Comunicato stampa

Dal Ministero degli Affari Esteri

28 apr. 2007, 19:08

Nei passati ultimi giorni il regime del TPLF ed i suoi collaboratori nel Dipartimento di Stato degli Usa  stanno conducendo una campagna contro Eritrea  accusandola falsamente della partecipazione alla guerra di invasione che loro hanno sguinzagliato a Mogadiscio.

Questa non è una novità. Come si ricorderà avevano dichiarato, senza prove, che c’erano 2.000 soldati eritrei in Somalia all'inizio dell'invasione così come hanno inventato il pretesto spurio “del terrorismo„ per giustificare la guerra. Molti sono rimasti sbalorditi dalla malevola bugia mentre la realtà dei fatti  diventava chiara dopo l'invasione.

Purtroppo le bugie e la frode sono diventati prassi quotidiana del regime del TPLF. Ed il nuovo coro di oggi è: “gli ostaggi che sono stati presi nella regione Afar sono stati liberati dall’Eritrea„… “Eritrea è responsabile degli attacchi che sono stati portati in Ogaden questa settimana„ ecc.

È conoscenza comune che le incaute avventure politiche del regime di TPLF, con l'incoraggiamento tacito degli Usa, ha marginato e polarizzato la gente etiopica in tutte le parti del paese - Afar, Amhara, Oromo, Somali, Tigray, il sud ed il sud Ovest - generando una palude interna. Che questa situazione rischiosa sta diventando sempre più pericolosa con il tempo e sta inducendo sempre maggiore angoscia nel regime è effettivamente evidente a tutti gli osservatori.

Per sfuggire da questa angoscia e per deviare l'attenzione pubblica il regime del TPLF ha scelto scorrettamente di trasformarsi in uno strumento di guerra nell'invasione contro la Somalia. Così come è accaduto questo atto ha provocato soltanto un altro pantano.

Una volta coinvolto in queste nuove sabbie mobili il regime di TPLF ha annunciato frettolosamente che “ritirerà le sue truppe entro alcune settimane„

La perdita militare che ha sofferto il regime del TPLF è stata notevole ciò nonostante è stato pungolato nel persistere nell'intraprendere la guerra. A questo scopo ha impiegato carri armati e artiglieria pesante per causare morti civili senza pari a Mogadiscio. Centinaia di migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case. Ancora il regime del TPLF sta incautamente reclamando „la vittoria„ proprio mentre i biechi fatti degli sporchi crimini di guerra perpetrati stanno venendo alla luce.

Tutti questi crimini si stanno commettendo con l'approvazione ed il silenzio “della Comunità internazionale„ che allo stesso tempo sta manifestando preoccupazione “sulla situazione umanitaria„ in Darfur.

Le campagne incessanti che il regime di TPLF sta conducendo contro l’Eritrea derivano da queste mentalità e realtà. Non hanno altro significato tranne il desiderio di sfuggire dalla realtà e celare fatti incontrovertibili.

Ministero degli Affari Esteri

Asmara 27 aprile 2007