Stato del Nord appartenente
al famoso Corno d’Africa e confinante con il
Sudan, l’Etiopia ed il Gibuti, l’Eritrea
possiede una lunga linea di costa sul
Mar Rosso, direttamente di fronte
l’Arabia Saudita e lo Yemen. Proprio questa zona
costiera del paese è uno dei segreti turistici
più affascinanti da scoprire, con acque che
sembrano un acquario tropicale dall’incredibile
varietà e bellezza, un angolo di mondo ancora
sconosciuto e totalmente incontaminato.
Già ci si può immergere in questa realtà grazie
all’origine greca del nome: infatti la parola
Eritrea significa rosso, a sottolineare il
rapporto simbiotico con il mare su cui si
affaccia. Appartenente alla zona costiera è
anche la Depressione della Dancalia,
un’area desertica tra i posti più inospitali e
caldi della terra, dove le temperature superano
i 50°, ma resa particolarmente affascinante
dalla presenza di promontori, vulcani, crateri
e paesaggi lunari, o villaggi come Afar,
posto a 500 metri sotto il livello del mare.
Ufficializzato colonia italiana il 1 gennaio del
1890, l’attuale stato ha guadagnato la sua
indipendenza dall’Etiopia dopo una guerra
trentennale, nel 1991. Le testimonianze della
guerra con l’Etiopia si riscontrano in città
come Nak’fa, che fu totalmente distrutta dai
bombardamenti, e si respirano ancora oggi nella
vita quotidiana, con i numerosi tentativi per
incrementare l’istruzione o di incentivare
attività come la pesca.
Multiculturale e multilingue, il paese sta
crescendo e si sta aprendo alla modernità: ne
sono esempio i grandi centri come la capitale
Asmara e Massawa,
vivaci città che non mancano di stupire, dove la
più numerosa etnia che compone la classe
dirigente è quella dei Tigrini, che costituisce
il 50% della popolazione. I Tigrini hanno preso
parte alla lotta contro l’Etiopia e sono
considerati eroi, per questo la loro presenza
nella capitale è diventata un vanto.
A comporre il quadro che rappresenta l’Eritrea,
accanto a mercati colorati, al profumo delle
mille spezie, ai sambuchi silenziosi che solcano
il mare, ai nomadi della terra, anche città dai
forti contrasti, dunque, ma ricche di
attrattive. Senza scordarsi della gastronomia:
uno tra i piatti tipici della cucina eritrea è
lo spriss, formato da carne di manzo,
cucinata ed aromatizzata con piccanti
peperoncini verdi ed aglio e presentata disposta
sopra l’immancabile ingeria, la famosa
focaccia: una presentazione non meno
affascinante del rito del tè, altra
caratteristica fondamentale di un paese tutto da
scoprire.