Mohamed Hassan
Horn of Africa Comitee in Europe
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Chi
demonizza l'Eritrea
e perché? 15 Feb. 10 - Il Consiglio di
Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato per imporre sanzioni
all’Eritrea. Questa decisione si basa su una campagna menzognera che
accusa il paese di sostenere militarmente i ribelli somali. Le sanzioni
sono in realtà destinate a rafforzare gli interessi strategici di alcune
superpotenze nel Corno d'Africa. Mentre l'Eritrea paga ingiustamente il
prezzo per la sua indipendenza. Gli antimperialisti aderiscono alle
manifestazioni contro la decisione sanzionatoria dell’ONU previste in
molti paesi. L'Eritrea è accusata di fornire armi e munizioni ai gruppi armati islamisti in Somalia e di mantenere il conflitto con i suoi vicini, Etiopia e Gibuti. E' ovvio che i membri del Consiglio di Sicurezza che hanno votato per imporre sanzioni non sanno nulla della storia dell’Eritrea, né della situazione in Somalia. Il governo di Asmara, d'altra parte, ha ripetuto all'infinito alle Nazioni Unite che non ha fornito armi ai gruppi dei ribelli somali. Non solo non ha i mezzi per farlo, ma ha avanzato precise proposte per la risoluzione della crisi in Somalia, ad esempio quella di aprire un dialogo al fine di conciliare tutte le parti somale coinvolte, ma senza interferenze straniere. Le Nazioni Unite non hanno tenuto in alcuna considerazione queste proposte, hanno invece accusato l'Eritrea. Ma non era l'Eritrea ad aver creato il problema in Somalia. Non è lei che ha invaso il paese, né violato l'embargo sulle armi del 1992. Chi sono i veri responsabili quindi? Nessun altro se non proprio quelli che oggi guidano il Consiglio di Sicurezza. Il Corno d'Africa è per Washington una zona strategica dove cerca di installare una base militare. Il suo scopo? Controllare il Medio Oriente e l'accesso dell’Africa verso l'Oceano Indiano. Etiopia e Gibuti sono dalla sua parte. Ma la Somalia non ha un governo da 20 anni e il paese è precipitato nel caos. Quando il movimento delle “Corti Islamiche” è
riuscito a portare la pace nel paese nel 2006, l'esercito etiope,
sostenuto da Washington, ha invaso Mogadiscio. Da allora la situazione è
andata di male in peggio. Poi c'è l'Eritrea, che tiene testa alle
potenze imperialiste e persegue una politica indipendente. Inoltre, il paese ha importanti giacimenti di oro,
rame, gas e petrolio che non sono ancora stati sfruttate. Queste materie
prime stuzzicano gli appetiti delle potenze neo-coloniali. Ma l’Eritrea
sta seguendo il suo modello di sviluppo e vuole cedere le sue ricchezze
al miglior offerente. Un esempio per gli altri paesi della regione. Manifestazioni in Europa, Stati Uniti e Australia
sono previste il 22 febbraio per appellarsi al Consiglio di Sicurezza
affinché riconsideri la sua decisione (informazioni: http://eritrean-smart.org/node/26).
I paesi hanno bisogno di pace in Africa. Non hanno bisogno di
trafficanti d'armi, invasioni o sanzioni. Mohamed Hassan Horn of Africa Comitee in Europe
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