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| Confini Eritrea-Etiopia: 21° rapporto sui lavori della Commissione
1. L'ultimo rapporto presentato dalla Commissione era il ventesimo rapporto, per il periodo dal 1° dicembre 2005 al 28 febbraio 2006. Il rapporto seguente dovrebbe riguardare il periodo dal 1° marzo al 30 maggio 2006. Tuttavia, il 21 maggio 2006 il presidente della Commissione ha inviato una lettera dettagliata al Segretario generale che precisava la posizione così come era, anticipando un rapporto ulteriore per il periodo al 30 maggio 2006. Quindi, il rapporto presente riguarda il periodo dal 21 maggio al 31 agosto 2006.
2. Alla riunione con le parti il 17 maggio 2006, la Commissione ha invitato le parti ad una ulteriore riunione all'Aia il 15 giugno 2006. Ciò con l’obiettivo di considerare i cambiamenti procedurali che la Commissione aveva proposto nella Riunione del maggio 2006 e controllare i progressi realizzati dalle parti nella realizzazione dei punti necessari per permettere alla Commissione di riprendere le attività sul campo in conformità con il programma che la Commissione aveva presentato alle parti. In una lettera datata 13 giugno 2006, l’Eritrea ha rifiutato di presenziare a quella riunione a causa del punto di vista dell'Etiopia che ancora non ha voluto accettare la decisione della delimitazione senza condizioni, la Commissione quindi non ha visto alternativa pratica se non quella di annullare la riunione di giugno con le parti.
3. La posizione dell’ Eritrea è stata espressa ulteriormente in una lettera del presidente Isaias datata 15 giugno 2006 al presidente della Commissione, in cui è scritto: “…Desidero informarla che non siamo preparati ad intrattenere tali atti inutili o proseguire nei nostri impegni fino a che gli Accordi e la norma di legge non siano rispettati e l’esecuzione del verdetto “finale e vincolante„ perseguito con un processo trasparente che sia privo da impedimenti e da macchinazioni.„
4. La Commissione ha tenuto il 15 giugno una riunione interna per discutere i successivi passi e nel convincimento che potrebbe essere utile riaprire gli uffici territoriali ad Asmara ed Addis Ababa, decisi a farlo il più presto possibile. Ha invitato le parti ad un incontro rinviato il 24 agosto 2006, chiedendo le loro risposte entro il 10 agosto 2006.
5. All' inizio dell’agosto 2006, la Commissione ha inviato ad Addis Ababa il suo Segretario Delegato ed il personale dell’ufficio sul campo che erano stati reclutati allo scopo di riaprire l’ ufficio stesso e ha chiesto incontri con i responsabili dei partiti nelle loro rispettive capitali. Malgrado i ripetuti tentativi, il personale della Commissione non poteva stabilire un contatto diretto con i responsabili etiopici . L’Eritrea ha rifiutato i visti di entrata alla delegazione ed è sembrato poco disposta a trattare come valido il visto di entrata già rilasciato al Segretario Delegato dalla sua ambasciata a Washington, DC
6. Nonostante questa mancanza di cooperazione delle parti, il 7 agosto 2006 la Commissione poteva, con l'assistenza di UNMEE, riaprire l’ ufficio in campo ad Addis Ababa e li ha installato il personale per il momento. La Commissione non ha potuto realizzare alcun progresso nella riapertura dell’ufficio in Asmara.
7. Il 21 agosto 2006, il presidente dell’Eritrea Isaias ha trasmesso al presidente della Commissione una ulteriore lettera in cui ha scritto: “Le fondamentali e primarie questioni che dovrebbero essere sistemate prima di tutte le altre dovrebbero essere la seguenti: “1. Il verdetto che è “finale e vincolante„ conformemente all'accordo di Algeri non è stato accettato fino ad ora dal governo etiopico. Discutere su altri argomenti quando questo problema fondamentale non è risolto non ha significanza legale e utilità procedurale o pratica. L'accettazione dell'Etiopia della decisione deve quindi essere accertata pubblicamente ed inequivocabilmente.
“2. I particolari e le modalità di delimitazione e le “Istruzioni alla Demarcazione” devono essere risolte in un ambiente che sia(i) libero da interferenze politiche; (ii) mescolamenti e meccanismi illegali; e (iii) scappatoie suscettibili di distorsioni. “Nel caso, desidero riassicurarla che in assenza e fino a quando questi principi di base preliminari non siano garantiti, non abbiamo obbligo legale o morale di intrattenere o accettare procedure e disposizioni che compromettano la legalità e la “integrità„degli Accordi, o imbarcarci, con intimidazioni e pressioni, in un altra tornata di inutili riunioni.„
8. La Commissione non ha ricevuto altra risposta dalle parti. I tentativi del Segretario di ottenere una risposta entro e dopo il 10 agosto 2006 sono stati infruttuosi.
9. La Commissione si è riunita dal 22 al 24 agosto 2006 senza la partecipazione delle parti per rivedere la situazione e per considerare quale fosse il modo migliore di proseguire il lavoro. Ha programmato un ulteriore incontro interno per novembre allo scopo di esaminare in quali condizioni stia la situazione e in particolare come nelle circostanze portare avanti la delimitazione dei confini.
10. Per quanto riguarda i finanziamenti del lavoro della Commissione dalle parti, l'Etiopia rimane in arretrato malgrado un'assicurazione contenuta in una lettera alla Commissione datata 21 maggio 2006 che “presto„ riceverà i fondi monetari richiesti.
(Firmato) Sir Elihu Lauterpacht
Presidente della Commissione Confini Eritrea-Etiopia
8 settembre 20
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