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Tesfa Ertra

 
 


Jul 2, 07 - 11:00 AM
La "ragion di stato" deve essere a servizio dei cittadini eritrei e non il contrario

ho letto l'intervista fatta con il portavoce del presidente dell'Eritrea Isaias Afwerki in questa pagina web: http://www.paginedidifesa.it/2007/pettini_070629.html , il quale risponde a tutte le azioni del governo, come l'incarcerazione dei ministri, la dura persecuzione contro coloro che "violano la legge" e emigrano in modo clandestino, la demolizione della villa Melotti e tante altre cose. Ma questa "legge" superiore a tutto e tutti? Chi l'ha fatta? C'è per caso una Costituzione approvata dal popolo? La stampa deve ridursi al mutismo perchè è contraria alla legge? Quale legge? Una legge che nega il diritto fondamentale dell'uomo: la libertà di spostarsi liberamente sembra chiaramente il contenuto della legge...ma allora la legge è a servizio dei cittadini o sono loro a servizio della legge? Aho Yemane Ghebremeskel, stai dando numeri?
shiama

 
 


Jul 6th, 2007 - 11:40 PM
Re: La "ragion di stato" deve essere a servizio dei cittadini eritrei e non il contrario

si ho letto quell'intervista ed in effetti le risposte del portavoce del presidente erano esageratamente inverosimili.......non mi risulta che gli eritrei che sono all'estero stiano scalpitando per tornare in patria e non mi sembra che le fughe illegali siano un fenomeno marginale, probabilmente in libia ed in sudan al momento ci sono parecchie migliaia di erirtei arenati e alla deriva in balia dell'illegalita'.
Pero' cerchiamo di non esagerare anche dall'altra parte!!! La situazione e' molto dura per molti e le colpe non sono tutte imputabili al presidente dell'eritrea ma forse in maggior misura al presidente USA e ai fantocci dell'ONU.
Ludo

 


Oct 20th, 2007 - 11:06 PM
Re: La "ragion di stato" deve essere a servizio dei cittadini eritrei e non il contrario

Recupero questo breve dialogo perché sto per riferire di un occasionale colloquio avuto con una cittadina eritrea ancora residente.
Mi ha riferito che il Presidente Isaias Afewerki ha contratto la malaria perniciosa che sta inficiando la sua lucidità politica.

Che il paese è ormai pronta al riavvio delle attività belliche.
Ad una mia esposizione in merito alle attività dipolomatiche europee nei paesi limitrofi mi ha guardato in silenzio senza esprimere alcun sentimento.
Ho interpretato questa non comunicazione come un messaggio di poca considerazione dell'incisività delle azioni europee. Le manovre sono partite, difficile che si fermino.

Alla richiesta in merito alla capacità di controllo istituzionale, l'interlocutrice mi ha detto che tutto e' sotto controllo e che la polizia segreta e' potentissima.

Ho espresso rammarico che non si siano mantenute le condizione di gestione delle acque, avviate dall'Italia coloniale e che la malaria e' tornata a farla da padrona sulle coste, mi ha risposto: e' loro interesse che ci sia la malaria.
Non ho commentato comprendendo il significato.
Alla fine ci siamo messi a parlare delle opere fatte dall'Italia durante il colonialismo.
Mi ha raccontato di una meravigliosa strada di 120 km che porta dalla capitale al porto e di una fantastica opera trafugata poi dagli inglesi.

Avevano costruito una funivia lunga 60 km che dalla Capitale portava a Massaua.

Incredibile, non avevo mai sentito parlare, qualcuno ne sa qualcosa?
Ho trovato questa descrizione del sistema ferroviario eritreo:
Le Ferrovie Eritree
Le più giovani ferrovie di stato del mondo:
La teleferica Massaia – Asmara


ne parla un libro dell'epoca, edito dal costruttore:
TELEFERICA (La) Massaua-Asmara, Milano, Ceretti & Tanfani S.A., 1937. 4°, pp. 32. Ill.
Stefano Pettini

 


Oct 21st, 2007 - 12:20 AM
Re: La "ragion di stato" deve essere a servizio dei cittadini eritrei e non il contrario

Pur essendo convinto che se lo scopo era quello di parlare dell’Eritrea avrebbe potuto certamente riesumare una discussione più interessante di quella che ha scelto fra le tante affrontate in passato, vorrei cercare di risponderle punto per punto.

Per prima cosa la rassicuro sul buono stato di salute del presidente Isaias, peraltro in visita in Italia in questi giorni per incontri con vari imprenditori italiani, il quale non ha contratto ne la “malaria perniciosa” ne altre malattie di alcun genere.

Vorrei anche rassicurarla al riguardo di un possibile riaccendersi di un conflitto da parte dell’Eritrea che forte del risultato favorevole espresso attraverso il verdetto definitivo e immodificabile della Commissione Confini voluta dalla Nazioni Unite, non aspetta altro che la sua corretta applicazione lavorando sodo nel campo delle infrastrutture civili e nel rilancio della propria economia.

Il sistema di irrigazione e conservazione delle acque coloniale è stato completamente recuperato e moltissime altre dighe enormemente più capienti sono state costruite in questi ultimi anni allo scopo di minimizzare i danni provocati dall’eccessivo dilavamento dei terreni fertili durante la stagione delle piogge, e conservare l’acqua piovana per il periodo secco dell’anno.

Bisogna aggiungere che a causa delle ultime due stagioni particolarmente piovose si è registrato un notevole aumento delle acque conservate e un conseguente aumento della produzione agricola.

Questi dati sono supportati dalle statistiche meteo internazionali, dalle foto satellitari e da un servizio documentale e fotografico che si può consultare sul sito www.eritreaeritrea.com

Quanto alla malaria si può affermare che l’Eritrea è riuscita quasi a debellarla grazie a un programma capillare di interventi che le è valso un riconoscimento internazionale da parte della Organizzazione Mondiale della Salute.

Quanto alla ferrovia c’è da dire che nonostante fosse stata completamente distrutta durante gli anni di dominazione inglese ed etiopica, è stata ricostruita fedelmente da Massaua ad Asmara dai soli eritrei ed esclusivamente con il materiale originale recuperato contraddicendo così ogni più nefasta previsione espressa da esperti di mezzo mondo che sostenevano fosse una impresa impossibile.

Le vecchie locomotive a vapore Mallet della Ansaldo sono state restaurate e funzionano egregiamente, cosi come le ultime Littorine e le piccole Breda a vapore.

Tutto documentato sul sito www.ferroviaeritrea.it , il sito che ha scovato lei riporta molte inesattezze.

La teleferica conserva ancora oggi il record mondiale di lunghezza e costituirebbe un monumento di ingegneria umana unico al mondo se gli inglesi non avessero provveduto a smantellarla completamente durante il loro decennio di predazioni a danno del paese che dicevano di aver “liberato”.

Sono a disposizione per qualunque altra informazione.

Stefano Pettini
Ludo

 


Oct 21st, 2007 - 2:31 AM
Re: La "ragion di stato" deve essere a servizio dei cittadini eritrei e non il contrario

Mi scuso con l'Editore ma il seguente passaggio del sig, Pettini: "..avrebbe potuto certamente riesumare una discussione più interessante di quella che ha scelto fra le tante affrontate in passato..."

Merita di essere evidenziata, per la sua connotazione vagamente dilatoria.

Ho apposta scelto una discussione in cui due cittadini hanno espresso un loro parere. Come io ho riferito un parere di una persona che vive in quel Paese.

Lei si è erto in portavoce indiretto della Nazione Eritrea, ne esalta gli aspetti positivi e, mi scusi la franchezza, appare che si arrampica sugli specchi pur di chiudere argomenti palesemente di critica.

Sig. Pettini lo sa bene, io sono equidistante sulla questione Eritrea, ma se ogni volta che ho occasione di parlare 'liberamente' con la popolazione residente in quel paese mi viene mostrato uno scenario ben diverso da quella che Lei ogni volta espone, puo' comprendere che e' mio dovere chiedere lumi in merito.

Per cui la sua frase riportata appare una invito, neanche tanto velato, ad usare solo le argomentazioni da Lei postate e non quelle in cui altre persone si esprimono.
Auguro al Presidente dell'Eritrea di trovare abbastanza accordi commerciali nel nostro Paese, al fine di garantire la pace e un futuro di pace ai suoi giovani cittadini.

E' la mia speranza, ma purtroppo cio' che ricevo come notizie appare ben diverso.

Spero che abbia ragione Lei e non le decine di persone che mi riferiscono.
Stefano Pettini

 


Oct 21st, 2007 - 7:51 AM
Re: La "ragion di stato" deve essere a servizio dei cittadini eritrei e non il contrario

Lei non ha scelto una discussione, ma due singoli commenti provocatori non destinati ad aprire un dibattito e per questo rimasti senza seguito e inascoltati sia da me che da chiunque altro.

Ho scritto che avrebbe potuto rianimare una precedente più articolata discussione non certamente per le mie personali opinioni quanto per rileggere le argomentazioni presentate da tutti i partecipanti e rendere un buon servizio al forum.

Se vuole rappresentare le dolenze delle “decine di persone che le si rivolgono” apra un contraddittorio argomentandolo con dati e informazioni certe e sia disposto anche ad ascoltare serenamente la testimonianza di uno fra gli altri che ne frequenta le centinaia, ha una famiglia in Eritrea e vive parte dell’anno in Eritrea.

Le opinioni sono naturalmente sacrosante, ma vanno molto ben separate dalla realtà oggettiva e questo è un lavoro complesso e delicato che richiede approfondimento, sensibilità e diversificazione delle fonti di informazione.

Stefano Pettini