell'Etiopia, come ospite della sessione ministeriale,
è stato e rimane deprecabile e sarebbe opportuno che gli Stati membri
rettificassero la situazione.
Ministero degli Affari Esteri
Asmara
26 agosto 2011
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