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Le Comunità eritree d’Italia hanno salutato per l’ultima volta Gabriella Baire 31 ott. 2010 - Si è svolto oggi a Teramo l’incontro dei rappresentanti di tutte le Comunità eritree presenti in Italia per l’ultimo saluto all’amata Gabriella Baire scomparsa tragicamente nei giorni scorsi. Arrivati con diversi pullman alcune centinaia di eritrei si sono stretti intorno agli amici più stretti e ai parenti di Gabriella distrutti dal dolore ancora increduli per quanto accaduto. Foltissima anche la rappresentanza delle autorità civili e religiose della regione che con la loro presenza hanno voluto testimoniare il grande affetto di tutta la cittadinanza nei confronti della conosciutissima protagonista di innumerevoli iniziative a carattere sociale e umanitario. Cornice dell’evento la Cattedrale di Teramo che a stento ha potuto contenere la grande folla convenuta per rendere omaggio alla cara amica scomparsa. Di lei è stato scritto: “Il Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale Famiglie Emigrati (ANFE) di Teramo e la Delegazione regionale per l’Abruzzo esprimono ai familiari di Gabriella Baire il cordoglio per la sua tragica morte e la partecipazione dell’Associazione al lutto che ha colpito la famiglia e l’intera comunità eritrea in Abruzzo. Al di là del grave fatto di cronaca del quale Gabriella Baire è stata vittima, ora all’esame degli inquirenti, all’ANFE preme ricordare la rilevante opera sociale e culturale che l’immigrata eritrea, in Italia dal 1975, ha sempre svolto a favore dell’integrazione dei connazionali. Donna sensibile, molto attiva e preparata, Gabriella Baire è sempre stato un punto di riferimento ineludibile per la comunità eritrea, nel teramano e nella nostra regione. Con l’ANFE - ricorda con passione la presidente provinciale di Teramo, Rita Brancucci - Gabriella Baire ha infatti avuto un costante e fruttuoso rapporto di collaborazione in tutte le iniziative d’intermediazione culturale che l’Associazione negli anni ha svolto, d’intesa con le istituzioni locali e regionale. Un interesse non solo sociale, quello della Baire, ma sopra tutto di natura etica e culturale, lei appassionata dell’Italia. Ogni suo gesto, il senso stesso che dava all’impegno per l’integrazione della sua comunità, muovevano dalla consapevolezza del valore del multiculturalismo, del rispetto delle culture nazionali, dell’esigenza di costruire una società dove ciascuna donna o uomo, qualunque fosse la sua nazionalità, il suo credo religioso, la sua cultura d’origine, avessero possibilità di vivere, progredire e contribuire all’edificazione d’un futuro migliore per tutti. E’ quindi con grande dolore che l’ANFE intende condividere la perdita d’una figura importante per la comunità eritrea, come per l’intera comunità regionale, avendone apprezzato l’impegno civile, sociale e culturale del quale l’Abruzzo si è certamente giovato per costruire ogni giorno una società abruzzese migliore, che integra gli immigrati e cresce anche con il loro insostituibile apporto produttivo e culturale”. Commenta la notizia nel Forum Torna alla Home page
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