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Bolton rivela che la Frazer ha lavorato per riaprire la decisione sul confine Eritrea/Etiopia in favore dell’Etiopia da OEA L’ex alto funzionario della
amministrazione Bush, John Bolton, ha pubblicamente e inequivocabilmente
rivelato che il Segretario di Stato per gli affari africani Jendayi
Frazer ha cercato di impedire la demarcazione della frontiera
eritreo/etiope basata sulla decisione definitiva e vincolante del 2002
della Eritrea Etiopia Boundary Commission (Eebc). Bolton descrive la sua sorpresa per
la posizione della Frazer perché nel gennaio del 2006 aveva ottenuto che
il Consiglio di sicurezza approvasse una "Iniziativa Usa", promossa
dalla Frazer sulla questione del confine, sulla base del fatto che
questa iniziativa si sarebbe concentrata esclusivamente sulla rapida
attuazione della decisione della Eebc. Bolton rileva che la Unmee "ha
semplicemente contestato all'Etiopia piatte violazioni dei suoi impegni"
(pagina 344). Inoltre Bolton ritiene che "l'Eritrea ha un punto fermo:
l'Etiopia aveva concordato un meccanismo per risolvere la disputa di
confine nel 2000 e ora cerca di non rispettarlo" (pagina 344). La Frazer ingannevolmente afferma, nella stessa intervista, che l'Etiopia ha accettato la decisione della Eebc "senza condizioni", mentre la verità è che "anche se tutte le condizioni poste dall'Etiopia fossero soddisfatte dall’Eritrea, l’Etiopia non si impegnerebbe in nulla di più che su una discussione sulla demarcazione”, come è stato osservato il 28 settembre 2007 in una lettera da parte del Presidente della Eebc al Segretario Generale delle Nazioni Unite. Non è pertanto sorprende il fatto
che il Dipartimento di Stato ha emesso un comunicato stampa in data 9
novembre 2007 circa una situazione di "stallo sul confine" tra Etiopia
ed Eritrea, omettendo di citare anche la Eebc e incentrandolo invece su
non specificati "sforzi" dell'attuale Segretario generale per
"risolvere" la situazione. 1) Articolo di Ghidewon Abay Asmerom 2) Articolo di Ghidewon Abay Asmerom
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