Comunicato stampa:                         "Dichiarazione sul ridislocamento della Unmee"

 

15 Feb 2008 - Nei giorni scorsi l'Ufficio del Segretario Generale delle Nazioni Unite Dpko così come funzionari Unmee di base in Etiopia hanno rilasciato una serie di dichiarazioni aperte e anonime distorcenti la realtà per quanto riguarda lo status della Unmee e avanzanti ingiustificate accuse contro l’Eritrea.

Il Governo di Eritrea desidera nuovamente sottolineare i seguenti punti salienti:

1) I basilari obblighi giuridici e morali delle Nazioni Unite, inclusi quelli dell'Ufficio del Segretario Generale, devono rimanere il mantenimento della pace e della sicurezza regionale attraverso il rispetto dello Stato di diritto e delle disposizioni della Carta delle Nazioni Unite, in questo senso l'occupazione del territorio sovrano eritreo da parte dell’Etiopia, in violazione della Carta delle Nazioni Unite e le disposizioni sostanziali del Accordo di pace di Algeri, non può essere giustificata o tollerata sotto alcun pretesto.

Il Governo di Eritrea ha espresso numerose osservazioni al Consiglio di sicurezza, e al Segretario Generale Ban Ki-Moon, su questo conto alla fine del mese di novembre dello scorso anno, quando la Commissione Confini ha prodotto una decisione finale di demarcazione e ha chiuso le sue operazioni. Invece di affrontare seriamente e correttamente il nodo centrale del problema, l'Ufficio del Segretario generale sembra aver scelto di soffermarsi su questioni secondarie per nascondere la sua incapacità di assumersi i suoi obblighi e dare la colpa all’Eritrea come capro espiatorio. Questa posizione non è sostenibile o accettabile.

2) La  spesso ripetuta insinuazione di un incombente "pericolo per la vita delle truppe Unmee in Eritrea” è infondata e, forse, destinata a coprire il fallimento delle Nazioni Unite nell’affrontare il problema principale citato precedentemente. Inoltre costituisce una contraddizione alla ben nota accoglienza che il popolo e il governo di Eritrea e hanno accordato alla Unmee fin dal suo dispiegamento nel paese nel 2000.

3) Il Governo di Eritrea non può discutere o assecondare il "trasferimento temporaneo" o qualche altro nuovo "accordo", che sono in contrasto con le disposizioni dell’Accordo di pace di Algeri. Il mandato, nonché le circostanze e le modalità di implementazione e cessazione delle funzioni della Unmee sono infatti espressamente previste negli Accordi di Algeri.

4) Il Governo di Eritrea invita nuovamente il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a risanare la situazione e garantire la rimozione della occupazione etiopica dai territori eritrei in violazione dell’Accordo di pace di Algeri e della Carta delle Nazioni Unite.

 
Ministero degli Affari Esteri
Asmara
15 Febbraio 2008

da shabait.com