Comunicato stampa

 Etiopia: false accuse per deviare l’opinione pubblica

Ministero degli Affari Esteri Asmara, 20 ago. 2007

Nella settimana passata il regime di Addis Ababa ha tirato fuori ridicole accuse quasi quotidiane contro l’Eritrea accusandola di “partecipazione ad attentati” in questa o in quella città e sostenendo che “l’Eritrea ha in programma di mettere bombe in importanti installazioni del paese”.

Non degneremo queste accuse ridicole di una risposta. Quello che desideriamo evidenziare è la tempistica e la motivazione di fondo esistente dietro a questo flusso di accuse fabbricate.

Nel frattempo quello che l’Etiopia ha celato al suo pubblico nazionale e all'opinione pubblica internazionale, sono le sue comunicazioni di questa settimana alla Commissione Confini e al Segretario Generale delle NU contenenti l'avvertimento che non presenzierà alla prossima riunione della EEBC (prevista per il 6 settembre) sulla delimitazione del confine se questa si riunirà a New York. A parte questa argomentazione legalmente illegittima, la obiezione dell'Etiopia non dipende realmente dalla sede della riunione.

L'intenzione reale dell'Etiopia è di rovinare il processo di delimitazione con tutti i mezzi. Il suo ordine del giorno primario rimane in realtà il rifiuto della decisione della Commissione Confini e l'occupazione illegale dei territori sovrani dell’Eritrea in violazione del diritto internazionale con tutte le relative conseguenze pericolose per la pace e la stabilità regionale.

D'altra parte il supporto aperto dell'Etiopia a un assortimento di gruppi sovversivi, compresi i cosiddetti gruppi di Eritrei Jihadisti, è un fatto assodato. Sfortunatamente la gestione degli Stati Uniti, che ha sempre  consigliato  e sostenuto l'Etiopia nei suoi atti illegali contro un membro sovrano delle NU, si è unita al coro di quella che è evidentemente una campagna concordata e concertata di calunnie contro l’Eritrea.

Ministero degli Affari Esteri Asmara

17 agosto 2007