Notizie dall'ERITREA

Marzo 2007                                                                  No. 02/07

Contenuto                                                                                             

1.  Il Presidente Isaias ha avuto un lungo colloquio con l’Inviato   Speciale del Segretario Generale dell’ONU.

2.   Il Presidente Isaias incontra la delegazione dell’UE per discutere sulla situazione in Somalia

3.   Il Presidente Yoweri Museveni dell’Uganda  e’ arrivato in Eritrea per una visita di lavoro.

4.   Un rapporto migliore  tra il Sudan e l’Eritrea favorisce la stabilità della regione.

5.   Comunicato Stampa : Eritrea respinge il nuovo piano americano           

6.   Comunicato Stampa: Etiopia continua con le falsità per mascherare il suo piano scellerato

7.    La Peace Boat Giapponese attracca nel porto di Massawa               

8.    Eritrea vince la medaglia d’oro con Zeresenay Tadaese , al 35° Campionato Mondiale di cross di Mombasa.


 

Il Presidente Isaias ha avuto un lungo colloquio con l’Inviato Speciale del Segretario Generale dell’ONU.

Asmara, 22/03/2007 – Il Presidente Isaias ha incontrato l’Inviato Speciale del Segretario Generale dell’ONU per il Darfur, Ambasciatore Jan Eliasson, ed ha discusso a lungo sulla situazione del Darfur cosi anche sulla situazione del corno d’Africa.

Nell’incontro che si e’ svolto in un clima di reciproca disponibilità, l’Inviato Speciale ha riferito che egli si trova in Eritrea in quanto crede profondamente dell’importate ruolo che il Governo eritreo ed in particolar modo il Presidente Isaias svolgono nel Corno d’Africa ed in Darfur, per promuovere la pace nell’intero territorio sudanese.

Ambasciatore Jan Eliasson ha inoltre ribadito di aver espresso gli stessi opinioni nel suo rapporto presentato al Consiglio di Sicurezza dell’ONU il 6 marzo scorso.  L’Inviato Speciale per quanto riguarda la situazione del Darfur si e’ detto pronto di lavorare in collaborazione con il Governo eritreo.

Durante l’incontro, Il presidente Isaias ha riferito che risolvere il problema in Sudan, contribuisce principalmente alla pace e prosperità del popolo sudanese ed in secondo luogo per i paesi vicini.  Con questa convinzione, il Governo eritreo farà tutto il possibile per raggiungere tale fine.

Il presidente ha affermato inoltre che le soluzioni per il problema del Sudan non possono riguardare separatamente i casi, in quanto l’accordo di pace di Naivasha e il processo di riconciliazione nel Est del Sudan rappresentano dei significanti passi in avanti verso una pace totale che comprende anche il Darfur.

Sottolineando che il problema del Sudan nasce principalmente dal problema  economico e dalla povertà, quindi secondo il Presidente le soluzioni devono comprendere i programmi di sviluppo e la creazione di infrastrutture ed istituzioni di pubblici servizi.

Inoltre secondo il Presidente le soluzioni devono prevedere un dialogo politico con la partecipazione di tutte le forze politiche del paese che comprende anche gli anziani nei villaggi ed altre forze sociali.  Inoltre il problema del Darfur non deve essere visto differentemente da altri problemi che ci sono all’interno del Sudan oppure tra il Sudan ed il Ciad, cosi come a livello regionale.

Tuttavia, secondo il Presidente Isaias, il problema in Sudan oppure nel Darfur, non può essere risolto con un’azione militare oppure con delle sanzioni economiche, in quanto ricorrere a simili rimedi può solo peggiorare la situazione.    

Ambasciatore Jan Eliasson da sua parte esprimendo al Presidente tutto il suo apprezzamento per la sua esauriente spiegazione si e’ detto di essere pronto a collaborare continuamente con il Governo eritreo.

In conclusine, le due parti hanno concordato di coordinare le loro attività e consultarsi a vicenda.


Il Presidente Isaias incontra la delegazione dell’Unione Europea per discutere sulla situazione in Somalia

Asmara, 27/03/2007 -  Il Presidente Isaias Afwerki ha ricevuto in colloquio la delegazione dell’Unione Europea (UE) guidata dall’Ambasciatore Micael Klor-Berchtold per parlare sull’attuale situazione in Somalia.

Nell’incontro il Presidente riferendosi alla delegazione, ha detto che per poter raggiungere una pace duratura e una riconciliazione in Somalia bisogna che esista un’unione della nazione e del popolo somalo.

Affermando che sia inaccettabile imporre un Governo che non rappresenti le aspirazioni del popolo somalo, il Presidente Isaias ha fatto notare che, anche se alcune forze estere riferiscono che ci sia ormai raggiunta la calma,  per quanto riguarda il Governo eritreo tuttora non prevale la  pace in Somalia.

Inoltre ha riferito che per poter portare la pace e stabilita in Somalia, in primo luogo ci sia bisogno di un processo politico che rappresenti tutti i somali.  Presidente Isaias ha sottolineato che l’Unione Europea dovrebbe attivarsi a risanare la situazione, in quanto la situazione nel paese sta sempre peggiorando, e bisogna bloccare tutte le interferenze delle forze esterni. 

Inviare delle forze di pace senza che ci sia un accordo politico e con il supporto di una parte soltanto e’ di nessuna utilità, sicuramente un esito da evitare ha sottolineato il Presidente.

Inoltre il presidente ha detto che l’UE avendo una forte influenza sulla Somalia e lavorando con imparzialità, sicuramente riuscirà a creare un terreno di pace e di riconciliazione.

Ambasciatore Micael Klor ha detto che l’UE e’ disponibile a lavorare in collaborazione con il Governo dell’Eritrea per risolvere la situazione in Somalia.  Ha inoltre affermato che si impegnerà molto affinché si crei un processo politico che rappresenti tutto il popolo somalo.


Il Presidente Yoweri Museveni dell’Uganda e’ arrivato in Eritrea per una visita di lavoro.

Massawa, 01/04/2007 – Il presidente Yoweri Museveni dell’Uganda e’ arrivato nella città portuale di Massawa per una visita di lavoro di due giorni in Eritrea.

Al suo arrivo all’aeroporto di Massawa, e’ stato ricevuto calorosamente dal Presidente Isaias Afwerki, Ministri e Funzionari.

Come e’ stato indicato nei rapporti, il Presidente Museveni durante la sua permanenza in Eritrea, discuterà con il Presidente Isaias sulla situazione attuale della regione in particolar modo della situazione in Somalia.

Va ricordato che il Presidente Museveni il 19 marzo scorso aveva inviato un messaggio al Presidente Isaias, in cui aveva espresso il suo desiderio di lavorare con Presidente Isaias per promuovere la pace in Somalia ed iniziare insieme dei passi concreti per raggiungere tale fine.

Inoltre le due parti avevano assicurato la loro disponibilità per un incontro tra il Presidente Isaias e il Presidente Museveni per avviare questo obbiettivo comune e continuare a lavorare e consultarsi.


 Un rapporto migliore  tra il Sudan e l’Eritrea favorisce la stabilità della regione.

di : Neimat al-Naiem

Martedì, 13/03/2007 - Il miglioramento e la stabilità dei rapporti registrato recentemente tra il Sudan e l’Eritrea, ha sicuramente favorito al miglioramento politico diplomatico della regione. Si sono tenuti vari incontri di pace tra il Governo sudanese e le vari movimenti armate del sud e dell’est del Sudan che sono culminati con la firma di tre accordi di pace quello di Naivasha del Gennaio 2005, quello di Abuja del Giugno 2006 ed l’accordo di pace del Est del Sudan avvenuto ad Asmara nell’Ottobre 2006.

Questi successi rappresentano una base solida per la stabilità delle relazioni dei due paesi vicini, particolarmente nelle relazioni socio-economici e culturali rappresentati dai giganteschi progetti di sviluppo, nel settore della costruzione delle strade, salute, acquee ed elettricità.

La recente visita del Presidente Omar Hassan Ahmed Al-Bashir nel Quasar, per partecipare all’incontro di Doha per discutere riguardo allo sviluppo delle relazioni tra il Sudan e l’Eritrea ed il supporto del Governo del Qatar per i progetti di sviluppo nel Mar Rosso e nella regione di Kassala.  Ingegnere Ibrahim Mahamoud Hamid, Governatore della Regione di Kassala ha spiegato che lo scopo della sua recente visita in Qatar riguardava i vari progetti che dovranno essere realizzati nella zona di confine tra il Sudan e l’Eritrea.

L’Ingegner Hamid ha aggiunto dicendo che questi progetti comprendono la costruzione di strade che collegano il Sudan con l’Eritrea, i progetti per la sicurezza alimentare per un valore di un fondo di 600 milioni di dollari, cosi anche progetti che riguardano l’istruzione e lo sviluppo turistico tra i due paesi.

E’ importante sottolinearlo che la Regione di Kassala ha un ampio progetto di sviluppo, considerato il più grande dal 1994 periodo della sua istituzione, che rientra nel programma e priorità nazionale di sviluppo delle zone dell’Est del paese ed la necessita di sviluppo nella Regione in seguito all’accordo di pace dell’Est del Sudan firmato lo scorso ottobre 2006 ad Asmara.


Comunicato Stampa

Eritrea respinge il nuovo piano americano

In questi ultimi sette anni, il Governo americano si e’ impegnato attivamente ad aggravare il conflitto sui confini ed si e’ occupato in altre attività sovversive per indebolire l’Eritrea, e sostenere il regime in Etiopia assecondandolo nei suoi disegni regionali.

Come e’ sicuramente noto a tutti, specialmente in questi ultimi cinque anni, dal 13 aprile 2002 data in cui la Commissione Confini ha annunciato il suo verdetto, l’Amministrazione USA, creando vari pretesti ed ostacoli, ha cercato di rallentare il processo, per poter così alterare il verdetto che ha carattere finale e vincolante. Inoltre, la stessa Amministrazione ha sempre cercato di ostacolare l’esecuzione del verdetto che si basa sull’accordo di pace firmato ad Algeri ed include il capitolo VII dello Statuto delle Nazioni Unite.   

Nonostante tutte queste precedenti azioni di impedimento, siamo venuti a conoscenza che l’Amministrazione USA, pur di seminare ulteriore confusione e ritardare l’attuazione del verdetto, ha lanciato un nuovo piano chiamato il “Gruppo di Contatto”.

Il Governo dell’Eritrea, ancora una volta mette in evidenza che l’Amministrazione USA e’ responsabile per le azioni illegali di intralcio all’attuazione del verdetto che ha compiuto nel passato.  Il Governo dell’Eritrea riafferma pertanto, che non intende aderire a questo piano illegale presentato come un nuovo progetto.

Ministero degli Affari Esteri

Asmara,  09/03/2007


Comunicato Stampa

Etiopia continua con le falsità per mascherare il suo piano scellerato

In queste ultime settima il regime in Etiopia ha prodotto delle nuove e assurde falsità.  Lo stesso regime con la speranza di ottenere qualche credibilità ripete continuamente queste falsità fino alla nausea.  L’ultimo annuncio provocatorio del Primo Ministro etiopico, in cui accusa l’Eritrea per “continui attacchi terroristici” fa sicuramente parete di questo piano scellerato.

Perché l’Etiopia ha adottato questa strategia ridicola?  Quali sono i motivi essenziali? Quali sono i fatti reali?

L’Etiopia rifiutando il verdetto finale e vincolante della Commissione Confini, occupando il territorio sovrano eritreo ed violando seriamente lo statuto dell’ONU, continua a disubbidire alle leggi internazionali.  Il motivo trasparente di queste assurde falsità quindi e’ il desiderio di deviare le attenzioni da queste gravi violazioni delle leggi internazionali che rappresentano le principali cause di insicurezza ed instabilità nella nostra regione.

Un’altra possibile causa può essere quella di inventare un pretesto per alimentare il suo insaziabile desiderio di guerra ed aggressione.

D'altronde i fatti sono inconfutabili.  In Etiopia i movimenti oppositori armati e non, negli ultimi 30 anni sono sempre esistiti, ed a causa dei modi repressivi e disgreganti dell’attuale regime continuano sempre a crescere di misura.  Considerando questi fatti quindi, il regime etiopico non può accusare gli altri per tutte le tragedie generate dalla sua follia.   

Inoltre, la falsità ed l’ipocrisia del Primo Ministro, come sempre,  e’ sorprendente.  Soltanto due mesi fa ospitando in Addis Abeba i cosi detti  “gruppi oppositori eritrei”, si era detto che “in futuro avrebbe diretto personalmente” le loro azioni sovversive.  Tra i vari gruppi di sfaccendati riuniti per l’occasione erano presenti due gruppi del jihad collegati al terrorismo internazionale.   I quali nel 1997 hanno ucciso quattro cittadini belgi e nel 2003 un cittadino canadese che lavorava per una compagnia di ricerca dell’oro.      

Ministero degli Affari Esteri

Asmara,  30/03/2007


La Peace Boat Giapponese attracca nel porto di Massawa

Massawa, 28/03/2007 – La Peace Boat Giapponese con a bordo 700 visitatori attracca per la 12 nel porto di Massawa.

L’amministratore della Regione di Nord del Mar Rosso, il Sindaco della città di Massawa, alti funzionari ed numerosi cittadini hanno accolto calorosamente i visitatori.

Durante la cerimonia di accoglienza l’Amministratore della Regione Sig. Abdella ha detto ai visitatori che con il loro arrivo contribuiranno sicuramente a rafforzare ulteriormente le relazioni tra l’Eritrea ed il Giappone.

Il Coordinatore del gruppo visitatore, Sig. Moore Moto ha espresso, a nome di tutto il gruppo l’apprezzamento per la calorosa accoglienza che hanno ricevuto dal Governo e popolo Eritreo.  Inoltre ha detto che il loro viaggio ha un duplice vantaggio nello scambio culturale.  I visitatori si recano in varie città del paese e allo stesso tempo partecipano in diverse attivata.

Il Ministro del Turismo, Sig.ra Amna Nurhusein, in un incontro avuto con un gruppo dei visitatori, tenutosi nell’Hotel Selam di Asmara, ha spiegato la lotta d’indipendenza dell’Eritrea.  Inoltre il Ministro ha spiegato che l’Eritrea ha una grande potenzialità per essere un’attrazione turistica, in quanto possiede varie ricchezze naturali, un mare pulito e un popolo accogliente.

La nave e’arrivata in Eritrea dopo aver visitato Taiwan, Vietnam, Singapore, Sri Lanka, Congo e Kenya.  In totale visiterà 18 paesi.

La Peace Boat che ha iniziato il giro dal 1993 arriva in Eritrea dal 1995.


Eritrea vice la medaglia d’oro con Zeresenay Tadaese , al 35° Campionato Mondiale di cross di Mombasa.

Mombasa, 24/03/2007 -  L’Eritrea segna una grossa vittoria sia a livello nazionale che individuale, al 35° campionato mondiale di cross che si e’ svolto a Mombasa, Kenya.

Nella categoria di 6 km femminile e in quella di 8 km giovanile, l’Eritrea qualificandosi seconda alla nazionale ospitante si e’ guadagnata due medaglie d’argento.

La gara più attesa dagli spettatori, atleti e tecnici sportivi  cioè, quella dei 12 km maschile e’ stata vinta dall’atleta eritreo Zersenay Tadese, il quale si e’ guadagnato la medaglia d’oro battendo il 5 volte campione l’etiope  Kenenisa Bekle.

L’atleta Zersenay per la forza, grinta e spirito che ha dimostrato per vincere la gara, si e’ guadagnato l’ammirazione di molti spettatori ed esperti del settore.