Aperto a Massaua il Consiglio dei Ministri del Governo di Eritrea

 Massaua, 24 settembre 2007 – Si è aperto oggi nella città portuale di Massaua il consiglio dei ministri ordinario del Governo di Eritrea. Nel corso della riunione si è discusso ampiamente su un documento di lavoro presentato dal presidente Isaias Afwerki a riguardo della strategia di sicurezza nazionale dell’Eritrea, sviluppi politici e di sicurezza nella regione e i possibili effetti a breve e a lungo termine.

Il documento di lavoro del presidente ha messo a fuoco soprattutto gli ultimi sviluppi politici e di sicurezza nel Corno d'Africa, comprese le prospetti future e il ruolo dell’Eritrea. Durante la riunione ministeriale del Governo il presidente Isaias ha messo in evidenza l'invasione del regime di TPLF della Somalia e del suo fallimento assoluto. Inoltre ha sottolineato che l'invasione ha ulteriormente aggravato una situazione nel Corno d'Africa già deteriorata, spingendo così la situazione verso un percorso pericoloso.

Inoltre il presidente ha spiegato che in considerazione del fatto che tali sviluppi hanno esposto il regime del TPLF ad una seria insicurezza, la gestione degli Stati Uniti, in collaborazione con determinati paesi nella regione, attualmente è impegnata in tentativi clandestini di trovare un'uscita dalla crisi causata dal perseguimento di una politica errata. Il presidente Isaias ha notato che i tentativi inutili fatti dal TPLF e dai suoi collaboratori per sottomettere gli sforzi del popolo somalo per ricostituire la loro nazione, al contrario hanno riunito i somali per combattere insieme in difesa della loro causa legittima.

A questo proposito ha sottolineato che la montante opposizione popolare contro le forze d'invasione a Mogadiscio e in altre zone, come pure la tenuta del Congresso Somalo per la Liberazione e la Ricostituzione in Asmara, attesta pienamente il fallimento della strategia perseguita attraverso forze esterne.

Il presidente ha continuato dichiarando che il governo di Eritrea, come mai, continuerà le sue attività verso la promozione di una soluzione pacifica completa alla questione somala. Ha anche aggiunto che l’Eritrea coopererà con tutte le  parti che cerchino onestamente di determinare una soluzione. In riferimento alla situazione in Etiopia il presidente ha dichiarato che il regime del TPLF non solo si ritrova una forte opposizione popolare all'interno del paese, ma è anche esposto a una ulteriore crisi come conseguenza del fallimento che ha incontrato in Somalia in seguito all'invasione.

Il presidente ha anche spiegato che di conseguenza il regime ha trasformato l'Etiopia in uno stato di polizia e messo a nudo gli atti del regime di genocidio perpetrato contro la popolazione dell’Ogaden. Inoltre il presidente Isaias ha fatto riferimento agli atti disperati del regime del TPLF di bloccare i mezzi di informazione dell’Eritrea a partire dall'ultima settimana, che da una parte dimostra lo stato di disperazione del regime, e dell’altra la verità, credibilità, così come un impatto positivo dei canali di informazione dell’Eritrea.

Il presidente ha indicato che allo scopo di salvare il regime del TPLF dal fallimento, parti esterne stanno fornendo una completa assistenza a tutto campo. Ha sottolineato che poiché questo non porterà affatto la pace, queste stesse parti, in particolare la gestione degli Stati Uniti, dovrebbero rettificare la loro politica disorientata.

Per quanto riguarda il cosiddetto Governo di Transizione della Somalia, il presidente lo ha descritto come una “isola a Mogadiscio”. Nella stessa maniera ha descritto la presenza delle forze del TPLF come una “isola all'interno di un'isola”. A questo proposito il presidente Isaias ha parlato della possibilità che il regime del TPLF possa ricorrere a una azione pericolosa che deriva da uno stato di disperazione e ha accennato alla necessità per la gente e il governo dell’Eritrea di essere preparati a incontrare qualsiasi eventualità.

Per quanto riguarda la campagna calunniosa contro l’Eritrea da parte della gestione degli Stati Uniti e del regime del TPLF nel nome del terrorismo, il presidente Isaias la ha respinta come un inutile tentativo destinato a dissimulare la situazione disperata all'interno dell'Etiopia e il fiasco incontrato in Somalia.

Inoltre ha dichiarato che una tale campagna essenzialmente punta a “semplificare” le difficoltà del regime del TPLF e pressare l’Eritrea a fare concessioni per quanto riguardala questione dei confini. Il presidente inoltre ha spiegato che discorsi sulla realizzazione del cosiddetto U.S. Africa Command(AFRICOM) troveranno opposizione.

In relazione alle attività dell’Eritrea per promuovere una soluzione completa nel Sudan, il presidente Isaias ha precisato che i genuini sforzi della gente e del governo dell’Eritrea sono in conformità con i legami storici e culturali che esistono fra la gente di entrambi i paesi. Inoltre il presidente ha dichiarato che l’Eritrea continuerà questo impegno costruttivo.

Nel campo della diplomazia a livello globale, il presidente ha dichiarato che l’Eritrea si impegnerà in attività volte a realizzare gli obiettivi voluti. A questo proposito ha accennato allo stato dei rapporti dell’Eritrea con l’Unione Europea così come con i paesi nel Medio Oriente e nel golfo.

Il Consiglio dei Ministri del Governo ha condotto ampie discussioni sul documento presentato e ha valutato le prospettive e le sfide, così come il relativo effetto sui programmi di sviluppo nazionale in corso. In più ha tracciato la necessaria strategia, politica,  di sviluppo e diplomatica, che tenga conto degli ultimi sviluppi.

Nella riunione successivamente si è iniziato a parlare dei progressi che sono stati registrati nei programmi di sviluppo nazionale.

Da shabait.com