Comunicato stampa
Armi Usa in Somalia

Il portavoce del Dipartimento di Stato ha annunciato ieri che gli Stati Uniti consegneranno una nuova partita di armi a un "governo" che è privo di qualsiasi legittimazione e il cui controllo non si estende al di là di alcuni quartieri di Mogadiscio.

Il portavoce ha anche accennato, incidentalmente, alla sua "preoccupazione" sul ruolo dell’Eritrea in Somalia.

Queste dichiarazioni non contengono elementi nuovi o sostanziali. Tuttavia il governo di Eritrea è obbligato a ripetere ben noti fatti sulla situazione in Somalia al fine di fare chiarezza.

Il nocciolo del problema alla base della crisi in Somalia non ruota e non ha mai ruotato attorno a una questione di estremismo o di non estremismo. Esso ruota attorno al problema generale della esistenza o non esistenza di uno Stato sovrano somalo. Una attenuazione del problema e la sua non corretta rappresentazione come di uno scontro fra estremisti e forze non estremiste non è quindi né autentica né giustificata dai fatti oggettivi.

Accettare una frammentazione della Somalia come un fatto compiuto e installare con la forza, senza il consenso e la scelta della gente somala, "governi" che portano varie etichette e coperture, nei quartieri di Mogadiscio e Baidoa non può essere giuridicamente conforme alla norma. Questi approcci oltretutto non contribuiscono a una soluzione del problema fondamentale.

Come è evidente nessun potere nel mondo è al di sopra dello Stato di diritto. In quanto tale non si può installare con la forza un governo di questo tipo, in violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Inoltre, come è attestato dai fatti, purtroppo, negli ultimi anni, questo tipo di iniziative sono dense di conseguenze distruttive.

Questi sono i fatti indelebili. Nella circostanza il governo di Eritrea non ha riconosciuto in passato "i governi" imposti attraverso interferenze esterne, e che erano in contrasto con la realtà giuridica e politica della Somalia. E non lo farà in futuro. A nostro avviso se il criterio è la legalità e la accettazione delle norme giuridiche, nessun altro governo può indulgere in ingiustificati riconoscimenti di tali "governi".

Il governo e il popolo di Eritrea hanno il diritto e l'obbligo di estendere il loro sostegno morale e politico alla popolazione della Somalia sulla base di tali criteri di principi giuridici e al fine di far progredire la scelta della gente somala, l'esistenza di una Somalia sovrana e per porre fine alle enormi sofferenze della gente somala. Falsare la posizione del popolo e del governo di Eritrea, per usarli come pretesto per atti illeciti, non solo aggraverà la crisi in Somalia, ma sarà anche inutile e controproducente.

Gli inopportuni atti Usa di intervento e fornitura di armi non hanno fatto, negli ultimi anni, progredire la causa della stabilità in Somalia. Una ripetizione di tali misure non produrrà risultati positivi, ma potrà solo aggravare e prolungare la crisi.

Ministero degli Affari Esteri
Asmara
26 giugno 2009
 


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