Notizie sull'ERITREA

 Aprile 2005                                                                     No. 01/05

 

Contenuto                                                                                                    Pagina

 

 1.         Presidente Isaias Afwerki,                                                                          1

in visita ufficiale nella Repubblica Popolare Cinese.

 2.         Presidente Isaias Afwerki, in visita ufficiale                                             1

nella Repubblica Islamica del Pakistan

 3.         Presidente Isaias Afwerki ha incontrato                                                    3

il Ministro per la Cooperazione Internazionale Norvegese.

 4.         Il Presidente Isaias Afwerki ha ricevuto il Ministro Australiano             3

 5.         Ministro Ali Said Abdella ha incontrato                                                     4

il Ministro degli Affari Esteri Russo

 6.         Il Ministero della Sanità                                                                             5

ha inaugurato un nuovo ospedale pediatrico

 7.         Comunicato Stampa del Ministero degli Affari Esteri                              6         

            dello Stato d’Eritrea.

 8.         Il no dell’Etiopia                                                                                          8

costringe la Commissione Confini a chiudere i suoi uffici.

 9.         L’Eritrea, Riguardo i confini, chiede maggiori pressioni                           9

da parte  dell’ONU  nei confronti dell’Etiopia

10.       Missione Vice Ministro Urso in Eritrea                                                   10

11.       Imprese italiane puntano allo sviluppo dell’Eritrea                                 10

12.       Ai Mondiali di cross, Zersenai Tadesse ha riconfermato                        10

di essere uno dei primi.

 

 

Presidente Isaias Afwerki, in visita ufficiale nella Repubblica Popolare Cinese.

Beijing 17-02-2005 (ERINA)

Un’alta delegazione eritrea guidata da S.E. Isaias Afwerki, Presidente dello Stato d’Eritrea, per una visita ufficiale nella Repubblica Popolare Cinese.

Nel momento del suo arrivo nella capitale cinese, la delegazione eritrea e’ stata ricevuta dal Presidente della Repubblica Popolare Cinese, S.E. Hu Jintao, ed molti alti funzionari del Governo cinese, con un’accoglienza molto calorosa seguita da un ricevimento, in onore del Presidente Isaias Afwerki, organizzato dallo stesso Presidente Hu Jintao.

In seguito, l’alta delegazione eritrea ha avuto un’incontro ufficiale con il Presidente Hu Jintao, dove hanno discusso le possibilità di cooperare in modo concreto tra i due paesi.  I settori di particolare rilievo sono, il settore minerario, istruzione ed economia in generale.  Le due parti hanno discusso inoltre, come rafforzare le loro relazioni bilaterali e lavorare fianco a fianco scambiando idee su argomenti di carattere internazionale.

In occasione dell’incontro e’ stato siglato anche un accordo di cooperazione economico per la parte eritrea firmato dal Ministro per lo Sviluppo Nazionale, Dr. Wldai Futur e per la parte cinese dal vice Ministro per il Commercio Estero, Mr. Long Yongtu.

 

Presidente Isaias Afwerki, in visita ufficiale nella Repubblica Islamica del Pakistan

Asmara, 25-02-2005 (ERINA)

Un’alta delegazione eritrea guidata da S.E. Isaias Afwerki, Presidente dello stato d’Eritrea, sta compiendo una visita di lavoro, nella Repubblica Islamica del Pakistan. Nel momento del suo arrivo la delegazione eritrea, ha partecipato ad un ricevimento offerto dal Presidente Pervez Musharraf, in onore del Presidente dello Stato d’Eritrea e la delegazione a seguito.

Il Presidente Isaias, intervistato dai giornalisti locali, alla domanda quali fossero le aspettative del suo viaggio in Pakistan, ha risposto dicendo “ Non c’e’ nulla che ci aspettiamo.  Le nostre relazioni non stanno iniziando oggi, abbiamo un legame storico che dura da molti anni.  Il Pakistan e’ il paese che ha sostenuto la nostra lotta per l’indipendenza.  Quando l’Eritrea ha raggiunto ufficialmente la sua indipendenza, il Pakistan fu uno dei primi paese a riconoscere l’Eritrea come uno Stato sovrano.  Pertanto l’obbiettivo principale della nostra visita e’ per dimostrare la nostra gratitudine al popolo pachistano”.

Riguardo all’argomento terrorismo, rispondendo sempre ai giornalisti, il Presidente Isaias ha affermato che “Eritrea e’ un paese giovane.  Se il nostro paese deve crescere e sviluppare, la pace e’ un fattore di fondamentale importanza.  La religione non e’ un fatto nuovo nel nostro paese; tutte le religioni respingono coloro che sono contro la pace”.

Rispondendo alla domanda riguardante al non adempimento, da parte dell’Etiopia, del verdetto della Commissione Confini tra l’Eritrea ed Etiopia, il Presidente Isaias ha risposto “noi dal punto di vista legale abbiamo risposto a tutte le richieste,  il Governo etiopico invece, continua ad ostacolare completamente l’intero processo di pace, con il pretesto di un dialogo. In linea allo stato dell’ONU, la comunità internazionale, invece di assecondare, dovrebbe prendere delle misure punitive nei confronti di chi trasgredisce.  Quindi, la soluzione del problema e’ nelle mani della comunità internazionale”.

Oltre alle domande riguardanti il rapporto India-Pakistan, il Presidente Isaias, ha risposto esaurientemente, anche alle domande sulle relazioni tra l’Eritrea ed il Pakistan e domande sulla parità delle donne eritree. 

Nel corso della sua visita il Presidente Isaias ha incontrato il Ministro del Settore Privato ed Investimenti, Dr. Abdel Haviz Sheikh, parallelamente al quale, Dr. Woldai Futur, Ministro per lo Sviluppo Nazionale dello Stato d’Eritrea, ha incontrato il Ministro del Commercio pachistano, per discutere argomenti relativi al settore economico, industriale, minerario e agricolo.

In oltre, l’alta delegazione eritrea ha avuto un incontro, alla Camera di Commercio ed Industria della capitale pachistana. In occasione dell’incontro, gli imprenditori pachistani hanno espresso il loro interesse di trarne vantaggio dalle opportunità d’investimento che offre l’Eritrea.

Il Presidente Isaias, da parte sua , ha assicurato tutti gli imprenditori pachistani, in base al rapporto storico che lega l’Eritrea ed il Pakistan, il Governo eritreo gli assisterà in tutti i modi, nelle loro attività imprenditoriale in Eritrea. 

La delegazione eritrea, durante la sua permanenza, ha in programma di effettuare molti alti incontri con vari Ministri del Governo pachistano.

 

Presidente Isaias Afwerki ha incontrato il Ministro per la Cooperazione Internazionale Norvegese.

 Asmara 26-04-2005  (ERINA)

Presidente Isaias Afwerki ha incontrato il Ministro Norvegese per la Cooperazione Internazionale, Signora Hilde Frafjord Jonson, in visita di lavoro in Eritrea.

Il Ministro Norvegese spiegando al Presidente Isaias il motivo della sua visita in Eritrea, ha detto che si tratta principalmente per scambiare opinioni  con il Governo Eritreo, per quanto riguarda il processo di pace in Sudan, un processo di pace nel quale il Governo Norvegese si trova coinvolto. Il Ministro ha detto che il Governo Norvegese ha preso questa decisione in quanto convinto della profonda conoscenza del Governo Eritreo, riguardo la situazione del Corno d’Africa ed in particolare quella sudanese.

Il Presidente Isaias da parte sua ha affermato la convinzione del Governo Eritreo che, il popolo sudanese stesso sia in grado di affrontare i suoi problemi.

Egli ha aggiunto dicendo che, per andare un passo avanti nel processo di pace, l’accordo di Naivash, Kenya deve essere garantito. Per avere questo risultato, secondo il Presidente, altre forze sudanesi devono essere coinvolte, in modo da avere una soluzione complessiva del problema.

Il Presidente Isaias ha fatto notare che, sia il Governo Sudanese che il Movimento di Liberazione Popolare Sudanese (MLPS) devono promuovere questo obbiettivo in modo che la comunità internazionale svolga il suo ruolo nel rafforzare il processo di pace.

Inoltre, Il Presidente Isaiasa ha riferito al Ministro Norvegese che questo tipo di consultazioni tra il Governo dell’Eritrea e quello Norvegese devono continuare in modo che si possa scambiare opinioni comuni riguardo all’argomento discusso.

 

 Il Presidente Isaias Afwerki ha ricevuto il Ministro Australiano

Asmara 29-04-2005  (ERINA)

Il Presidente Isaias Afwerki ha ricevuto ed avuto colloquio con il Ministro dell’Agricoltura Pesca e Foreste Australiano, S.E. Warren Truce.  In occasione  dell’incontro, il Presidente Isaias ha detto che il Governo Eritreo desidera avere un rapporto molto più stretto ed espandere le relazioni storiche che esistono con lo Stato Australiano. Continuando, il Presidente ha spiegato che le relazioni tra i nostri due popoli risalgono dai tempi della lotta per l’indipendenza dell’Eritrea, il laboratorio di lenti a contatto Fred Hollows che si trova ad Asmara rappresenta un esempio concreto.  Inoltre ha sottolineato le speranze dell’Eritrea che, l’alto livello di know-how ed esperienza australiana nel campo dell’agricoltura, possono essere resi disponibili per l’Eritrea.

Il Ministro Australiano da sua parte assicurato che il suo paese e’ pronto ad offrire all’Eritrea l’assistenza tecnica necessaria.

In seguito a questo incontro, nel corso della sua visita in Eritrea il Ministro Australiano ha incontrato il Ministro dell’Agricoltura dello Stato d’Eritrea, S.E. Arefaine Berhe.

In questo incontro seguito da una cerimonia durante la quale e’ stato firmato, dai rispettivi ministri, un accordo di collaborazione nell’campo dell’Agricoltura tra i due paesi.

Questo accordo prevede particolarmente, lo scambio commerciale di bestiame, cooperazione tecnica nella ricerca e offerte di borse di studio per gli specializzanti.

In occasione della cerimonia i due Ministri hanno affermato che questo accordo rafforzerà gli interessi reciproci di due paesi amici.

 

Ministro Ali Said Abdella ha incontrato il Ministro degli Affari Esteri Russo

Mosca 15-04-2005  (ERINA)

Il Ministro degli Affari Esteri dello Stato d’Eritrea, S.E. Ali Said Abdella, nel corso della sua visita di lavoro a Mosca, il 13 aprile scorso ha incontrato S.E. Sergei Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa. In occasione dell’incontro i due Ministri hanno parlato del processo di pace tra l’Eritrea e l’Etiopia cosi anche di argomenti di carattere regionale ed internazionale.

Spiegando al Ministro degli Esteri Russo, S.E. Ali Said ha sottolineato che, a causa del rifiuto del verdetto della Commissione Confini tra l’Eritrea e l’Etiopia (CCEE), da parte del regime attualmente in Etiopia e l’indulgenza del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, il verdetto finale e vincolante della Commissione Confini finora non e’ stato possibile attuarlo. In base all’Accordo di pace di Algeri, spiega il Ministro, il Consiglio di Sicurezza avrebbe dovuto trovare un rimedio nell’articolo 7 dello statuto dell’ONU, invece di continuare a coccolare il regime in Etiopia.  Nel momento in cui l’Etiopia si rifiuta di obbedire alle leggi internazionali, egli ha sottolineato che, la Russia cancellando il suo debito, valutato in miliardi di dollari, non promuove certamente la pace.

Il Ministro Ali ha riferito inoltre, per quanto concerne il conflitto di confini tra l’Eritrea e l’Etiopia e’ stata raggiunta una conclusione legale, ma finché l’Etiopia non lascia, incondizionatamente, il territorio sovrano dell’Eritrea che sta occupando, dove sta effettuando dei nuovi insediamenti, e’ assolutamente impensabile che il rapporto si normalizzi. Egli ha affermato quindi che sono questi i fattori che stanno determinando continui problemi,  ed il Governo eritreo si riserverà, il suo diritto alla salvaguardia della sovranità nazionale.

Il Ministro Sergei Lavrov ha riferito che, la Russia crede fermamente che il verdetto della CCEE sia un verdetto finale e vincolante, e considera il rifiuto etiopico, all’invito di Londra della CCEE, un grave errore.

Nel corso dell’incontro i due Ministri hanno scambiato opinioni riguardo alla riorganizzazione dell’ONU e si sono concordati nell’avere scambio di informazioni ed esperienze nel combattere il terrorismo. 

In fine, il Ministro Ali Said ha informato il Ministro russo, sul ruolo e lo sforzo del Governo eritreo nel risolvere i problemi in Sudan e in Somalia.

Il Ministro Ali Said Abdella si trova in Russia invitato da S.E. Sergei Lavrov, Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa, nel suo viaggio e’ accompagnato dall’Ambasciatore Fessahazion Pietros, Direttore Generale del Dipartimento Europeo.

 

Il Ministero della Sanità ha inaugurato un nuovo ospedale pediatrico

Asmara  05-03-2005  (ERINA)

Il Ministero della Sanità dello Stato d’Eritrea all’interno dell’Ospedale Orota, in sostituzione al precedente,  ha aperto un nuovo ospedale pediatrico completo di tutte le apparecchiature necessarie.

Come e’ stato riferito, la costruzione del nuovo ospedale, per costo di 100,000 euro, e’ stata realizzata con il finanziamento dal Governo eritreo e di una organizzazione non governativa tedesca chiamata Hammer Form.

Durante l’inaugurazione, il direttore degli ospedali nazionali, Dr. Habteab Mehari, ha detto che questo ospedale permetterà alle mamme in attesa, di partorire con molta tranquillità ricevendo servizi migliori. Egli ha indicato che ogni stanza e’ fornita di ultra-suoni ed altri apparecchi clinici necessari.

Il direttore dell’ospedale pediatrico, Dr. Kibreab Asrat, confermando le affermazioni del suo collega, ha aggiunto che l’ospedale darà migliori cure e servizi anche ai pazienti.

Nell’occasione, S.E. Saleh Meki, Ministro della Sanità dello Stato d’Eritrea, ha spiegato questo nuovo ospedale e’ un esempio concreto della volontà e determinazione del Governo eritreo nel voler salvare la vita del suo popolo, creando dei centri di cura adeguatamente attrezzati e con personale clinico disponibile.

Alla cerimonia dell’inaugurazione erano presenti funzionari del Governo e del PFDJ, medici tedeschi in rappresentanza della Hammer Form, membri del Ministero della Sanità  e ospiti vari.

 

 Comunicato Stampa

Ministero degli Affari Esteri dello Stato d’Eritrea

Asmara, 16 marzo 2005

L’unico passo in avanti e’  il rispetto e l’attuazione delle decisioni della Commissione Confini.

Nella sua riunione del lunedì 14 marzo 2005, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU (CSONU), ha emesso la risoluzione  1586,  prolungando il mandato della missione UNMEE fino al 15 settembre 2005.  Sebbene secondo il piano stabilito dalla Commissione Confini tra l’Eritrea e l’Etiopia (CCEE),  la demarcazione del confine sarebbe dovuta concludersi nel febbraio 2003, nel frattempo la missione dell’ONU e’ stata prolungata per ben quattro volte in 24 mesi.

In questa ultima riunione, il CSONU “ha espresso preoccupazione al riguardo dell’alta concentrazione delle truppe etiopiche, nelle vicinanze del confine, nelle zone adiacenti alla Zona di Temporanea  Sicurezza” , malgrado la sua proposta di cinque punti, nella quale il governo etiopico dichiara di aver accettato “in principio” le decisioni della commissione CCEE. Nel tentativo di creare motivi solidi per poi rifiutare la risoluzione 1430 emessa dal CSONU il 14 agosto 2002, ha ufficialmente dichiarato che sta effettuando dei nuovi insediamenti nel territorio eritreo.

Inoltre, il CSONU “esprimendo preoccupazioni del persistente rifiuto da parte dell’Etiopia ad accettare parte importante della decisione della Commissione Confini, e la sua mancanza di cooperazione con la Commissione, ed ancora il suo rifiuto di partecipare alla riunione di Londra del 22 febbraio 2005,” indicano che l’agenda di un dialogo del regime del FLPT, non e’ altro che un tranello per il suo ciclo senza fine.  Perciò, il CSONU ha richiamato il regime di Addis Abeba ad accettare totalmente le decisioni della CCEE “senza condizioni ed iniziare all’attuazione della demarcazione, facendo tutto il possibile per rendere il lavoro della Commissione nella demarcazione del confine, rapido e completo”.

In più, il CSONU ha espresso serie preoccupazioni sulla decisione della Commissione Confini di chiudere immediatamente i suoi uffici sul luogo,  decisione avvenuta lo scorso fine mese, a causa del blocco creato dalle continue imposizione di condizioni da parte dell’Etiopia, nei lavori di demarcazione.  Avendo in evidenza tutte queste violazioni delle leggi internazionali, tuttavia, il CSONU come sempre  mettendo nello stesso banco, chi trasgredisce la legge e non, richiamando con la solita canzone “entrambi le parti devono collaborare totalmente e rapidamente con la missione UNMEE per permettere le funzioni del suo mandato”,  non ha certamente emesso una risoluzione pregevole che rimuoverà  gli ostacoli creati dall’Etiopia, in violazione della sovranità e i principi delle leggi internazionali.

Come il rapporto del Segretario Generale dell’ONU, Kofi Anan, ed in particolare il rapporto della CCEE per il CSONU lo dimostrano:

1.     Il Governo Etiopico, rifiutando di accettare il verdetto finale ed vincolante della Commissione Confini ha violato l’Accordo di Pace di Algeri;

2.     Gli insediamenti etiopici nel territorio sovrano eritreo, dopo l’annuncio del verdetto della CCEE rappresentano atti illegali, e’ stato deciso che tali insediamenti vengono demoliti ed il Governo etiopico presenti alla CCEE un rapporto al riguardo.  Tuttavia, malgrado l’appello (il richiamo) del Consiglio di Sicurezza, in occasione della suo incontro del 14 agosto 2002 con la risoluzione 1430, richiedeva che fino alla riconsegna dei territori, non debbano verificarsi, ne trasferimenti di persone ne nuovi insediamenti, tuttavia e’ confermato che, l’Etiopia non solo non ottempera  la risoluzione del CSONU, ma continua a costruire nuove infrastrutture nel territorio sovrano eritreo che ha invaso.  Ovviamente il Consiglio di sicurezza non deve tollerare simili azioni di uno stato che occupa territorio sovrano di un’altro Stato.

3.     Territorio sovrano dell’Eritrea tuttora si trova sotto occupazione, contrariamente alla decisione della CCEE del 13 aprile 2002, che ha stabilito il ritiro dell’Etiopia dai territori riconosciuti di sovranità eritrei.

Perciò, il CSONU ha un obbligo morale a prendere dei provvedimenti deterrenti, nei confronti di queste violazioni dei principi fondamentali dello statuto delle Nazioni Uniti.

Il regime di Addis Abeba e’ stato capace di calpestare la supremazia delle leggi ed i principi internazionali, ostacolando per circa tre anni l’attuazione delle decisioni internazionali, mettendo seriamente a rischio la stabilità  della nostra regione, tutto cio’ perché l’ONU e alti garanti dell’Accordo di Pace di Algeri, trascurando il mandato e le responsabilità che l’accordo gli ha conferito, adottando il criterio di imparzialità a tutti costi, stanno valutando allo stesso modo  il trasgressore e l’ubbidiente delle leggi internazionali.

A questo punto del percorso, il processo di pace sembra aver concluso il suo itinerario, e come precisato nella comunicazione spedita dal governo d’Eritrea  ai leader degli USA e vari paesi europei, il gennaio 2005, se la comunità internazionale scelga di esimersi dall’adempimento dei suoi obblighi, in conformità con l'articolo 51 dello statuto dell’ONU, l’Eritrea sarà costretta a ricercare altre soluzioni appropriate per salvaguardare, la sua sicurezza e sovranità nazionale.  Per evitare all’Eritrea dal prendere questa scelta indesiderata, l'UN ed il Consiglio di Sicurezza, così come altri garanti dell’accordo di Algeri,  devono adempiere le loro obbligazioni riaffermando:

-         Il rispetto dell’accordo internazionale di pace di Algeri;

-         Il pieno rispetto delle decisioni della Commissione Confini, del 13 di aprile di 2002;

-         Il ritiro delle forze di occupazione etiopiche dal territorio sovrano dell’Eritrea, e

-         La realizzazione immediata della demarcazione di confine senza nessun impedimento.

 

 Il no dell’Etiopia costringe la Commissione Confini a chiudere i suoi uffici.

Fonte           :        AFP 11-03-2005

Traduzione   :        Non Ufficiale

L’ONU ha riferito che, la Commissione Indipendente per i Confini che ha definito il confine tra l’Eritrea ed l’Etiopia, non potendo attuare il lavoro di demarcazione del confine, a causa dell’impedimento da parte dell’Etiopia, ha dovuto chiudere i suoi uffici.

Come lo riferisce il rapporto del Segretario Generale, Kofi Anan, presentato al Consiglio di Sicurezza, “la Commissione ha preso questa decisione con effetto immediato, decisione che può essere cambiata solamente se l’Etiopia cambierà il suo atteggiamento cioè smetterà di dettare delle condizioni nell’operato della commissione.

In base all’accordo di pace firmato nel 2000,  l’Etiopia ed Eritrea hanno stabilito di accettare la demarcazione del loro confine secondo il verdetto di una commissione internazionale indipendente.

Il verdetto arrivato in aprile 2002 e’ stato inizialmente accettato poi rifiutato dall’Etiopia, in fine accettato in linea di principio ma con richiesta di aggiustamenti (modifiche).

L’Eritrea da parte sua accettando in pieno il verdetto insiste nel voler la sua completa attuazione.

Malgrado siano trascorsi tre anni dal verdetto, i lavori di demarcazione non sono mai iniziati, e la tensione tra i due paesi del Corno d’Africa ormai ha raggiunto l’apice.

Il Sig. Yemane Gebremeskel, direttore dell’Ufficio del Presidente dello Stato d’Eritrea, riferendo alla decisione presa dalla Commissione, “e’ una decisione che comprendo, ora e’ il Consiglio di Sicurezza che deve prendere le sue decisioni”.

Il Sig. Yemane richiama anche altri paesi a premere l’Etiopia affinché rispetti le leggi internazionali e permetta l’attuazione del verdetto della Commissione.

Nel suo rapporto, Kofi Anan  indicando le sue preoccupazioni riguardo al continuo incremento ed insediamento delle truppe etiopiche al confine con l’Eritrea, raccomanda entrambe le parti a non commettere azioni che possono compromettere la situazione.

 

 L’Eritrea, per quanto riguarda i confini,chiede maggior pressioni da parte dell’Onu  nei confronti dell’Etiopia.

 Fonte           :        (Reuters ) Asmara, 11 marzo 2005

Autore                   :        Ed Harris 

Traduzione   :        Non ufficiale

L’Eritrea ha sollecitato l’ONU affinché spinga maggiormente sull’Etiopia per consentire l’attuazione dell’accordo di demarcazione con il quale e’ stato possibile fermare la guerra del 1998-2000.

Secondo un alto funzionario (eritreo),  i paesi membri del consiglio di scurezza nei prossimi giorni  quando decideranno il prolungamento di mandato delle forze di pace dell’ONU, dovrebbero fare pressione sull’Etiopia affinché consenta l’attuazione delle decisioni internazionali sui confini.

Il Sig. Yemane Ghebremeskel, direttore dell’Ufficio del Presidente ha riferito che, “Il Consiglio di Sicurezza deve chiedere all’Etiopia di consentire la demarcazione, adempiere i suoi obblighi dell’accordo, consentire il processo di demarcazione senza impedimenti, ritirare le sue truppe” continuando il Sig. Yemane “queste sono le richieste che noi ci aspettiamo. se poi verranno accettate o meno, questo non lo sappiamo”.

Il Consiglio di Sicurezza discuterà sulla situazione tra i due paesi del corno d’Africa, Eritrea ed Etiopia, nel suo incontro di venerdì prenderà delle decisioni.  

MISSIONE VICE MINISTRO URSO IN ERITREA

L’ICE , in collaborazione con il Ministero delle Attività Produttive, organizza una missione per operatori italiani in Eritrea dal 9 al 12 aprile 2005, in occasione della visita del Vice Ministro Adolfo Urso nel Paese. Obiettivo della missione è approfondire le opportunità di sviluppo della collaborazione bilaterale nei settori: lavorazione del marmo, agricoltura e pesca, tessile-abbigliamento, imballaggio, costruzioni e turismo.

Imprese italiane puntano allo sviluppo dell’Eritrea

(ANSA) - ASMARA, 11 APR 05

Cooperazione e know-how nei settori turismo e tessile - Una ventina di aziende italiane sono arrivate in Eritrea per confrontarsi con gli imprenditori locali sullo sviluppo del paese africano. Le autorità del posto sottolineano come nei settori turismo, industria tessile e agroalimentare, l'Eritrea guarda ai punti di forza dell'economia italiana e chiede agli imprenditori nostrani know-how e cooperazione. L'Italia ha indicato nella Simest e nella Sace gli istituti cui far capo per un possibile sostegno governativo agli imprenditori.

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Ai Mondiali di cross, Zersenai Tadesse ha riconfermato di essere uno dei primi.

 

Per l’olimpionico vincitore della medaglia di bronzo nei 10,000m  Zersenai Tadesse,  la 33° Edizione dei Campionati Mondiali di Cross che si è conclusa Domenica 20 Marzo a Saint Galmier in Francia, e’ stata un’occasione della sua riconferma, vincendo l’argento si e’ proclamato uno dei migliori al mondo nella sua specialità.

La gara del cross lungo maschile, disputata su 6 giri per un totale di 12 km, è stata tirata fin dalle prime battute, con Kenia ed Etiopia davanti a fare il ritmo; nel gruppo di testa si sono subito messi in mostra Bekele, il keniano Eliud Kipchoge, medaglia d’oro nei 5000m a Parigi ed il giovane atleta dell’Eritrea Zersenay Tadesse, che si sono avvicendati in continui attacchi.


RISULTATI: Cross Lungo Uomini:
1 Bekele Kenenisa                    ETH 35:06
2 Tadesse Zersenay                   ERI 35:20
3 Hassan Abdullah Ahmad         QAT 35:34
4 Negera Abebe Dinkesa            ETH 35:37
5 Kipchoge Eliud                       KEN 35:37