Eritrea Eritrea

 

Forum   Finalità   Posta   Link   Disclaimer   Cerca nel sito

 

Conoscere l'Eritrea

Cronologia storica

Geografia

Etnie e Religioni

Inno e Bandiera

National Charter

Costituzione

Musica

Libri

Sport

Cucina

Notizie utili

Archivio generale

Cerca nel sito

Archivio fotografico

Articoli dal web

Comunicati ufficiali

Delimitazione confini

Commercio e Imprenditoria

Filmati dal web

Pagine di Difesa

Editoriali

In evidenza

Premere per leggere il testo in italiano

Traduzione in italiano del libro di Alemseged Tesfai

5° Conferenza Internazionale dei giovani eritrei in Europa

Collegamento al sito Young PFDJ

Iniziative della Associazione Donne dell'Eritrea nel Lazio

Collegamento al filmato "Una infanzia"

Visita "Asmara attraverso gli occhi degli artisti"

Visita "Segen Eritrean Artist Group"

 Mutilazioni Genitali Femminili in Eritrea vietate per legge. Articolo completo.

Galleria fotografica su Massaua

Michael Adonai Art Work

Pagina dello sport
Leggi il programma del Festival dei Giovani 2008 a Sawa
Premere per visitare il sito web di Ellee
Presentazione del libro di Giorgio Ballario "Morire è un attimo"
"Asmara - La capitale segreta africana della architettura modernista"
Marcia commemorativa da Cheren a Sawa
Indice degli Stati Falliti 2008
Collegamento al sito della Eritrean American Athletics Association
Presentazione del libro di Abba Pietros Ghebresellasie "Il Feudo di Maria"
Aggiornamenti sui Confini Etiopia Eritrea

 

Attualità

Articoli dal web tradotti in italiano - Editoriali - Comunicati ufficiali - Lettere aperte - Commenti - Forum

 Formulario per la richiesta dei visti di ingresso
per lo Stato di Eritrea

Formulario per la richiesta dei visti che potrà essere inviato all'Ambasciata di Roma o al Consolato di Milano secondo modalità da concordare telefonicamente con i rispettivi uffici competenti. Per il PDF cliccare qui sotto.

Scarica formulario


AFRICA OGGI Festival d'Eritrea a Bologna

 


Immagini del Festival eritreo 2014 a Bologna

 

 


Eritrei: a Bologna una festa di popolo
di Mattia Gatti

 

Marx21.it - Riceviamo dall'autore e pubblichiamo come contributo a una maggiore comprensione delle vicende del continente africano

15 Luglio 2014 - Dalla mattina di venerdì 5 alla tarda notte di domenica 6 luglio si è tenuto all'Arena Parco Nord di Bologna un Festival Internazionale che ha richiamato migliaia di eritrei provenienti da tutto il mondo. L'evento è stato preceduto da una polemica che ha investito direttamente il Comune di Bologna ed il sindaco colpevoli di aver concesso l'area ad un'iniziativa organizzata dai sostenitori del governo di Asmara [1], su questo tornerò in seguito non prima però di aver provato a descrivere cos'è stato e cosa ha rappresentato il Festival.
Il Festival di Bologna. Un simbolo della solidarietà internazionalista tra Italia ed Eritrea.
Bologna non è stata scelta a caso: la città emiliana ha infatti ospitato dal 1974 al 1991 tutti gli incontri internazionali organizzati dagli eritrei esuli in appoggio alla lotta armata di liberazione allora in corso nel paese contro l'occupazione etiope ed il tema centrale di questo festival è stata proprio la ricorrenza dei 40 anni dalla prima festa.
In quegli anni la città è stata anche il centro della solidarietà attiva di sindacati e partiti della sinistra che erano interessati a conoscere e sostenere un movimento rivoluzionario che progettava ed iniziava a costruire nelle zone liberate un futuro indipendente e basato sull'eguaglianza sociale e sul rispetto delle diversità etniche e religiose.

Leggi tutto l'articolo


Eritrea: Vice Ministro Pistelli ad Asmara, è arrivato il momento di ricominciare

(AGENPARL) – Roma, 02 lug 14– “E’ arrivato il momento di ricominciare” è quanto ha dichiarato il Vice Ministro Pistelli in visita ad Asmara, la prima di un esponente politico di Governo in Eritrea dal 1997, dal viaggio dell’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Sono venuto qui a testimoniare la volontà di rilanciare le relazioni bilaterali e provare a favorire un pieno reinserimento dell’Eritrea quale attore responsabile e fondamentale della comunità internazionale nelle dinamiche di stabilizzazione regionale”.
Il Vice Ministro Pistelli ha avuto lunghe sessioni di lavoro con il Ministro degli Esteri Saleh e il Consigliere del Presidente, Ghebreab, prima di riunirsi in un lungo e approfondito colloquio con il Presidente Isaias per l’analisi delle varie questioni di rilievo bilaterale e internazionale di interesse comune per i due Paesi.
“Ho trovato presso i miei interlocutori grande disponibilità e consapevolezza” ha dichiarato Pistelli a conclusione degli incontri. “Se riusciamo a ripartire nella collaborazione, dimenticandoci delle rispettive recriminazioni che ormai attengono alla dimensione storica del nostro rapporto e devono smettere di condizionare l’attualità, le potenzialità per l’Italia e l’Eritrea sono enormi e tutte di reciproco vantaggio”.
L’Italia è il secondo partner commerciale dell’Eritrea, ma l’interscambio è ancora attestato su livelli trascurabili a causa del sostanziale isolamento di Asmara. L’obiettivo della visita è appunto stimolare la disponibilità eritrea al confronto costruttivo con i Paesi della regione in funzione di una partecipazione alla stabilizzazione del Corno d’Africa, all’attivazione di politiche di sviluppo del Paese, ad un impegno condiviso alla tutela dei diritti umani, alla lotta al terrorismo e al crimine transnazionale.
“Sono venuto ad attivare un cammino di cooperazione su tutti i settori di reciproco interesse, nella consapevolezza che in questa parte della regione originano molti dei problemi di sicurezza e migratori che si manifestano poi da noi. E per farlo ho voluto chiarire personalmente anche al Presidente Isaias qui ad Asmara che l’Italia è pronta a mostrare una disponibilità nuova, che saprà certamente attivare quella fiducia reciproca che è mancata tra di noi da tanti, troppi decenni ormai”.


I nemici dell’Eritrea provano senza riuscirci
a rovinare il Festival di Bologna
di Filippo Bovo

Stato e Potenza - Dal 4 al 6 luglio, al Parco Nord di Bologna, si celebrerà la quarantesima edizione del Festival Eritreo. La prima fu tenuta nel 1974, a sostegno dei patrioti eritrei che lottavano per l’indipendenza del loro paese. Per l’occasione, il Festival avrà una portata ancor più internazionale del solito. Come recita la dichiarazione rilasciata dal comitato organizzatore, nei tre giorni del “Festival Bologna 2014” si renderà onore ai sacrifici ed ai successi dimostrati dalla comunità della diaspora eritrea nel mondo per ottenere e raggiungere l’indipendenza dell’Eritrea, si rinverdiranno le memorie delle edizioni passate e si rimarcherà il contributo che esse hanno avuto per la causa, si parlerà del ruolo fondamentale delle nuove generazioni per l’avvenire del paese ed infine, com’è giusto ed obbligatorio che sia, si commemoreranno coloro che hanno dato la vita per la nascita dell’Eritrea libera ed indipendente (1).
Già lo scorso 20 giugno, a Bologna come a Roma come in molte altre città che nel mondo ospitano la cospicua comunità eritrea, si sono tenute celebrazioni per commemorare i martiri eritrei.
Apriti cielo! Subito un partito trasversale ma neanche troppo, da SEL al Corriere della Sera, passando per Amnesty International, quello che insomma oggi viene definito come il “partito dirittoumanista” ed un tempo più efficacemente si sarebbe chiamato “partito americano”, ha subito cominciato a polemizzare contro il Festival di Bologna (2). A queste buffonate non siamo nuovi e possiamo già dire con certezza che, malgrado i numerosi e ripetuti sforzi, costoro non riusciranno comunque a rovinare la festa del popolo eritreo: esattamente come non ne sono stati capaci finora. Rimane comunque il fatto che un ampio fronte, che spazia dalla sinistra da salotto o da aperitivi alla stampa liberal – borghese, ha il dente avvelenato quando si parla d’Eritrea. Esattamente come quando si parla di Cuba, del Venezuela, financo del Brasile dei Mondiali e chi più ne ha più ne metta. C’è poco da fare: i borghesucci odiano chi non si lascia mettere il giogo dai loro padroni americani, arrivando al punto di strumentalizzare anche le tragedie umanitarie pur di portare acqua al proprio mulino (3).
Stato e Potenza esprime alla comunità eritrea in Italia e agli organizzatori una felice riuscita dell’evento, coronato dal successo come sempre è avvenuto nelle edizioni precedenti. Desidera, inoltre, augurare all’Eritrea ed al popolo eritreo tutto di poter continuare a condurre pacificamente e proficuamente la propria esistenza, nel segno della sovranità, dell’indipendenza e della libertà.
Maggiori informazioni sul Festival di Bologna possono essere trovate sul sito Festival Bologna Eritrea

1. Eritreaeritrea
2. Corriere
3. StatoePotenza


Commemorazione dei Martiri eritrei

Il 20 giugno è il giorno dedicato alla memoria dei Martiri eritrei. In tutto il mondo nei prossimi giorni si terranno commemorazioni in ricordo dei combattenti che sono morti  per una Eritrea libera e indipendente. A Roma la cerimonia si è tenuta domenica 22 giugno alle ore 17 presso il Parco Maria Teresa di Calcutta, zona Centocelle.

 

Bologna

 


24 maggio1991

Il 24 maggio 1991 il Fronte Popolare di Liberazione dell'Eritrea entra nella capitale Asmara ponendo fine a una guerra per la conquista dell'indipendenza durata trenta lunghi anni. Il F.p.l.e affida a Isaias Afwerki la guida del Governo di Transizione mentre una conferenza di riconciliazione sancisce il diritto all’autonomia dell’Eritrea da esercitarsi attraverso un referendum popolare che avrà luogo due anni dopo. Il 24 maggio 1993 con un risultato plebiscitario l'Eritrea viene dichiarata indipendente divenendo il più giovane Stato africano. Oggi in Asmara si sono svolte le celebrazioni solenni, nei prossimi giorni gli eritrei festeggeranno in tutto il mondo la ricorrenza di questi due eventi fondamentali per il loro paese, a Roma l'evento si è tenuto il 25 maggio.

Roma

  

 

 

 

Milano

 


Amanuel Ghebresellasie

 
Amanuel Ghebresellasie direttore della ferrovia, ma soprattutto artefice della sua rinascita che ha consentito a molti fortunati appassionati di poter godere dell'incomparabile bellezza di un tracciato unico al mondo, è morto dopo una devastante malattia che lo ha distrutto in pochi mesi. Amanuel era l'anima stessa della Massaua-Asmara, e fino all'ultimo si è caparbiamente adoperato per la salvaguardia e l'integrità della grande eredità degli italiani. Amanuel era un grande uomo che ha lasciato una impronta indelebile in quanti lo hanno conosciuto. Di carattere austero e talvolta spigoloso Amanuel aveva rare qualità umane che lo rendevano speciale e unico. Amanuel era  anche un grande amico e mi mancherà moltissimo. Voglio ricordarlo così quando sembrava impossibile che la sua durissima fibra temprata da trenta anni di guerra per la liberazione del suo paese potesse essere anche solo intaccata.

 

Clicca per ingrandire


Dal Forum
 Halewa Sewra

Purtroppo ancora una volta il popolo Eritreo si appresta a`piangere degli eroi nazionali scomparsi prematuramente Il fine settimana scorso. I 3 valorosi veterani di guerra, il Martire Brigadier Generale Mebrahtu Tekleab detto Vainak, il Martire Brigadier Generale Amanuel Haile detto Hanjema e l'ex combattente Martire Desu Tesfatsion, ci hanno lasciato prematuramente per via di un fatale incidente stradale mentre si dirigevano verso Mahmime per partecipare alle commemorazioni del 30mo anniversario della vittoria militare dell'E.P.L.F. sull' esercito occupante Etiopico - con conseguente distruzione del comando militare Etiopico Nord-Orientale denominato Wiqaw (Izz).
Il Martire Brig.Gen Vainak fu un valoroso Fedayin ('guerrigliero urbano') che si distinse fra l'altro per aver condotto varie missioni altamente difficili tra cui l'assalto alla notoria prigione 'Mariam Gibbi' in Asmara (sotto occupazione Etiopica) con la liberazione di quasi 1000 prigionieri di guerra Eritrei, tra cui vari alti esponenti dell'EPLF.
Il Martire, Brig Gen Hanjema, anche lui valoroso combattente fu il vice di "Wuchu" al tempo del comando militare 'Dankalia'.
Il Martire Desu Tesfatsion dopo essere stato congedato dall' esercito nel dopoguerra ricevette incarichi civili.
Mercoledi`prossimo si svolgeranno i funerali di Stato ad Asmara.
La stragrande maggioranza delle comunita` Eritree nel Mondo celebreranno cerimonie di commemorazione il prossimo fine settimana.


Gloria Eterna ai Nostri Martiri,
Vittoria alle Masse!


Intervista a Christine Umutoni, UNDP

 )

Eritrealive



Clicca per ingrandire


Eritrea Live

 


Punti DiVista

 


13° anniversario della firma
degli Accordi di Algeri

 

Il 12 Dicembre 2000 furono firmati ad Algeri gli accordi di pace fra Etiopia ed Eritrea sottoscritti come testimoni e garanti da: ONU, USA, Comunità Europea, Organizzazione Unità Africana , Eritrea, Etiopia. Ricorre dunque il 13° anniversario di quell’evento che destinato a ripristinare la legalità e la pace fra i due paesi prevedeva, tra l'altro, la creazione di una Commissione  indipendente per delimitare e demarcare Confini con una decisione definitiva e vincolante . Quando la Commissione  concluse i suoi lavori, in data 21 aprile 2002, Badme, la città al centro del  contendere di cui entrambi i paesi sostenevano l’ appartenenza, risultò  assegnata all’Eritrea. L'Eritrea accettò la sentenza senza indugio, mentre  l'Etiopia, dopo un primo momento di euforia determinato dalla certezza che il verdetto sarebbe stato a lei favorevole, si oppose fermamente alla decisione, pur  definitiva e immodificabile, rifiutandosi di accettarla e applicarla. " ... la decisione che determina  Badme come parte dell'Eritrea può essere altro che illegale e ingiusta . ",  disse un emozionato Meles Zenawi , il compianto Primo Ministro etiopico. Alla fine il regime etiope prese a utilizzare il gergo politico per coprire il suo rifiuto della sentenza . Cominciò a definire la sentenza stessa  'illegale e ingiusta' da accettare in 'principio'. Tale principio naturalmente era legato a una precondizione il “dialogo prima di attuare la sentenza” finalizzato alla revisione dei termini stabiliti dalla Commissione Confini. L'unico problema di questo stratagemma è che era illegale poiché violava la clausola finale e vincolante dell'accordo di Algeri. Se i funzionari etiopici avessero veramente voluto un vero dialogo con  l'Eritrea questa sarebbe stata  più che pronta ad accoglierli, come disse Girma Asmerom, ambasciatore dell'Eritrea presso l'UA: "Se l'Etiopia ritirerà il suo esercito dal territorio eritreo sovrano occupato, compresa la città di Badme al mattino, il dialogo tra i due paesi inizierà nel pomeriggio. " Per molte persone, può essere difficile da capire rifiuto dell'Etiopia di rispettare decisione della Commissione. Dopo tutto  l’apparente motivo del contendere era una città che Meles ha descritto come "un villaggio dimenticato da Dio". Allora perché rifiutare la sentenza se Badme non è importante per l’Etiopia ? Il problema è che la cosiddetta "guerra di confine" in realtà aveva ben poco a che fare con il confine. Badme era solo un pretesto del l’Etiopia per innescare una guerra nel tentativo fallito di rioccupare l’Eritrea. Quando il conflitto ebbe inizio nel 1998, l’Eritrea era indipendente da soli cinque anni dopo averne combattuti 30, inutile dire che un altro conflitto era l'ultima cosa all'ordine del giorno. Purtroppo, 13 anni dopo la firma dell'accordo di Algeri, l'Etiopia è ancora allergica alla pace. La sua occupazione di territori sovrani eritrei viola i diritti umani del popolo di Eritrea ed è una delle principali fonti di destabilizzazione nella regione. Gli  Stati Uniti, l’Unione Africana le Nazioni Unite e l'Unione europea devono assumersi le loro obblighi morali e legali per far rispettare le decisioni di confine attraverso sanzioni punitive per l'Etiopia. Non riuscire a farlo mina solo la loro credibilità ed efficacia.

Leggi tutto l'articolo


Forum di Eritrea Eritrea

Per uno scambio di vedute sull'argomento Eritrea, commentare una notizia riportata nella sezione attualità, esprimere una opinione sugli argomenti presentati o proporne di nuovi, ma anche semplicemente per seguire i dibattiti in corso

ENTRA NEL FORUM


 

 Collegamenti

Eritrean Airlines

Ferrovia eritrea - Collegamento al sito

Erinit

Compagnia di estrazione mineraria in Eritrea Clicca per accedere al sito

Collegamento al sito dell'Istituto di Cultura Eritrea

Associazione Italia-Eritrea Onlus

EriTv Televisione eritrea

Sito associazione

 

 

Agenzia di viaggi "Afronine" specializzata in viaggi in Eritrea

Collegamento al sito web del PFDJ

Collegamento al sito web del Ministero dell'Informazione dell'Eritrea

Collegamento al sito Young PFDJ

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COMUNICAZIONI - ERITREAN AIRLINES - CLICCA QUI