Forum di Eritrea Eritrea
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Ricezione EriTv
Negli scorsi giorni nell'ambito di un programma di miglioramento delle trasmissioni satellitari le frequenze di EriTv sono state modificate con la conseguenza che ora in alcuni casi il canale televisivo eritreo potrebbe risultare non più visibile. Nel caso il canale satellitare EriTv risultasse non più visibile procedere alla risintonizzazione automatica dei canali premendo il tasto Menù sul telecomando del decoder e cercando la apposita funzione di ricerca automatica dei canali. L'operazione richiede almeno una mezz'ora, ma se non si sono verificate anomalie EriTv dovrebbe risultare nuovamente visibile nell'elenco dei canali sintonizzati con un numero oltre il 500°. A questo punto assegnare a EriTv nuovamente il numero che merita, il numero uno.
Fiducia in se stessi: chiave per la pace e lo sviluppo
20 Ago 2008 – L’EPLF che ha condotto la lotta del popolo eritreo per l'indipendenza fino a un culmine vittorioso ha capito fin dall'inizio che la pace e la stabilità così come lo sviluppo economico e culturale non possono essere vincolati ai confini di un paese, e da allora ha fornito ogni suo possibile contributo per la pace e la stabilità a livello regionale. L'EPLF ha sempre creduto nella importanza della pace e della stabilità regionale in quanto queste rappresentano una condizione determinante per uno sviluppo rapido e sostenibile così come per la cooperazione allo sviluppo regionale.
Grande risultato degli atleti eritrei alla competizione olimpica dei 10.000 m
18 Ago 2008 - Tre corridori eritrei, Zerisenay Tadesse, Teklemariam Medhin, e Kidane Tadesse, hanno corso contro i corridori più forti del mondo nei 10.000 m. I corridori eritrei per la prima volta nella storia hanno a lungo tenuto la testa della corsa. Teklemariam e Kidane hanno impostato il ritmo prendendo l’iniziativa della corsa con Zerisenay direttamente dietro di loro; Zerisenay poi ha preso la testa ai 2500 ed è rimasto uno dei principali leader durante tutta la gara.
Il presidente Isaias ha tenuto colloqui con una delegazione IGAD
Asmara, 15 ago. 2008 – Il presidente Isaias Afwerki ha tenuto oggi colloqui presso la Sala Denden con una delegazione dell'Autorità intergovernativa per lo sviluppo (IGAD) comprendente i ministri degli Esteri del Sudan e Kenya, così come il segretario esecutivo dell'organizzazione. Nel corso della riunione il Presidente ha indicato che l'Eritrea ha sospeso la propria adesione all’IGAD in considerazione del fatto che l'organizzazione ha violato le proprie stesse risoluzioni e quelle delle Nazioni Unite. Egli ha inoltre sottolineato che il sostegno dell'IGAD all’invasione etiopica della Somalia, uno Stato membro, e la pochezza del suo ruolo nelle altre questioni della regione attestano pienamente la debolezza dell'organizzazione. Il presidente Isaias ha affermato che invece di cercare di risolvere alcune questioni, l'IGAD è stata capace di complicarle.
Lettera aperta ad Antonello Venditti
Caro Antonello,
ho letto su La Stampa on line l’intervista che hai rilasciato a Giancarlo Dotto lo scorso 12 agosto e dal momento che ti conoscevo come amico dell’Eritrea non posso nasconderti di essere rimasto estremamente sorpreso e deluso dalle tue affermazioni riguardanti il paese.
Premio Calabria 2008
13 Agosto 2008 – E’ stato assegnato all'ambasciatore dell'Eritrea in Italia S.E. Zemede Tekle il Premio Calabria 2008 per il “dialogo interculturale fra i popoli”. La cerimonia di consegna del Premio, promosso dalla 'Dr Fashion', giunto alla XI edizione, si è tenuta lunedì 11 agosto presso la Villa Saffioti in località Tonnara di Palmi (Reggio Calabria).
Ue: stanziati quattro mln di euro per l’Eritrea
Bruxelles 08 Ago. 2008 - Quattro milioni di euro per l’Eritrea. Li ha stanziati oggi la Commissione europea, attraverso il dipartimento di aiuti umanitari al fine di aiutare le popolazioni più vulnerabili in Somalia, Eritrea ed Etiopia.
Il Consiglio di
Sicurezza chiude
la missione Unmee
Stefano Pettini
New York, 30 lug. 08 - Il Consiglio di Sicurezza ha votato all'unanimità la fine del mandato della missione delle Nazioni Unite Etiopia Eritrea (Unmee), esortando i due Paesi ad astenersi dall'uso della forza. I 15 membri del consiglio hanno approvato una bozza di risoluzione del Belgio che prevedeva di non rinnovare il mandato, in scadenza domani, alla missione (Unmee) di 1.700 uomini che monitorava il confine. La Unmee era stata attivata dal Consiglio di Sicurezza nel 2000 per monitorare il cessate il fuoco dopo la guerra per il confine tra Etiopia ed Eritrea del 1998.
Lettera del Consulente legale del Governo dell’Eritrea al Presidente della Eebc
...Come sottolineato nella mia lettera del 29 novembre 2007 a voi indirizzata, l’Eritrea ha costantemente sostenuto il lavoro della Commissione e ha sin dall'inizio riconosciuto (come richiesto dall’accordo di Algeri del 12 dicembre 2000) le decisioni di delimitazione e demarcazione della Commissione come autorevoli. Come determinato dall'articolo 4, paragrafo 15: "Le parti sono d'accordo sul fatto che le determinazioni sulla delimitazione e demarcazione della Commissione sono definitive e vincolanti"...
Lettera dell’Ambasciatore
Araya Desta
a Ban Ki-moon
Eccellenza,
ho preso atto del promemoria presentato dal Dipartimento delle Nazioni Unite operazioni di mantenimento della pace, del 22 luglio 2008, precisante le opzioni su "come le Nazioni Unite potrebbero sostenere efficacemente [Eritrea ed Etiopia] nella piena realizzazione degli accordi di Algeri". Fin dall'inizio desidero sottolineare che l'unico efficace sostegno che le Nazioni Unite, in particolare il Consiglio di sicurezza, potrebbero dare è quello di offrire il loro pieno sostegno all’imparziale e indipendente organismo arbitrale, la Commissione Confini Eritrea Etiopia (EEBC), e la sua decisione di demarcazione del 27 novembre 2007.
Lettera di Eli
Lauterpacht alla
professoressa Brilmayer
...Dal momento che non vi è stata alcuna comunicazione dalle parti, la Commissione deve ora giungere alla conclusione: che la linea di demarcazione è delimitata in conformità con le coordinate allegate a tale dichiarazione, che da parte sua non sarà chiamata a nessuna ulteriore attività e che quindi potrà intraprendere le poche fasi finali per la liquidazione delle sue operazioni...
Isaias ai Giovani del Corno d'Africa
Asmara, 24 lug. 2008 – Oggi nel corso di un incontro con i partecipanti al Convegno Regionale Giovani per la Pace e lo Sviluppo il presidente Isaias Afwerki ha invitato i giovani del Corno d'Africa a continuare la loro lotta fino a quando non si creeranno solide basi per una pace dalla quale trarrebbero vantaggio le generazioni future.
Triplicati i migranti
che arrivano in Sicilia
(e quelli che muoiono nel Mediterraneo)
Melting Pot Europa - Ecco come e perché sono cambiate la composizione e le nazionalità di coloro che partono dalla Libia. Tratto da Fortress Europe
...Il 75% di chi sbarca in Sicilia arriva - nell'ordine - da Somalia (2.556 persone), Nigeria (1.859), Tunisia (1.287), Ghana (853), Marocco (849), Egitto (557), Burkina Faso (290), Costa d'Avorio (277), Eritrea (240) e Togo (202)...
L'
Etiopia consegna a
Guelleh di Gibuti
terreni agricoli
Addis Abeba, 22 lug. 08
(Reuters) – Martedì funzionari hanno affermato che l’Etiopia ha donato al
presidente di Gibuti Ismail Omar Guelleh un grande appezzamento di terreno
agricoli per il grano e una casa di vacanza sul lago.
Lo Stato sul Mar Rosso è stato il principale sbocco al mare dell’Etiopia da
quando Addis Abeba perso i porti di Assab e Massaua in seguito all'indipendenza
dell’Eritrea nel 1991.
Si è aperto un Forum dei Giovani della Regione sulla Pace
Asmara, 22 lug. 2008 – Si è aperto oggi presso l'Hotel Intercontinental di Asmara un Forum per i Giovani della Regione sul ruolo e il contributo dei giovani nel Corno d'Africa nella promozione della pace. La Conferenza che si terrà nel quadro del tema "Giovani della Regione del Corno per la pace e lo sviluppo" è organizzato dal Sindacato Nazionale dei Giovani eritrei e studenti (Nueys).
Dichiarazione
del Ministero degli
Esteri
Il dramma che si è svolto negli ultimi giorni in nome della "Corte penale internazionale", ha suscitato perplessità in molti osservatori. Questo fenomeno, che non può che essere interpretato come un "insulto", è una manifestazione delle molestie che si stanno accumulando. Come tale deve essere respinto e contestato.
L'ambasciatore sudanese
loda l'Eritrea per il sostegno nella questione sudanese
Asmara, 22 luglio 2008 - L'ambasciatore sudanese in Eritrea, signor Mohammed Salah Al-Hassan, ha lodato il sostegno della gente e del Governo dell’Eritrea alla questione sudanese, e ha affermato che le relazioni tra i due popoli è storica. Egli ha espresso questo commento in un'intervista con ERI-TV.
Si è conclusa la 3° Festa Nazionale della Gioventù in Sawa
Sawa 21 lug. 2008 – Si è concluso oggi a Sawa il 3° Festival nazionale della gioventù e il 30° anniversario della istituzione della Nueys, nel quadro del tema "Giovani garanti della Libertà". Nei quattro giorni di Festival, al quale hanno partecipato oltre 38.000 giovani da dentro il paese e dall'estero, sono stati proposti diversi programmi che hanno evidenziato le capacità creative e innovative dei giovani e il loro contributo allo sviluppo della campagna Warsay-Yikaalo, oltre che programmi culturali, artistici, sportivi, e programmi di tecnologia dell'informazione.
Discorso del presidente Isaias in occasione del 3° Festival Nazionale della Gioventù
18 Lug. 2008 - Onorevoli colleghi, ospiti, partecipanti e genitori e giovani eritrei dall'estero
Come è stato detto prima la celebrazione del 3° Festival della Gioventù di questo anno è davvero unica perché è anche un'occasione in cui si celebra la cerimonia di laurea del 21° corso del servizio nazionale di formazione come pure si commemora il 30° anniversario della nascita della Unione Nazionale Eritrea Giovani e Studenti (Nueys).
Comunicato stampa: Doppiezza dell’Etiopia alla UA e al vertice dei G8
Una agenzia di informazioni nella relazione sulle riunioni bilaterali che si sono svolte tra il segretario generale delle Nazioni Unite e il primo ministro dell’Etiopia a margine del Vertice del G8 in Toyako Hokkaido, in Giappone, afferma: "Melles ha protestato con le Nazioni Unite per non aver agito contro l'Eritrea per la sua attività negativa sulla frontiera Etiopia-Eritrea".
Partita
da Cheren la marcia
della torcia verso Sawa
Cheren, 15 lug. 2008 - Nove giovani provenienti da tutte le regioni amministrative anno avviato ieri una marcia da Cheren a Sawa con una torcia per commemorare il 3° Festival nazionale della gioventù e il 30° anniversario di istituzione della Associazione Nazionale dei giovani eritrei e degli studenti (Nueys ).
Ospiti stranieri arrivano
per partecipare al
3° Festival Nazionale della Gioventù
Asmara, 15 luglio 2008 – Ospiti stranieri provenienti da
diversi paesi sono arrivati in Eritrea per partecipare al 3° Festival nazionale
della gioventù. Sono già arrivati ad Asmara i partecipanti di un certo numero di
paesi, tra cui giovani di nazionalità Etiopica, Somala, Keniota e Giapponese.
Ritorno in patria
Stefano Pettini
15 lug. 08 - La notizia nei giorni scorsi della accoglienza calorosa riservata dai membri del governo eritreo ai suoi settecentocinquanta connazionali rimpatriati forzatamente dall’Egitto ha raggelato i rappresentanti della sparuta ma tenace compagine delle sedicenti organizzazioni di “difesa per i diritti umani in Eritrea” che da settimane andavano paventando un destino certo di morte, violenze e privazioni per coloro che fossero stati costretti a rientrare nel loro paese.
Vacanze maltesi
Il manifesto 13 Lug. 2008 - A Malta, il più piccolo stato dell'Ue e perla turistica, sono iniziati dal 2002 gli sbarchi degli immigrati. Arrivano dalla guerra e dalla fame di Somalia, Etiopia, Eritrea, Sudan, attraversando il Sahara e il mare. Trovano ad accoglierli Cpt, ghetti e una nuova, preoccupante xenofobia.
Comunicato stampa:
Perché il Consiglio di sicurezza si sofferma su un diversivo
Come chiarito nelle nostre precedenti comunicazioni non vi è alcuna reale disputa territoriale tra Eritrea e Gibuti. L’Eritrea non nutre alcuna ambizione territoriale o rivendicazione di sorta nei confronti di Gibuti. L’Eritrea non ha oltrepassato il confine del suo territorio per occupare un solo pollice di territorio sovrano del paese vicino e fraterno.
Seconda riunione
del
comitato centrale dell’Ars
Asmara, 4 lug. 2008 – Si è aperta ieri ad Asmara la 2° riunione del comitato centrale dell’Alleanza per la Ri-Liberazione della Somalia. Parlando durante la seduta di apertura il presidente dell'Alleanza, dottor Mahmoud Zekaria Abdi, ha sottolineato che la riunione si svolge in un momento in cui il problema somalo ha raggiunto una fase complicata e quando le super potenze, in particolare l'amministrazione degli Stati Uniti, sostengono ufficialmente l'occupazione etiopica della Somalia. Egli ha inoltre sottolineato che anche le Nazioni Unite, invece di cercare di risolvere il problema in conformità con la sua Carta, è parte integrante del problema.
Festival di Sawa
G. Teclebrhan 1 lug. 2008 - Dal 18 al 20 luglio l’Unione nazionale dei giovani e degli studenti eritrei terrà il suo terzo festival e 30° anniversario, a Sawa. Molti eritrei provenienti da tutto il mondo si incontreranno per condividere esperienze, rafforzare la loro solidarietà ed esprimere il loro attaccamento alla loro patria.
Toscana: al via domani la conferenza sulla cooperazione internazionale
(ASCA)
- Firenze, 2 lug. 08 - Al via domani a Firenze la settima conferenza
regionale della Toscana sulla cooperazione internazionale. I lavori (in
programma anche venerdì) saranno ospitati nella sede dell'Istituto degli
Innocenti e vedranno la presenza di autorevoli ospiti di livello
internazionale oltre a tutti i protagonisti del 'sistema Toscana' della
cooperazione.
Cooperazione: Toscana costruirà ospedale in Eritrea
(ASCA) - Firenze, 2 lug. 08 - Un nuovo ospedale per i bambini all'Asmara, in Eritrea. E' questo l'obiettivo del documento sottoscritto oggi a Firenze dal Ministro della salute dell'Eritrea, Saleh Meky e dal direttore generale dell'azienda ospedaliero universitaria di Careggi, Edoardo Maijno. Per la Regione Toscana, che sostiene anche finanziariamente il progetto, era presente l'assessore alla cooperazione internazionale Massimo Toschi.
Potenziamento dei servizi di telecomunicazione
Khaled Mohammedberhan 1 lug. 2008 - Le Telecomunicazioni in Eritrea hanno una storia di più di 50 anni, ma il minimo storico è stato toccato durante il periodo coloniale etiopico. In quel periodo il sistema di telecomunicazione era pessimo con circa 13.000 linee telefoniche distribuite su tutto il paese, delle quali: 10 mila ad Asmara e dintorni, mille in Massawa, e 1800 in Assab. Città come Mendefera, Adi-quala, Dekemhare e Adi-keih avevano 100 linee ciascuna. Le linee telefoniche di quelle città potevano essere messe in comunicazione solo con Asmara.
Rientrati in patria i cittadini eritrei espulsi dall’Egitto
Il ministero dell’informazione eritreo ha reso noto attraverso il suo sito web che 750 cittadini eritrei di cui 85 donne hanno fatto ritorno in Eritrea dopo essere stati espulsi dall’Egitto.
S.E. Zemede Tekle parla alla mostra di Torino
Nella giornata di apertura della mostra: "Asmara - La capitale segreta africana della architettura modernista" a Torino, S.E. Zemede Tekle, ambasciatore dello stato di Eritrea in Italia, ha rivolto un breve discorso ai numerosi ospiti convenuti per l'occasione nel corso del quale, dopo aver ringraziato tutti i singoli e tutte le organizzazioni del loro instancabile lavoro grazie al quale è stato possibile realizzare la mostra, ha rivolto un ringraziamento particolare all’Associazione Mondiale d’Architettura per aver accolto, nell’ambito del suo 23° congresso, la mostra sulle bellezze architettoniche di Asmara.
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"Asmara - La capitale segreta africana della architettura modernista"
Si apre nell’ambito del 23° Congresso mondiale di Architettura Uia a Torino, la mostra: "Asmara – La capitale segreta africana della architettura modernista". Nell’insieme urbano della prima architettura modernista, come Tel Aviv, Israele, Miami South Beach, Florida, Napier in Nuova Zelanda e altri, la ricca raccolta e l’insieme urbano del primo stile modernista in Asmara, capitale dell'Eritrea, sono unici al mondo. La mostra si propone di guidare l'attenzione internazionale su questo patrimonio architettonico a livello mondiale, sconosciuto anche alla maggior parte degli storici dell'architettura.
Indice degli Stati falliti 2008
Che si tratti di una inattesa crisi alimentare o di un devastante uragano gli Stati più deboli di tutto il mondo sono i più esposti quando la crisi si scatena. Nel quarto Indice annuale degli Stati Falliti, Politica Estera e Fondo per la Pace hanno classificato i paesi in cui il crollo dello Stato può essere una delle possibili catastrofi.
Discorso della Missione
permanente eritrea alle Nazioni Unite
Eccellenze,
Il governo di Gibuti si è impegnato negli ultimi due mesi in continue e
incessanti accuse prive di fondamento nei confronti del governo
dell’Eritrea. Queste accuse non hanno alcun tipo di relazione con i
fatti e le realtà sul terreno. Nella fattispecie l'Eritrea non ha
risposto alla campagna ostile. Invece ha scelto la via della moderazione
e della pazienza. Questo è dovuto a ragioni profonde. Perché Eritrea è
pienamente consapevole che la provocatoria campagna ha origine, è
progettata e confezionata altrove. Infatti Gibuti e la sua gente non
possono avere, da qualsiasi punto di vista, alcun interesse in questa
vicenda. La questione non è in realtà un ordine del giorno o una
argomento che riguarda Gibuti.
Giornata
di Commemorazione
dei
Martiri Eritrei a Roma
22 giugno 2008 - A Roma la Comunità eritrea ha celebrato presso il Parco di Centocelle sulla via Casilina la Commemorazione dei Martiri. Nel corso della cerimonia, dopo una marcia di preghiera che si è svolta all'interno del parco, è stato piantato simbolicamente un albero alla presenza di S.E. Zemede Tekle ambasciatore dell'Eritrea e dei rappresentanti civili e religiosi della comunità.
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Discorso del presidente Isaias in occasione della Giornata commemorativa dei Martiri 2008
20 giu. 2008
Compatrioti all'interno del paese e all'estero
Signore e signori
In primo luogo, vorrei dire ai nostri martiri "Voi sopravvivete!" poiché
non solo hanno garantito una Eritrea libera e sovrana, ma anche
inculcato nella nostra mente la necessità di lottare con dedizione per
lo sviluppo e la prosperità della nazione, come pure onorate il ricordo
dei martiri. Le diverse attività svolte dai connazionali in patria e
all'estero insieme con i nostri amici nella commemorazione di questo
giorno di speranza candela attraverso le luci delle candele e
l'organizzazione di speciali eventi commemorativi e dichiarazioni,
rappresentano chiare manifestazioni del messaggio "Voi sopravvivete!".
Le Madri eritree:
la vetta più alta
di orgoglio e costanza
Hidru Zerea 16 giu.2008 - E' impossibile spiegare l'eroismo delle madri eritree in poche parole. Sono maestre di patriottismo. Hanno lottato per l'indipendenza, hanno inviato i loro figli al fronte e altri ne hanno preparati. Potenziando le loro organizzazioni, le donne si sono attivate in operazioni interne durante le fasi difficili della rivoluzione. Hanno passato messaggi, raccolto e salvato documenti ed esplosivi, dato rifugio ai combattenti e partecipato direttamente alle operazioni militari rivoluzionarie. La storia ha registrato tutto questo.
L'Eritrea partecipa al 10° vertice CEN-SAD
Asmara 19 giu. 2008 - Una delegazione del governo eritreo guidata dal ministro degli Affari esteri Osman Saleh ha partecipato al 10° vertice CEN-SAD che si è tenuto a Cotonou, Benin, il 17 e 18 giugno.
Isaias Afwerki parla
con il presidente yemenita
Asmara 16 giu. 2008 – Il presidente Isaias Afwerki ha parlato nella serata di oggi telefonicamente con il presidente della Repubblica dello Yemen Ali Saleh Abdellah. Nei colloqui il presidente Isaias ha espresso gratitudine al presidente Ali Saleh Abdelah per le sue preoccupazioni e rassicurato il presidente yemenita che la volontà dell'Eritrea è di non impegnarsi in alcuna attività diplomatica o campagna di amplificazione e che non ha alcun desiderio di essere trascinata nella provocazione diplomatica e mediatica in corso progettata per aggravare ulteriormente un problema fabbricato.
Colloqui
con il commissario
UE
per lo sviluppo e gli aiuti umanitari
Asmara 15 giu. 2008 – Nella mattinata di oggi presso la Denden Hall il presidente Isaias Afwerki ha incontrato e tenuto colloqui con il Commissario europeo per lo sviluppo e gli aiuti umanitari Louis Michel. Nel corso della riunione le due parti hanno discusso su argomenti riguardanti relazioni bilaterali e affari regionali. Sottolineando la volontà dell’Eritrea di lavorare con l'Unione europea negli impegni regionali per garantire la pace e lo sviluppo nella regione del Corno, il presidente Isaias Afwerki ha riaffermato la volontà di cooperazione dell’Eritrea con l'Unione Europea cosi come di attivazione di forme di partenariato da definire sulla base di parità e di reciproco vantaggio.
Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri
Il governo
dell'Eritrea ha seguito attentamente la riunione della Lega Araba
tenutasi il 12 giugno 2008 dai rappresentanti permanenti in merito agli
attuali sviluppi della questione di confine eritreo-gibutina, e la
squilibrata e parziale decisione che non rispecchia la realtà e i fatti
oggettivi ed è stata a dir poco sorprendente. La decisione della Lega
araba per quanto riguarda fatti sul terreno dà una immagine e una
informazione distorta sia nei termini che nello spirito e il governo di
Eritrea esprime il suo malcontento.
Ministero degli Affari Esteri
13 Giugno 2008
Asmara
Un crimine indimenticabile
Ieri era il 10 di giugno; dieci anni fa in questo giorno il regime TPLF ha emesso un ordine che vieta a qualsiasi eritreo di entrare Etiopia attraverso qualunque mezzo di trasporto. Due giorni più tardi il 12 giugno 1998, il regime ha ufficialmente dichiarato che tutti gli eritrei che risiedono in Etiopia e di tutti gli etiopici discendenza eritrea saranno collettivamente espulsi dal paese. Il giorno seguente i quadri TPLF avviano una campagna di deportazione di eritrei ed etiopi di discendenza eritrea, neonati compresi, dalle loro case e il loro internamento in campi, mentre i loro beni erano saccheggiati. Il popolo eritreo non potrà mai dimenticare il brutale delitto di pulizia etnica e crimine contro l'umanità, la brutalità dei quali può essere paragonato solo a pochi altri episodi simili.
Comunicato
stampa:
Dichiarazione sulle accuse USA
Il Dipartimento
di Stato USA ha rilasciato oggi una dichiarazione nella quale si accusa
l’Eritrea di aver commesso una "aggressione militare contro Gibuti".
Questa affermazione non è né nuova né sorprendente.
Come parte integrante della sua abituale campagna di denigrazione contro
l'Eritrea l’Assistente Segretario di Stato americano per l'Africa ha
sostenuto il 12 maggio scorso che "l'Eritrea aveva compiuto
un'incursione in Gibuti".
Comunicato
stampa
del Ministero degli Affari Esteri Eritreo
Non c'è nessuno che non abbia osservato e non sia rimasto sorpreso della
recente campagna anti-Eritrea, ostile e totalmente ingiustificata, del
governo di Gibuti. Questo inoltre ha continuato a prodursi in inutili
tentativi di trascinare il governo di Eritrea nella sua costruita
ostilità. Come il governo eritreo ha ripetutamente affermato, anche se
segue strettamente e con pazienza le evoluzioni della questione e i suoi
sostenitori, dichiara e ribadisce che non si farà coinvolgere in nessun
caso in dispute e atti di ostilità volti a minare i rapporti di buon
vicinato.
Ministero degli Affari Esteri
11 giugno 2008
Asmara
Presidente Repubblica
Eritrea in visita
a Villa Matilde
Cellole 7 Giu. 2008 – Parte da Villa Matilde l'impegno del Presidente della Repubblica eritreo Isaias Afwerki per aumentare la produttività dei terreni del suo Paese. Seguito da una delegazione presieduta dal Ministro per l'Agricoltura Arefaine Berhe e dall'Ambasciatore in Italia Zemede Tekle questa mattina il Presidente ha fatto visita all'azienda di Cellole per apprendere i metodi ed i più efficaci sistemi di gestione di un moderno sistema agricolo.
Garantire la sicurezza
alimentare è per il
governo eritreo la priorità delle priorità
Asmara, 4 giugno 2008 - In una intervista con la televisione italiana RAI-Uno il presidente Isaias Afwerki ha indicato che il compito di garantire la sicurezza alimentare è per il governo eritreo la priorità delle priorità. Affermando che il governo si sta impegnando fortemente a tal fine, attraverso l'elaborazione di strategia di sviluppo nazionale a lungo termine ed equa, il Presidente ha spiegato che l'Eritrea, in confronto con altri paesi della regione, ha registrato risultati significativi.
Discorso del presidente Isaias Afwerki alla conferenza della FAO
Signor
Presidente,
Eccellenze capi di Stato e di governo,
Signore e Signori
Permettetemi di esprimere la gratitudine della mia delegazione alla FAO
e al governo italiano per essere ospiti di questo Vertice e per la
calorosa accoglienza che è stata noi riservata durante il nostro
soggiorno in questa storica città. La gravità della crisi alimentare
globale è troppo evidente per meritare di essere sottolineata. Ed è per
questo che sono aumentati più che mai l'imperativo e l'urgenza di una
efficace e collettiva risposta globale. E’ giusto che sia così. Perché
coloro che saranno più colpiti dalla crisi alimentare attuale sono
quelli che sono già stati privati, e questo è vero soprattutto in
Africa, di altre necessità della vita. Lasciarli soli a se stessi
sarebbe moralmente riprovevole e politicamente imprudente. Da questo
punto di vista il calendario di questo vertice non poteva essere più
propizio.
Impressionanti ed esemplari progressi dell’Eritrea nel settore della salute
Sophia Tesfamariam, 3 giu. 2008 -
Il mio precedente articolo, "Sicurezza alimentare: uno sguardo alle
strategie di successo dell’Eritrea ", era dedicato alla politica eritrea
di fiducia in sé stessa e lo sviluppo delle infrastrutture agricole
eritree al fine di garantire la sicurezza alimentare, una strategia
perseguita a lungo prima dell’indipendenza, migliorata e potenziata dopo
la liberazione. Oggi voglio dare un'occhiata al Settore della Salute
dell’Eritrea tornando indietro nella storia e nel sistema sanitario
dell’Eritrean People's Liberation Front (EPLF), che ha gettato le basi
per il sistema di oggi. Negli ultimi 10 anni molti sono stati i
tentativi di minare il governo e il popolo dell’Eritrea, ma nonostante
tutte le campagne negative da parte del regime mercenario di minoranza
al potere in Etiopia, i suoi gestori e dei suoi accoliti, i progressi
dell’Eritrea non sono solo impressionanti, ma anche esemplari!
Il presidente Isaias
partecipa al
Vertice mondiale sulla alimentazione
Asmara, 3 giugno 2008 – Il presidente Isaias Afwerki sta partecipando al Vertice mondiale sull'alimentazione che si è aperto oggi a Roma, in Italia. Più di 30 capi di Stato e di governo prendono parte al vertice che continuerà fino al cinque giugno. Il presidente Isaias ha presentato un documento di lavoro sulla posizione dell'Eritrea sulla propria autonomia e sul modo di garantire la sicurezza alimentare. Rilevando che l'attuale crisi alimentare a livello mondiale rappresenta una grave minaccia, egli ha sottolineato la necessità di coordinate, forti e urgenti iniziative internazionali in modo da affrontare il problema e garantire una soluzione duratura.
L'Eritrea partecipa
alla mostra
"Settimana d’Africa" in Francia
Asmara, 2 giugno 2008 – L’Eritrea ha partecipato alla mostra "Settimana d’Africa" che si è svolta dal 28 al 30 maggio all'interno dei locali della UNESCO in Francia.
La piccola Eritrea imprime una grande impronta in Africa
Nairobi, 30 maggio (Reuters) - La maggior parte delle nazioni erigono grandiosi monumenti a memoria dei loro successi storici. L’Eritrea mette su un paio di sandali. Le scarpe scolpite nel metallo nero di piazza Shida (sandalo) ad Asmara, ricordando le calzature dei ribelli eritrei, sono state un simbolo della sua trentennale guerra di indipendenza contro il suo vicino gigante etiopico che si è conclusa con la secessione nel 1991.
Il presidente Isaias
incontra funzionari del governo giapponese
Asmara, 28 maggio 2008 – Il presidente Isaias Afwerki, attualmente impegnato nella 4° Conferenza Internazionale sullo Sviluppo Africano nella città giapponese di Yokohama, ha tenuto colloqui con diversi funzionari del governo giapponese.
Festa dell'Indipendenza 2008
Il 24 maggio 1991 il Fronte Popolare di Liberazione dell'Eritrea entra nella capitale Asmara ponendo fine a una guerra per la conquista dell'indipendenza durata trenta lunghi anni. Il F.p.l.e. affida a Isaias Afwerki la guida del Governo di Transizione mentre una conferenza di riconciliazione sancisce il diritto all’autonomia dell’Eritrea da esercitarsi attraverso un referendum popolare che avrà luogo due anni dopo. Il 24 maggio 1993 con un risultato plebiscitario l'Eritrea viene dichiarata indipendente divenendo il più giovane Stato africano. Gli eritrei hanno festeggiato in questi giorni in tutto il mondo la ricorrenza di questi due eventi fondamentali per il loro paese, a Roma l'evento si è tenuto il 25 maggio presso il Teatro Tendastrisce.
Intervista del presidente
con media
africani e giapponesi
Asmara 23 maggio 2008 - In colloqui separati con diversi mezzi di comunicazione dall’Africa e dal Giappone, il presidente Isaias Afwerki ha dichiarato che una vera democrazia è quella che garantisce la parità di opportunità e di diritti alla maggior parte dei cittadini. Il presidente ha detto al giornale nigeriano Daily Trust che la 'democrazia' e il pluralismo politico ciecamente copiati o imposti dall'esterno senza garantire i cittadini pari opportunità e diritti, mettendo in atto le necessarie istituzioni e tenendo conto di fattori socio-economici nella società, stanno dando luogo a conseguenze molto pericolose non solo attraverso la divisione e fomentando conflitti tra le comunità africane, ma anche ampliando il divario tra ricchi e poveri. Egli ha indicato che l'Eritrea sta esercitando un incessante sforzo per evitare di cadere in una simile trappola.
Intervista del presidente Isaias alla televisione nazionale siriana
Asmara, 22 maggio 2008 - In un'intervista con la televisione nazionale siriana, il presidente Isaias Afwerki ha detto che affinché la pace e la sicurezza siano garantite, le persone devono essere padrone delle loro decisioni e delle loro scelte, in quanto una formale indipendenza e sovranità non garantiscono la libertà di decisione.
Intervista del presidente Isaias alla cinese Xinhua’s News Agency
Asmara 22 maggio 2008 - In una intervista alla Xinhua’s News Agency della Repubblica popolare cinese, il presidente Isaias ha sottolineato che parlare di cosiddetto libero mercato e di libero scambio, in assenza di competitività, è privo di significato. Egli ha inoltre spiegato che questi non sono altro che suggestioni da parte delle forze di monopolio e di dominio volte a promuovere i loro propri interessi personali a scapito dei popoli svantaggiati.
Eritrea e Iran
siglano quattro documenti sul rafforzamento delle relazioni bilaterali
Asmara, 21 maggio 2008 - In conformità con l'accordo raggiunto tra l'Eritrea e la Repubblica islamica dell’Iran per rafforzare le relazioni bilaterali, sono stati firmati ieri quattro documenti in presenza dei presidenti Isaias Afwerki e Ahmedi Nejad.
Il presidente Isaias in Qatar
Conclusa la sua visita ufficiale di lavoro di due giorni in Iran su invito del presidente Ahmedi Nejad, la scorsa notte il presidente Isaias è arrivato in Qatar. Il Presidente ha avuto colloqui con l’Amir del Qatar, Hamed bin Khalifa Al-Thani, relativi al miglioramento delle relazioni Eritrea-Qatar, così come sulle questioni regionali e internazionali di reciproco interesse per entrambi i paesi.
Nessun ostacolo per
la cooperazione
Iran-Eritrea
Teheran
(IRNA) 20 maggio 2008 – Il presidente Mahmud Ahmadinejad ha detto lunedì
che non vede alcun ostacolo per l'espansione della cooperazione
reciproca fra l'Iran e l'Eritrea.
"L’Eritrea è un nome familiare per la nazione iraniana e i lunghi anni
di perseveranza e di resistenza per la libertà è un dolce ricordo del
popolo eritreo nella menti della nazione iraniana", egli ha detto in una
conferenza stampa dopo colloqui a porte chiuse con il suo omologo
eritreo Isaias Afwerki subito dopo la cerimonia di accoglienza.
I sistemi di informazione eritrei sono tra i pochi indipendenti nel mondo
Asmara, 19 maggio 2008 - Ali Abdu ha sottolineato che i mezzi di informazione eritrei sono riusciti a diventare uno dei pochi mezzi di informazione indipendenti nel mondo in quanto basati su una politica di informazione indipendente, così come la linea politica della nazione. A differenza di altri organi di informazione che sono sotto il dominio, il controllo e il monopolio delle agenzie di intelligence, i mezzi di informazione eritrei sono un ente indipendente, ha aggiunto.
L' atleta
olimpico
Zeresenai arriva primo alla corsa di fondo in India
Asmara, 19 maggio 2008 - L'atleta olimpico Zeresenai Tadesse si piazza primo nella corsa dei 10.000 metri di fondo che si è svolta ieri a Bangalore, in India, terminando la corsa in 27 minuti e 51 secondi. Zeresenai si è qualificato primo precedendo un corridore ugandese di 3 secondi.
da Shabait.com
Incontro del ministro
della giustizia con
la comunità eritrea di Roma
Roma 18 maggio 2008 - S.E. sig.ra Fouzia HASCIM ministro della giustizia ha incontrato la comunità eritrea di Roma. I temi trattati nel seminario comprendevano aggiornamenti sulla situazione in madre patria in relazione ai rapporti internazionali, questioni interne come i progetti di sviluppo del paese e i progressi nel campo delle infrastrutture, della sanità e dell'istruzione, e altri argomenti primari come le correnti problematiche socio economiche.
Al termine della relazione si è aperto un ampio dibattito nel corso del quale i presenti hanno avuto la opportunità di rivolgere al ministro domande su vari argomenti di interesse generale e talvolta anche a carattere personale, ricevendone risposte puntuali e competenti.
In conclusione i rappresentanti della comunità eritrea di Roma hanno ribadito ufficialmente la loro ferma intenzione di fare fronte comune con il governo eritreo nel respingere ogni tentativo volto a destabilizzare il paese o a metterne a repentaglio l'integrità, la sovranità territoriale, e l'indipendenza; e hanno anche approvato un piano di sostegno economico straordinario per fronteggiare ogni possibile emergenza.
Guarda le foto Leggi relazione in tigrino
Intervista del
Presidente Isaias a Le Monde
Asmara, 17 maggio 2008 - Il presidente Isaias Afwerki ha detto che l'Eritrea non comprometterà la sua sovranità, integrità territoriale e sicurezza nazionale per una manciata di aiuti. Il Presidente lo ha affermato in una intervista al noto quotidiano francese Le Monde.
Garantire la pace e la stabilità in Sudan porta benefici anche all’Eritrea
Nell'intervista incentrata sulle relazioni eritreo-sudanesi, sull'esperienza del popolo eritreo nella lotta per l'indipendenza, le sfide che l'Eritrea ha registrato dalla liberazione e i risultati ottenuti, così come sulle questioni regionali e internazionali, il Presidente ha sottolineato che le questioni sudanesi riguardano in primo luogo i cittadini di questo paese e che le altre cose sono secondarie. "E, se necessario, l'Eritrea è pronta a dare il suo contributo", ha dichiarato.
La politica estera
dell'Eritrea nel periodo
post-indipendenza attesta la maturità diplomatica
della leadership
Asmara, 16 maggio
2008 – La politica estera dell’Eritrea nei 17 anni successivi
l'indipendenza non è stata solo di successo, ma attesta anche la
maturità diplomatica della leadership, ha dichiarato l'Ambasciatore
Fisehatsion Petros, direttore generale presso il Ministero degli
affari esteri.
La Reuter pone sul suo sito web la seguente domanda ai lettori:
"Isaias
Afwerki è stato un bene o un male per
l'Eritrea e per l'Africa?"
Intervista del
presidente Isaias
alla Televisione Al-Arabia
Asmara, 15 maggio 2008 - Il Presidente Isaias Afwerki ha detto che il popolo eritreo ottenne l'indipendenza attraverso la partecipazione a una lotta costata un enorme sacrificio sulla base della fiducia in sé stesso e non basandosi su forze esterne. Egli ha anche sottolineato che pure nel periodo del post-indipendenza il popolo eritreo sta attuando i programmi nazionali sulla base della stessa cultura politica. Il Presidente ha espresso questo commento in una approfondita intervista concessa alla Televisione Al-Arabia evidenziando le questioni nazionali, regionali e internazionali.
I problemi del Corno d'Africa provengono essenzialmente da interferenze esterne e dalle ambizioni dei regimi etiopici
Asmara 12 maggio 2008 – Il presidente Isaias Afwerki ha sottolineato che
i problemi del Corno d'Africa provengono essenzialmente da interferenze
di forze esterne e dalle ambizioni dei regimi etiopici che si sono succeduti
dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
La Unmee lascia progressivamente l'Eritrea
Stefano Pettini
Nel mese di aprile 2008 sono stati osservati diversi convogli di autoarticolati che lasciando Asmara trasferivano automezzi e materiali U.N. appartenenti alla missione Unmee in direzione di Massaua per il loro successivo imbarco.
Le operazioni si sono svolte nella calma più assoluta nelle ore serali quando minore era il rischio di possibili disagi per il traffico ordinario lungo l'arteria di collegamento fra la capitale eritrea e la città portuale sul Mar Rosso.
Intervista del
presidente Isaias Afwerki con la televisione Aljazeera
24 Aprile 2008
Eccellenza potrebbe aggiornarci sulla obiettiva situazione in Eritrea, il conflitto eritreo-etiopico sul confine, le differenze con le Nazioni Unite e il trasferimento delle forze UNMEE dall’Eritrea?
Le forze UNMEE sono state dispiegate in Eritrea in conformità con l’accordo di pace di Algeri. L'accordo prevede fra l’altro che al momento del rilascio della sentenza definitiva e vincolante della Commissione Confini Eritrea-Etiopia, la missione UNMEE si conclude automaticamente.
E la sentenza è stata annunciata il 13 aprile 2002. Tuttavia le Nazioni Unite non sono riuscite a compiere il loro dovere attuando la pregiudiziale definitiva e vincolante della EEBC sulla delimitazione delle frontiere. L'ONU, l'Unione africana e la comunità internazionale sono ugualmente vincolate dalla decisione.
La questione se la comunità internazionale esiste o no è un'altra questione, ma le Nazioni Unite e il Consiglio di sicurezza sono state esortate negli ultimi cinque anni dalla EEBC a provvedere alla effettiva demarcazione della frontiera, e dopo cinque anni la Commissione ha deciso di delimitare il confine sulle mappe determinando in tal modo il punto di arrivo del problema del confine. In quanto tale in Africa non esiste altra demarcazione di frontiera definita cosi chiaramente come quella eritreo-etiopica.
Di conseguenza l’accordo di pace di Algeri ha raggiunto la sua conclusione giuridica. E dopo la demarcazione virtuale non c'è più nulla da discutere per quanto riguarda il problema della frontiera eritreo-etiopica, perché la demarcazione virtuale sulla mappa ha avuto luogo.
Quale è la giustificazione giuridica perchè una missione di pace sia dispiegata lungo il confine? Per quanto riguarda le affermazioni da parte di alcuni soggetti circa le cosiddette "differenze tra Eritrea e le Nazioni Unite", desidero sottolineare che non esistono differenze.
Comunicato stampa:
"False accuse non sono in grado di minare la decisione definitiva e
vincolante
di demarcazione del confine"
5 Mar 2008 - Ministero degli Affari Esteri dell'Eritrea - Nelle ultime settimane il Segretariato delle Nazioni Unite si è impegnato in una ingiustificata campagna di stampa e diplomatica negativa contro l'Eritrea. Nonostante le provocazioni, il Governo di Eritrea ha deciso di impegnarsi in modo costruttivo con il Segretariato delle Nazioni Unite per evitare che la tattica insensata messa in atto allontani la attenzione dal soggetto principale.
Calma apparente
in attesa del nuovo inquilino della Casa Bianca
Stefano Pettini
Le fasi preliminari della lunga corsa alla Casa Bianca sono per ora caratterizzate da una alternanza di risultati che rende difficile fare previsioni circa l’identità del futuro timoniere di una delle amministrazioni più influenti del pianeta. Questo momento di transizione e di relativa incertezza sembra produrre nella opinione pubblica mondiale una sorta di effetto anestetico testimoniato dall’orientamento omogeneo dell’informazione globale verso argomenti secondari rispetto alle grandi tematiche di politica internazionale che fino a poche settimane fa tenevano banco quotidianamente con resoconti e bollettini di guerra.
Missione
delle Nazioni Unite Eritrea Etiopia: un’altra missione di
mantenimento della pace delle Nazioni Unite fallita
di Sophia Tesfamariam
14 febbraio 2008 - Il 27 novembre 2007 l'Istituto per la pace degli Stati Uniti (USIP) ha convocato un interessante dibattito, con Jean-Marc Coicaud, capo dell’ufficio della United Nations University (UNU) presso la sede ONU di New York e autore di Al di là degli Interessi Nazionali, dal titolo “Il futuro delle missioni ONU di mantenimento della pace e multilateralismo in un'era di Primato Usa sulle operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite, i successi e gli insuccessi e il ruolo dei principali membri del Consiglio di Sicurezza”.
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