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 Formulario per la richiesta dei visti di ingresso
per lo Stato di Eritrea

Formulario per la richiesta dei visti che potrà essere inviato all'Ambasciata di Roma o al Consolato di Milano secondo modalità da concordare telefonicamente con i rispettivi uffici competenti. Per il PDF cliccare qui sotto.

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Dal Forum
 Halewa Sewra

Purtroppo ancora una volta il popolo Eritreo si appresta a`piangere degli eroi nazionali scomparsi prematuramente Il fine settimana scorso. I 3 valorosi veterani di guerra, il Martire Brigadier Generale Mebrahtu Tekleab detto Vainak, il Martire Brigadier Generale Amanuel Haile detto Hanjema e l'ex combattente Martire Desu Tesfatsion, ci hanno lasciato prematuramente per via di un fatale incidente stradale mentre si dirigevano verso Mahmime per partecipare alle commemorazioni del 30mo anniversario della vittoria militare dell'E.P.L.F. sull' esercito occupante Etiopico - con conseguente distruzione del comando militare Etiopico Nord-Orientale denominato Wiqaw (Izz).
Il Martire Brig.Gen Vainak fu un valoroso Fedayin ('guerrigliero urbano') che si distinse fra l'altro per aver condotto varie missioni altamente difficili tra cui l'assalto alla notoria prigione 'Mariam Gibbi' in Asmara (sotto occupazione Etiopica) con la liberazione di quasi 1000 prigionieri di guerra Eritrei, tra cui vari alti esponenti dell'EPLF.
Il Martire, Brig Gen Hanjema, anche lui valoroso combattente fu il vice di "Wuchu" al tempo del comando militare 'Dankalia'.
Il Martire Desu Tesfatsion dopo essere stato congedato dall' esercito nel dopoguerra ricevette incarichi civili.
Mercoledi`prossimo si svolgeranno i funerali di Stato ad Asmara.
La stragrande maggioranza delle comunita` Eritree nel Mondo celebreranno cerimonie di commemorazione il prossimo fine settimana.


Gloria Eterna ai Nostri Martiri,
Vittoria alle Masse!



Intervista a Christine Umutoni, UNDP

 )

Eritrealive



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Eritrea Live

 


Punti DiVista

 


13° anniversario della firma
degli Accordi di Algeri

 

Il 12 Dicembre 2000 furono firmati ad Algeri gli accordi di pace fra Etiopia ed Eritrea sottoscritti come testimoni e garanti da: ONU, USA, Comunità Europea, Organizzazione Unità Africana , Eritrea, Etiopia. Ricorre dunque il 13° anniversario di quell’evento che destinato a ripristinare la legalità e la pace fra i due paesi prevedeva, tra l'altro, la creazione di una Commissione  indipendente per delimitare e demarcare Confini con una decisione definitiva e vincolante . Quando la Commissione  concluse i suoi lavori, in data 21 aprile 2002, Badme, la città al centro del  contendere di cui entrambi i paesi sostenevano l’ appartenenza, risultò  assegnata all’Eritrea. L'Eritrea accettò la sentenza senza indugio, mentre  l'Etiopia, dopo un primo momento di euforia determinato dalla certezza che il verdetto sarebbe stato a lei favorevole, si oppose fermamente alla decisione, pur  definitiva e immodificabile, rifiutandosi di accettarla e applicarla. " ... la decisione che determina  Badme come parte dell'Eritrea può essere altro che illegale e ingiusta . ",  disse un emozionato Meles Zenawi , il compianto Primo Ministro etiopico. Alla fine il regime etiope prese a utilizzare il gergo politico per coprire il suo rifiuto della sentenza . Cominciò a definire la sentenza stessa  'illegale e ingiusta' da accettare in 'principio'. Tale principio naturalmente era legato a una precondizione il “dialogo prima di attuare la sentenza” finalizzato alla revisione dei termini stabiliti dalla Commissione Confini. L'unico problema di questo stratagemma è che era illegale poiché violava la clausola finale e vincolante dell'accordo di Algeri. Se i funzionari etiopici avessero veramente voluto un vero dialogo con  l'Eritrea questa sarebbe stata  più che pronta ad accoglierli, come disse Girma Asmerom, ambasciatore dell'Eritrea presso l'UA: "Se l'Etiopia ritirerà il suo esercito dal territorio eritreo sovrano occupato, compresa la città di Badme al mattino, il dialogo tra i due paesi inizierà nel pomeriggio. " Per molte persone, può essere difficile da capire rifiuto dell'Etiopia di rispettare decisione della Commissione. Dopo tutto  l’apparente motivo del contendere era una città che Meles ha descritto come "un villaggio dimenticato da Dio". Allora perché rifiutare la sentenza se Badme non è importante per l’Etiopia ? Il problema è che la cosiddetta "guerra di confine" in realtà aveva ben poco a che fare con il confine. Badme era solo un pretesto del l’Etiopia per innescare una guerra nel tentativo fallito di rioccupare l’Eritrea. Quando il conflitto ebbe inizio nel 1998, l’Eritrea era indipendente da soli cinque anni dopo averne combattuti 30, inutile dire che un altro conflitto era l'ultima cosa all'ordine del giorno. Purtroppo, 13 anni dopo la firma dell'accordo di Algeri, l'Etiopia è ancora allergica alla pace. La sua occupazione di territori sovrani eritrei viola i diritti umani del popolo di Eritrea ed è una delle principali fonti di destabilizzazione nella regione. Gli  Stati Uniti, l’Unione Africana le Nazioni Unite e l'Unione europea devono assumersi le loro obblighi morali e legali per far rispettare le decisioni di confine attraverso sanzioni punitive per l'Etiopia. Non riuscire a farlo mina solo la loro credibilità ed efficacia.


E' iniziata in Asmara la costruzione di 1.680 nuove abitazioni e negozi

Le agenzie di informazione eritree riferiscono che nella capitale è iniziata la costruzione di 1.048 nuovi appartamenti, 376 case residenziali e 256 edifici per negozi. Il progetto edilizio di svariati milioni di dollari è stato sviluppato in collaborazione con una società italiana nelle aree dell'Ospedale Halibet, di Space 2001 e di Sembel. Il progetto, che è finanziato dalla Housing e Commerce Bank of Eritrea, è parte di un'iniziativa più ampia da parte del governo per affrontare la carenza di edilizia urbana. Il governo afferma che questo progetto costituisce la prima fase del suo piano di sviluppo urbano, e che progetti simili saranno attuati in varie altre città. Ulteriori grandi progetti infrastrutturali che sono in corso o cominceranno presto includono due nuovi collegi universitari, un progetto immobiliare a Massawa, una diga a Gergera, il piano regolatore delle Dahlak e il Ras Harab Resort.

 

Madote.com


Yemen Airways-Yemenia
più voli Roma-Asmara

In seguito alla buona domanda, Yemen Airways (Yemenia) aggiungerà un secondo collegamento settimanale per Asmara (Eritrea) da Roma Fiumicino a partire dal prossimo 21 dicembre.
Questo l’operativo voli: partenza da Roma alle 14.20 PM e arrivo ad Asmara alle 23.50 PM tutti i martedì e sabato; partenza da Asmara alle 21.00 PM e arrivo a Roma Fiumicino alle 03.45 AM tutti i lunedì e venerdì.
La compagnia aerea dello Yemen, rappresentata in Italia da GS Air, propone tariffe di lancio competitive per i primi due voli per Asmara del 17 e 21 dicembre (andata/ritorno, tasse incluse): 370 euro.

www.gsair.it - yemenia.com


Escursione scientifico-culturale in Eritrea
Una storia e una geografia anche Italiane

La missione scientifico-culturale in Eritrea organizzata dalla Società Geografica Italiana si svolge dal 22 novembre al primo dicembre lungo un percorso che porterà la numerosa comitiva dei partecipanti da Asmara a Keren per poi raggiungere Massawa, la Dancalia, il Semenawi Bahri National Park e Adulis. La seconda parte del viaggio toccherà Dekamere, Segheneyti, Adi Key e Kohaito, e successivamente Adi Ugri, Adi Quala e Daaro.


COMUNICATO STAMPA

L'Eritrea anche quest'anno presente alla Mostra dell'Olio d'oliva di Calenzano il 23 - 24 Novembre 2013. E' una Mostra molto partecipata con espositori e partecipanti provenienti da tutta la Provincia di Firenze e non solo. Abbiamo avuto molti visitatori al nostro Stand "Eritrea" allestito con la bandiera, oggetti di artigianato eritreo e un grande monitor da dove, con un computer,   veniva mostrato materiale riguardante la cultura, la società e l'economia dell'Eritrea. Avevamo anche la connessione internet. E' passato dal ns stand il Sindaco di Calenzano Alessandro Biagioli che ha voluto una foto con Derres Araia.


 

COMUNICATO STAMPA

 

Domenica 17 novembre 2013 la chiesa copta ortodossa eritrea ha festeggiato con una cerimonia liturgica l'Arcangelo San Michele in p.zza San Salvatore in Campo a Roma. Il Parroco Teklemichael Weldemariam ha pregato per la chiesa e per tutti noi, chiedendo a San Michele Arcangelo principe delle milizie celesti di difenderci nella battaglia contro le malvagità e le insidie del diavolo che si aggirano per il mondo a perdizione delle anime.

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Nevsun Resources 2013 Corporate
Social Responsibility Video

 

 Amanda Gregory-Jones on Vimeo


Eritrea: Calo della Mortalità Materna

Eirtrea mamma

Pubblicato il

Un tempo l’Eritrea aveva il tasso di mortalità materna più alto al mondo: circa 1400 decessi per 100.000 nascite. Oggi invece, è uno dei quattro paesi africani che si stanno avvicinando al raggiungimento del Millennium Development Goal numero 5: Riduzione di tre quarti della mortalità materna entro il 2015.

Questo drastico, quanto positivo cambiamento è il risultato di degli sforzi concentrati e persistenti del Governo nazionale in partnership con le agenzie delle Nazioni Unite quali UNICEF, WHO, UNFPA e UNDP. Questi programmi si erano posti l’obiettivo di intensificare le campagne di prevenzione per la salute materna attraverso la promozione e lo sviluppo dell’informazione sui problemi che le donne possono avere in gravidanza. Inoltre, si sono svolti anche corsi pratici in lingua locale nelle aree rurali per migliorare le capacità di intervento del personale presente alla parto.

Grazie a questi sforzi congiunti, ora ogni comunità anche nelle aree rurali più lontane dai centri urbani, è dotata di personale preparato a prendersi cura della madre e del neonato. Non solo, per prevenire rischi durante gli spostamenti, il personale visita la madre in casa sua sia prima, che dopo il parto per fornire assistenza medica sia alla madre, che al neonato.

Fonte: UNDP

- See more at: http://www.aliceforchildren.it/2013/11/15/eritrea-calo-della-mortalita-materna-2/#sthash.laVlBvdM.dpuf

Pubblicato il

Un tempo l’Eritrea aveva il tasso di mortalità materna più alto al mondo: circa 1400 decessi per 100.000 nascite. Oggi invece, è uno dei quattro paesi africani che si stanno avvicinando al raggiungimento del Millennium Development Goal numero 5: Riduzione di tre quarti della mortalità materna entro il 2015.

Questo drastico, quanto positivo cambiamento è il risultato di degli sforzi concentrati e persistenti del Governo nazionale in partnership con le agenzie delle Nazioni Unite quali UNICEF, WHO, UNFPA e UNDP. Questi programmi si erano posti l’obiettivo di intensificare le campagne di prevenzione per la salute materna attraverso la promozione e lo sviluppo dell’informazione sui problemi che le donne possono avere in gravidanza. Inoltre, si sono svolti anche corsi pratici in lingua locale nelle aree rurali per migliorare le capacità di intervento del personale presente alla parto.

Grazie a questi sforzi congiunti, ora ogni comunità anche nelle aree rurali più lontane dai centri urbani, è dotata di personale preparato a prendersi cura della madre e del neonato. Non solo, per prevenire rischi durante gli spostamenti, il personale visita la madre in casa sua sia prima, che dopo il parto per fornire assistenza medica sia alla madre, che al neonato.

Fonte: UNDP

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15 nov. 2013 - Un tempo l’Eritrea aveva il tasso di mortalità materna più alto al mondo: circa 1400 decessi per 100.000 nascite. Oggi invece, è uno dei quattro paesi africani che si stanno avvicinando al raggiungimento del Millennium Development Goal numero 5: Riduzione di tre quarti della mortalità materna entro il 2015. Questo drastico, quanto positivo cambiamento è il risultato di degli sforzi concentrati e persistenti del Governo nazionale in partnership con le agenzie delle Nazioni Unite quali UNICEF, WHO, UNFPA e UNDP. Questi programmi si erano posti l’obiettivo di intensificare le campagne di prevenzione per la salute materna attraverso la promozione e lo sviluppo dell’informazione sui problemi che le donne possono avere in gravidanza. Inoltre, si sono svolti anche corsi pratici in lingua locale nelle aree rurali per migliorare le capacità di intervento del personale presente alla parto.
Grazie a questi sforzi congiunti, ora ogni comunità anche nelle aree rurali più lontane dai centri urbani, è dotata di personale preparato a prendersi cura della madre e del neonato. Non solo, per prevenire rischi durante gli spostamenti, il personale visita la madre in casa sua sia prima, che dopo il parto per fornire assistenza medica sia alla madre, che al neonato.

Fonte: UNDP
 


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COMUNITA’ ERITREA IN ITALIA

Comunicato Stampa

Noi eritrei, residenti in Italia, nell’esprimere  profondo cordoglio per il tragico incidente accaduto nel mare di Lampedusa il 3 Ottobre scorso, dove, tragicamente, hanno perso la vita centinaia di nostri connazionali  ed altri fratelli/sorelle immigrati, abbiamo proclamato giornate di lutto sia in Italia che in altre parti del mondo dove risiedono gli eritrei.

Stiamo collaborando con l’Ambasciata dello Stato dell’ Eritrea in Italia per dare conforto ed aiuto alle  famiglie delle vittime, straziate dal dolore, che attendono con ansia le salme dei loro figli per dare loro sepoltura dignitosa, ed ai sopravissuti alla tragedia ancora trattenuti a Lampedusa per venire incontro ai loro bisogni ed eventuali loro richieste di ritorno in Eritrea.

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Preoccupazioni di uno scafista in terra ferma
 Johannes Bein

25 ottobre 2013 - Vi è un signore circolante in Italia che ha il vezzo di definirsi un sacerdote per operare da attivista politico. Il suo è un attivismo politico degno di particolare attenzione, sopratutto in relazione al problema dell'immigrazione. Per certi versi potrebbe essere definito uno scafista in terra ferma.

Da molti anni si adopera con mezzi vari,  tra questi quello di disporre di informazioni inviate e ricevute mediante telefoni satellitari, per costituire una testa di ponte italiana di approdo a quanti dalle coste africane, in particolare eritrei, intendano giungere in Italia.

A proposito dei recenti fatti culminati tragicamente a Lampedusa riesce ad affermare tranquillamente che “...Siamo stati in contatto con molti di questi individui mentre viaggiavano attraverso l'Etiopia, il Sudan e la Libia...” 

Per sua fortuna non ha mai incontrato neanche un giornalista che gli avesse chiesto qualche lume su questa sua attività logistico-informativa.

Il signore in questione si chiama Musiè Zerai, appellato con il prefisso di don.

In questi giorni il signor Musiè Zerai, non pago della accondiscendenza accordatagli in Italia, ha deciso di manifestare la propria  insoddisfazione chiedendo che venga assegnata ad un fantomatico comitato indipendente l’indagine sui morti di Lampedusa, non essendo a suo parere l’Italia un paese affidabile.

Il signore in questione si spinge oltre ed accusa la Marina italiana di non essersi adoperata conformemente alle indicazioni ricevute, presumibilmente dallo stesso, anche se per un eccesso di timidezza sospetta affida ad un anonimo testimone l’affermazione che non è stata pronta ai soccorsi. Con altrettanta tracotanza esprime il proprio sdegno per l’accesso negato a lui, non si capisce a che titolo, a quello che egli definisce il “campo profughi” di Lampedusa.

Il nervosismo di Musiè Zerai, forse sacerdote, nasconde la preoccupazione che i promotori della catena non lo considerino più un anello affidabile.

 


Io eritreo tra i miei fratelli a Lampedusa

Io eritreo tra i miei fratelli a Lampedusa

Arafayne Beraki e Natnael. Foto di Alessio Mamo per "Panorama"

di Carmelo Caruso

21-10-2013 - Sono nato ad Asmara 59 anni fa. Ma da 37 vivo in Italia. Mi chiamo Arafayne Beraki, ho una casa a Catania e tre figli. Ma oggi sono a Lampedusa. Sono venuto fin qui con un giornalista di Panorama. Dice che me la cavo benissimo in italiano. Pensava di trovare un eritreo che farfugliasse. Ho imparato la vostra lingua sin da piccolo grazie a dei professori italiani. Solo il tono e le pause tradiscono le mie origini. Adesso sono venuto in quest’isola per rivedere me stesso a quarant’anni di distanza nel volto dei nuovi emigranti. Yoseph ha miei stessi capelli, quelli che sono cominciati a cadere. Sirak è spavaldo come il mio ultimo figlio. Samsoon forse continuerà a studiare se solo riuscirà a fuggire da Porto Empedocle senza che lo costringano a lasciare le sue impronte digitali. Si è lavato le mani con l’acido.

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Il numero 92
Poesia di Selam Kidane

POESIA DI SELAM KIDANE NUMERO 92
Mi chiedo quale nome ti ha dato la tua mamma preziosa, forse ti ha chiamato berhan: mia luce, forse ti ha chiamato haben: mio eroe, forse quisanet: riposo oppure il tuo nome è awet: vittoria. Dimmi piccolo ti ha forse chiamato col nome della sua speranza, la sua aspirazione o il suo sogno? o forse col nome del fratello che ha perduto o del padre da tempo andato? Forse ti ha chiamato con il nome del deserto attraversato o della terra lasciata indietro? Forse ti ha chiamato col nome della terra in cui eri diretto? Dimmi piccolo qual'è il nome che tua madre ti ha dato... perchè io non posso sopportare che tu venga chiamato numero 92
**Castaldi Simona**

"Mi chiedo quale nome ti ha dato la tua mamma preziosa,
forse ti ha chiamato Berhan: mia luce,
forse ti ha chiamato Haben: mio eroe,
forse Quisanet: riposo
oppure il tuo nome è Awet: vittoria.
Dimmi piccolo ti ha forse chiamato col nome della sua speranza, la sua aspirazione o il suo sogno?
o forse col nome del fratello che ha perduto o del padre da tempo andato?
Forse ti ha chiamato con il nome del deserto attraversato o della terra lasciata indietro?
Forse ti ha chiamato col nome della terra in cui eri diretto?
Dimmi piccolo qual è il nome che tua madre ti ha dato... perché io non posso sopportare che tu venga chiamato numero 92"
 


Comunicato ufficiale

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Italia-Eritrea: Immigrazione
incontro Valensise-Tekle

Roma 16 Ottobre 2013 - Farnesina

Il Segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, ha ricevuto oggi l’ambasciatore di Eritrea, Zemede Tekle, in relazione al tragico naufragio avvenuto a Lampedusa il 3 ottobre.

L’ambasciatore Valensise ha illustrato lo stato delle procedure in corso da giorni per il riconoscimento delle salme, rese particolarmente complesse dalle circostanze degli eventi. Il Segretario generale ha ricordato gli interventi svolti dalle autorità locali, tra i quali il trasferimento, per ragioni sanitarie, delle salme e lo loro tumulazione in diverse località. Ha confermato la volontà italiana di proseguire l’opera di riconoscimento dei corpi e di rispettare in primo luogo i desideri dei familiari delle vittime circa la destinazione definitiva delle spoglie. Ha inoltre segnalato l’indagine in corso da parte della magistratura e i relativi vincoli.

L’ambasciatore Tekle ha ringraziato il governo italiano per il suo impegno e ha ribadito l’auspicio delle autorità eritree di poter – nel rispetto della normativa e delle procedure italiane – accogliere nel loro Paese i resti delle vittime identificate.


Kyenge incontra i rappresentanti della Comunità eritrea in Italia

15 ottobre 2013 - Fra i temi affrontati il rimpatrio delle salme delle vittime del naufragio di Lampedusa La ministra per l’Integrazione, Cécile Kyenge, ha incontrato stamattina i rappresentanti della Comunità eritrea in Italia. Obiettivo dell’incontro: il rimpatrio delle salme delle vittime di Lampedusa. Il presidente della Comunità, Derres Araia, ha chiesto a nome delle famiglie eritree di poter riavere i corpi dei loro cari.

A tal riguardo il governo eritreo ha dato disposizione di affrontare le spese di trasporto e l’assistenza necessaria. Attualmente le salme sono tumulate nei cimiteri siciliani, la maggior parte dei quali agrigentini, in attesa che il governo italiano studi procedure idonee per soddisfare le richieste dei familiari nel rispetto delle loro tradizioni e della legalità internazionale. La Prefettura di Agrigento ha dichiarato che "la tumulazione non impedirà eventuali restituzioni dei corpi ai familiari che ne faranno richiesta". La Comunità eritrea ha chiesto inoltre, di aprire un dialogo per sviluppare canali di comunicazione per lo sviluppo culturale tra i due Paesi, anche per avviare processi che affrontino all’origine le cause dell’immigrazione.

A tal proposito la ministra punta sui giovani "rafforzando la memoria e la storia comune tra i due Paesi per costruire il futuro su solide basi del passato". Alla fine dell’incontro, le rappresentanti delle donne eritree hanno affrontato il tema dell’integrazione nelle scuole. Per la Kyenge, l’argomento può essere trattato mediante dei Centri di aggregazione giovanile come strumenti per ridurre la dispersione scolastica e di sviluppo culturale tra i giovani provenienti da vari Paesi del mondo.

 


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Un minuto di silenzio all’amnesia ed all’infamia
Johannes Bein

venerdì 4 ottobre 2013 - Di fronte alla morte in mare di centinaia di persone, specie se se di origine africana ed intenti ad approdare clandestinamente, è facile che il sentimentalismo prenda il sopravvento sul raziocinio, causando un totale stravolgimento della realtà . Gli unici fatti reali testimoniabili in Italia restano i corpi esanimi sulle spiagge di Lampedusa,  i superstiti  ed i cittadini dell’isola che da lungo tempo  sono lasciati soli di fronte ad un enorme problema internazionale.

Il Consiglio dei Ministri  ha decretato il lutto nazionale per l’intera giornata di Venerdì  4 Ottobre, mentre il ministro Carrozza ha deciso che in tutte le scuole venga celebrato un minuto di silenzio. Perché è stato deciso il lutto nazionale visto che nessun italiano è coinvolto?  Perché si è fatta questa scelta prevaricando, per la prima volta, i confini dettati dalla moralità e dalla decenza, in quanto nessuno dei parenti delle vittime ha avuto alcuna possibilità di esprimersi?

Avrebbe avuto più senso celebrare l’impegno, o se si vuole lo si chiami eroismo,  dei cittadini di Lampedusa. Per conoscere la genesi della storia di ieri come di quelle prevedibili in futuro occorre ricordare ciò che in sostanziale mala fede viene occultato alla cosiddetta opinione pubblica italiana, in particolare sull’Eritrea, visto che una grande parte delle vittime pare essere di nazionalità eritrea.

Tutti i giovani  eritrei approdati in passato, come quelli coinvolti in questi  giorni, sono militari sotto leva. A ciascuno di loro sono garantiti il vitto e l’alloggio.  L’Eritrea non è attualmente in guerra ma si trova nella condizione di presidiare i propri confini, quindi gli eritrei che giungono in Italia non vengono né per la fame né per la guerra, come ai media pigri piace evocare, quando non compiacenti ad altri disegni.

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S.E. Zemede Tekle ha soggiornato all'Hotel Montecatini Terme insieme alla squadra ciclistica Eritrea da Giov. 26 Settembre a Lun. 30 Settembre assistendo direttamente la squadra e sostenendola moralmente tutti i giorni. Ven. 27 Settembre  abbiamo assistito tutta la squadra impegnata intensamente nella corsa per la categoria under 23 e in particolare Meron Teshome Asfaha che ha dominato per 3/4 del percorso insieme al gruppo dei quattro ha fatto notare l'energia e la forza della squadra Eritrea, inoltre Merhawi Kudus ha conquistato il 15° posto. Il 30 sett. S.E. Zemede ha incontrato alle ore 9.00 il sindaco il Sindaco di Calenzano Alessio Biagioli, alle ore 11.00 il sindaco di Campi Bisenzio Fossi, e alle 15.30 il vice sindaco di Firenze dottoressa Stefania Saccardi. Tutti e tre gli incontri sono stati molto cordiali.
S.E.Zemede Tekle alle ore ore 18.00 è ripartito per Roma.


COMUNICATO STAMPA


Un gruppo di ciclisti eritrei categoria a) Junior (16-19 anni), b) Under 23 (anni 19-23) ed c) Elite (sopra i 23 anni) parteciperanno ai mondiali del ciclismo 2013 a Firenze e dintorni dal 22 al 29 Settembre 2013. Oggi 19 Settembre 2013 sono arrivati in Italia. La Comunità Eritrea in Italia si prepara a ricevere i suoi sportivi ed incoraggiarli a dare il massimo. La Comunità Eritrea in Toscana  pronta ad accogliere i suoi sportivi ed i tifosi che partecipano a Firenze. L'ultimo giorno delle gare il 29 Settembre 2013 si è organizzato un pranzo etnico al Circolo Andrea del Sarto in Via Manara, 12 (zona Salvi) dalle ore 13.00 alle ore 17.00. Le gare termineranno alle ore 17.00 di Dom 29 Settembre 2013e dalle ore 18.00 in poi sportivi e tifosi si troveranno tutti insieme al Centro Cultura Le Murate in Via dell'Agnolo per cantare insieme l'inno nazionale "Eritra, Eritra..", sventolando la bandiera nazionale. La Comunità Eritrea in Italia si prepara a partecipare da tutte le città.
ERITREA MEDIA IN ITALY

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Settembre 1961
inizio della lotta armata

1961 - Alcuni esuli eritrei, fra i quali l’ex presidente del parlamento eritreo, Idris Mohammed Adem, fondano il Fronte di liberazione dell’Eritrea (F.L.E.) e decidono di dare inizio alla lotta armata. Il 1° settembre, un gruppo di guerriglieri, guidati da Hamed Idris Awate, attacca una stazione di polizia nella provincia eritrea occidentale del Barka dando vita a quello che viene considerato l'inizio della trentennale lotta armata del popolo eritreo per la Liberazione e l'Indipendenza del proprio paese. In questi giorni le Comunità eritree in Italia e nel mondo ricordano l'evento con iniziative di vario genere. Fra queste riveste un carattere particolare quella organizzata dalla Comunità di Bologna che festeggia anche il quarantennale della sua attività in supporto alla lotta per la liberazione e l'emancipazione dell'Eritrea.

COMUNITA’ ERITREA EMILIA ROMAGNA

BOLOGNA

SEDE LEGALE: Via Sacco n. 14 - Bologna

 SABATO 31 AGOSTO 2013  ORE 15.00

        4O° ANNIVERSARIO

 DI ATTIVITA’ DELLA  COMUNITA’ ERITREA  A BOLOGNA

52° ANNIVERSARIO

 (1° settembre 1961 – 1° settembre 2013)

DELL’ INIZIO DELLA LOTTA ARMATA PER LA LIBERAZIONE DELL’ERITREA DALL’OCCUPAZIONE MILITARE ETIOPICA

 

 

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Il calcio eritreo: specchio di una nazione
di Marco Bagozzi

Stato e potenza - Nonostante sia una nazione indipendente appena dal 1993, il calcio in Eritrea ha una tradizione di tutto rispetto, e riveste, come vedremo, un importante ruolo nel collante identitario della nazione. Il pallone è lo sport più popolare ad Asmara e dintorni, anche se è il ciclismo il vero sport nazionale, potendo contare l’Eritrea della più forte squadra africana, vera e propria dominatrice delle ultime edizioni dei Campionati continentali. Oltre a ciclismo e calcio, le maggiori soddisfazioni arrivano dall’atletica e in particolare dal fondista Zersenay Tadese Hebte, prima medaglia olimpica eritrea, nel 2004, con il bronzo nei 10.000 metri. Tadese 2009 diventa il secondo atleta, dopo il keniota Paul Tergat, capace di vincere, nello stesso anno, gare internazionali su tre diverse superfici: pista, strada e percorso campestre. Questo lo straordinario palmares del corridore...

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Il Governo annuncia la costruzione di complessi residenziali

Asmara, 14 agosto 2013 - Il governo eritreo è in procinto di attuare la costruzione di complessi residenziali per un totale di 1.048 appartamenti, 376 case residenziali e 256 per iniziative imprenditoriali entro quest'anno. I dettagli dei progetti di edilizia abitativa, che dovranno essere attuata nei settori Halibet Hospital, Spazio e Sembel, si trovano nel sito www.erhcb.com, e i potenziali acquirenti sono cittadini eritrei che hanno adempiuto ai loro obblighi nazionali. Inoltre: le registrazioni possono essere effettuate di persona presso la sede dell'Housing and Commerce Bank in piazza Bahti-Meskeren in Asmara o presso le Ambasciate e i Consolati eritrei in vari paesi, mentre il relativo modulo può essere scaricato dal sito web di cui sopra. I cittadini che in passato avevano firmato accordi contrattuali ed effettuato i relativi versamenti, possono aderire ai nuovi progetti e trasferire i loro crediti sul conto bancario dichiarato nel sito, e cittadini che sono già diventati beneficiari di terreni potrebbero ugualmente avvalersi di questa opportunità.

www.erhcb.com


Iniziativa dei giovani eritrei
della Comunità di Bologna

La Comunità eritrea di Bologna e di tutta l'Emilia Romagna ha organizzato un'iniziativa per riaffermare che il popolo e il governo eritreo sono un corpo unico e indivisibile, e richiedere con fermezza il rispetto della legalità internazionale e la liberazione immediata di "BADDIME" e degli altri territori sovrani eritrei occupati dai militari etiopici nel rispetto della sentenza emanata dalla Commissione Confini nel 2002. Inoltre per dire basta alla guerra mediatica contro l'Eritrea e basta alla tensione militare lungo i confini tra Eritrea ed Etiopia. Per questo i giovani eritrei di Bologna hanno invitato la comunità di Parma per passare una serata insieme organizzando una partita di calcio tra Bologna e Parma, e di seguito cena e balli. Per la cronaca i giovani di Parma sono i detentori della coppa del festival di Milano 2013 e la partita contro Bologna è finita con la vittoria dei bolognesi. Un ringraziamento come sempre alle donne di Bologna per il ruolo fondamentale che rivestono nella riuscita di questi eventi, e ai giovani della Comunità di Bologna e per la riuscita della festa.

 


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E' morto il Ministro eritreo del Governo Locale

  

Asmara, 4 agosto 2013 - Il Combattente Veterano  Woldemichael Gebremariam, Ministro degli enti locali, è scomparso oggi all'età di 72 nella città di Keren durante il suo ritorno da una visita di lavoro nella regione del Gash-Barka. Woldemichael, uno dei fondatori del Movimento di liberazione eritreo (Haraka) e dell'EPLF, ha assunto diversi incarichi istituzionali svolgendoli con dedizione  in patria e all'estero nel corso della lotta armata per l'indipendenza, così come nel processo di costruzione della nazione. La cerimonia funebre del defunto Woldemichael, che è sposato e padre di 3 figli, si terrà martedì prossimo presso il cimitero dei martiri di Asmara. Il governo eritreo esprime condoglianze alla famiglia e ai compagni del defunto  caro Ministro. Alle condoglianze si unisce tutta la Comunità eritrea residente in Italia che desidera esprimere tutta la sua vicinanza alla famiglia di Woldemichael, ai suoi tanti amici e al Governo eritreo duramente colpito dalla gravissima perdita.

Eritrea Media in Italia

 


Comunicato stampa

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Commemorazione dei Martiri eritrei

Il 20 giugno è il giorno dedicato alla memoria dei Martiri eritrei. In tutto il mondo nei prossimi giorni si terranno commemorazioni in ricordo dei combattenti che sono morti  per una Eritrea libera e indipendente.

 

 


Yohanna Tesfamariam (Miss Eritrea)
Wins Topafric Competition

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24 maggio1991

Il 24 maggio 1991 il Fronte Popolare di Liberazione dell'Eritrea entra nella capitale Asmara ponendo fine a una guerra per la conquista dell'indipendenza durata trenta lunghi anni. Il F.p.l.e affida a Isaias Afwerki la guida del Governo di Transizione mentre una conferenza di riconciliazione sancisce il diritto all’autonomia dell’Eritrea da esercitarsi attraverso un referendum popolare che avrà luogo due anni dopo. Il 24 maggio 1993 con un risultato plebiscitario l'Eritrea viene dichiarata indipendente divenendo il più giovane Stato africano. Nei  giorni scorsi gli eritrei hanno festeggiato in tutto il mondo la ricorrenza di questi due eventi fondamentali per il loro paese, in Italia gli appuntamenti sono stati :

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A Firenze

 

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A Bologna

 

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Comunicato Stampa
L’Eritrea respinge le sconsiderate accuse di Amnesty International

L’Eritrea respinge a chiare lettere le accuse di Amnesty International di aver "imprigionato almeno 10.000 prigionieri politici". La chiara aggressione politica di Amnesty all’Eritrea è totalmente infondata, con l'organizzazione non in grado di sostenere le sue affermazioni con i fatti. Non c'è da stupirsi che ammetta di non "conoscere le cifre esatte". Amnesty sostiene che i prigionieri sono tenuti "in condizioni incredibilmente atroci". Ancora una volta questo riflette semplicemente le proprie fantasie immaginarie  e non si basa su prove credibili...

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Natnael Berhane al "Tour of Turkey"

 

 

 


Comunicato stampa

Sabato e Domenica - 27-28 Aprile a Bologna si è svolta la riunione della Comunità Eritrea in Italia, e delle associazione donne e giovani eritrei. Hanno partecipato alla riunione S.E. Signor Zemede Tekle Ambasciatore dello Stato Eritrea, il Signor Russom Ghebregherghis Console dello Stato Eritrea a Milano ed il Sig. Ghirmai Habtemicael, coordinatore delle comunità e delle associazioni eritree in Italia.

Derres Araia - Eritrea Media in Italy

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I giovani eritrei del YPFDJ hanno organizzato un evento culturale per i lavoratori eritrei in Italia

 


ማሕበረሰብ ኤርትራ ኣብ ኢታሊ

ኮሚተ መዲያ ኣብ ኢታሊ

ብኣጋጣሚ ሃገራዊ ኣኼባ ማሕበር ደቀንስትዮ ብሰንበት 24 መጋቢት 2013 ኣብ ናፖሊ ስለ ዝወዓለ፣ ቀዳም 23 መጋቢት ሰዓት 15,00 – 19,00 ሽማግለታት ናይ ሓፋሽ ውድባትን ማሕበረሰብን ምስ ኮሚተ መዲያ ኢታሊ ክቡር ኣምባሰደር ሃገር ኣብ ዝተረኸበሉ ኣኼባ ተኻይዱ። ዛዕባ ። ሀ) መደብ ኣሰራርሓና ምስ ግሎባዊ መኸተ ንእዎንታዊ ምስሊ ኤርትራ። ኣብ ልዕሊ ኤርትራ ኪወርድ ዝጸንሐ ተጻብኦታትን ውዲታትን ብመኸተ ህዝቢ ፈሺሉ ኢዩ፣ ኤርትራ ንምብርካኽን ንምብትታትንን ዘሎ ሕልሚ ግን ጌና ኣይነደየን። ብዝተፈላለየ መንገዲ ከኣ ይቕጽል ኣሎ። እገዳውን መቐጸልታ ናይቲ ኩሉ ዝፈሸለ ውዲታት ጥራይ ዘይኮነ ኩሉ ፈተነታት ምስ ፈሸለ ህዝቢ ኤርትራ ንምርዓድን ንምድኻምን ተባሂሉ ዝተማህዘ ዘይፍትሓውን ዘይሕጋውን ስጉምቲ ኢዩ፣ ንኣንጻሩ ግን መኸተ ህዝቢ ኣብ ውሽጥን ወጻእን በዚ ዝያዳ ተሳሒሉ ኢዩ ወጺኡ። ኣብ ሃገር ጣልያን ብተመሳሳሊ ኣብ ርእሲ ሓፋሽ ውድባትናን ኣብ ኩሉ መደባት ፈስቲቫላትናን በዓል ናጽነት፣ ልሙድ ኣኼባታትና ብዕሱባቶም ጌሮም ብምትኹቱኻትን ምዝላፍን እንዳዘውተሩ ንኣንባጋሮን ዕግርግርን ኣብ ቦታና እንዳመጹ ይኸስቱ፣ ተገምጢሎም ኸኣ ንብዙሓት ብጾትና መንእሰያትና ብወንጀል ኣብ ፍቆዶ ፍርድ ቤት ይኸሱና ኣሎዉ። ኻብዚ ሓሊፎም ነቶም ሰበ ንግዲ ብጾትና ኸኣ ንኹጎድኡ ሰብ ከይኣትዎም ግሉጽ ጎስጋስ የካይዱ ኣሎዉ።....

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Uccidere la speranza:
Laura Boldrini, Eritrea e Libia

...Fonte principale di questa storia dei profughi eritrei picchiati e internati in Libia, erano le ONG Fortress Europe e Habesha, che da Roma raggiunsero agevolmente alcuni presunti ‘detenuti’ a Misurata. Resta da spiegare come fosse possibile che dei ‘detenuti vessati e picchiati’, potessero colloquiare tranquillamente al telefono con esponenti di note ONG eritree anti-governative e foraggiate da frazioni della dirigenza italiana e dal Vaticano. Ma nonostante tutto, la terribile repressione denunciata dall’ONG Habesha riguardava dei feriti e dei tentati suicidi “per evitare la compilazione dei moduli di identificazione”; una pratica normale in qualsiasi Paese. Va ricordato che Habesha è un’agenzia diretta e gestita da elementi contrari al governo di Asmara, e che a sua volta rilanciava tali notizie presso l’UNCHR, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), il CIR, e gli immancabili Amnesty International e Human Rights Watch. Lo scopo come detto era sabotare un’intesa italo-libica, da sempre contrastata dai partiti di centro-sinistra e della destra filo-sionista, da sempre totalmente proni agli interessi statunitensi, inglesi, francesi e israeliani, come ben dimostra la carriera ONUsiana dell’attuale presidente della Camera Laura Boldrini. Anche lei direttamente coinvolta e partecipe in tali eventi dalle origini e modalità più che dubbie...

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Giubileo della Battaglia di Afabet

"Nadew" in amarico significa "demolire", e questo era il nome dato all'esercito del regime Derg  di stanza sul fronte di Nakfa. Il “Comando” è stato uno delle migliori forze di sempre del regime, attrezzato con moderne e sofisticate dotazioni militari ed è stato creduto dal regime in grado di demolire le forze di liberazione eritree una volta per tutte. Il “Comando” fortificò i suoi settori del fronte per dieci anni senza mai realizzare i suoi scopi e per poi essere, infine, esso stesso “demolito” per mano dell’Esercito di Liberazione Popolare Eritreo il 17 marzo del 1988, 25 anni fa in questo giorno. Il comando Nadew è stato uno dei quattro comandi della "Seconda Armata Rivoluzionaria" del regime Derg. I nomi dati loro indicato l'ambizione del regime Derge che andava oltre il suo reale potere offensivo. Diversamente da quello di Nadew gli altri comandi sono stati conosciuti come: "Mentir" (Cancellare), "Wikaw" (Colpire duro).

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Le donne eritree di Milano in festa
per l'8 marzo

Eden Kidane - In data 10 marzo 2013 nella sala dell’oratorio della Chiesa Cattolica Parrocchiale S. Gabriele in Mater Dei a Milano, è stata celebrata dalla Comunità Eritrea di Milano la Giornata Internazionale della Donna. L’evento è stato organizzato interamente dall’Associazione delle donne Eritree a Milano (NUEW-Milano). Questa ricorrenza è molto importante per tutte le donne del mondo, e dovrebbe essere celebrata nel ricordo dolce-amaro della battaglia delle donne per la conquista dei loro diritti. In Eritrea l’8 marzo è festa nazionale, negozi, uffici e esercizi vari chiusi, ci si concentra sulla donna e sul ruolo importante che ha avuto nella storia dell’Eritrea e nella guerra per l’indipendenza. Passato futuro e presente di intrecciano in questa giornata, come in molte altre ricorrenze nazionali eritree. Il passato doloroso di sofferenza, tenacia e conquiste faticose, si tesse al presente di consapevolezza, proiettandosi infine nel futuro. Un futuro in cui le giovani generazioni di donne eritree dovranno tenere ben presente  la fortuna che hanno nel poter avvalersi di determinati diritti e facendo tesoro di quel bagaglio dovranno svolgere un ruolo importante, importantissimo, degno del ricordo delle donne che hanno sacrificato la propria vita, famiglia e libertà per un Eritrea migliore, di uguaglianza e di giustizia sociale. Questa ricorrenza prende poi un significato ancora più sentito qui in Italia, in quanto proprio qui è nato negli anni ’70 uno dei movimenti di donne eritree della diaspora, a supporto della lotta armata per l’indipendenza, più forti e resistenti di tutta la storia della diaspora eritrea...

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8 Marzo 2013

a Roma

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 a Bologna

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a Milano

 

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a Parma

 

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Seminario a Bologna

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Nuova legge in materia valutaria

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Ritrovamenti di ominidi in Eritrea

20/02/13 Controcampus.it...Per il momento finanziamenti da parte sia del nostro Ministero della Università e Ricerca, sia di alcune delle Università coinvolte nel progetto, principalmente quella di Roma “La Sapienza” e Firenze, ma anche Torino, Padova, oltre al Museo Pigorini di Roma, ed infine del Ministero degli Affari Esteri ci hanno dato le basi per poter lavorare, tuttavia senza il costante e significativo apporto delle autorità ed enti di ricerca eritrei, con le quali collaboriamo strettamente da anni, sia in termini di risorse umane che finanziari non sarebbe stato possibile proseguire il nostro lavoro e giungere alle importanti scoperte che abbiamo potuto realizzare...

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Gli eritrei di Roma festeggiano la ricorrenza della Fenkel Operation

 


Gli eritrei di Milano festeggiano la ricorrenza della Fenkel Operation

 


Conferenza del YPFDJ

 


Timkat 2013

La piazza di Bahti Meskerem in Asmara prende vita ogni anno per il Timkat, la celebrazione ortodossa dell'Epifania. Il Timkat, che si celebra il 19 gennaio, ricorda il battesimo di Gesù nel fiume Giordano. La gente arriva alla piazza da tutto il paese per assistere alla cerimonia liturgica che viene  celebrata al mattino intorno alla omonima fontana. Nel corso della cerimonia la fontana viene benedetta e con le sue acque vengono irrorati i partecipanti, che sono poi invitati a rinnovare le promesse battesimali immergendosi in acqua. I festeggiamenti non finiscono qui. Il resto della giornata è trascorsa in festa e con coloratissimi cortei dalle varie chiese. Le vesti multicolori e gli ombrelloni del clero illuminano la paesaggi urbani con colori indimenticabili, che si muovono al ritmo dei partecipanti che si esibiscono in danze e canti gioiosi. I bambini corrono urlando e giocando con i bastoni mentre canzoni ritmiche scuotono il terreno dall'alba al tramonto.

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Conferenza Nazionale sugli Investimenti

Il 17 e 18 dicembre si è tenuta in Asmara la 2° Conferenza Nazionale sugli investimenti organizzata dall'Ufficio del Centro di investimento nazionale. Scopo della Conferenza gettare le basi per l'elaborazione di strategie per il settore, sulla base di pareri e richieste espresse da parte degli investitori ed esaminare le proposte e i progetti di business già presentati nel corso della 1° Conferenza Nazionale degli investimenti che si è tenuta il 27 e 28 agosto 2012.

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Bidho tour

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Riunione Gabinetto ministeriale eritreo in Asmara

–Asmara, 29 novembre 2012 – Oggi, presso la “Casa di Stato”, è in corso la riunione di gabinetto dei ministri dell'Eritrea. In apertura, il Presidente Isaias Afwerki ha sottolineato che l'economia dell’Eritrea sta facendo progressi nonostante la situazione di non guerra né pace, resistendo alle cospirazioni e pressioni esterne.

Il primo giorno della riunione si concentra sulla valutazione dei programmi d'azione per la fine dell'anno e la creazione di grafici per il 2013. A questo proposito, il gabinetto ministeriale ha condotto la discussione sul documento di lavoro presentato dal Presidente attinente allo sviluppo integrato per il prossimo anno. I piani di lavoro sottolineano politiche nazionali, strategie, programmi, progetti e piani che mirano a promuovere la crescita economica, e che tutti i programmi di azione settoriale e regionale dovrebbero essere valutati per il loro contributo alla crescita del reddito nazionale lordo (RNL) e al miglioramento del tenore di vita. Il Presidente Isaias nel suo elaborato ha rilevato che la crescita economica non può essere misurata su variabili uguali nelle economie sviluppate e sottosviluppate.

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CAMPAGNA DI INFORMAZIONE

SECONDA CONFERENZA NAZIONALE SUGLI INVESTIMENTI IN ERITREA

17-18 DICEMBRE 2012 - ASMARA

Domenica 25 Novembre 2012 si sono svolte contemporaneamente due assemblee:
a Milano con il Sig Russom Ghebreghiorghis, console di Milano
a Bologna con il Sig Ghirmai Habtemicael, responsabile dell’organizzazione delle associazioni e comunità eritree in Italia.
La campagna d’informazione ha lo scopo di illustrare i contenuti del programma di governo relativo allo sviluppo economico in vari settori: agricoltura, turismo,risorse marittime e minerarie, ed investimenti nel campo delle assicurazioni e telecomunicazioni, ecc…
Altro scopo della campagna d’informazione è quello di dare opportunità d’investimento, nei settori suddetti, a tutti gli eritrei interessati.
Le assemblee di Milano e Bologna hanno suscitato molto interesse, e i quesiti posti nel dibattito hanno trovato risposte esaurienti da parte dei relatori.
Per chi è interessato a partecipare alla Seconda Conferenza Nazionale Sugli Investimenti che si terrà il 17-18 Dicembre in Asmara, può chiedere il modulo di richiesta di partecipazione ai comitati delle comunità delle varie città. Il modulo di partecipazione compilato deve essere inviato via fax, all’Ambasciata Eritrea a Roma oppure al Consolato Eritreo di Milano.


Cordiali saluti
Derres Araia

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Il nuovo sto della ASS.ITER è on line

Con una nuova veste grafica, nuovi progetti da presentare, ma una immutata volontà di perseguire con determinazione la strada della cooperazione fattiva, fianco a fianco con la popolazione eritrea, la ASS.ITER  Onlus presenta ai molti estimatori dell'Eritrea il suo nuovo sito web.

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Conferenza Nazionale sugli Investimenti

L'Ufficio del Centro di investimento nazionale, ha dichiarato che il 17 e 18 dicembre si terrà in Asmara la 2° Conferenza Nazionale sugli investimenti. Woldai Fitur, responsabile del Centro, ha detto a  Erina che la conferenza dovrà gettare le basi per l'elaborazione di strategie propellenti per il settore, sulla base di pareri e richieste espresse da parte degli investitori nel corso della 1 ° Conferenza Nazionale degli Investimenti. Egli ha inoltre indicato che diversi potenziali investitori hanno già presentato progetti di business, e che l'ufficio è seriamente impegnato a individuare opportunità di investimento futuri in linea con la prossima conferenza alla quale è previsto prenderanno parte un notevole numero di investitori residenti all'interno del paese e all'estero. Va ricordato che numerosi investitori eritrei all'interno del paese e all'estero, hanno già partecipato alla 1° Conferenza Nazionale degli investimenti che si è tenuta il 27 e 28 agosto 2012.


L'Eritrea a Calenzano

Il Sindaco Alessio Biagioli del Comune di Calenzano insieme all'Associazione Turistica di Calenzano ha voluto invitare l’Ambasciatore dello Stato dell’Eritrea S.E. ZEMEDE Tekle per intraprendere una iniziativa di amicizia e gemellaggio. L’occasione d'incontro con i rappresentanti della Comunità eritrea è stata la annuale “Mostra mercato dell'olio extravergine di oliva”, prodotto d’eccellenza della regione, organizzata in collaborazione con Sesto Fiorentino, Vaglia e Fiesole, con le aziende agricole, le strutture che operano nel settore del turismo e le organizzazioni di categoria, alla quale erano presenti tutti i produttori della zona. Nel corso della Mostra dove sono stati esposti, fra l'altro, materiali che illustrano la cultura, la società e l’economia dell’Eritrea, il delegato dell'Ambasciata Eritrea, Derres Araia, ha ricevuto dall'amministrazione Comunale e dall'Associazione Turistica di Calenzano il simbolo del mercato come segno di amicizia e di benvenuto. Il sindaco Biagioli a nome della comunità che rappresenta ha espresso il proposito di approfondire il rapporto con la Comunità eritrea sulla base degli storici legami che uniscono i due paesi e le speciali comuni vocazioni sociali, agricole e culturali.

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Comunicato stampa

31 ott. 12 - E' stato riferito che Sua Eccellenza il Presidente Mwai Kibaki aveva informato l'ambasciatore dell'Eritrea che il Kenya che era disposto ad aiutare l'Eritrea a ricongiungersi all'Autorità Intergovernativa per lo Sviluppo (IGAD) se lo Stato di Eritrea avesse cessato di diffondere il suo programma estremista all'interno della regione. Il Ministero degli Affari Esteri, che era rappresentato in assemblea e in effetti ha preso atto del processo verbale, desidera affermare categoricamente che nel corso della riunione tale dichiarazione non è stata fatta. Invece, Sua Eccellenza il Presidente invita l'Ambasciatore dello Stato di Eritrea a rassicurare il suo Presidente, Sua Eccellenza Isaias Afwerki, del desiderio del Kenya di mantenere relazioni calde, amichevoli e dirette con lo Stato di Eritrea, e ha accolto con favore il ritorno dell'Eritrea nell’IGAD. Invitiamo i media che hanno travisato ciò che è stato detto nel corso della riunione a ritirare a mezzo stampa o trasmissione ciò che è effettivamente accaduto nel corso della riunione, come sopra chiarito.

Ministero degli Affari Esteri - Nairobi


 Documentario PressTV
"Eritrea a Nation in Isolation"

 


Si è conclusa la terza Conferenza sulle Attività Minerarie

Asmara, 4 ott. 2012 – Si è conclusa ieri la terza Conferenza sulle Attività Minerarie. In occasione della conferenza alla quale hanno preso parte 350 partecipanti sono state presentate varie relazioni di ricerca; tra gli inviati di varie nazioni: investitori, esperti di esplorazioni minerarie, diplomatici, così come aziende minerarie nuove e già operanti. Di conseguenza si è trattato del potenziale delle risorse minerarie in Eritrea, la conservazione e l'uso dei minerali, il vantaggio comparato dei ritrovamenti di cloruro di potassio nel paese, le attività da parte dei progetti minerari di Bisha e Zara, così come dell'attività di esplorazione intorno alla città di Debarwa, oltre all'incidenza dell’ eruzione vulcanica e le relative opportunità minerarie create.

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Zersenay trionfa in Bulgaria ai Campionati del Mondo di Mezza Maratona

Zersenay Tadese dall'Eritrea ha vinto la gara maschile del 20° Campionato del mondo di Mezza Maratona IAAF che si è svolta sabato a Kavarna, nel nord-est della Bulgaria. Tadese, detentore del record del mondo di Mezza Maratona, ha vinto il suo quinto titolo di campione del mondo in 60 min e 19 sec. Secondo arrivato Deressa Chimsa dall'Etiopia con 60 min 51 sec, mentre il terzo posto è toccato al Keniota John Mwangagi con 61 min 01 sec. Il Kenya, invece, ha vinto il campionato del mondo a squadre, seguito da Eritrea ed Etiopia. La gara nella piccola città bulgara a nord-est è stata difficile, con molte curve, e sabato il tempo non era bello per gli atleti, con temperature insolitamente alte e umidità elevata.


 

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L’Eritrea vince il
Campionato del Mondo di corsa in Montagna

2 sett. 2012 - Valcamonica, Italia – Gli atleti eritrei Mamo Petro e Teklay Weldemariam hanno conquistato la medaglia d'oro e d'argento al 28° Campionato del Mondo di corsa in Montagna, nelle Alpi italiane. Nel 2010 l'Eritrea ha vinto lo stesso concorso a Kamnik, in Slovenia, al 26° Campionato del Mondo di corsa in Montagna corsa. Teklay Weldemariam è arrivato secondo dietro a Samson Gashazghi che ha vinto per 3 secondi. Questa era la settima volta che la  World Championships Mountain Running - ex Coppa -  si è tenuta in Italia. La corsa in salita è nota per essere una sfida con un percorso molto tecnico che si è dimostrato essere il terreno ideale per gli eritrei per competere con i migliori corridori di montagna del mondo. Hanno partecipato al concorso atleti provenienti da oltre 40 nazioni. Per la prima volta in assoluto alla partenza sono stati annunciati corridori provenienti da Malta e dalla Nigeria, mentre altre nazioni sono tornate alla grande famiglia del Mountain Running dopo una lunga assenza, tra queste Sud Africa, San Marino e Svezia.


Dibattito interattivo su:
"La pace duratura attraverso una Joint Global Governance"

Intervento di S.E. Osman Saleh Mohammed Ministro degli Affari Esteri dello Stato di Eritrea

Teheran, 28-29 agosto 2012

Eccellenze e cari colleghi, Signore e Signori

Vorrei estendere la mia gratitudine e l’apprezzamento al popolo e al governo della Repubblica islamica dell'Iran per la calorosa accoglienza e la generosa ospitalità estesa alla mia delegazione fin dal nostro arrivo. Vorrei congratularmi con la Repubblica islamica dell'Iran per la sua assunzione della presidenza del Movimento dei Non Allineati. A nome del popolo eritreo e del mio governo porgo le condoglianze al popolo e al governo della Repubblica islamica dell'Iran, sulle conseguenze del tragico terremoto.Vorrei anche esprimere il più vivo apprezzamento della mia delegazione al Governo della Repubblica Araba d'Egitto, presidente uscente dell'Ufficio di coordinamento, per la sua leadership eccezionale e la capacità di guidare il lavoro del nostro Movimento negli ultimi tre anni.

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Implicazioni militari e di sicurezza della relazione
del Gruppo di Monitoraggio Somalia-Eritrea

del Dr. Berhe Habte-Giorgis*

13 agosto 2012 - Come ex ufficiale militare sono rimasto perplesso nel leggere la relazione del gruppo di monitoraggio Somalia-Eritrea. Per un attimo ho pensato che stavo leggendo un’analisi di intelligence militare. Chiaramente gli autori del rapporto hanno mancato il mandato loro assegnato e il loro compito, e sono decisi a condannare l'Eritrea con ogni mezzo possibile. La presente relazione non è adatta a essere inclusa nei registri delle Nazioni Unite. Anche se il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha chiaramente “ribadito il suo rispetto per la sovranità, l'integrità territoriale e l'indipendenza politica e l'unità dell’Eritrea", il Gruppo di monitoraggio Somalia-Eritrea esegue attività che sono al di fuori di tali impegni e dei principi fondamentali del diritto internazionale. Il gruppo di monitoraggio è stato attivamente impegnato nell’infangare l'immagine del governo eritreo e della sua gente. L'ultima relazione, del luglio 2012, contiene l'analisi delle capacità militari dell'Eritrea e posizione di basi militari e strutture. Tale relazione è chiaramente al di fuori del mandato del gruppo e rientra nel campo dello spionaggio e dell'analisi dei servizi segreti militari.

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Il presidente apre la Conferenza eritrea sugli  Investimenti

Asmara, 27 ago 2012 - Il presidente Isaias Afwerki ha inaugurato oggi la Conferenza eritrea sugli  Investimenti presso l’Asmara Palace Hotel. Nel discorso pronunciato in occasione della conferenza tenuta nell'ambito del tema "Sviluppo Popolare dal popolo per il popolo", ha sottolineato che i risultati registrati nel corso degli ultimi 20 anni nel gettare le basi in vari settori sono modesti. A questo proposito ha sottolineato la necessità di aggiustamenti riguardanti la tabella di marcia per lo sviluppo nazionale a tutto tondo, e come tale il problema è il punto focale della conferenza.

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Mete turistiche ma non troppo: l’Eritrea

Lundici.it - Ma chi va in vacanza in Eritrea? Io ci sono stata! Per caso, perché cercando di conciliare esigenze varie (un posto nuovo; godibile in una settimana in autunno; dove magari poter combinare subacquea e cultura; assenza di disastri, conflitti e villaggi turistici) la scelta è caduta su questo paese africano. Organizzarci non è stato ovvio, abbiamo dovuto convincere l’agenzia a cui ci appoggiavamo che eravamo pienamente consapevoli della nostra scelta, ci hanno persino chiesto di comprare la tenda in cui avremmo dormito, visto che lì Decathlon non c’è. Nonostante di recente mi sia trovata ad affermare “Mah, quando hai visto il resto, vai in Eritrea”, mi sono poi morsa la lingua. Ogni luogo una storia da raccontare, e per noi Italiani l’Eritrea è un pezzo di storia nazionale. Una terra varia, di gente gentile. Quindi, ecco undici ragioni per andare in Eritrea.

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Annuncio: Conferenza Eritrea sugli Investimenti

3 ago 2012 - Il governo dell'Eritrea ha convocato una conferenza sugli investimenti nell'economia nazionale che si terrà dal 27 al 28 agosto in Asmara. Questa iniziativa arriva in un momento in cui l'economia eritrea sta entrando in una nuova fase di accelerazione della crescita in virtù della fermezza, del duro lavoro e degli investimenti sostenuti dal popolo e dal governo dell’Eritrea negli ultimi due decenni. Questo è anche in linea con l'obiettivo del governo e una strategia di promozione di una più ampia partecipazione del popolo eritreo nello sviluppo dell'economia,nella creazione e distribuzione della ricchezza nazionale.

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Olimpiadi di Londra 2012


ማሕበር መንእሰያት ኢጣልያ YPFDJ - ከተማ ሮማ-ኢጣልያ

 

ብዕለት 21/07/2012 ማሕበር መንእሰያት ኢጣልያ YPFDJ ኣብ ከተማ ሮማ ፣ ምስ ሚኒሰተር ፍትሒ ሃገር ኤርትራ ው/ሮ ፎዝያ ሓሺም ፣ ኣብ ቀጽሪ ኣደራሽ  ናቕፋ ዕላል ሪክብ ኣካይዶም.።

ኣብቲ ኣጋጣሚ ሚኒስተር ፎዝያ ሓሽሚ ንተሳተፍቲ መንእሰያት ኣብ ህልው እዋናዊ ኩነታት ሃገርናን ዞባናን ዘተኮረ ፣ ብፍላይ ከኣ ንተራ መንእሰያት ኣመልኪታ ስፍሕ ዝበለ መግለጺ ኣቕሪባ ፣ ብመንእሰያት ዝቐረቡላ ዝተፈላለየ ሕቶታት ከኣ መልሲ ሂባ። 

 

ዘልኣለማዊ ዝኽሪ ንስውኣትና!

ዓወት ንሓፋሽ!

ሽማግለ ማሕበር መንእሰያት ኤርትራውያን

ኣብ ሮማን ላስዮን                        

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Festival dell'Eritrea 2012 a Milano

 

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Eritrea: 2002-2012: un decennio
di amnesia e d’infamia

di Johannes Bein

15 lug. 2012 - Nel 2012 si celebra il decennale di un evento importante per l’Eritrea: il verdetto emesso il 13 Aprile 2002 dalla EEBC (Eritrea-Ethiopia Boundary Commission) che al termine di un lungo lavoro assegnato dall’Accordo di Algeri del 12 Dicembre 2000, stabiliva la delimitazione dei confini che doveva risultare “finale e inappellabile” per le parti in causa, ossia l’Etiopia e l’Eritrea. A oggi tuttavia l’Etiopia risulta essere inadempiente e colpevole di occupare illegalmente territori a sovranità Eritrea così come riconosciuti dal verdetto della EEBC. L’Accordo di Algeri, che ratificava la fine della guerra combattuta tra l’Etiopia e l’Eritrea a partire dalla seconda metà del 1988 fino ai primi mesi del 2000,  venne celebrato sotto l’egida dell’ONU e del suo Segretario Generale, Kofi Annan, con la presenza del Segretario di Stato degli USA Madeleine Albrigh, del rappresentante della EU, l’italiano Rino Serri e, tra gli altri, l’ospite di casa, il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika. Nonostante i termini dell’Accordo fossero stringenti, “finale e inappellabile” (“final and binding” nel testo originale), l’Etiopia, o almeno così è stato fatto apparire ufficialmente, avviò un piano di contestazione e di revisione, a seguito del quale, in un gioco delle parti si lanciarono gli USA e l’Europa per concludere che l’Eritrea, indisponibile a ritrattare, era “troppo rigida”.

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Comunicato stampa Ministero degli Affari Esteri

Asmara, 6 luglio 2012

1. La corrente Sessione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite in corso a Ginevra è stata praticamente trasformata in una intensa attività di convincimento da parte dei rappresentanti del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti nell’infelice tentativo di macchiare l’immagine dell'Eritrea e arrivare a una "risoluzione" di condanna per  numerose accuse fabbricate, di "gravi violazioni dei diritti umani ". Questo nuovo stratagemma nasce dal desiderio di aprire un "nuovo fronte" in modo da stringere, o almeno mantenere, le ingiustificati risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (1907 e 2023) che gli Stati Uniti erano riusciti a imporre contro l'Eritrea negli ultimi tre anni. La tempistica è volutamente calibrata in modo da coincidere con la revisione queste risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU attesa per luglio o agosto.

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Commemorazione dei Martiri eritrei

Il 20 giugno è il giorno dedicato alla memoria dei Martiri eritrei. In tutto il mondo si sono tenute commemorazioni in ricordo dei combattenti che sono morti  per una Eritrea libera e indipendente.

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Babylon

Un nuovo film dal titolo Babylon sarà proiettato prossimamente in mondovisione in tutte le principali città.

Il film è basato sul libro omonimo scritto dal dr. Kibreab Fre nel 1995. Babylon è una Fiction realizzata da Wedi Feradai e dall'unità Audiovisiual, ma si basa sul contesto fattuale e storico che riflette la realtà storica dell’Eritrea.

La trama del film: “Si stava avvicinando rapidamente il tempo per la dominazione etiopica in Eritrea della caduta del regime Derg. Dopo 30 lunghi e aspri anni di lotta i funzionari di alto rango del regime etiope che si ritrovano faccia a faccia con una sconfitta inimmaginabile, tramano un complotto mortale. E reclutano cellule dormienti in Eritrea con l'obiettivo di destabilizzare il paese dall'interno e renderlo ingovernabile per favorire il ritorno dell’Eritrea sotto il dominio dell'Etiopia. L'attore protagonista Samuel si ritrova nella condizione impossibile di sventare una situazione estremamente difficile. Il film è pieno di suspense dall'inizio alla fine”.

Il progetto sarà coordinato dalle associazioni YPFDJ in tutto il mondo così come la gestione della pubblicità per il film, e la distribuzione del DVD in collaborazione con le comunità eritree nei rispettivi paesi. Il film sicuramente piacerà a coloro che hanno familiarità con il soggetto, quindi è indispensabile tutte le comunità si attivino affinché questo progetto abbia successo.

Date della proiezione del Film: Le date per il film si articoleranno fra la fine di giugno e l’inizio di luglio 2102. In alcune città nei weekend successivi. Anche se queste date sono nel bel mezzo dell'estate, con una buona pubblicità attraverso EriTv e la pubblicità locale, le persone che non sono in viaggio potranno assistere alla proiezione del film.

A Roma, Milano, Bologna e forse a Firenze il giorno della proiezione è il 01/07/2012.
 


Seminari

Nei giorni scorsi si sono tenuti in diverse città d'Italia dei seminari indirizzati alle comunità degli eritrei aventi come tema vari argomenti di attualità e aggiornamento riguardanti l'Eritrea in particolare e la situazione africana in generale. Gli incontri sono stati a cura dell'Ambasciatore dello Stato di Eritrea in Italia S.E. Zemede Tekle e la studiosa, ricercatrice ed esperta di questioni eritree Sophia Tesfamariam. A Milano  l'evento si è tenuto il giorno 3 giugno e a Roma il giorno 10 giugno secondo le modalità riportate nei manifesti.

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24 maggio1991

Il 24 maggio 1991 il Fronte Popolare di Liberazione dell'Eritrea entra nella capitale Asmara ponendo fine a una guerra per la conquista dell'indipendenza durata trenta lunghi anni. Il F.p.l.e affida a Isaias Afwerki la guida del Governo di Transizione mentre una conferenza di riconciliazione sancisce il diritto all’autonomia dell’Eritrea da esercitarsi attraverso un referendum popolare che avrà luogo due anni dopo. Il 24 maggio 1993 con un risultato plebiscitario l'Eritrea viene dichiarata indipendente divenendo il più giovane Stato africano. Nei prossimi giorni gli eritrei festeggeranno in tutto il mondo la ricorrenza di questi due eventi fondamentali per il loro paese, a Milano l'evento si è tenuto il 20 maggio, mentre a Roma il 27 maggio e a Bologna il 4 giu.


Festa Indipendenza a Milano

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Festa Indipendenza a Roma

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Festa Indipendenza a Bologna


La guerra psicologica del nemico:
bugia + bugia = grande bugia

ኣብዘን ዝሓለፋ ዓሰርተ ዓመታት ኣንጻር ኤርትራን ህዝባን ዝቐንዑ ካብ ቅሉዕ ወራርን ናይ ሕጊ ጥሕሰትን ጀሚርካ ዝተኻየዱ ተጻባኦታትን ዝተፈተኑ ተንኮላትን ዝተኣልሙ ዉዲታትን ጸብጺብካ ክዉድኡ ኣይክእሉን። ኤርትራና እትዉንጨፎ ዘላ ናይ ልምዓት ግስጋሲኣ ንምኹላፍን ሓድነት ህዝባ ንምብታንን: እቶም ኣብ ዓለም ኣለዉ ዝብሃሉ መርዛማት ቀመማት ኣብ ልዕሊኣ ተፈቲኖም ኢዮም። እቲ ብሃብታም ተመክሮ ናይ ቃልሲ ዝሓለፈ ብጽንዓቱን መኸትኡን ዝልለ ህዝብን መንግስቲ ኤርትራን ሓይልታት ምክልኻሉን ግን ኣብ ዉሽጢ ይኹን ኣብ ወጻኢ: ንኹሉ ፈተነታትን ተጻብኦን በዲሁ ከከም ኣመጻጽእኡ የፍሽሎ ኣሎ።

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Rompere il muro dell’omertà intorno all’Eritrea
di Filippo Bovo

Stato e Potenza - 05/05/12 - Intorno all’Eritrea c’è da sempre, fin dall’indipendenza ottenuta nell’ormai lontano 1993, un silenzio colpevole, talvolta rotto da invettive, descrizioni e maldicenze che trovano il loro perché nella necessità di demonizzare un paese orgogliosamente determinato a non farsi ingabbiare e depredare dalla globalizzazione e dal sistema politico unipolare; una sorte che l’accomuna, come ben sappiamo, a tante altre nazioni africane, asiatiche e latinoamericane.

Come sottolineato da Gordon Peters a chiosa dell’articolo di Simon Tisdall sul Guardian del 20 marzo scorso: “Non solo questa [l'Eritrea, nda] ha evitato le carestie che si ripetono nel Corno d’Africa, ma sta sviluppando una propria filosofia di auto-sufficienza e di fiducia in se stessi con conseguenti risultati in agricoltura, riforestazione, distribuzione dell’acqua, l’assistenza sanitaria, la consapevolezza di genere [è importante sottolineare come l'Eritrea sia l'unico paese di tutta l'area ad aver messo fuori legge, rendendola penalmente perseguibile, la pratica dell'infibulazione e ad aver proclamato l'8 marzo come festa nazionale, in ossequio all'importantissimo ruolo che le donne tennero in vesti non solo di staffette ma anche di combattenti e quadri operativi nella guerra di liberazione durata dal '61 al '91: in nessun altro paese africano come l'Eritrea oggi la donna è tanto emancipata, nda], e una certa democrazia partecipativa, nonostante il rinvio delle elezioni formali al parlamento nazionale.

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Eritrea: Smentita la notizia della morte del presidente Isaias Afeworki. Che in un'intervista ironizza: "Sono morto solo nella mente di chi se lo augura"

Affari italiani -5 mag 2012 -Issaias Afeworki, presidente dell’Eritrea, a dispetto di chi lo da per morto, gode di buona salute ed è in ottima forma fisica. Il 23 aprile scorso, il ministero dell’Informazione, sul quotidiano ufficiale dell’Eritrea, è intervenuto a chiarimento di questa vicenda sottolineando che la fonte della falsa notizia "è da attribuire ai servizi segreti di un ben noto paese che ha interesse a creare tensioni politiche e militari all’interno dell’Eritrea".

Dal 25 aprile, alcuni organi di informazione italiani, come il Corriere della Sera, nella persona di Massimo Alberizzi, seguito da affaritaliani.libero.it…., hanno divulgato la falsa notizia della morte di Issaias Afeworki. Notizia che si è rivelata evidentemente falsa. Il presidente Issaias Afeworki intervistato dal quotidiano eritreo Haddas Eritra del 30 aprile parla del suo impegno all’estero ed in Eritrea; dice di godere di ottima salute e, riguardo la sua grave malattia e morte: “Sono solo nella mente di chi se lo augura”.

Fonti vicine al presidente fanno sapere che "Issaias Afeworki è fortemente impegnato nella risoluzione di problemi che minacciano l’incolumità dell’Eritrea, vittima (su commissione, sempre, di un ben noto paese) dal 1998 di ripetuti attacchi militari da parte del regime etiopico e, dal 2000, di attacchi (anche questi ripetuti) politici e diffamatori da parte di alcuni addetti all’informazione 'lautamente remunerati' per diffondere un’immagine negativa dell’Eritrea, del suo governo ed in particolare del suo presidente, descritto come uno 'spietato e feroce dittatore'".


L’Etiopia calpesta gli accordi di Algeri
di Francesca Dessì

Rinascita 03/05/2012...Un fatto gravissimo che è passato sotto il silenzio internazionale. In concomitanza, a New York, il Commitee to Protect Journalist (Cpj) ha pubblicato un rapporto in cui si accusa l’Eritrea, la Siria e l’Iran di essere tra i primi dieci Paesi dove la stampa è maggiormente censurata nel mondo. La coincidenza vuole che siano tutti Paesi “malvisti” dagli Stati Uniti, che li accusa di “terrorismo”. Nessuna parola di condanna viene invece espressa contro il regime dell’ etiope Meles Zenawi, nemmeno quando viola palesemente il diritto internazionale.

Nei giorni scorsi il governo di Addis Abeba ha violato la sovranità territoriale dell’Eritrea, attaccando tre campi militari a Ramid, Gelehibe e Gibina, a pochi chilometri dal confine. Secondo il governo etiope Asmara addestrerebbe “gruppi sovversivi” per compiere attacchi nella zona di Afar, in Etiopia. “Una menzogna” ha ribattuto il governo eritreo che non è caduto nella trappola di Addis Abeba, rifiutandosi di rispondere all’attacco. “Non ci faremo intrappolare da manovre ingannevoli, volte a distrarre l’attenzione dalle flagranti violazioni internazionali e dall’occupazione illecita di territori di sovranità eritrea” si legge una nota il ministero degli Esteri eritreo...

f.dessi@rinascita.eu

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Controinformazione
di Derres Araia

4 Maggio 2012 -  Isaias Afeworki, presidente dell’Eritrea, a dispetto di chi lo da per morto, gode di buona salute ed è in ottima forma fisica.

- Il 23 aprile scorso, il Ministero dell’informazione, sul quotidiano ufficiale dell’Eritrea, è intervenuto a chiarimento di questa triste vicenda sottolineando che la fonte della falsa notizia è da attribuire ai servizi segreti di un ben noto paese che ha interesse a creare tensioni politiche e militari all’interno dell’Eritrea.

- Dal 25 aprile, alcuni organi di informazione italiani, come il Corriere della Sera, nella persona di Massimo Alberizzi, seguito da affaritaliani.libero.it…., hanno divulgato la falsa notizia della morte di Isaias Afeworki.

- Nonostante la smentita dell’Ambasciatore eritreo in Italia e dello stesso presidente, apparso in TV, i nostri “talibani dell’informazione” hanno continuato a delirare contro la montatura mediatica eritrea. Che vergogna!!! Hanno perso il senso di responsabilità e con esso l’etica professionale che obbliga i tecnici dell’informazione alla giusta e corretta notizia.

- Isaias Afeworki è un presidente fortemente impegnato nella risoluzione di problemi che minacciano l’incolumità dell’Eritrea, vittima (su commissione, sempre, di un ben noto paese) dal 1998 di ripetuti attacchi militari da parte del regime etiopico e, dal 2000, di attacchi (anche questi ripetuti) politici e diffamatori da parte di alcuni addetti all’informazione “lautamente remunerati” per diffonder un’immagine negativa dell’Eritrea, del suo governo e in particolare del suo presidente, descritto come uno “spietato e feroce dittatore”

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Riunione del Gabinetto dei Ministri

Asmara, 30 aprile 2012 - Il Gabinetto dei Ministri eritreo ha tenuto oggi un incontro presso il Palazzo del Governo, durante la quale ha condotto un'ampia discussione riguardo ai progressi compiuti nei programmi nazionali di crescita integrata per il 2012 e del piano tracciato nei confronti dello sviluppo a breve, medio e lungo termine. Le deliberazioni hanno riguardato anche l'obiettivo di garantire l'approvvigionamento di beni di consumo di base, l'avanzamento dei preparativi per la stagione delle piogge di quest'anno, lo sviluppo delle risorse umane, compreso l'ampliamento dell'occupazione e delle opportunità di formazione per i giovani, oltre che la valutazione degli sviluppi politici a livello regionale e globale.
L'argomento principale di discussione ha riguardato i progressi compiuti negli sforzi per raggiungere la sicurezza alimentare e rafforzare la strategia di riserva di cibo. Dopo aver valutato gli sforzi esercitati per sviluppare  infrastrutture vitali con spese rilevanti e a tal fine aumentare la produttività, il Consiglio dei ministri ha valutato criticamente l'efficacia dei diversi programmi avviati per migliorare le infrastrutture agricole per raggiungere così l'obiettivo prefissato. L'incontro in particolare è stato incentrato su un approfondito esame dell'efficacia dei progetti in corso per il conseguimento dell'obiettivo primario.

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Le recenti voci sulla salute del presidente testimoniano la frustrazione di chi le ha diffuse

Asmara, 28 aprile, 2012 - In una breve intervista condotta questa sera, 28 aprile 2012, con i media nazionali, il presidente Isaias Afwerki ha sottolineato che le recenti voci diffuse a riguardo del suo stato di salute testimonia la crescente frustrazione da parte dei suoi autori.
Spiegando che la scorsa settimana era stato all'estero per una visita di lavoro di 3 giorni, 21-22 aprile, e che al ritorno è stato impegnato in un giro di ispezione nel Gash-Barka, Anseba e nelle regioni settentrionali del Mar Rosso il presidente ha dichiarato: "Sono fortunato, godo di salute robusta. Gli ipotizzati problemi di salute sono solo nelle menti degli autori di tali  voci senza fondamento".
Spiegando che la questione non ha nulla a che fare con il suo stato di salute, ma che è stata progettata per creare ansia nella gente, il presidente Isaias ha sottolineato che questa  non è altro che la continuazione della guerra psicologica coordinata e della campagna denigratoria anti-Eritrea che durano da dieci anni sotto varie forme.
Egli ha inoltre indicato che questa manovra prefabbricata è stato inventata in un momento in cui la nazione sta registrando passi notevoli nello sviluppo, associati con una crescente resistenza popolare, e che la recente speculazione del nemico ha lo scopo di trasmettere la loro frustrazione sugli altri.
Ha continuato sottolineando che la tecnologia dell'informazione sta diventando uno strumento delle forze con particolari interessi, la gente non deve cadere nella trappola ed  essere ingannata da tale prefabbricata disinformazione, e che atti di questa natura possono essere ripetuti di volta in volta da parte degli stessi autori.
Lodando la perseveranza e la resistenza del popolo eritreo contro tutte le cospirazioni nemiche, il Presidente ha invitato tutti a continuare negli sforzi nello sviluppo nazionale, senza essere distratti dai futili stratagemmi dei nemici. (Shabait)


Presidente Isaias

Questa sera il presidente Isaias smentendo le peggiori cassandre è apparso in televisione in buona forma fisica e di spirito per invitare gli eritrei a non farsi condizionare dalle losche trame ordite da varie parti costantemente impegnate a disseminare discordia e sfiducia come conseguenza dei ripetuti fallimenti dei loro tentativi di condizionare l’Eritrea.

Nei giorni scorsi infatti alcune voci incontrollabili e sempre più insistenti, riprese per buone da varie agenzie di informazione nazionali e internazionali, davano l’annuncio di un presunto improvviso crollo delle condizioni di salute del presidente Isaias, e presentavano l’Eritrea come sull’orlo di un baratro.

Diffuse ad arte per seminare preoccupazione fra gli eritrei in diaspora e discredito nei confronti dell’Eritrea, queste presunte rivelazioni sono state presentate spesso accompagnate da fantasiosi quanto pessimistici dettagli medici raccolti da testimoni descritti come assolutamente affidabili.

Insuperabile tuttavia in questa vasta pletora di scribacchini di ultima generazione è risaltata ancora una volta la fulgida la stella del giornalismo nostrano Massimo Alberizzi che per non smentirsi è stato capace di annunciare addirittura non solo  la presunta morte del presidente, ma anche una fantasiosa movimentazione di truppe alla volta della capitale e una lotta armi in pugno condotta, sempre secondo lui, da varie forze antagoniste per la spartizione del potere.

Inarrivabile.

Stefano Pettini


Un santuario delle amigdale in Eritrea
di Alessandra Modica

05 apr. 2012 - Scoperti resti umani e di manufatti in Eritrea: risalgono a circa 1 milione di anni fa. Un museo a cielo aperto: ecco quello che hanno scoperto i ricercatori dell’équipe internazionale guidata dal paleoantropologo dell’Università La Sapienza, di Roma, Alfredo Coppa. Durante l’ultima campagna di scavi nel bacino sedimentario di Buya, in Eritrea, sono stati rinvenuti, infatti, nuovi reperti umani, e una distesa di centinaia di manufatti in pietra, scolpiti dagli omidi un milione di anni fa, e poi ricoperti dalla terra per millenni. Già da tempo quella località era sotto il tiro dei ricercatori: nel 1995, sempre nella stesso sito, era stato ritrovato il cranio di un Homo ergaster/erectus, rinominato “la signora di Buya“. E nel 2011, a gennaio, erano state scoperte delle ossa appartenenti a un secondo cranio. Fino a quello di questi giorni: il quarto.

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Cara FANA,

Siamo qui riuniti provenienti da tutte le parti d’Italia con immenso dolore per darti l’ultimo saluto. Eri una donna forte, piena di vita, con voglia di fare, tenacia e determinazione. Hai lottato per mesi con tutte le tue forze, dignità e riservatezza a questa terribile malattia, offrendo al Signore tutte le tue sofferenze purtroppo anche con te ha vinto lei, sì, la “malattia”. T’ha portato via cosi prematura nonostante i tanti progetti che volevi realizzare in particolare, come tutti i genitori, seguire nello studio i tuoi amatissimi figli Hanibal e Semere, ma siamo sicuri che li proteggerai da lassù. Avevi dedicato tanto anche al progetto delle donne Eritree in Italia per costruire a Keren in Eritrea il Consultorio e Formazione per donne locali della regione di Anseba.ዓንሰባ

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Gli sforzi dell’Eritrea meritano una stampa migliore

21 mar 2012 - E 'stato bello leggere l’analisi di Simon Tisdall (Guardian 20 marzo) sul silenzio apparente in occidente per i recenti attacchi militari e dalle incursioni in Eritrea da parte dell'Etiopia. Come fa notare, il regime di Meles in Etiopia ha rifiutato di accettare la risoluzione di pace delle Nazioni Unite dopo la guerra 1998-2000, e le richieste eritree alle Nazioni Unite e alle grandi potenze sono stati volutamente ignorati.

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Note sui recenti attacchi dell'esercito etiope
in territorio eritreo

Mattia Gatti (19/3/2012) 

Alcune agenzie hanno riportato in questi giorni i comunicati con cui il governo etiope ha rivendicato attacchi militari in territorio eritreo, “contro basi terroristiche”; si tratta delle prime azioni militari compiute dopo la fine della drammatica guerra svoltasi 1998 e il 2000.[1] Gli eritrei sono stati accusati di essere responsabili di azioni avvenute in territorio etiope; in particolare lo scorso gennaio nella regione dell'Afar sarebbero stati uccisi cinque turisti europei e ne sarebbero stati rapiti altri quattro; si noti come la stampa, nonostante la confusione con cui è stata data la notizia (tanto che inizialmente era citato un italiano tra i turisti uccisi) non ha esitato a riportare la versione etiope dei fatti senza sentire la necessità di verificarla.[2]

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Provocatori attacchi da parte del regime TPLF

Asmara, 16 marzo 2012 - Come riportato, con molta spavalderia, dai mezzi di informazione del regime TPLF, le sue forze armate ieri sono  "penetrate 18 km all'interno del territorio eritreo sovrano per effettuare un attacco contro avamposti militari eritrei". Questo non è sorprendente. Né si verifica la prima volta. Tuttavia si amplifica la situazione straordinaria in cui il colpevole "colpisce ma grida per primo", mentre allo stesso tempo implora i suoi protettori di "disarmare la vittima". La tempistica del provocatorio attacco sembra sia stata scelta in coincidenza con il 10° anniversario della sentenza arbitrale della Commissione Confini Etiopia Eritrea. In questo senso, è l'emblema degli  incessanti atti di aggressione che hanno e continuano a essere perpetrati contro l'Eritrea sa dieci anni a questa parte dal regime TPLF con l'incoraggiamento dei suoi sostenitori. L'obiettivo dell'attacco, e la sua audace pubblicità, è quello di distogliere l'attenzione dal problema centrale della flagrante violazione del regime del diritto internazionale e l’ occupazione illegale di territori sovrani eritrei, nonché dai suoi mille problemi interni.

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Una soluzione globale e duratura per la Somalia:
dal punto di vista dell'Eritrea

Per oltre due decenni il crollo dello stato somalo ha causato indicibili sofferenze alla popolazione somala, aggravato i conflitti regionali e generato instabilità e problemi con ampie ramificazioni. In questo periodo sono stati fatti molti tentativi per trovare una soluzione, alcuni dai somali, molti di più da attori esterni. Qualunque siano i meriti o i demeriti di questi sforzi, è innegabile che il problema somalo continua a deteriorarsi. Quindi esiste la necessità di una valutazione sobria e onesta dell'esperienza del passato e dell'adozione di un approccio coraggioso ed efficace che metta in evidenza e affronti le cause profonde della crisi somala. L'esperienza degli ultimi due decenni ha ripetutamente e ampiamente dimostrato che solo i somali possono trovare una soluzione duratura per se stessi e per il loro paese. Chiaramente ciò che è richiesto è un processo politico gestito dai somali e guidato dai somali.

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Italia - Eritrea, il ministro Catania riceve il ministro dell’agricoltura Berhe

24/02/2012-Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania ha ricevuto oggi il Ministro dell’agricoltura dell’Eritrea Arefaine Berhe. Nel corso dell’incontro il Ministro Catania ha espresso il desiderio di rafforzare la collaborazione bilaterale in ambito agricolo, anche in considerazione del fatto che l’Eritrea per la sua posizione geografica gode di buone potenzialità di sviluppo e di crescita degli scambi verso il Paesi della regione. Il Ministro Catania ha poi fatto riferimento alla situazione delle imprese del settore ittico italiano interessate a sviluppare forme di partenariato con il Paese africano per lo sfruttamento delle risorse biologiche, nel rispetto delle regole e della legislazione eritree.

Julie news


Comunicato stampa su una risoluzione contro l'Eritrea elaborata da Gabon e Stati Uniti

Nelle prime ore del pomeriggio di Mercoledì 30 novembre 2011, i membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU sono stati improvvisamente convocati e invitati ad approvare immediatamente una risoluzione elaborata da Gabon e Stati Uniti progettata per inasprire le sanzioni contro l'Eritrea. La manovra è stata una sorpresa per i membri del Consiglio. Considerando che l'ambasciatore russo alle Nazioni Unite, il signor Vitaly Churkin, ha dichiarato: "Ci è stato chiesto di approvare il progetto a seguito di una convocazione improvvisa; non siamo riusciti a capire il perché di questa urgenza". Allo stesso modo molti membri del Consiglio non hanno accettato tanta fretta. Quale era la necessità di adottare una risoluzione in modo così affrettato e ansioso? Come hanno affermato alcuni osservatori la ragione che sta dietro l'adozione della risoluzione di Mercoledì sera è che la Presidenza del Consiglio di sicurezza è previsto sia consegnata dal Portogallo alla Russia. Quindi è perché si è 'considerato' un momento opportuno per forzare l'adozione della risoluzione prima della assunzione della presidenza da parte della Russia?

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Messaggio del presidente del Consiglio Nazionale di Transizione libico al presidente Isaias

Asmara, 30 novembre 2011 - Il presidente Isaias Afwerki ha ricevuto oggi un messaggio dal presidente del Consiglio Nazionale di Transizione libico (NTC), Mr. Mustafa Abdul Jalil. Nel suo messaggio questi ha affermato che il Consiglio nazionale di transizione libico ha un forte desiderio di sviluppare le relazioni fraterne tra la gente di Eritrea e Libia. Il messaggio è stato consegnato al presidente Isaias dall'incaricato d'affari dell'ambasciata libica in Eritrea dottor Al-Hassen Ali Al-Baruni.

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Soddisfacente stagione delle piogge

Alcuni affermano che l'Eritrea è affetta da siccità e insistono sul rischio  carestia, ma la stagione umida (ክራማት) 2011 in Eritrea ha visto, come lo scorso anno, una equa e soddisfacente distribuzione delle precipitazioni. Le coltivazioni nella maggior parte  del paese sono in buone condizioni e promettono più di un raccolto abbondante. Si è già iniziato con le colture di fagioli, orzo, miglio, grano, sorgo, e Taff.

 


Festival dell'Eritrea 2011 a Roma

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Discorso del presidente Isaias alla 66°
Assemblea Generale delle Nazioni Unite

Permettetemi di iniziare congratulandomi  con voi Signor Presidente, e il vostro paese il Qatar, per la sua elezione a presiedere questa sessione Generale delle Nazioni Unite e ringraziando il Segretario Generale Ban Ki-moon per la sua leadership e i suoi risultati.

Signor Presidente,
Signor Segretario Generale,
Eccellenze,
Signore e Signori,

Permettetemi di iniziare congratulandomi  con voi Signor Presidente, e il vostro paese il Qatar, per la sua elezione a presiedere questa sessione Generale delle Nazioni Unite e ringraziando il Segretario Generale Ban Ki-moon per la sua leadership e i suoi risultati.

Questa 66° sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ci vede riuniti nel corso di un'importante congiuntura nella storia del mondo. Ci incontriamo in un momento di interessanti possibilità e di opportunità per il miglioramento di centinaia di milioni di persone, eppure queste favorevoli prospettive devono  essere soppesate confrontandole con i grandi pericoli e il senso di ansia che attualmente attanagliano il nostro mondo.

La persistente crisi economica e finanziaria, la disoccupazione di massa, le disuguaglianze crescenti tra e all'interno delle nazioni, i livelli della spirale del debito, le ricorrenti carestie e la fame, gli alti livelli di mortalità per malattie facilmente prevenibili e un ambiente sempre più fragile stanno seminando il caos nella vita delle persone e sul futuro delle nazioni, nonostante la fine della guerra fredda e la prematura dichiarazione di nascita di un nuovo ordine mondiale, le guerre e gli interventi militari continuano, e quasi mai riescono a risolvere, ma a complicare ulteriormente i problemi che vorrebbero risolvere.

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Etiopia-Eritrea, mediazione
Sud Sudan su frontiere

(AGIAFRO) - Juba, 29 ago. 2011 - La neo-indipendente Repubblica del Sud Sudan ha lanciato un appello a Etiopia e Eritrea, esortandole a riprendere i colloqui di pace - offrendo anche la propria mediazione - per risolvere le annose dispute di frontiera. Tra il 1998 e il 2000, i due Stati del Corno d'Africa furono coinvolti in un conflitto per il controllo della città di Badme, nel corso del quale rimasero sul terreno almeno 70.000 persone. Gli scontri armati si conclusero nel 2000 con la firma, da parte di rappresentanti di Addis Abeba e Asmara, di un accordo che sottoponeva la questione a un arbitrato internazionale. L'Etiopia continua a mantenere il controllo di Badme, nonostante una Commissione dell'Onu abbia stabilito che la città appartenga legittimamente all'Eritrea.

 


Dagli Appennini all'Eritrea, senza fretta

Avvenire.it - 23/08/2011 - Lo diciamo subito: siamo con lui, Remo (nome di fantasia, ma adeguato alla vicenda), l'eritreo di 27 anni già invitato dalle autorità, in passato, a lasciare l'Italia. Lui aveva preso alla lettera l'invito. Non mi volete? E io me ne torno a casa, in Eritrea, dove si sta senz'altro meglio... Parere curioso, dato che dall'Eritrea è tutto un fuggi fuggi verso l'Occidente. Ma Remo è un tipo caparbio. Dalla Toscana si mette in cammino, letteralmente: a piedi. Meta l'Abruzzo. Passo dopo passo, valicato l'Appennino, Remo giunge a Pescara. A quel punto, farsela a nuoto deve sembrargli esagerato, ci vorrebbe... ecco, una canoa va benissimo. La ruba (non avrebbe dovuto, lo ammettiamo) e si mette a pagaiare. L'Eritrea non è poi così lontana, secondo lui. A 18 miglia dalla costa una motovedetta lo raggiunge, costringendolo a voltare la prua. Secondo l'Agenzia Agi, Remo «è apparso tranquillo», senza problemi di salute, perfettamente in sé. Gli hanno consegnato un altro provvedimento di espulsione. Lui l'avrà guardato mormorando: appunto, io me ne stavo andando...


Comunicato stampa
Comportamento deplorevole dell'Etiopia all'Assemblea IGAD

In quello che ormai è quasi un modello familiare, gli agenti di sicurezza etiopi hanno sottoposto a maltrattamenti il delegato dell'Eritrea alla 40° sessione straordinaria del Consiglio dei ministri dell'IGAD, che è stata convocata nella capitale etiope, Addis Abeba, questo Mercoledì 24 agosto. Inviato dell'Eritrea è stato molestato, insultato e minacciato da funzionari etiopici della sicurezza in violazione della sua immunità diplomatica. E infine fisicamente bloccato e con l'ingresso nella sala conferenze negato all'inizio della sessione. In un evidente tentativo di minimizzare e diluire l'imbarazzo per l'organizzazione, alcuni funzionari di IGAD si sono poi attivati per fornire una fragile giustificazione al comportamento dell'Etiopia confondendo il caso dell'Eritrea con l'adesione del Sud Sudan per nell'organizzazione come un nuovo Stato membro. A quanto pare a tal fine, il comunicato finale IGAD allude anche a "regole e procedure appropriate, incluse le considerazioni del Summit" che dovranno essere "osservate" prima della ripresa dell'Eritrea alla sua appartenenza all’IGAD.

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Discorso di S.E. Girma Asmerom presso l'UA

Eccellenze!

Il mio intervento si compone di tre elementi. Sono tutti, fatti fondamentali, che sicuramente vi aiuteranno a giudicare da voi stessi e a trarre razionalmente le vostre conclusioni. I tre componenti del mio intervento tratteranno l'occupazione da parte dell’Etiopia di un territorio sovrano eritreo; il ruolo negativo degli USA nella questione dei confini Eritrea ed Etiopia, così come le accuse prive di fondamento dell’Etiopia e le sue minacce militari contro l'Eritrea. Il mio primo intervento è una richiesta semplice e diretta che l’Eritrea rivolge all'UA e alla comunità internazionale, compreso il governo etiopico. La richiesta consiste nel reclamare il rispetto da parte dell’Etiopia, del verdetto internazionale per la delimitazione e demarcazione dei confini, e la decisione finale e vincolante della Commissione Confini tra l’Eritrea e l’Etiopia (CCEE) - e il ritiro senza condizioni dai territori sovrani eritrei, compresa Badme.

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Comunicato stampa sulla campagna antieritrea

Asmara, 3 Ago. 2011 - In continuazione della loro attività malefica, i nemici del popolo eritreo sono attualmente impegnati in campagna intensiva per imporre ulteriori sanzioni contro l'Eritrea, ponendo il regime TPLF ancora una volta in prima linea. Il regime TPLF, che ha dato l'ordine di attuare questo disegno, ha distribuito un "progetto di risoluzione per ulteriori sanzioni" attraverso il suo rappresentante permanente presso le Nazioni Unite.

Il progetto di risoluzione, che è circolato in violazione delle regole e delle procedure del Consiglio di sicurezza dell'ONU, attesta pienamente il grado di frustrazione da parte dei nemici del popolo eritreo.
 

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Comunicato stampa-Somalia: una soluzione finale e durevole

Asmara, 30 Lug 2011 - Il popolo della Somalia, che è condannato a essere senza una nazione, si trova attualmente di fronte a una situazione critica. Perciò  i signori della povertà sono attualmente impegnati in una vasta campagna che ritrae la "crisi somala, come se fosse una cosa nuova e fuori controllo", cercando così deliberatamente di porre la soluzione finale in uno stato di limbo. Anche se un tale scenario continua ad assumere una dimensione sempre peggiore e ad esporre la vita di decine di migliaia di somali a un grave pericolo, sono passati anni da quando la Somalia è diventata la scena della più grave crisi umanitaria nel 21° secolo a causa di invasioni esterne.

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L'Eritrea non persegue interessi
a spese della gente della regione del Corno

 Asmara, 29 luglio 2011 - Yemane Gebreab, responsabile degli affari politici del PFDJ, ha detto che l'Eritrea non persegue interessi a spese del popolo del Corno d'Africa. Ha anche sottolineato che l'Eritrea sta esercitando sforzi vigorosi per arrivare all'annullamento della ingiusta risoluzione e le relative sanzioni, così come all'imposizione di severe misure legali contro l'Etiopia, che continua a occupare territori sovrani eritrei in violazione della sentenza definitiva e vincolante della EEBC. Il funzionario PFDJ ha affermato questo in un'intervista condotta con  InnerCityPress.com. Yemane inoltre ha spiegato che l'Eritrea ha chiesto un incontro con il Consiglio di Sicurezza dell'ONU in modo che la comunità internazionale in generale e i membri del Consiglio di sicurezza in particolare possano avere una comprensione corretta e vera del complotto in corso e degli atti di ostilità contro il paese.

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Comunicato stampa sulla carestia nel Corno d'Africa

Asmara 28/07/2011 - E'abbastanza logico chiedersi  perché si assiste a ripetute cosiddette "immagini di miseria di massa", mentre in realtà è solo la presentazione di un film vergognoso sulla regione del Corno. Per come le azioni dei cosiddetti "manager delle crisi", "donatori" e "riceventi" come quelle delle vittime delle attuali siccità e carestie, così come la sofferenza di massa nella regione, in particolare del popolo della Somalia, che in questi giorni sono sempre fra i principali titoli, è logico che qualsiasi persona di buona volontà dovrebbe dire: "basta". Nonostante il fatto che l'estensione del sostegno alle vittime è un dovere umanitario, il compito prioritario rimane quello di affrontare la causa principale e "duratura", cioè l’eliminazione delle interferenze esterne e dei collaboratori interni. Soprattutto la soluzione sta nel permettere al popolo somalo di risolvere i loro stessi problemi e di raggiungere una soluzione duratura al suo problema. Qualsiasi spargimento di lacrime di coccodrillo di fuori di tale requisito non è altro che puro scherzo!

Ministero degli Affari Esteri


Incontro della Comunità Eritrea

Domenica 24/07/2011 alle ore 17:00 si è tenuto un'importante incontro della Comunità Eritrea dove l'Ambasciatore Zemede Tecle ha parlato della attuale situazione economica e politica  dell'Eritrea. Luogo dell'incontro l'Istituto Sacro Cuore dei Salesiani  in Via Marsala, 42 a Roma.

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La crescita economica dell'Eritrea
è una lezione vitale per altri paesi

Asmara, 18 luglio 2011 - Il prof. Mark D. Juszczak, esperto di economia, ha detto che in un momento in cui la maggior parte delle nazioni occidentali si trova di fronte a una crisi economica e i paesi africani sono ingolfati in una situazione disastrosa , l'Eritrea sta registrando una continua crescita economica ancorata sul principio della fiducia in se stessi. Questo è quanto è emerso in un articolo dal titolo: "Una lezione economica che possiamo imparare dall'Eritrea". Affermando che a tale principio è stato fatto ricorso sia nei giorni della lotta di liberazione che nella ricostruzione e gli sforzi di costituzione della nazione dopo l'indipendenza, il Professore ha spiegato che l'autosufficienza ha svolto un ruolo decisivo per consentire al popolo e al governo dell'Eritrea di progredire in modo rassicurante.

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L'Eritrean Airlines inizia  voli diretti verso sei paesi

Asmara, 15 luglio 2011 – La compagnia aerea Eritrean Airlines ha riferito che dal 16 luglio inizieranno voli internazionali diretti verso sei paesi, tra cui  Sudan, Egitto, Pakistan, Arabia Saudita, Italia ed Emirati Arabi Uniti. Un Airbus 320 della Eritrean Airlines è atterrato all’Aeroporto Internazionale di Asmara il 13 luglio accolto da un caloroso benvenuto da parte di ministri, alti funzionari governativi e ospiti. Dopo l'inaugurazione ufficiale il Ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni,  signor Woldemichael Abraha, ha guidato gli ospiti in un giro di prova sull’Airbus 320.

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Eritrea E SMART Action Day 06 Jul 11 London UK

E SMART PRESS STATEMENT

 

Il presidente Isaias ha avuto un colloquio
con il Segretario Generale dell'ONU a Juba

Asmara, 9 luglio 2011 - Il presidente Isaias Afwerki, ieri ha avuto colloqui nella città di Juba con il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, sulle relazioni bilaterali e questioni di reciproco interesse. Nel corso della riunione caratterizzata da uno spirito d'intesa, il Presidente ha sottolineato che l'Eritrea avrebbe continuato il suo sforzo e modesto ruolo nel promuovere lo sviluppo e la cooperazione nel Corno d'Africa, nella convinzione che la pace e la stabilità sono di fondamentale importanza a tal fine. A questo proposito ha chiesto alle Nazioni Unite di fare la sua parte in questo settore. Il presidente Isaias ha inoltre assicurato al segretario generale dell'Onu che l'Eritrea avrebbe continuato il suo contributo e impegno positivo per favorire la pace e la stabilità nella regione del Corno in generale e in Sudan in particolare.

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Delegazione di imprenditori in Eritrea con la Farnesina

(VELINO) Roma, 7 lug.11- Rafforzare la cooperazione economico-commerciale con l'Eritrea, investendo su settori-chiave come la pesca, il turismo e l'energia. Questo l'obiettivo di una missione imprenditoriale ad Asmara appena conclusasi, guidata dal direttore centrale per i Paesi dell'Africa sub-sahariana della Farnesina, Rosa Anna Coniglio. Nella delegazione anche Gianni Piccato, della direzione generale per il Sistema Paese. Fitta l'agenda di incontri con le autorità eritree, cui hanno partecipato anche responsabili di Federpesca e Assafrica, associazione di Confindustria che riunisce e rappresenta le imprese che operano in Africa, nel Mediterraneo e in Medio Oriente. Particolarmente importanti gli incontri con il ministro delle Risorse marine, Tewelde Kelati, con il quale si e' discusso della possibilità di investimenti nel settore ittico, e con il titolare del Turismo, Askalu Menkerios.

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Dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri dello Stato di Eritrea sul comunicato dell’IGAD


Asmara 6 luglio 2011 - L'Autorità intergovernativa per lo sviluppo il 4 luglio ha rilasciato una dichiarazione che invita: "L'Unione Africana e le Nazioni Unite a imporre sanzioni aggiuntive specificatamente sul regime eritreo soprattutto in quei settori economici e minerari dei quali si avvale il regime compresa la diaspora eritrea”. Inoltre rivolge al suo segretario esecutivo richiesta di voler  " trasmettere formalmente " il suo comunicato al Consiglio di Pace e Sicurezza dell’Unione Africana. Nel suo comunicato l’ IGAD basa la sua richiesta di sanzioni contro l'Eritrea sull’accusa di  "aver assunto un parte attiva nel destabilizzare la regione sostenendo estremisti e altri elementi sovversivi ". Lo Stato di Eritrea vuole portare all'attenzione del Consiglio di Pace e Sicurezza dell’Unione Africana i seguenti punti salienti :

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Le isole Dahlak, il paradiso tropicale d’Eritrea
di Fabrizio Barsuglia


Lucca Live - Le isole Dahlak, senza alcun dubbio, la meta più bella e suggestiva che abbia mai visitato. 360 tra isole e isolette che offrono spiagge incantevoli e limpide acque dove immergersi e scoprire un mondo sommerso unico, tra coralli e relitti subacquei. Le isole eritree sono uno dei più belli e meno conosciuti paradisi tropicali dell’Africa. Dichiarate da tempo riserva nazionale, possono essere visitate previa autorizzazione governativa. Per raggiungere questo meraviglioso paradiso, si scende verso la costa partendo dalla capitale Asmara, che si trova a 2360 metri di altitudine. Dopo circa 2 ore di viaggio (circa 110 km) si raggiunge Massawa, la città portuale più importante lungo la costa, da qui ci si imbarca alla volta delle isole Dahlak e il sogno può cominciare. Ci sono diversi Diving ed avrete la possibilità anche di “noleggiare una barca veloce con tanto di capitano per cifre ragionevoli.

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L' Eroica madre eritrea
Weizero Sara Ogbe, ci ha lasciato.

 

 

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Sanzioni ONU: Comunicato stampa

In un momento in cui è in corso un acceso dibattito da parte di molti soggetti che chiedono l'annullamento dell’illegale e ingiusta sanzione  adottata contro l'Eritrea, in nome del Consiglio di Sicurezza, gli autori di tale ingiustizia, attualmente in profonda ansia a causa della crescente presa di coscienza contro la natura ingiusta della risoluzione, sono impegnati nel tentativo frenetico di assemblare nuove bugie al fine di rafforzare la risoluzione. I pretesti che l'Amministrazione USA ha fabbricato per imporre sanzioni contro l'Eritrea sono stati il caso della Somalia; l’inesistente cosiddetto conflitto di frontiera Eritrea-Gibuti; il 'minare' la stabilità del Corno d'Africa e altre questioni che non hanno relazioni di sorta con l'Eritrea, e che i funzionari stessi di Washington hanno complicato e per le quali devono essere ritenuti responsabili.

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Commemorazione dei Martiri eritrei

Il 20 giugno è il giorno dedicato alla memoria dei Martiri eritrei. In tutto il mondo in questi giorni si stanno tenendo commemorazioni in ricordo dei combattenti che sono morti  per una Eritrea libera e indipendente. A Roma la cerimonia si è tenuta domenica 19 giugno presso il Parco Madre Teresa di Calcutta. A Bologna invece si è svolto un corteo da piazza San Francesco a piazza Nettuno dove è stata deposta una corona. A Milano la comunità si è riunita numerosissima presso la sala convegni delle occasioni speciali.

 

 

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Vulcano si sveglia in Eritrea, voli a rischio

Corriere.it Redazione Online - Anche Hillary Clinton costretta ad accorciare il viaggio diplomatico in Africa: le ceneri verso Addis Abeba. Diverse compagnie aeree sono in Stato di allerta. Ma per ora nessuna cancellazione.

Milano 13 giu. 2011- Un altro vulcano, dopo il cileno Puyehue-Cordon Caulle, si è «svegliato». E ancora una volta incombe sui viaggiatori l'incubo della cancellazione precauzionale dei voli. Il nuovo focolaio è stato registrato in Eritrea, dove un cratere «in sonno» dal 1861, il Dubbi, ha cominciato ad eruttare la notte scorsa e oggi ha aumento l'espulsione di cenere e lapilli che, secondo i rilevamenti del Volcanic Ash Advisory Centre (Vaac), superano ormai i 13.000 metri d'altezza.

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Rilasciati dall’Eritrea i
britannici detenuti per spionaggio

Asmara 13 giu. 2011 - Per quanto riguarda la questione dei cittadini britannici che sono stati detenuti in Eritrea, il Presidente ha ricordato che il governo evitato di approfondire diplomatico propaganda, campagne di stampa e PR, quindi la gestione della pratica con la massima prudenza e pazienza. Egli ha inoltre sottolineato che il governo eritreo ha perdonato i criminali e li ha resi liberi dopo aver condotto le necessarie indagini e confermando le loro azioni criminali con prove concrete.
 


Comunicato stampa relativo ai
cittadini inglesi detenuti in Eritrea

Il 7 giu. 2011 il Ministero degli Esteri Eritreo ha emesso un comunicato stampa  relativo ai cittadini britannici "detenuti in Eritrea" per i crimini e i reati commessi contro la sovranità eritrea. ...Christopher Alan Collison, è un cittadino britannico che sostiene di aver lavorato a Gibuti per la società Protection Vessels International (PVI). Nascondendo la sua vera identità, ha chiesto un visto d'ingresso presso l’ambasciata eritrea in Gibuti, il 13 dicembre 2010, per visitare l'Eritrea presentandosi come turista. Di conseguenza, gli fu concesso il visto d'ingresso, ed è arrivato all’Aeroporto Internazionale di  Asmara il 17 dicembre 2010. Il giorno seguente, 18 dicembre 2010, Collison è partito per Massawa affittando un taxi con targa ER-2-02.315. E il 19 dicembre 2010, si è messo in contatto con la Finan Shipping and Port Services Corporation chiedendo un servizio di fornitura di generi alimentari e carburante per una nave turistica. Egli ha informato la società che la nave era in viaggio dal Regno Unito e che stava passando attraverso l'Egitto diretta a Gibuti, e che era a corto di rifornimenti. Sulla base delle credenziali fabbricate dal Collison, dopo le che le procedure legali erano state soddisfatte, un battello chiamato Sea Scorpion, insieme a due motoscafi  veloci chiamati Red and Gray Rib, è arrivato al porto di Massawa trasportando sei 'marinai' britannici.
 

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Una agenzia di security offre le sue scuse per ottenere la liberazione dei britannici detenuti in Eritrea

The Indipendent - 9 giu. 2011 - Una società di sicurezza la cui pasticciata missione nel Corno d'Africa ha portato alla cattura di quattro uomini britannici in Eritrea, tenuti senza accesso consolare per più di sei mesi, ha rilasciato delle scuse senza riserve nel tentativo di affrettare la loro liberazione. Gli uomini, due dei quali sono ex Royal Marines, scomparsi a Natale dopo che la loro nave era stata intercettata dalla marina militare eritrea in seguito a una sosta non programmata nel porto di Massawa. Sono stati mandati indietro verso la terraferma e messi in prigione. Tutti erano appaltatori che lavorano per la ditta di sicurezza Protezione Navi International (PVI) di Hatfield. Ieri la società si è detta "profondamente rammaricata" per la situazione, e ha presentato le sue "scuse senza riserve per ogni addebito". La televisione eritrea ha mostrato filmati dei quattro uomini, e delle armi e attrezzature sequestrate dalla nave, che comprendevano fucili, pistole, dispositivi GPS, giubbotti antiproiettile, e telefoni satellitari.

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L’Eritrea continua a essere tradita

Mercoledì 18 maggio si è tenuto a Milano un incontro presso la Casa della Cultura avente come tema la presentazione del libro di Matteo Sisti Lotte sociali in Eritrea, ed. Ediesse, Roma, 2010. Un luogo milanese attento da sempre alla democrazia culturale e un libro interessante sull’Eritrea e le sue lotte sono l’inaspettato scenario per un forte attacco al popolo d’Eritrea.Il libro è stato presentato dall’autore a Bologna lo scorso ottobre 2010. A Milano, alla serata organizzata presso la Casa della Cultura, Matteo Sisti è assente ma sono presenti il Professor Calchi Novati, ISPI, il giornalista del Corriere della Sera, Massimo Alberizzi, la signora Elsa Chyrum di Human Rights Concern Eritrea e la signora Elisa Castellano in rappresentanza della Fondazione Di Vittorio...

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L’Eritrea domina la corsa in montagna a Merano 2000

29 maggio 2011 - Un cielo sereno e temperature ideali hanno atteso stamattina alla partenza nel centro di Scena gli atleti partecipanti alla 6° Corsa in montagna internazionale Scena-Merano 2000. Fino all’arrivo a Merano 2000 li attendevano 10 km e 1300 metri di dislivello. La vittoria è andata all’eritreo Kidane Habtom Abraham e alla trentina Antonella Confortola. Gli atleti dell’Eritrea attaccano subito dopo la partenza per darsi addirittura dei cambi in salita; quando nella parte intermedia del percorso s’avvicina il piemontese Gabriele Abate, il trio africano Weldemariam, Mamu ed Abraham aumenta ulteriormente l’andatura. Alla fine il vicecampione del mondo di corsa in montagna del 2010, Azerya Tellay Weldemariam, deve arrendersi al connazionale Kidane Habtom Abraham. Sesto ai Mondiali svoltisi in Slovenia nel 2010.

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24 maggio1991

Il 24 maggio 1991 il Fronte Popolare di Liberazione dell'Eritrea entra nella capitale Asmara ponendo fine a una guerra per la conquista dell'indipendenza durata trenta lunghi anni. Il F.p.l.e affida a Isaias Afwerki la guida del Governo di Transizione mentre una conferenza di riconciliazione sancisce il diritto all’autonomia dell’Eritrea da esercitarsi attraverso un referendum popolare che avrà luogo due anni dopo. Il 24 maggio 1993 con un risultato plebiscitario l'Eritrea viene dichiarata indipendente divenendo il più giovane Stato africano. In questi giorni gli eritrei stanno festeggiando in tutto il mondo la ricorrenza di questi due eventi fondamentali per il loro paese. A Milano e Bologna l'evento si è tenuto il 22 maggio; a Roma il 29 maggio.  Foltissimo ovunque il pubblico composto da molte centinaia di eritrei, autorità civili e religiose e ospiti italiani e stranieri, che hanno condiviso con il Paese questo importantissimo evento storico.

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In occasione dei 20 anni dalla Liberazione dell'Eritrea

... Il ruolo di chi pensa che un mondo migliore sia possibile dev'essere quello di contrastare chi descrive l'Eritrea come  un inferno, il suo governo come una cricca di criminali ed  il popolo eritreo (quello stesso popolo che ha saputo resistere al colonialismo italiano prima ed a quello etiope dopo mantenendo le proprie tradizioni e culture ed il proprio progetto di trasformazione sociale) come un popolo prigioniero.La sinistra italiana in particolare anche per il legame storico che unisce Italia ed Eritrea  ha un compito cui non può sottrarsi: ricostruire la conoscenza reale  basata su dati concreti e riaffermare la solidarietà con un popolo che con sacrifici enormi lotta tutti i giorni per mantenere la propria autonomia e indipendenza.

Noi ci sentiamo di salutare gli Eritrei in questo giorno di festa citando una loro canzone : Segum Besai!, Avanti Compagni! ed infine chiediamo di poterci appropriare del loro Awot n Hafash! Vittora alle masse! che sia di buon auspicio anche per noi.

Mattia Gatti

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Missione Adulis 2011 dei gemelli Castiglioni:
in campo scavi archeologici e geofisica applicata

...La Missione Adulis - Eritrea 2011 - progetto del Ce.RDO (Centro Ricerche sul Deserto Orientale) di Alfredo e Angelo Castiglioni, voluto dal Presidente dell'Eritrea Isaias Afewerki. Missione scientifica a cura del Museo Civico di Rovereto e del Centro di GeoTecnologie dell'Università di Siena in collaborazione con ASI – Agenzia Spaziale Italiana, Archeologia Viva - Giunti editore e Gruppo Piccini.

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Rapporto sulla salute in Eritrea

ERITREA'S STORY: Progress in health in Eritrea: Cost-effective, intersectoral interventions and a long-term perspective
Romina Rodríguez Pose and Fiona Samuels

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Rivolta popolare: vigilia della fine dell’era della dominazione e  transizione al nuovo ordine mondiale

Asmara 23/02/2011 - Il mondo sta assistendo negli ultimi tempi a sovvertimenti economici e politici in varie parti del globo che apparentemente sembrano essere fenomeni nuovi, ma in sostanza  si stavano sviluppando sotto la superficie. Tale recrudescenza della rivolta popolare all'inizio del 2011, in particolare in Nord Africa e il Medio Oriente sta focalizzando l’attenzione dei media internazionali. Tuttavia per come le notizie sono diffuse dai vari organi internazionali di informazione, concentrati principalmente sugli eventi quotidiani,  non ritraendo affatto un quadro preciso e completo della situazione reale,  le analisi risultano in sintonia con i loro scopi occulti o palesi.

In una tale situazione è di vitale importanza leggere il reale stato delle cose per quanto riguarda gli sviluppi internazionali e le realtà piuttosto che le superficialità. Evidenziare con precisione i fattori che a livello nazionale, regionale e internazionale hanno dato origine a questi sviluppi è di massima importanza in quanto aumenta la consapevolezza delle persone.

Una rapida occhiata ai dati passati si rivela molto interessante per quanto riguarda le previsioni di sviluppi futuri. Va ricordato che nel suo discorso alla nazione in occasione del 15° anniversario dell’Independence Day, il presidente Isaias Afwerki ha fatto un analisi approfondita della situazione oggettiva internazionale e sulle prospettive future. Egli ha delineato le ingiustizie perpetrate ai popoli del mondo da parte delle forze dominanti ed egemoni, e le conseguenti crisi politiche e di sicurezza in tutto il mondo. Il presidente ha analizzato le conseguenze che tale scenario avrebbe comportato come segue:

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8 Marzo Festa delle Donne

In occasione dell'8 marzo, festa delle donne, l'Associazione donne eritree di Roma ha organizzato una festa per domenica 6 marzo 2011 presso centro Baobab di via cupa 5.  ingresso 15.00 euro inizio festa alle ore 16:00.

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Auguri Eugenia

Eugenia Cerio ha voluto festeggiare il suo 80esimo compleanno invitando tutti gli amici a una grande festa africana che si è svolta il giorno 20 febbraio pressol'accogliente "Centro culturale e di accoglienza Baobab" in via Cupa a Roma. Tema dell'incontro la presentazione delle poesie di suor Elisa Kidane raccolte in un bel libro "Parole clandestine" in vendita per raccogliere fondi da destinare a un progetto delle suore comboniane di tre borse di studio per laureande in medicina in Asmara.

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Fenkil Operation 21° ricorrenza

 Il F.P.L.E. nei primi giorni del febbraio 1990 con una audace azione militare a sorpresa denominata "Operazione Fenkil" assume per la prima volta dall’inizio della lotta armata  il pieno controllo di Massawa (nel 1978 aveva occupato soltanto la parte che sorge sulla terraferma), dopo una battaglia durata tre giorni ed estesasi lungo un fronte di 200 chilometri. Lo schiacciante successo della Fenkil Operation apre la strada alle fasi finali della lunga guerra di indipendenza che vedrà la sua conclusione poco più di un anno dopo con la liberazione di Asmara avvenuta il 24 maggio del 1991. A distanza di ventuno anni la città portuale di Massawa sta  festeggiando la ricorrenza di quella epica battaglia, ricordando i martiri caduti per la liberazione e l'indipendenza del paese con celebrazioni, manifestazioni culturali e un vasto programma di intrattenimento per le persone convenute nella città per l'evento.

 


Un nuovo cranio umano a Buya

Scoperti in Dancalia da parte di un gruppo di ricercatori italo-eritrei nuovi resti di Homo databili ad un milione di anni fa. Nello stesso sito fu scoperta nel 1995 la “Signora di Buya”. L’area di Mulhuli-Amo, raccontano i ricercatori, è molto ricca di manufatti litici di tipo acheuleano (strumenti a forma di mandorla scheggiati da entrambi i lati risalenti a un periodo compreso fra 750.000-120.000 anni fa circa), che ricoprono a centinaia la superficie intorno al sito. L’equipe che lavora al progetto è composta da ricercatori del Museo nazionale Eritreo di Asmara, dell’Università di Roma “La Sapienza”, dell’Università di Firenze, dell’Università di Padova, dell’Università di Torino, del Museo “Pigorini” di Roma, dell’Università di Tarragona e del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi.

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"Biddho Tour IV"  2010 a Roma

Sabato 18/12/2010 come tappa del tour musicale europeo "Biddho Tour IV" i giovani del JPFDJ di Roma hanno organizzato uno speciale evento musicale al quale hanno partecipato cantanti e musicisti eritrei fra i più famosi. Il Tour, che sta ottenuto un grosso successo in tutta Europa è approdato finalmente a Roma presso il "Centro Intifada" con un denso programma musicale che si è concluso solo all'alba. Centinaia i partecipanti fra i quali molti giovani arrivati via Libia che non mancano mai di affollare gli incontri delle comunità eritree.

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"Biddho Tour IV"  2010 a Milano

Milano ha ospitato l'evento la notte del 25 dicembre presso la discoteca Lime Light, segnando un'altra tappa favolosa del Biddho Tour 2010. Il concerto che si poneva l'obiettivo di raccogliere fondi per la Conferenza YPFDJ ha registrato una fantastica partecipazione. Eritrei provenienti da tutta Italia si sono presentati a questo eccezionale evento. Si è registrata una presenza anche di eritrei provenienti da altre parti d'Europa.

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Lettera aperta dell' Ambasciata dello stato di Eritrea sul caso dei presunti migranti eritrei in ostaggio

In questi giorni i mezzi di informazione stanno dando nuovo particolare rilievo a una notizia non nuova in se, ma ora arricchita di nuovi e cruenti particolari, secondo la quale un numero imprecisato di presunti migranti irregolari sarebbero tenuti in ostaggio in condizioni disumane nei pressi del confine egiziano-israeliano da una non meglio identificata banda di predoni che esigerebbero il pagamento di un riscatto per la loro liberazione.

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Economist: L’Eritrea terza più rapida economia in crescita per il 2011  

Secondo l'Economist si prevede che l'Eritrea sia la terza economia in più rapida crescita del 2011. La stima pubblicata nel "The World in 2011" attesta che in Eritrea si verificherà una crescita del 10% per il prossimo anno ponendo il paese al terzo posto dietro Qatar e Ghana. Il Qatar con la sua economia fondata sul settore del gas è la più veloce crescita economica al mondo per il secondo anno di fila. L'Eritrea è un nuovo arrivato con la maggior parte della crescita proveniente dal settore minerario, è scritto  sulla rivista, e una fabbrica di cemento cinese che si prevede inizierà a operare nel 2011.


Eritrea campione di ciclismo in Africa
di Fessehaye Esseyas 

Nov. 2010 - Il paese è balzato in piedi nel sentire che i ciclisti eritrei hanno conquistato otto medaglie d'oro, un argento e un bronzo nella tre giorni di ciclismo African Intercontinental Championship tenutasi a Kigali (Ruanda) tra il 10 e il 14 novembre 2010. Si tratta di una nuova alba. L’Eritrea, che punta in alto, si è qualificata fra i primi del continente battendo per la prima volta nella sua storia, paesi con fortissimi talenti come quelli del Sud Africa e del Marocco.

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Reportage: Le donne eritree
di Tullia M. Piccoli

"Grazie a un tasso di criminalità molto basso e alla parità dei diritti di cui godono le donne eritree, l'Eritrea è forse uno dei paesi più sicuri e meno restrittivi del continente africano per le donne in viaggio..." pag. 356 della Guida Lonely Planet. Con questa rassicurazione 'da verificare' in loco, ho voluto intraprendere il viaggio in Eritrea, forte anche delle conoscenze di donne eritree in Torino e di agganci ad Asmara, la capitale. A Nord del Mediterraneo circolano voci poco rassicuranti sul clima di guerra e mancanza di libertà del paese, tuttavia la curiosità è stata più forte dei timori.

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Carissima Gabriella...

...siamo qui intorno a te, increduli, confusi, senza parole e con tanti perché, vorremmo che tutto questo fosse un brutto incubo, ma purtroppo non lo é. Perderti così tragicamente è stata una notizia scioccante per tutti i tuoi connazionali e non, in particolar modo per i rappresentati delle comunità eritree delle varie città italiane riunite a Teramo per il consueto incontro semestrale. Solo una settimana prima della tua scomparsa, ci avevi ospitati per una grande cena tutti insieme nella tua calorosa casa, come in altre precedenti occasioni. Eri tanto felice mentre ci raccontavi con tanto orgoglio gli avvenimenti vissuti durante la nostra lotta per l’indipendenza e questi momenti sono rimasti impressi nella nostra mente e nel nostro cuore.

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Le Comunità eritree d’Italia hanno salutato per l’ultima volta Gabriella Baire

31 ott. 2010 - Si è svolto oggi a Teramo l’incontro dei rappresentanti di tutte le Comunità eritree presenti in Italia per l’ultimo saluto all’amata Gabriella Baire scomparsa tragicamente nei giorni scorsi. Arrivati con diversi pullman alcune centinaia di eritrei si sono stretti intorno agli amici più stretti e ai parenti di Gabriella distrutti dal dolore ancora increduli per quanto accaduto.

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Convegno Internazionale

Venerdi 29 ottobre 2010 si è tenuto presso l'aula Altiero Spinelli della Facoltà di Scienze Politiche, Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, il Convegno Internazionale:

"Eritrea: Esperienze italiane di cooperazione"

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Addio a Stefano Poscia: raccontò il Corno d'Africa dalla trincea accanto ai guerriglieri

Il Sole 24ore - 24 ottobre 2010 - È morto oggi a Roma a 57 anni, dopo una vita trascorsa in prima linea, Stefano Poscia, inviato di guerra dell'Ansa e corrispondente per anni da numerose sedi di frontiera...sempre a ridosso della trincea, a raccontare guerre e ingiustizie di cui avrebbe voluto vedere la fine: nelle trincee africane in cui visse per settimane accanto ai guerriglieri di Isaias Afeworki, oggi presidente eritreo e allora capo della ribellione irredentista contro Addis Abeba...

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Eritrea-Italia
gli scenari politici, economici e culturali

La Società Geografica Italiana, con la sponsorship del Ministero degli Affari Esteri, attraverso l’impegno della Direzione Generale per i Paesi dell’Africa Sub-Sahariana e il supporto dell’Unità di Analisi e Programmazione, ha tenuto, mercoledì 13 ottobre 2010, presso la propria sede di Villa Celimontana, un seminario ad invito, strutturato secondo il “metodo Aspen”, dedicato all’Eritrea e ai rapporti di quel paese con il nostro con l’obiettivo di analizzare o delineare i principali problemi e le opportunità di uno sviluppo della cooperazione bilaterale Italia-Eritrea, in un’ottica di stabilizzazione del contesto regionale.

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Carestia, fame, aiuti alimentari e sofferenza dei popoli come business

Asmara 10 ott. 2010 - La Food and Agriculture Organization (FAO) ha dichiarato che carestie e  fame stanno aumentando a livello mondiale e che stanno peggiorando, le reti di diffusione di notizie fasulle hanno riproposto questa affermazione e i media l’hanno poi diffusa tale e quale. La questione richiede una indagine approfondita e seria, nonché qualche rettifica e quindi in questo frangente una serie di fatti devono essere esposti chiaramente.

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Presentazione libro

Domenica 10 ottobre 2010 si è tenuta presso il Centro Katia Bertasi di Bologna la presentazione del libro di Matteo Sisti, “Lotte Sociali in Eritrea – dall'occupazione di Massawa alla costituzione della National Confederation of Eritrean Workers”.

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Africus Eritrea n°3

Nei prossimi giorni sarà pubblicato e distribuito agli abbonati il numero 3 di Africus Eritrea il trimestrale di informazione sulle Comunità eritree e per le Comunità eritree cosi come annunciato in occasione della presentazione nel marzo scorso del numero 1.

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Festa Giovani Eritrei di Roma e nel Lazio

Sabato 25/09/2010, L'Associazione dei Giovani Eritrei di Roma e nel Lazio ha organizzato una festa di beneficienza il cui ricavato di 4000 euro è stato devoluto a sostegno delle famiglie dei martiri eritrei. Il successo di questa iniziativa benefica è stato possibile principalmente grazie alla partecipazione della maggior parte degli eritrei residenti a Roma, al sostengo  dei membri del Gruppo musicale Sinit e a quello di altri artisti eritrei residenti in Italia che si sono esibiti per l'intera notte gratuitamente. A tutti loro vanno i più sinceri e sentiti ringraziamenti così come vanno ai molti imprenditori eritrei di Roma che hanno sostenuto l'iniziativa finanziariamente e materialmente.

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Comunicato stampa
Etiopia:Campagna infinita di disinformazione

Asmara, 15 sett. 2010 - Nell'ultimo numero del suo bollettino, "Settimana del Corno", il Ministero degli Affari Esteri di Etiopia, afferma falsamente che l'Eritrea fornito "un carico aereo di armi e di forniture mediche ad Al-Shabaab a Kismayo ... mentre allo stesso tempo, in qualità di presidente, Isaias stava parlando con il sig. Pascoe (ONU sottosegretario generale per gli Affari politici), e l'ambasciatore Mahiga ", (il rappresentante speciale del Segretario generale in Somalia).

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Eritrea, dall'Ifad 12,6 mln per incrementare il settore della pesca

Roma, 14 set 10 (Il Velino) - Il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) ha concesso un contributo a dono di 12,6 milioni di dollari all’Eritrea per sostenere il paese africano ad aumentare la produttività del settore della pesca, conservando allo stesso tempo l’ecosistema marino. L’accordo per i fondi, che andranno al progetto di Sviluppo della pesca, è stato firmato presso il quartier generale dell’ifad a Roma dal presidente del Fondo, Kanayo F. Nwanze, e dall’ambasciatore eritreo in Italia, Zemede Tekle Woldetatios.

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Il pentecostale adottato dai media occidentali
 Johannes Bein

...Nel  Sud Africa razzista i pentecostali legittimavano lo stato delle cose e pontificavano a favore dell’aparthaid. In Eritrea gli addetti pentecostali hanno cercato di operare con gli stessi moduli già operanti in altre realtà africane.La sua evidente valenza politica ha portato il governo eritreo a ritenerla illegale, legittimando le sole religioni storicamente definite nel territorio. Nessun eritreo è mai rimasto sorpreso della presenza dei musulmani, dei copti ortodossi, dei cattolici, dei protestanti e degli ebrei. Per oltre un secolo, a parte un tentativo d’interferenza degli inglese del secondo dopoguerra, tutte queste fedi hanno convissuto pacificamente e continuano a farlo...

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Cultura Eritrea nel Village IFF
Idea Fiction Festival

L’Amministrazione Comunale di Giulianova è lieta di comunicare che Sabato 21 Agosto p.v. all’interno del “Village” del 1° Idea Fiction Festival, in programma a Giulianova dal 19 al 22 Agosto nella Piazza ex Golf Bar-Lungomare Zara, è stato allestito uno spazio riservato alla cultura dell’Eritrea. Questa bella iniziativa nasce dalla collaborazione di più realtà giuliesi: Assessorato alla Cultura e Manifestazioni, nella persona di Luciano Crescentini, la Comunità Eritrea nell’Abruzzo (C.E.N.A.), nella persona del Presidente Dr.ssa Yousef Abrehet, e il Laboratorio delle Idee in Piazza Buozzi, nella persona del Consigliere delegato Alessandro Giorgini.

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Marcello Fondi nuovo ambasciatore ad Asmara

Marcello Fondi è il nuovo ambasciatore d'Italia ad Asmara. La sua nomina, recentemente deliberata dal Consiglio dei Ministri, è stata resa nota dalla Farnesina a seguito del gradimento del governo interessato. Nato a Rieti, il 15 ottobre 1960, Fondi si laurea presso l'Università "Luiss" di Roma in Scienze politiche nel 1984. Entra in diplomazia nel 1989, assumendo il primo incarico presso la Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo.

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La CECAFA loda l’Eritrea
per la buona organizzazione

Con il torneo Under-20 CECAFA al via in Asmara, il segretario generale della associazione di calcio regionale Musonye Nicola ha elogiato l’Eritrea per la sua grande responsabilità e la buona organizzazione dell’evento di calcio regionale. Nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione del comitato organizzatore Musonye ha detto che ha apprezzato come l'Eritrea è riuscire a ospitare il grande evento e che era fiducioso della sua buona riuscita. "Non è facile coordinare nove squadre provenienti da paesi diversi in un solo luogo, e per conto del presidente del CECAFA e del comitato esecutivo siamo molto grati verso il governo eritreo, la federazione di football e il popolo di Eritrea per aver accettato questa responsabilità enorme", ha detto il segretario generale del CECAFA.

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Venezuela: offensiva Usa senza quartiere
di Frida Modak*
traduzione dallo spagnolo di Marina Minicuci 

Nelle ultime settimane, abbiamo assistito ad una serie di fatti che non sono quel che sembrano, ma fanno parte dei preparativi per un'azione militare di grande rilievo, destinata a mettere fine al governo costituzionale del Venezuela. Gli Stati Uniti stanno applicando la loro vecchia strategia del Track 1 e Track 2. La prima, prevede di destabilizzare un governo fino a provocarne la caduta; la seconda, di rovesciarlo con la forza, qualora la prima opzione non abbia dato i risultati sperati.

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Mostra fotografica Ferrovia Massaua Asmara
a Corropoli

 Sabato 7 agosto 10 l’Ambasciatore Zemede Tekle ha presenziato come ospite d’onore presso la sede museale della città abruzzese di Corropoli alla cerimonia di apertura della seconda edizione di una mostra fotografica sulla ferrovia Massaua Asmara. Organizzata dall’Associazione il Guiscardo e patrocinata dalla Ambasciata Eritrea, dalla Regione Abruzzo e dalla Provincia di Teramo, la mostra ripercorre attraverso la riproduzione di documenti fotografici d’epoca e fotografie attuali, le varie fasi storiche che hanno caratterizzato la costruzione, a opera degli italiani alla fine dell’ottocento, e la ricostruzione, da parte delle maestranze eritree negli ultimi anni del novecento, di una delle ferrovie più affascinanti e significative del mondo.

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Geopolitica di un paese a parte
traduzione dal francese di Marina Minicuci

Lontana dai riflettori della vita politica internazionale, L'Eritrea è stata per lungo tempo una nazione isolazionista, determinata a essere indipendente, malgrado le modeste prestazioni economiche. Il PIL e le entrate dell'Eritrea sono aumentate del 9% negli ultimi dieci anni. Risultati notevoli che potrebbero favorire una riduzione dell'analfabetismo negli adulti di quasi l'8,4%. Anche la speranza di vita e la scolarizzazione sono aumentate.

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Lettera aperta ad Annalisa Monfreda
direttore responsabile del mensile Geo

Gentile Direttore,

le scrivo in merito all’articolo dal titolo “Giro d’Eritrea l’esaltante gara ciclistica in una terra soffocata dalla dittatura” pubblicato nel numero di Geo di luglio 2010 a firma della giornalista Ines Possemeyer. In questi ultimi giorni, come titolare del sito web www.eritreaeritrea.com e del periodico trimestrale “Africus Eritrea”, sto ricevendo, da parte di eritrei residenti in Italia e amici dell’Eritrea, profondi conoscitori e amanti di questo paese unico ed eccezionale nel contesto dell’africa orientale, moltissimi commenti di indignata protesta a riguardo di parte dei contenuti, palesemente falsi e oltraggiosi, dell’articolo.

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Ricezione EriTv

01 agosto 2010 - Nell'ambito di un programma di miglioramento delle trasmissioni satellitari le frequenze di EriTv sono state modificate con la conseguenza che ora in alcuni casi il canale televisivo eritreo potrebbe risultare  non più visibile. Nel caso il canale satellitare EriTv risultasse non più visibile procedere alla risintonizzazione automatica dei canali premendo il tasto Menù sul  telecomando del decoder e cercando la apposita funzione di ricerca automatica dei canali.

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Tadese trionfa a Castelbuono

Palermo 27 lug.10 - Tre anni fa, al Campionato Mondiale IAAF Cross Country a Mombasa, Zersenay Tadese è stato in grado di neutralizzare Kenenisa Bekele e fermare il suo sogno di vincere il sesto titolo consecutivo. Ieri (26) qualcosa di simile si è verificato a Castelbuono dove il campione olimpico maratona Samuel Wanjiru, un favorito del pre-gara, è stato costretto a ritirarsi dalla gara a causa del forte ritmo dell'eritreo.

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Divieto di accesso al servizio satellitare per il regime del TPLF

Asmara, 27 lug. 10 – Come conseguenza del suo modo di pensare retrogrado culminato con la pratica illegale di disturbo di canali satellitari, atto vergognoso pienamente dimostrato, al regime del TPLF è stato vietato l'accesso ai servizi via satellite.

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Festival dell'Eritrea 2010 a Milano

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Lettera aperta a Rossana Rossanda
di Johannes Bein

Gentile Rossana Rossanda,
voglio indirizzare a lei questo scritto, in quanto fondatrice di una testata giornalistica che ha costituito una fonte di ispirazione interessante grazie al suo contributo quello di Luigi Pintor e tanti altri per l’elaborazione intellettuale di un gruppo di eritrei che dalla seconda metà degli anni ’70 in Italia ha compartecipato alla lotta partigiana eritrea condotta in totale solitudine fino all’avvento della Liberazione il 24 maggio 1991 e l’Indipendenza sancita dal referendum del 1993. Da allora il principio della sovranità nazionale è stato per il Governo dell’Eritrea un valore non trattabile. Allo stesso modo sono state trattate l’autonomia alimentare, la sanità, l’istruzione, la partecipazione popolare…

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L’Eritrea ospiterà
il Campionato CECAFA Under 20

di James Waindi

L’Eritrea per la prima volta in quasi 20 anni ospiterà un grande evento. Essa ospiterà ad Asmara, tra l'agosto 14 e 28, il “Council of East and Central Africa Football Association (Cecafa) Under-20 Friendship Soccer Championship”. Il governo d’Eritrea si è impegnato a ospitare il campionato regionale di calcio assumendosi tutte le spese comprese quelle dei biglietti aerei, pensione completa, trasporto locale per le squadre partecipanti e premi in denaro per i futuri vincitori della manifestazione.

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Tutto ciò che non dovreste sapere sull'Eritrea

Intervista di Grégoire Lalieu e Michel Collon a Mohamed Hassan
traduzione dal francese di Marina Minicuci

Da www.michelcollon.info - 05 lug. 2010 - Il Corno d'Africa è una delle regioni più lacerate del continente: guerre incessanti, fame, povertà… Immagini che tutti conoscono. Tuttavia, pochi sanno che l'Eritrea considera che sia possibile uscire da questo cerchio infernale, risolvere i conflitti attraverso il dialogo e raggiungere un buon livello di sviluppo. Ci sarebbe di che rallegrarsene ma, agli occhi della comunità internazionale, l'Eritrea è uno Stato paria che il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha messo sul banco degli imputati. In che modo questo paese, del quale nessuno parla, minaccia le potenze occidentali? Ne parliamo con Mohamed Hassan.

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Lettera di Araya Desta al
Consiglio di Sicurezza U.N.
su Gibuti/Somalia 

Eccellenze,

lasciatemi per prima cosa accogliere il rapporto del Segretario Generale sull’Eritrea (S/2010/327). Mentre il rapporto non è privo di inesattezze e ripete alcune delle erronee e infondate accuse contro l’Eritrea, compresa quella che l’Eritrea avrebbe invaso territori di Gibuti quando di fatto questo non è avvenuto, i fatti e le analisi che  presenta sottolineano l’assoluta ingiustizia delle sanzioni imposte all’Eritrea. Gli sviluppi degli ultimi mesi sia sulla questione di Gibuti che su quella della Somalia, sottolineate nel rapporto, dimostrano che non sussiste più alcun pretesto per il mantenimento delle sanzioni.

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Commemorazione dei Martiri eritrei

Il 20 giugno è il giorno dedicato alla memoria dei Martiri eritrei. In tutto il mondo si sono tenute commemorazioni in ricordo dei combattenti che sono morti  per una Eritrea libera e indipendente.

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Addio al Lawrence d'Arabia italiano
di Giorgio Ballario

La Stampa.it - Morto a 101 anni Amedeo Guillet: dopo la sconfitta dell'esercito in Africa decise di continuare da solo. In Gran Bretagna è una celebrità, in Italia rimane quasi sconosciuto Se n’è andato l’altra sera (16 giu. 2010) a Roma, all’età di 101 anni. In silenzio, così come aveva sempre vissuto. «Se, invece dell'Italia, avesse avuto alle spalle l'impero inglese, sarebbe diventato un secondo Lawrence d’Arabia», scrisse di lui Indro Montanelli. E se fosse stato americano, verrebbe da aggiungere, sarebbe già diventato un eroe hollywoodiano tipo Rambo. Invece Amedeo Guillet, ufficiale di cavalleria nato a Piacenza nel 1909 da una famiglia piemontese-campana, s’è dovuto accontentare di una medaglia, peraltro tardiva, la Gran Croce dell’ordine militare concessagli nel 2000 dal presidente Ciampi. Oltre che di un paio di ottime biografie e di un documentario televisivo a “La storia siamo noi”. Simile a un personaggio uscito dalla penna di Salgari, Amedeo Guillet ha attraversato indenne tre guerre: l’Abissinia, la guerra civile di Spagna e il Secondo conflitto mondiale.

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10° Anniversario Associazione
"Un Cuore un Mondo Padova Onlus"

Il 5 di Giugno in provincia di Treviso, si sono tenuti i festeggiamenti per il decimo anniversario della Onlus "Un Cuore un Mondo Padova". Nella località chiamata Paese in provincia di Treviso l’Associazione "Un Cuore un Mondo Padova" ha invitato amici, simpatizzanti e membri per festeggiare il decimo anniversario dalla sua nascita. Il programma della serata, iniziata verso le 20, è stato ricco e coinvolgente. La cena, preparata dai membri dell’associazione, era a base di un ampia scelta di salumi e formaggi locali oltre a piatti tipici della tradizione culinaria italiana. Accanto a questa però è stata offerta ai partecipanti la possibilità di gustare anche cibo eritreo (spritz).

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Comunicato stampa

In continuazione degli atti di disturbo e di interferenza contro i media eritrei, di recente qualcuno ha colpito il sito web del Ministero dell'Informazione eritreo, e quindi rilasciato dichiarazioni a nome del Ministero, e intercettato gli account di alcune personalità di governo. Perciò si informa che qualsiasi dichiarazione o messaggio che non sia autenticato dal Ministero dell'Informazione attraverso Eri-tv e Dimtsi Hafash (Radio delle grandi masse), non sono del tutto autentici e quindi non ufficiali. Sollecitiamo la cooperazione di tutti su questo tema.

Ministero dell'Informazione Eritreo


Festa dell'Indipendenza 2010

La comunità eritrea di Milano ha festeggiato l'evento il 23 maggio alla presenza delle autorità consolari, ospiti e amici dell'Eritrea e il consueto foltissimo pubblico delle grandi occasioni. A Roma l'evento si è tenuto il 30 maggio  presso il Teatro Tendastrisce in via Giorgio Perlasca e ha visto una grandissima partecipazione di eritrei, amici dell'Eritrea, e personalità civili e religiose.

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Mostra fotografica presso
"La Città della Domenica" di Perugia

Venerdi 14 maggio è stata presentata alla stampa una eccezionale rassegna di modellismo ferroviario denominata "Intercity", organizzata dalla Associazione di ferromodellisti AFP Umbria . Nel contesto della rassegna, che durerà fino al 2 giugno, è presente una mostra fotografica interamente dedicata all'epopea della mitica "Ferrovia Eritrea" intitolata "La vita, la morte e i miracoli della ferrovia più bella del mondo". Presenti alla cerimonia di apertura l'Ambasciatore d'Eritrea Zemede Tekle, il Sindaco di Perugia Vladimiro Boccali, i fratelli Angelo e Alfredo Castiglioni archeologi di fama mondiale, e altri invitati illustri che, accompagnati dall'ospite dell'evento Carlo Guidi, hanno potuto ammirare le molte opere modellistiche presentate dai soci dell'AFP, le foto e i filmati della ferrovia Massaua-Asmara, e le innumerevoli attrazioni presenti nel parco della storica "Città della Domenica" che da decenni attira migliaia di turisti  e da lustro alla città di Perugia con le sue variegate iniziative culturali.

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Accordo di Doha

Doha 24/2/10 (Agenzia Fides)- Amin Hassan Omar, capo dei negoziatori del governo sudanese, e Ahmed Tugud, leader della delegazione del Justice and Equality Movement (JEM, il movimento di guerriglia del Darfur militarmente più forte) hanno firmato il 23 febbraio, a Doha (Qatar), il cessate il fuoco, che entra in vigore dalla mezzanotte del 24 febbraio, e un accordo quadro che spiana la strada ad un’intesa di pace definitiva tra le due parti che dovrebbe essere firmata entro il 15 marzo.

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Una grande manifestazione al
Palais des Nation Unies a Ginevra

Johannes Bein

Ginevra, 22 Feb. 10 - Un cielo terso e illuminato da uno splendido sole ha accolto lunedì 22 Febbraio gli eritrei d’Europa che si sono dati appuntamento a Ginevra al Palazzo delle Nazioni Unite per manifestare il proprio dissenso nei confronti delle sanzioni che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato contro l’Eritrea il 23 dicembre 2009. Per gli eritrei convenuti, anche in rappresentanza di quanti non hanno potuto farlo, queste sanzioni sono state comminate sulla base di elementi inconsistenti e falsi.

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Eritrea: buone prospettive
per il settore minerario

(AGIAFRO) - Asmara, 23 feb. 10- Proseguono gli investimenti nel promettente comparto minerario dell'Eritrea. Il governo di Asmara ha concesso una licenza per l'esplorazione di un'area di 373 chilometri quadrati al confine con il Sudan, che si ritiene possa conservare, tra l'altro, giacimenti di oro. La licenza e' stata assegnata a una società a capitale saudita, Sahar Minerals; il governo locale e' azionista del progetto con una quota del 10 per cento e un'opzione unilaterale fino al 30 per cento. Secondo gli esperti, l'Eritrea ha un grande potenziale minerario e un territorio per larga parte inesplorato.

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Chi demonizza l'Eritrea e perché?
di Mohamed Hassan

15 Feb. 10 - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato per imporre sanzioni all’Eritrea. Questa decisione si basa su una campagna menzognera che accusa il paese di sostenere militarmente i ribelli somali. Le sanzioni sono in realtà destinate a rafforzare gli interessi strategici di alcune superpotenze nel Corno d'Africa. Mentre l'Eritrea paga ingiustamente il prezzo per la sua indipendenza. Gli antimperialisti aderiscono alle manifestazioni contro la decisione sanzionatoria dell’ONU previste in molti paesi.

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Intervista al presidente Isaias

Massaua, 14 feb. 10 -  In un'intervista  condotta nella città portuale di Massaua con il quotidiano londinese "Al-Hayat" e la Qatar News Agency, il presidente Isaias ha sottolineato che nel propagare la campagna denigratoria lanciata contro il popolo e il governo dell'Eritrea da parte di gruppi di interesse speciale a Washington, alcuni organi di informazione non solo hanno degradato la loro etica professionale e screditato se stessi, ma dovranno anche dare conto delle loro azioni.

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Un messaggio aperto agli ideatori delle sanzioni

12 feb. 10 - L'amministrazione statunitense sta tentando di estendere i suoi tentacoli nel mondo in un tentativo che è impossibile e irrealistico. In realtà l’obiettivo che la amministrazione americana ha a portata di mano è così impraticabile che essa ha cominciato a ricorrere ad atti di futilità. Oggi, l'amministrazione statunitense ha di fatto trasformato il Consiglio di Sicurezza in suo portavoce, con un totale disprezzo dei valori su cui il Consiglio si è formato. Da qui l'ingiusta risoluzione 1907 che riflette la condizione mentale del governo statunitense.

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Fenkil Operation 20° ricorrenza

 Il F.P.L.E. nei primi giorni del febbraio 1990 con una audace azione militare a sorpresa denominata "Operazione Fenkil" assume per la prima volta dall’inizio della lotta armata  il pieno controllo di Massawa (nel 1978 aveva occupato soltanto la parte che sorge sulla terraferma), dopo una battaglia durata tre giorni ed estesasi lungo un fronte di 200 chilometri. Lo schiacciante successo della Fenkil Operation apre la strada alle fasi finali della lunga guerra di indipendenza che vedrà la sua conclusione poco più di un anno dopo con la liberazione di Asmara avvenuta il 24 maggio del 1991.

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Comunicato stampa
IGAD: Un comunicato privo di legittimità

Il Consiglio dei ministri dell'IGAD ha emesso un comunicato sulla Somalia e l'Eritrea a seguito di una riunione convocata in Etiopia questo fine settimana. A prescindere dal suo contenuto mal consigliato che non può che aggravare la crisi in Somalia e ostacola gli obiettivi di pace e sicurezza nel Corno d'Africa, il comunicato dell’IGAD è privo di legittimità per i seguenti motivi procedurali e sostanziali:

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Seminario a Milano

Domenica 31 Gennaio si è tenuto un incontro, presso la sala congressi dell’istituto Leone XIII a Milano, per tutti gli eritrei di Milano e del Nord Italia. E’ stata registrata una forte partecipazione e la sala, con una capienza di più di 900 persone, è stata riempita completamente. Hanno partecipato eritrei da Milano, Torino, Brescia, Bergamo, Verona e altre piccole città del nord Italia. Il seminario è stato tenuto dall’Ambasciatore in Italia per l’Eritrea Zemede Tekle. L’incontro è stato aperto con un discorso di benvenuto da parte del Console eritreo a Milano Russom Ghebregherghish e dal Presidente della Comunità Eritrea a Milano e dintorni, Ermias Ghidey.

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Riunione Nakfa House

Sabato 30 gennaio 2010 nella sede storica di Nakfa House a Roma si è tenuta, come avviene frequentemente di sabato, una riunione dei ragazzi eritrei arrivati in Italia via Libia avente come tematica principale la strategia di partecipazione alla grande manifestazione di dissenso contro le sanzioni Onu all'Eritrea che si terrà a Ginevra il giorno 22 febbraio. Presenti alla riunione Woldù Johannes, presidente della Comunità in Italia, Ogbai Fremedhin, rappresentante per il Lazio del PFDJ e Neghestì Habtu che, oltre a occuparsi dei ragazzi più giovani nati in Italia impartendogli lezioni di lingua tigrina, è molto attiva nella assistenza ai ragazzi arrivati via Libia.

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Comunicato stampa:
L’Eritrea chiede all'Unione Africana
di rispettare i diritti dei suoi membri

Il governo eritreo ha sollecitato l'Unione africana a rispettare i suoi diritti di membro e di non discutere alcuna questione riguardante l'Eritrea al vertice AU convocato ad Addis Abeba. Le preoccupazioni dell’Eritrea sono le seguenti:
i. L’Etiopia continua ad occupare territori sovrani eritrei - compresa la città di Badme – in violazione dell’Accordo di pace di Algeri e della Carta dell'Unione africana;
ii. L’Etiopia continua a ostacolare il diritto dell'Eritrea di partecipare al vertice UA e altre riunioni dell’Unione Africana ad Addis Abeba rifiutandosi di rispettare le basilari disposizioni diplomatiche enunciate nell'Accordo HQ ed estese a tutti gli Stati membri.

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L'Eritrea fattore di stabilità
nel Corno d'Africa

di Carlo Zappatori

il Denaro.it  - L'originale modello di sviluppo economico messo in atto dal Governo eritreo sta raggiungendo, in pochi anni, l'obiettivo prefissato dell'autosufficienza alimentare di questo Paese, che, come tutti i Paesi del Corno d'Africa, soffre delle ricorrenti siccità che si abbattono periodicamente tale regione del continente africano. La ricetta economica adottata dal Presidente eritreo, Isaias Afwerki, è stata semplice, ma efficace, con il coinvolgimento pieno delle varie popolazioni rurali e l'impiego massiccio di giovani donne ed uomini, che svolgono il servizio militare, con compiti di servizio civile.

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Il cardinale Sandri alla Roaco:
l'Eritrea si apra al mondo!

Da Radio Vaticana 20/01/10 - Si è conclusa oggi in Vaticano l’assemblea della Roaco, l’organismo che coordina le opere in aiuto alle Chiese Orientali. Al centro dell’appuntamento, tra i vari temi, la situazione dei cristiani in Eritrea: un Paese molto provato, come ha detto - al microfono di Romilda Ferrauto - il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e presidente della Roaco:

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L'Etiopia commette genocidio
L’Eritrea viene Sanzionata

di Thomas C. Mountain

Countercurrents.org - 18 gen. 10 -  Il Consiglio di inSicurezza delle Nazioni Unite lo ha fatto di nuovo nel Corno d'Africa. L'Etiopia  ha commesso un genocidio nell'Ogaden etiopico e in risposta il Consiglio di sicurezza dell'ONU, in una riunione a porte chiuse, ha passato sanzioni contro l'Eritrea ...? Nel mondo bizzarro del Consiglio di sicurezza dell'ONU, il nero è bianco, il sopra è sotto e il giusto è sbagliato. L’Etiopia può invadere i suoi vicini (Eritrea nel 2000, Somalia nel 2006), rubare le elezioni (2005, nel corso della quale le truppe etiopiche ucciso oltre 500 manifestanti e arrestati altri 50.000) e di commettere crimini contro l'umanità, contro il proprio popolo, anche etnica pulizia in Etiopia occidentale e un vero e proprio genocidio in Ogaden, e rimane impunita ..

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Incontro della Comunità eritrea

Domenica 17 gen 10 si è tenuta presso la sala conferenze dell’Istituto Gerini di Roma un incontro della Comunità eritrea sui temi riguardanti la attualità del paese con particolare riferimento alle recenti sanzioni approvate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a carico dell’Eritrea. Relatori della conferenza l’ambasciatore S.E. Zemede Tekle, il presidente della Comunità eritrea Woldù Johannes, la presidente della Associazione delle donne eritree Fana Ghebreab e il rappresentante per il Lazio del PFDJ  Ogbai Fremedhin, che hanno parlato in una sala gremita di partecipanti fra i quali spiccava una nutrita rappresentanza di giovani immigrati giunti in Italia via Libia.

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Dossier «Comprendere il mondo mussulmano» : La Somalia
Come le potenze coloniali mantengono il paese nel caos

Intervista a Mohamed Hassan di Gregoire Lalieu & Michel Collon

...Questo piccolo paese conduce una politica indipendente nazionale. L'Eritrea anela a una prospettiva per l'intera regione: il Corno d'Africa (Somalia, Gibuti, Etiopia, Eritrea), non ha bisogno di interferenze di potenze straniere, le sue risorse consentirebbero di stabilire nuove relazioni economiche basate sul rispetto reciproco. Per l'Eritrea, la regione deve prendere il controllo e i suoi membri devono essere in grado di discutere i loro problemi. Ovviamente, questa politica spaventa gli Stati Uniti che hanno paura che gli altri paesi ne seguano l'esempio. Di conseguenza accusano l'Eritrea di inviare armi alla Somalia e fomentare disordini in Etiopia...

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Gli oggetti importati tramite il
Servizio Postale Eritreo devono essere dichiarati

Asmara, 11 gen.10 - Asmelash Gebreyesus, responsabile ad interim del servizio del Servizio Postale Eritreo, ha dichiarato che i pacchi importati ed esportati devono indicare chiaramente  il contenuto. Spiegando che attraverso il Servizio Postale vengono importati  merci di varia natura in forma di pacco, ha sottolineato che quei beni che non riescono a soddisfare i requisiti di legge sono soggette a essere confiscate dal Dipartimento Tasse della dogana. A questo proposito, il signor Asmelash ha invitato i clienti ad astenersi dall’inviare oggetti di importazione illegale in generale, e l'invio di denaro inserito nella posta in particolare.

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Tentativo di oscuramento di EriTv

Nel corso del colloquio che il presidente Isaias Afwerki stava conducendo con i media nazionali in merito alla situazione oggettiva e sulle prospettive future, è stata attivato un segnale di interferenza al fine di bloccare l'intervista in diretta. Inoltre si sono registrate interferenze satellitari ad alta intensità nel tentativo inutile di disturbare la trasmissione della quarta parte del colloquio che è stato condotto ieri.

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Chi ha fornito armi alla Somalia?

...Kumalo ha detto che il comitato aveva ricevuto notizie preoccupanti che "elementi" della missione di peacekeeping dell'Unione africana in Somalia, conosciuta come AMISOM, e del governo federale di transizione (TFG) della Somalia, sono coinvolti in attività di traffico di armi che hanno il potenziale di minare il processo di pace. Anche alcuni etiopici stanno creando problemi, ha detto. "L'ottanta per cento delle munizioni disponibili nei mercati di armi somali è stato fornito dal Governo federale di transizione e dalle truppe etiopi," ha scritto Kumalo nel testo del suo intervento al Consiglio di Sicurezza...

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Discorso di inizio anno del presidente Isaias

Asmara, 1 gen. 10 - Nella prima parte di un'intervista data stasera in occasione del nuovo anno, il Presidente Isaias Afwerki ha detto che nel 2009 gli sforzi verso il raggiungimento della sicurezza alimentare hanno dato risultati. Sottolineando la necessità di raddoppiare gli sforzi per il conseguimento ancora maggiore nel nuovo anno, il Presidente ha indicato che le ricorrenti siccità nel Corno d'Africa non sono solo il risultato di cause naturali, ma anche del fallimento della ricerca di una soluzione duratura al problema da parte dei singoli individui o dei governi.

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Truppe TPLF lanciano un
attacco sul Fronte Zalambesa

Zalambesa, 2 gen. 10 - Alle prime ore del mattino del 1 gennaio 2010,  soldati del TPLF hanno lanciato attacchi successivi sul fronte di Zalambesa e sono stati prontamente ricacciati subendo10 perdite e due soldati catturati,  lasciando sei  fucili automatici AK-47, una mitragliatrice attrezzature e di comunicazione.


Lettera aperta all'Organizzazione
Internazionale delle Nazioni Unite

da PFDJ Italia e YPFDJ Italia

Roma 30 dic. 09 - E’ con estremo rammarico che vi scriviamo questa lettera per mostrare il nostro completo disappunto sulle sanzioni che il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha deciso di applicare al nostro paese attraverso la risoluzione n°1907 approvata il 23 dicembre 2009. Crediamo che, come sessanta anni fa, l’ONU abbia commesso un grave errore. Il nostro paese, il nostro Governo e i suoi leader sono stati puniti ingiustamente.

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Comunicazione della Comunità Eritrea in Italia sulle sanzioni Onu

Roma 27 dic.09 - La Comunità Eritrea in Italia dopo aver appreso la notizia della approvazione della risoluzione Onu numero 1907 del 23 dic. 2009 che impone gravi e inique sanzioni all’Eritrea comunica quanto segue: La risoluzione Onu 1907 per le modalità con le quali è stata proposta e per i suoi contenuti viene da tutti noi considerata illegale e priva di giustificazioni, e che pertanto non rappresenta altro che l’ultimo atto di una lunga serie di tentativi di destabilizzazione attuati nei confronti del nostro paese allo scopo di nascondere i gravissimi errori compiuti dalla passata amministrazione Usa e dai suoi alleati nella gestione della loro politica estera nel Corno d’Africa.

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Comunicato stampa dell’Ambasciata Eritrea
in merito alla questione Prosperini
   

Roma 24 dic.09 - In questi ultimi giorni l'Eritrea é stata oggetto di particolare accanimento di cronaca mediatica. Alcuni settori della stampa italiana hanno volutamente fare uso strumentale, delle vicende giudiziarie dell'assessore al turismo della Regione Lombardia, il Dr. Pier Gianni Prosperini. In riguardo l'Ambasciata dello Stato Eritrea desidera comunicare quanto segue:

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Comunicato del YPFDJ Europa

Deplorevole atto di intimidazione a una nazione
nuova che assume una posizione indipendente

 Il 23 dicembre 2009, il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha passato l'ennesima decisione scandalosa che è chiaramente in contrasto con l'interesse del popolo eritreo e rimarrà con infamia sul calendario storico dell’Eritrea. La sanzione è stata nascosta da parte degli attori del progetto di risoluzione, nella riunione del Consiglio di Sicurezza numero 6254, profittando del periodo delle feste, mentre la maggior parte dell’organizzazione era distratta dalla celebrazione delle festività.

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Comunicato stampa del Ministero degli Esteri:
"Una giornata vergognosa per le Nazioni Unite"

23 dic. 09 - Il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha approvato oggi una risoluzione che impone sanzioni vergognose contro l'Eritrea. Le ingiustificate misure imposte all’Eritrea includono: un embargo sulle armi, l'ispezione e il sequestro da parte degli Stati membri nel loro territorio di tali merci da e per l'Eritrea, e l'imposizione del divieto di viaggio e il congelamento dei beni di politici e leader militari eritrei che saranno inseriti in una lista nera da un comitato. Come l'Eritrea ha fortemente sottolineato nelle scorse settimane, questo atto sfacciato non è basato né sui fatti né sulle disposizioni del diritto internazionale. Esso costituisce una parodia della giustizia e amplifica i pericoli insiti in un mondo unipolare.

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Lettera aperta al Direttore di Rai3

23 dic. 09 - E’ con grande rammarico che desidero informarVi di aver appreso, attraverso diverse segnalazioni di protesta che ho ricevuto da parte dei miei connazionali, che nel corso del Vostro TG del 17/12/09 della metà mattinata una normale notizia di cronaca riguardante l’Eritrea sia stata esageratamente amplificata e commentata con toni irriguardosi nei confronti dell’Eritrea. Oltretutto non sembra che sia la prima volta che il Tg3 trasmette notizie a discredito dell’Eritrea basate sul sentito dire anziché sul serio lavoro giornalistico.

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“Natale di 1000 COLORI

Ogni anno, in collaborazione con i Comuni e le Associazioni di immigrati, l’ Assessore alle Politiche Sociali e delle Sicurezze della Regione Lazio organizza soggiorni estivi per i figli di immigrati in età compresa tra i 6 e i 14 anni. La Comunità Eritrea a Roma e nel Lazio partecipa ai soggiorni estivi dal 1986, ben consapevole che il soggiorno estivo è un momento di incontro, di crescita e di socializzazione che aiuta i minori a superare difficoltà che spesso si vivono quando si è sospesi tra due culture: quella di origine e quella del paese di accoglienza.

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Etiopia: condannati a morte i leader dell'opposizione

Il Giornale.it 23 dic. 09 - Il Governo imbastisce un processo farsa, senza prove, per togliere di mezzo chi non accetta la politica di Addis Abeba. Pugno di ferro contro l'opposizione in Etiopia. L'Alta Corte di Addis Abeba ha inflitto cinque condanne a morte, trentatré ergastoli e altre pene minori ad alcuni dei principali leader che combattono il regime al potere.

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Viaggio in Eritrea
... un viaggio fra i Kunama

di Angelo Salvo

Un viaggio nel Corno d’Africa è sempre un modo per ripercorrere il passato “recente” del nostro paese che, in quell’area geografica, ha cercato di realizzare una “sponda” coloniale, in linea con tutte le altre potenze europee dell’epoca. Asmara, infatti, è un esempio concreto di quella italianità che ancora resiste sia nell’architettura delle case e dei palazzi che nella lingua, ancora parlata dagli anziani e tenuta viva da una delle più grandi scuole italiane all’estero.

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Ricominciano gli attacchi neocolonialisti
all'Eritrea

di Filippo Bovo

Riflessioni globali 17 dic.09 - Sembrano non conoscere mai fine gli attacchi all'Eritrea, la cui principale colpa è evidentemente quella di voler difendere e perseguire a tutti i costi la propria libertà ed indipendenza dalle grandi potenze mondiali così come dai loro alleati locali, Etiopia in primis. E' una storia vecchia, alla quale siamo ormai abituati da almeno 50 anni, allorché iniziarono i primi movimenti delle truppe indipendentiste eritree che volevano la liberazione della loro terra al tempo occupata ed annessa dal regime negussita etiopico.

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Laureati 39 medici sulla base
delle risorse interne della nazione

Asmara, 5 dic. 09 - Un totale di 31 medici generici e 8 medici specializzati si sono laureati oggi per la prima volta sulla base delle risorse interne del Medical College. Parlando alla cerimonia tenutasi presso Expo, alla quale hanno partecipato ministri e altri funzionari del governo, così come genitori, invitati da dentro il paese e dall'estero, il Ministro della Sanità, la signora Amna Nurhusein, ha sottolineato che il governo sta dando la massima priorità al compito di garantire giustizia sociale e formazione di manodopera competente.

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Lettera dell'Organizzazione
degli eritrei americani alle N.U.

A S.E. l'Ambasciatore Thomas Mayr-Harting della Missione permanente dell'Austria presso le Nazioni Unite

Vostra Eccellenza, Come americani di origine eritrea, vorremmo esprimere ancora una volta il nostro profondo rammarico che un progetto di risoluzione, che risulta circolare tra i membri del Consiglio di sicurezza dell'ONU, chieda sanzioni contro l'Eritrea per presunte forniture di armi ai ribelli somali nonostante queste accuse si siano dimostrate immotivate, prive di fondamento ed estremamente imprudenti.

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Lettera al Consiglio di Sicurezza delle N.U.

23 nov. 2009 - Eccellenza, è giunto alla attenzione della delegazione dell’Eritrea, che è in circolazione presso i membri Consiglio di sicurezza una bozza di progetto di risoluzione, che alcuni membri delle Nazioni Unite hanno avviato presumibilmente con l'obiettivo di portare pace e  stabilità del Corno d'Africa, il cui unico scopo è quello di imporre tutti i tipi di sanzioni contro l'Eritrea.

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Per un pugno di sabbia
di Giovanni Cubeddu

30Giorni.it - Se si permetterà di nuovo una guerra, sarebbe come tifare per la rivincita di Golia contro Davide. L’Etiopia, l’unico Stato africano ad aver mantenuto la sua libertà vecchia di duemila anni durante il periodo coloniale, eccetto i cinque di sottomissione all’Italia fascista, ha già combattuto e sorprendentemente perso un conflitto, dal 1998 al 2000, contro la minuscola Eritrea, nata nel 1993.

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30 anni dell'Associazione Nazionale delle Donne Eritree

Domenica 29/11/2009, in occasione dei 30 anni dell'Associazione Nazionale delle Donne Eritree, si è tenuta a Roma  presso il "Centro Baobab" una festa con concerto, balli e il taglio di una grande torta. Presenti all'evento oltre al grande pubblico degli eventi speciali anche le massime autorità religiose, autorità istituzionali e molti ospiti.

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Asmara il nuovo monumento in memoria di Pushkin

Asmara, 28 nov. 09 – E’ stato inaugurato oggi in Asmara il nuovo monumento eretto in memoria di Pushkin. Aleksandr Sergeevic Puskin nacque a Mosca il 26 maggio 1799. Da parte di padre egli apparteneva ad una lunga genealogia dell'aristocrazia moscovita. Per parte di madre fu il discendente  (pronipote) del Generale Abraham  Annibal (1698-1781), che si dice essere stato originario di un villaggio chiamato Logon, nei pressi di Debarwa, in Eritrea.

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Volontariato: medici calabresi in missione

24-11-2009 - Si è conclusa, la settima missione operativa in Eritrea del Direttivo Asmev, la prima da quando, lo scorso 2 ottobre, è divenuta Asmev-Calabria. I medici Roberto Pititto, Gianni Amendola e il tecnico Francesco Zappone, è scritto in una nota, hanno presentato al ministro della Salute eritreo, Amna Nurhussein, il piano dei costi e degli interventi, per il centro di emodialisi, istituito nell'ospedale Orotta di Asmara, già in funzione dal gennaio 2008.

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Il Fondo monetario promuove l'Eritrea:
Guiderà la ripresa in Africa
di Carlo Zappatori

Il Denaro.it - La delegazione del Fondo monetario Internazionale (Imf), nella sua missione in Eritrea dal 14 al 29 settembre 2009, ha svolto importanti consultazioni, in base all'Articolo IV, facendo seguito a quelle precedenti svolte nel mese di aprile 2008. La delegazione Imf si è incontrata con il ministro dell'Energia e delle Miniere, Ali, con il Governatore della Banca di Eritrea, Woldemariam, con il direttore generale del Tesoro, Woldeghiorghis, con il Direttore generale del bilancio (presso il Ministero delle Finanze), Tessfaldet, e con alti funzionari e rappresentanti della comunità internazionale e della società civile.

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Il Presidente ha dichiarato:
in Eritrea nel 2010 non ci sarà fame

Asmara, 10 nov. 09 - Il presidente Isaias Afwerki ha detto che in momento in cui la maggior parte del Corno d'Africa si prevede dovrà affrontare una acuta penuria alimentare, in Eritrea nel 2010 non ci sarà fame. Ha espresso questo commento alla sessione di chiusura della riunione di due giorni degli amministratori regionali in Massawa.

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Ancora una lettera di Tomas a Marianna

Jumbo Africa Blog - Scusate la risposta tardiva. Ho visto che dopo il mio commento–consiglio a Marianna il dibattito è continuato. A Marianna: mi fa piacere che tu cerca diverse opinioni in merito all’argomento (anche se credo che te abbia già vagamente preso una posizione sull’argomento) ed è segno della tua intelligenza. Sulle domande di riflessione che mi hai posto riguardo all’immigrazione non saprei spiegarti bene in quanto non sono un esperto di immigrazione internazionale. Però so qualcosa su quella eritrea degli ultimi 40 anni.

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Visita del Ministro ai siti
archeologici nel sud della regione

Mendefera, 3 nov. 09 - Un gruppo composto da vari esperti e personalità guidato dal Ministro del Turismo, sig.ra Menkerios Askalu, ha effettuato una visita a 15 siti di interesse storico, nella regione meridionale, al fine di tracciare una ipotesi di conservazione e utilizzazione di tali potenzialità a beneficio della gente.

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Meb Keflezighi vince la Maratona di N.Y.

Keflezighi, 34 anni, nato ad Asmara e residente a Mammoth Lakes in California, è diventato il primo uomo degli Stati Uniti, dopo Alberto Salazar nel 1982, a vincere la Maratona di New York. Keflezighi ha coperto le 26,2 miglia della gara in 2 ore, 9 minuti e 15 secondi. Quando aveva dieci anni lasciò l'Eritrea con la sua famiglia per sfuggire alla persecuzione etiopica raggiungendo prima l'Italia, dove è rimasto per due anni, e successivamente gli Usa dove nel 1998 ha preso la cittadinanza.


Possibilità di manipolazione dei media

...Ad esempio la Conferenza di Londra dello scorso fine settimana, 10/11 gennaio 2009, è solo una continuazione del fallito tentativo della CIA e dell’EPRDF di destabilizzare il governo eritreo attraverso i loro fantocci della cosiddetta organizzazione civica 'Cittadini per i diritti democratici in Eritrea'  Questi individui includono fra gli altri:  Suleman Adem, Tzedal Yohannes, Berhane Cina (ex. membro EDU), Abdurahman Said, Petros Be'Atay, Mohammed Tahir Debesai, Ghebru Tesfamariam, Habtom Yohannes, Kidane Mengesteab, Berhane Woldegebriel, Tsegai Yohannes, Gaim Kebreab e Aburay...

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Dalhak, l'ultima avventura
di Marco Moretti

La Stampa.it - Le isole Dahlak sono l'ultima destinazione balneare. Un arcipelago in quel Mar Rosso che l'oceanografo Jacques-Yves Cousteau descrisse come il più bello del mondo per la ricchezza dei fondali, un ecosistema con una straordinaria biodiversità. Se volete scoprirle dimenticate però alberghi, ristoranti, discoteche e comfort dei resort egiziani e preparatevi all'avventura. Perché le Dahlak - le ultime isole africane aperte al turismo - sono ancora prive di strutture: sono una meta per esploratori.

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Un miliardo di persone soffre la fame
Fao, è giunta l'ora di cambiare rotta

Carlo Zappatori

Il Denaro - ...Esistono, invero, anche altri modelli di sviluppo, come quello messo in atto dal Governo dell'Eritrea, che, invece, punta a sviluppare l'agricoltura, in ogni zona del Paese, con la costruzioni di dighe e mini dighe per una irrigazione dei campi, anche in periodi di siccità, ma soprattutto portando servizi diffusi (scuole, strade, ospedali) nelle zone agricole, per evitare gli abbandoni di queste terre. Si punta, ora, a sopperire alla carenza di medicinali, con la produzione "in loco" di farmaci, con gli stessi principi attivi, di provata efficacia, troppo costosi da importare, nelle confezioni occidentali. E' un modello interessante che, se avrà successo, come è auspicabile, porterà all'autosufficienza alimentare ed a una migliore qualità dei servizi sanitari per l'intera popolazione eritrea...

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Lettera di Tomas a Marianna

Jumbo Africa Blog - Buona sera a tutti, Sono un giovane eritreo nato e cresciuto in Italia. Ho letto casualmente l'articolo di Marianna. Vorrei invitare Marianna a non fidarsi di quello che dice una sola persona, ma a sentire anche il parere degli altri eritrei. Cerchi di parlare con le persone che hanno dedicato tutta una vita a fare dell'Eritrea un paese libero e persone che sono disposte a morire per il bene del loro popolo. Afewerki e il suo Governo sono tra questi ultimi!

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L'istituto Zooprofilattico sperimentale della Sicilia in missione in Eritrea

20 ott. 09 - Una delegazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia guidata dal direttore generale Andrea Antonio Riela si recherà giorno 21 ottobre ad Asmara, capitale dell’Eritrea, per avviare progetti di cooperazione nell’ambito della formazione per veterinari e tecnici della zootecnia e della sicurezza alimentare.

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Attrezzature mediche per i
bambini dell'Ospedale Orotta

Asmara, 14 ott. 09 - I membri della associazione delle donne NUEW di Roma e nel Lazio ha donato al reparto Pediatria dell'Ospedale Orotta moderne attrezzature mediche che servono per la cura dei neonati. Il direttore medico dell'ospedale, il dottor Zemichael Ogbe, ha detto che la donazione contribuisce agli sforzi in atto per ridurre in modo significativo il tasso di mortalità dei bambini sotto i 5 anni, in generale, e quella dei bambini in particolare.

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Mezza maratona, Tadese poker d'oro

11 ott. 09 - Tadese per il poker. Esattamente come da copione. Nessuna particolare sorpresa nella gara del Campionato del Mondo di mezza maratona (km 21,097) andata in scena questa mattina a Birmingham, sotto una pioggia leggera e con una temperatura inferiore ai 10 gradi. L'eritreo ha centrato con una facilità estrema la quarta vittoria personale nella manifestazione (59:35 il suo crono). La prova maschile prende il via, di fatto, solo dopo circa cinque chilometri dallo sparo.

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Il senso etico nell’impegno
sociale e politico degli eritrei

di Stefano Pettini

Il ministro eritreo Saleh Meki recentemente scomparso prematuramente può simbolicamente rappresentare un esempio di impegno civile che ripropone la necessità di uno studio approfondito da parte degli osservatori sulle fondamentali differenze fra il modo profondamente democratico di concepire l’assolvimento di un incarico istituzionale nella cultura eritrea rispetto al decadente modello morale occidentale. La biografia di Saleh Meki dimostra come egli non abbia esitato a lasciare una brillante e avviata carriera professionale negli Usa per rientrare in patria secondo il principio condiviso con tutti i suoi connazionali che gli interessi personali vanno subordinati a quelli collettivi e che la assunzione di una carica istituzionale è un preciso onere etico e non un privilegio materiale.

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Lettera aperta al Direttore dell’Espresso
Johannes Bein

L’Espresso, il settimanale che nel corso degli ultimi decenni fu capace di rappresentare un giornalismo italiano di attualità, importante e coraggioso, ospita il 30 Settembre 2009 una pagina di estero sull’Eritrea, a firma di Emilio Manfredi, la cui impostazione è vecchia di più di un lustro. Nulla di nuovo, e neanche nel titolo, apparentemente diverso ma in linea con quanto stabilito dall’amministrazione Bush nel 2002 e da allora rappresentata secondo modalità ossequiose anche da numerosi altri giornalisti italiani.

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Chi disprezza la povertà?
di Salvatore Romeo

Leggendo il resoconto di viaggio di Mattia Gatti (“Di ritorno da Asmara”) mi è tornato alla memoria un passaggio di uno scritto di Pasolini ("I giovani infelici", in "Lettere Luterane"). Concludendo un discorso di aspra critica nei confronti della sua generazione (la generazione "dei padri") - colpevole, secondo lui, di aver promosso e sostenuto, prima, il "vecchio fascismo" mussoliniano e, subito dopo, il "nuovo fascismo" della civiltà dei consumi -, Pasolini si chiede: "perché tanta complicità col vecchio fascismo e perché tale accettazione del nuovo fascismo?

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Comunicato Ufficiale
Gruppo Zambaiti ZaEr Eritrea

Albino 8 Ott. 09 - Spett.le Gruppo L’Espresso, a margine della Vostra inchiesta sui rapporti tra Roma ed Asmara apparsi nell’edizione dell’8 Ottobre ed in cui viene citato il nostro Progetto Za.Er gradiremmo precisare quanto segue:

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E’ deceduto il ministro Saleh Meki

03-10-09 - La televisione eritrea ha annunciato la morte per infarto di Saleh Meki. Il ministro prima di tornare in Eritrea era stato un membro del Fronte Popolare di Liberazione Eritreo presso gli uffici dislocati nell’Area di San Francisco Bay. Come incarico fu nominato ministro delle Risorse Marine e successivamente fu ministro della Salute. Si era formato come anestesista negli Usa. Attualmente ricopriva nuovamente l’incarico di ministro delle Risorse Marine.


Eritrea, acqua che vale oro
e a trovarla sono gli australiani

di Carlo Zappatori

Il Denaro.it - La società Australian gold company Chalice Gold Mines ha comunicato che vi sono stati importanti progressi nelle sue attività di esplorazione e ricerca in Eritrea, nell'ambito del progetto di sviluppo Zara Project promosso dal Governo Eritreo. Si sono registrati risultati molto favorevoli, sia nei test di estrazione mineraria, che nelle trivellazioni per la ricerca di acqua potabile.

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Articoli di Fabrizio Gatti sull’Espresso
di Stefano Pettini

Roma 02 Ott. 09 - Questa mattina non ho potuto fare a meno di notare due articoli pubblicati su L’Espresso a firma di Fabrizio Gatti, intitolati Desaparecidos d'Africa e Roma-Asmara Spa. Chi è Fabrizio Gatti. Fabrizio Gatti è un giornalista dell’Espresso che alcuni ricorderanno per un articolo sull’immigrazione clandestina risalente a qualche anno fa, realizzato fingendosi un migrante clandestino e seguendo la sorte di molti profughi autentici dall’imbarco fino ai centri di detenzione temporanea.

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C'è l'industria tessile di origine italiana dietro il successo del made in Eritrea
di Carlo Zappatori

Il Denaro.it ...Dal 2000 l'Eritrea, con il suo Governo, sta portando avanti un modello di sviluppo economico originale ed omogeneo su tutto il suo territorio, grazie all'impegno corale di tutta la gioventù eritrea (uomini e donne) che sono impiegati, in ogni zona del Paese, in servizio militare, a scopo civile, per la ricostruzione e lo sviluppo di questo splendido Paese del Corno d'Africa. La modernizzazione del settore agricolo e la costruzione di grandi dighe e mini dighe per rendere fertili i terreni sta avendo successo e presto si potrà arrivare all'autosufficienza alimentare, ma anche la costruzione di strade, scuole, ospedali e civili abitazione procede spedita...

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Missione del Fondo Monetario Internazionale
in Eritrea

Asmara, Eritrea 29 set. 09 / African Press Organization (APO) - Una missione del Fondo Monetario Internazionale (FMI) si è recata in Eritrea dal 14 al 29 settembre 09 per condurre consultazioni  secondo l’Articolo IV . L'ultima consultazione si era conclusa nel mese di aprile 2008. La missione si è incontrata con il signor Ali, ministro dell'Energia e delle Miniere, con il signor Woldemariam, governatore della Banca di Eritrea, con la signora Woldeghiorghis, Direttore Generale del Tesoro, con il signor Tesfaldet, Direttore generale del bilancio ( presso il Ministero delle Finanze), e con altri alti funzionari e rappresentanti della comunità internazionale e della società civile. La missione si è detta  grata alle autorità per la calorosa ospitalità ricevuta e per i proficui colloqui.

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Dichiarazione di Sua Eccellenza Osman Saleh Ministro degli Affari Esteri dello Stato dell’Eritrea alla Assemblea Generale delle Nazioni Unite nella 64° Riunione Generale

...In questa occasione propizia, non sarebbe stato giusto soffermarsi sui numerosi eventi attuali, o sulle conseguenze generato dai difetti fondamentali dell'ordine mondiale. Così facendo non si sarebbe fatto altro che confondere e falsare il quadro generale. Pertanto ho scelto di non affrontare le questioni importanti del Corno d'Africa e specificatamente la questione eritrea della occupazione illegale del territorio sovrano eritreo, che è già nei documenti delle Nazioni Unite, in attesa di un'azione responsabile e urgente...

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Zambaiti Eritrea P.L.C.(Zaer): eccellenza pioneristica nell'industria tessile e dell’abbigliamento
di Mansour Nouredin

Asmara 28 set. 09 - La ZaEr, abbreviazione di Zambaiti Eritrea-Plc, è una industria tessile e dell’abbigliamento in Eritrea. Famosa per i suoi prodotti orientati verso l'esportazione, l’obiettivo fondamentale della società è quello di produrre abbigliamento di classe mondiale e prodotti tessili. In un'intervista condotta con Shaebia.org il signor Stefano Bonazzi, General Manager di ZaEr, ha dichiarato: "nella sua ricerca di esportazione manifatturiera orientata verso i prodotti di alta qualità, l'azienda ha iniziato a produrre per Giorgio Armani, Nara Camicie e altri modelli di classe, immessi in vendita sul mercato mondiale attraverso il Cotonificio Honegger SpA, società del Copertificio Zambaiti ", con sede in Albino, Italia.

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Lettera a "Il Fatto Quotidiano"

Si lo confesso avevo riposto ne “il Fatto Quotidiano”  molte speranze per un futuro editoriale migliore, illuminato e veramente indipendente; nel corso della campagna abbonamenti  le premesse sembravano esserci tutte; bastava solo aspettare i primi numeri e verificare se la tanto attesa svolta si era finalmente trasformata in concreta realtà.

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Ahi, ahi, ahi, Maurizio Chierici...
di Filippo Bovo

...E mi dispiace perché la biografia di Maurizio Chierici sarebbe tutt'altro che da disprezzare: in passato è stato davvero un buon giornalista, ma col tempo ha preso una brutta china. L'articolo di Chierici inizia subito male, citando tutto il consueto repertorio di finte accuse all'Eritrea, sbugiardate ormai da anni ma nonostante ciò sempre ripetute dai "grandi vecchi" del giornalismo italiano (Massimo Alberizzi del Corriere, che in passato su questo forum abbiamo già esaminato, insegna)...

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L'Africa aiuterà la ripresa dell'Europa.
Bisogna agire subito e con decisione

di Carlo Zappatori

Il Denaro  19-09-2009 - ...L'Italia, per i suoi ancora forti vivi ed importanti legami culturali e storici, con l'Eritrea, può avere un ruolo molto importante, aiutando questo Paese nell'immane collettivo sforzo nazionale, che dal 2000(fine del conflitto 1998-2000 con l'Etiopia) sta lavorando alacremente, per arrivare, con le proprie sole forze, alla completa autosufficienza alimentare. Questo modello di sviluppo economico governativo che punta sull'agricoltura, in tutte le sue componenti, per dare una concreta risposta ai bisogni alimentari della propria gente, sta avendo successo e potrà essere adottato anche da altri paesi del continente nero, in cui l'autosufficienza alimentare appare ancora un miraggio. Il Servizio militare a scopo civile delle forze giovanili di questo Paese che alcuni giudicano, come un fattore di freno ad ulteriori sviluppi dell'economia, in questa fase di emergenza e di costruzione di una Nazione, rinata soltanto nel 1993, è molto interessante perché punta sui propri giovani per rimettere in moto la sua attuale modesta economia...

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Lettera aperta a Riccardo Iacona
di Joannes Bein

Milano, 19 sett. 09 - La stima che ho per lei come giornalista non è venuta meno dopo aver visto il reportage Respinti di Presa Diretta trasmesso domenica 6 Settembre sulla Rai Tre. La ragione di questa inalterata stima deriva dal fatto che ritengo che le domande rimaste inevase dopo la visione del servizio derivino da causa involontaria e non capziosa. Mi riferisco alla parte della puntata in cui si narrano le vicende degli africani respinti in Libia.

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Marche/Pesca: Petrini riceve delegazione eritrea

(ASCA) - Porto S. Elpidio, 18 sett. 09 - Una delegazione proveniente dall'Eritrea guidata dal ministro degli Esteri, Osman Saleh, dopo una visita a Roma, sarà domani nelle Marche regione all'avanguardia nell'ambito delle politiche di sviluppo della pesca e trasformazione del prodotto ittico. La delegazione sarà ricevuta a Porto Sant'Elpidio dal vicepresidente della regione Paolo Petrini; poi visiterà il Consorzio Pesca di Ancona.

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Relazioni diplomatiche Italo-Eritree

Roma 18 sett. 09 - Il Ministro degli Affari esteri Italiano Franco Frattini oggi incontra il Ministro degli Affari esteri Eritreo Osman Saleh e  il Consigliere del Presidente eritreo Yemane Ghebreab. Il 31 luglio scorso il presidente Isaias Afwerki aveva ricevuto una delegazione diplomatica italiana presieduta dal capo degli Affari Africani del Ministero degli Esteri italiano Giuseppe Morabito.


Bufale campane in Eritrea

Il 30 luglio 09 si è conclusa, presso l’area cargo dell’aeroporto di Fiumicino, la prima fase della complessa operazione di trasferimento di 65 bufale dalla Azienda agricola Cerrito di Cellole, Caserta, alle Zoba Gash Barka e Zoba Debub in Eritrea. L’operazione commissionata e fortemente voluta dal Ministero dell'Agricoltura dello Stato d'Eritrea è stata realizzata attraverso la Ambasciata eritrea di Roma grazie anche alla collaborazione di un gruppo di imprenditori campani amici dell’Eritrea che ha messo in contatto le varie parti interessate e seguito tutte le fasi preliminari fino al contratto finale.

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Un nuovo modello per lo sviluppo dell'Africa
La Chiesa in campo

di Carlo Zappatori

 Denaro.it ...Sarebbe, però, necessario incoraggiare e sostenere gli sforzi di Paesi come l'Eritrea, che, con un'autentica permanente mobilitazione di tutte le forze giovanili di entrambi i sessi, sta portando avanti un modello di sviluppo autonomo, che punta a trasformare il Paese, con costruzioni di rete di trasporti, case, scuole ed ospedali, grandi dighe e mini dighe per irrigare e rendere fertile il terreno ed arrivare, così, all'autosufficienza alimentare. L'Eritrea sta dedicando anche grandi risorse per l'istruzione di tutti i propri giovani e punta ad uno sviluppo sostenibile con l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile ed a uno sviluppo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Altro punto di forza dell'Eritrea, paese storicamente e culturalmente molto legato all'Italia, è anche la pacifica convivenza religiosa tra la popolazione di religione islamica (50 per cento) e quella di fede cristiana e cattolica (50 per cento), che sarebbe auspicabile in ogni parte del mondo...

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Eritrei un  popolo dignitoso
di Nighisti Zeggai

Brescia, 9 sett. 2009 - Avevo già appreso  prima di rientrare dalle vacanze la brutta notizia  della tragedia avvenuta nel mare, e questo mi rattrista moltissimo,  purtroppo l’ immigrazione è un problema globale, quello che non tollero è che alcuni giornalisti (chiamarli giornalisti magari offendo i veri professionisti) servendosi di  questa  disgrazia in modo immorale, scrivono delle calunnie  contro l’Eritrea e il suo Presidente. 

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L’Eritrea centro di interesse
delle società minerarie

Asmara, 7 sett. 2009 - Il Ministro dell'Energia e delle Miniere, sig. Ahmed Haj Ali, ha dichiarato che l'Eritrea è riuscita a diventare un centro di interesse delle società minerarie, grazie alle condizioni favorevoli create per l'industria mineraria e la situazione di pace e stabilità del paese. Il commento è stato espresso alla conferenza degli investitori minerari che si è tenuto nella città australiana di Perth il 3 settembre.

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Il Governo eritreo e la Commissione europea concludono un accordo da 122 milioni di Euro

Asmara, 7 sett. 2009 - Il governo eritreo e la Commissione europea hanno concluso un accordo di 122 milioni di Euro per l'attuazione dei programmi di sviluppo in Eritrea fra il 2009 e il 2013. Inoltre le due parti hanno concluso un ulteriore accordo di 7,26 milioni di euro per le situazioni di emergenza.

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Oro eritreo ai Campionati
del mondo di corsa in montagna

Italia, 07 sett. 09 - La squadra eritrea maschile si è aggiudicata la medaglia d’oro ai Campionati del mondo di corsa in montagna che si sono tenuti il giorno 6 sett. 09  a Campodolcino in Valchiavenna. La classifica finale ha visto prevalere lo squadrone eritreo di fronte agli italiani e ai turchi rispettivamente medaglia d’argento e di bronzo. Nella classifica individuale tre eritrei si sono piazzati nei primi sei posti; Azerya Teklay Weldemariam al secondo posto, Zemichael Andemichael Tesfamichael al quinto posto e Debesay Tsige Behlbi al sesto.


Consegnati i premi Zagre

Asmara, 4 sett. 09 - Il Presidente Isaias Afwerki ha distribuito oggi il Premio Zagre e computer portatili a un totale di 196 studenti che hanno ottenuto il punteggio pieno negli anni accademici 2007/2008 e 2008/2009, presso la Warsay Yikaalo School in Sawa. Incentivi finanziari e certificati sono stati consegnati anche a circa 1.071 studenti che agli esami hanno ottenuto fra 3,0 e 3,8 punti.

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Eritrea, un originale modello di sviluppo:
perché agli europei conviene sostenerlo

di Carlo Zappatori

Il Denaro.it - 04-09-09 - Le ondate di emigrazione di cittadini eritrei verso l'Italia e l'Europa, dove questa popolazione si distingue per la completa integrazione e per la grande laboriosità, fa ritenere a chi non è conoscitore della recente storia eritrea, che vi siano condizioni in questo Paese condizioni di grande miseria ed arretratezza, cui l'attuale Governo non riesce a dare adeguata risposta.

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La mia Eritrea
di Fulvio Grimaldi

Era il 1970. Già inseguivo per il mondo guerre, rivoluzioni, casini vari. Dal ’68 avevamo incominciato ad aprire gli occhi su destini fratelli, magari geograficamente e culturalmente distanti, ma vicinissimi sul piano delle contraddizioni principali. Roba che la sinistra ha ritenuto utile gettare nel fosso per non intralciare la rincorsa del suo trabiccolo alle fuoriserie da cinquemila cavalli e necroscarichi.

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Eritrea in agosto in Italia
Johannes Bein

...Diversi, i casi di Renato Farina e Massimo Alberizzi, rispettivamente firmatari di articoli sul Libero e il Corriere della Sera. Essi sono accomunabili “geneticamente”, ossia entrambi vantano un curriculum giornalistico affine. Farina, con lo pseudonimo di Betulla, ammise di essere stato al soldo dei servizi segreti e nel marzo del 2007 fu radiato dall’Ordine dei Giornalisti; Alberizzi venne identificato in Eritrea mentre, con un documento attestante la sua appartenenza all’ONU, tentava di accedere illegalmente a informazioni riservate e per questo fu espulso dall’Eritrea. Entrambi possono pontificare liberamente in Italia, a discapito dei lettori...

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Di ritorno da Asmara
di Mattia Gatti

Salve, sono tornato da pochi giorni da Asmara e trovando abbastanza disgustoso il modo in cui la stampa italiana ha trattato in queste settimane l'Eritrea mi sono sentito in dovere di scrivere qualche parola diretta in particolare ad amici e conoscenti nel tentativo di dare uno sguardo diverso e, a mio parere, più realistico di quello che è questo paese. Vi invio comunque quello che ho scritto sperando che possa essere interessante e utile.

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Gli accordi con la Libia non bastano,
Roma rinsaldi i rapporti con l'Eritrea
di Carlo Zappatori

Il Denaro.it - La recente strage di migranti eritrei nel Canale di Sicilia, che tentavano di raggiungere le nostre coste, dimostra che politiche di puro contenimento di flussi immigratori, anche attraverso accordi con la vicina Libia, non funzionano se un piccolo, ma laborioso Paese, come l'Eritrea, non riceve mirati aiuti economici per sviluppare la sua economia, nonostante i lodevoli sforzi, in ogni campo, del Governo di quel Paese.

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Formazione per 156 assistenti infermieri

Accra, 25 ago. 09 - Il ministero della Salute dell’Eritrea ha finanziato un corso di formazione intensivo per 156 assistenti infermieri a Mendefera. Il progetto e’ stato avviato per garantire uno sviluppo equo dei centri di salute in tutte del Paese.

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Ancora Alberizzi sull’Eritrea

Poco sembra importare all'Alberizzi il soggetto dell'indagine giornalistica vertente sulla politica della  gestione del problema  della immigrazione clandestina, poiché il vero obiettivo  appare immediatamente non essere l'indagine su quale sia la sorte dei migranti, ma principalmente la demonizzazione del presidente Isaias e del suo governo. Il primo articolo "Gli eritrei in fuga dall'inferno" già di suo rappresentava un tipico esempio di articolo strumentale e polarizzato, però Alberizzi non soddisfatto ha voluto rincarare la dose scrivendo un'altra perla di moderna retorica giornalistica dal titolo "Le colpe del regime dell'Eritrea e i silenzi del governo italiano".

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Quei nostri fratelli eritrei uccisi
dalla noncuranza della cultura liberista

Caro Gazzettino, per chi come me considera l’Eritrea una patria, la terribile tragedia sul canale di Sicilia ha risvegliato un antico dolore, mai sopito, sulla sorte di quel gentile e fiero, popolo fratello, che non ha mai conosciuto pace. La loro antica civiltà, di derivazione egizia copto-ortodossa, ed in buona parte anche tribale musulmana, ha saputo sopportare con saggezza la colonizzazione italiana, iniziatasi appena dopo il compimento del nostro Risorgimento.

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L'Eritrea e le bugie del Corriere della Sera
di Filippo Bovo

22 ago. 2009 - Due giorni fa il Corriere della Sera se n'è uscito con un altro dei suoi soliti articoli di politica estera, realizzati scopiazzando qua e là fonti non accertate e soprattutto obbedendo ai desiderata dell'editore e della linea politica (bypartisan) dominante. In questo caso l'articolo si occupa dell'Eritrea ed elenca così tante imprecisioni e addirittura menzogne (certamente riportate in tutta buona fede dall'autore del testo, ma sempre di menzogne si tratta) da rendere necessaria una correzione passo dopo passo...

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1879-2009. Eritrea, un altro massacro coloniale
di Pietro Ancona

La morte per fame, per sete e per stenti di 73 eritrei è l'ultimo massacro coloniale che si aggiunge ai tanti compiuti nel corso di una lunga criminale occupazione manu militari dell'Eritrea iniziata già alla fine dell'ottocento dal governo Crispi e proseguita fino al 1947. Il nome stesso "eritrea" è quello imposto appunto da Crispi e indica una vasta area di terre prospicienti sul Mar Rosso pari a tre volte la Sicilia ma abitata da meno di cinque milioni di abitanti.

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Dichiarazione del governo eritreo
sul verdetto della EECC

Lunedi 17 agosto 2009 l'Eritrea-Etiopia Claims Commission (EECC) ha espresso il suo verdetto finale per quanto riguarda le violazioni del diritto internazionale nel corso della guerra di frontiera 1998-2000. La EECC è stata istituita nel rispetto dell'articolo 5 degli accordi di Algeri, lo stesso strumento giuridico che ha creato l'Eritrea-Etiopia Boundary Commission (EEBC), che nel 2002 ha espresso il suo verdetto sui confini.

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Argento per Zersenay ai
mondiali di atletica di Berlino

Zersenay Tadese ha vinto la medaglia d’argento argento nei 10.000 metri ai Mondiali di atletica di Berlino con un tempo di 26'50"12.  Zersenay ha fatto da battistrada per tutta la gara suscitando l'entusiasmo dei telecronisti che commentavano la gara in diretta e degli esperti della specialità che erano ospiti della trasmissione.

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Grazie Zersenay Tadese

Lo Stadio Olimpico di Berlino ha assistito stasera allo spettacolo offerto da Zersenay Tadese che ha dimostrato ancora una volta che gli atleti eritrei sono da tenere in seria considerazione  nelle corse dei 10.000 metri. Zersenay Tadese è finito secondo in 26:50.12 dopo aver lottato per rendere orgogliosa l’Eritrea conquistando la medaglia d'argento nella "battaglia dei giganti". L'eritreo è il migliore della stagione e il secondo più veloce al mondo.

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Costruzione di un centro di
formazione per le donne

Keren, 13 ago. 2009 - In linea con sforzi compiuti per promuovere la partecipazione attiva delle donne in tutti i settori, è stata posta a Keren la prima pietra per la costruzione di un centro di formazione attraverso la collaborazione della rappresentanza della NUEW in Italia. L’edificio comprende uffici, una sala riunioni, una mensa e altri servizi, per un costo di circa 20 milioni di Nakfa.

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L'Italia torna nel Corno d'Africa
area di grandi potenzialità economiche

Il denaro.it - 08-08-2009- Il presidente dell'Eritrea, Isaias Afwerki, ha ricevuto, a fine luglio, la visita del capo degli Affari Africani del Ministero degli Esteri italiano, Giuseppe Morabito, con il quale ha tenuto, nella Sala Denden, un importante e costruttivo colloquio. Nell'incontro il Presidente eritreo ha dichiarato che l'Italia deve garantire il suo ruolo nel Corno d'Africa e in altre parti del mondo, e che l'Eritrea si aspetta che l'Italia svolga un ruolo costruttivo nella Regione.

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Falsi "Shebab" in Australia

Nella loro drammatica presentazioni di ieri, 4 agosto 2009, diversi media hanno sostenuto che "sono stati arrestati dei terroristi, aventi collegamenti con Shebab, che avevano previsto di effettuare attacchi contro un accampamento militare presso la città australiana di Melbourne". Inoltre, è stato asserito che "Shebab è un gruppo che ha stretti legami con Al-Qaeda e cerca di stabilire un regime estremista nel Corno d'Africa".

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Festival Culturale "Eritrea 2009"

(AGIAFRO) – Asmara, 4 ago. – Il presidente eritreo Isaias Afwerki ha inaugurato l’Eritrea Festival 2009 all’Expo di Asmara. La manifestazione, in programma fino al 9 agosto, prevede una serie di spettacoli con musica e danza per promuovere la cultura del popolo eritreo.

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Il presidente Isaias ha incontrato un funzionario del Ministero degli Esteri italiano

Asmara, 31 lug. 2009 - Il presidente Isaias Afwerki ha ricevuto oggi e ha tenuto colloqui presso la Sala Denden con il capo degli Affari Africani del Ministero degli Esteri italiano, signor Giuseppe Morabito. Nella riunione il presidente ha dichiarato che l’Italia deve garantire il suo ruolo nel Corno d'Africa e in altre parti del mondo, e che l'Eritrea si aspetta che l'Italia svolga un ruolo costruttivo nella regione.

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Il presidente Isaias incontra un membro del Parlamento europeo

Asmara, 30 lug. 2009 - Il presidente Isaias Afwerki ha ricevuto oggi e ha tenuto colloqui con il sig. Louis Michel, membro della Unione Europea Parlamento. Nella riunione presso la sala ricevimenti Denden, il Presidente si è congratulato con il sig. Louis Michel per la sua elezione a membro del Parlamento europeo. Il presidente Isaias ha sottolineato che i paesi del Corno d'Africa potranno raggiungere un buon sviluppo socio-economico solo se coltiveranno una prospettiva libera dalla ricerca di obiettivi ristretti e vantaggi temporanei, oltre a tracciare piani d'azione volti a garantire vantaggi reciproci e regionali, così come progressi economici.

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Forti piogge registrate in Eritrea

Asmara 28 lug. 2009 – Forti precipitazioni meteorologiche sono state registrate recentemente in diverse parti del paese, secondo quanto comunicato dall’Ufficio di meteorologia eritreo. Il capo dell'ufficio, sig. Issack Fiseha, ha indicato che le immagini satellitari mostrano una soddisfacente distribuzione delle piogge su tutta la nazione. Inoltre ha dichiarato che piogge consistenti sono state recentemente registrate nei pressi di Adi-Keih nella regione meridionale, in una serie di zone della regione centrale e nella parte settentrionale e in quella occidentale del paese.

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Ordinati 12 sacerdoti: è il numero più alto nella storia della Chiesa in Eritrea

Asmara (Agenzia Fides)- La Chiesa cattolica dell’Eritrea festeggia l’ordinazione di 12 sacerdoti. Come riferisce all’Agenzia Fides p. Kibrom Tseggai, Direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali dell’Eritrean Catholic Secretariat, il 18 luglio 2009, Sua Eccellenza Mons. Kidane Yebio, Vescovo dell’Eparchia di Keren, ha ordinato sei sacerdoti che si sono formati nel Seminario maggiore nazionale di Asmara, nella Cattedrale di San Michele.

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Settimana decisiva per il Sudan

...Il parallelo più immediato che viene in mente è la situazione del confine eritreo-etiopico. Come Abyei, le due parti combatterono l'una contro l'altra una sanguinosa guerra civile e decisero di affidare la loro controversia transfrontaliera a una Corte di Arbitrato. Quando la Corte si è pronunciata in modo sfavorevole all’Etiopia, l’Etiopia si è semplicemente rifiutata di riconoscere la sentenza...

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Festival dell'Eritrea 2009

Nei giorni 3/4/5 luglio presso il Novo Village di Cinisello Balsamo a Milano si è tenuto  il Festival dell'Eritrea in Italia. Presenti all'evento autorità istituzionali del governo eritreo, l'Ambasciatore Zemede Tekle, il Console Solomon Kinfe e, come di consueto in queste occasioni, molte centinaia di eritrei provenienti da tutta Italia e dall'estero.

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Comunicato stampa sulla situazione in Somalia

Ieri 9 luglio 2009 il Consiglio di Sicurezza ha rilasciato una dichiarazione presidenziale sulla Somalia. La dichiarazione non merita una risposta elaborata dal momento che i veri fatti che circondano la questione sono in effetti ben noti. Per la cronaca, tuttavia, di seguito sono sottolineate le dimensioni oggettive e legali dell'intera questione. Il Consiglio di Sicurezza non è in possesso della autorità provvidenziale. Il Consiglio di sicurezza non è al di sopra della legge. Il Consiglio di Sicurezza non può sostituirsi al diritto internazionale e alla Carta delle Nazioni Unite. Il Consiglio di Sicurezza non può violare la sovranità, l'integrità territoriale, l'indipendenza politica, e l'unità della Somalia in modo arbitrario.

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Lombardia: Da Eritrea spiragli
per rientro Ong espulse

(ASCA) - Milano, 9 lug. 2009 - L'Eritrea e' disposta ad aprire trattative affinché le organizzazioni non governative (Ong) lombarde espulse dal Paese possano essere riammesse. Lo ha comunicato Yemane Ghebrab, inviato e consigliere personale del presidente dell'Eritrea, Isaias Afwerki, al termine del colloquio con Robi Ronza, delegato per le Relazioni internazionali del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. All'incontro erano presenti anche l'ambasciatore eritreo, Zemede Tekle, e il console generale a Milano, Solomon Kinfe.

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Comunicato stampa
Armi Usa in Somalia

Il portavoce del Dipartimento di Stato ha annunciato ieri che gli Stati Uniti consegneranno una nuova partita di armi a un "governo" che è privo di qualsiasi legittimazione e il cui controllo non si estende al di là di alcuni quartieri di Mogadiscio. Il portavoce ha anche accennato, incidentalmente, alla sua "preoccupazione" sul ruolo dell’Eritrea in Somalia. Queste dichiarazioni non contengono elementi nuovi o sostanziali. Tuttavia il governo di Eritrea è obbligato a ripetere ben noti fatti sulla situazione in Somalia al fine di fare chiarezza.

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Commemorazione dei Martiri eritrei

Il 20 giugno è il giorno dedicato alla memoria dei Martiri eritrei. In tutto il mondo nei prossimi giorni si terranno commemorazioni in ricordo dei combattenti che sono morti  per una Eritrea libera e indipendente. A Roma e a Milano la cerimonia si è tenuta domenica 21 giugno.

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Festeggiamenti per il 18° anniversario dell'Indipendenza a Teramo

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Dichiarazione di S.E. Estifanos Afeworki Haile

Onorevoli delegati,
Signore e Signori,

E' un grande onore e piacere per me partecipare a questa riunione ad alto livello per affrontare la pirateria al largo delle coste della Somalia, ospitato dalla Repubblica di Corea, con il contributo del Giappone, in collaborazione con l'OMI. Prego di accettare la mia sincera gratitudine per la calorosa accoglienza ricevuta dal governo della Repubblica di Corea e dagli organizzatori di questo incontro.

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IGAD: Ostinato tentativo di screditare l’Eritrea

Comunicato Stampa - In un modo pieno di ironia e attraverso la appropriazione indebita dei nomi dell'Unione africana e dell'IGAD, paesi ostili all’Eritrea, stanno cercando di utilizzare la foglia di fico somala, su questioni che non hanno nulla a che fare con la Somalia, per convincere il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a imporre sanzioni all’Eritrea. Hanno strategicamente chiesto il massimo delle sanzioni nella speranza di poterne ottenere dal Consiglio di sicurezza almeno alcune.

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Teramo: "Integrazione e musica"

L’associazione C.E.N.A (Comunità Eritrea Nell’Abruzzo) insieme alla comunità Eritrea di Teramo e Pescara ha organizzato una manifestazione culturale con tema “Integrazione e musica” in occasione del 18° anno dell’indipendenza dell’Eritrea. La manifestazione si è svolta il giorno domenica 7 giugno 2009 presso la sala Fratellanza Artigiana Teramo, in Via del Baluardo. La manifestazione è stata arricchita oltre dai cibi tradizionali eritrei, da canti e spettacoli in lingua originaria eseguiti dai bambini e ragazzi eritrei, quasi tutti nati e cresciuti in Italia.

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Video: Intervista del presidente Isaias
con la televisione svedese TV 4

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Quando la solidarietà
diventa un'industria

...Impietoso è il racconto di come molte organizzazioni umanitarie, che ricevono finanziamenti dai vari governi, prosperino grazie alla politica degli aiuti. Dopo l’11 settembre Iran e Afghanistan sono tra i più grandi beneficiari dell’Official Development Aid dell’Ocse, ma Polman racconta che a Kabul centinaia di operatori umanitari si riuniscono nei night più alla moda «per bere vino e cocktail o sguazzare nella piscina accanto al bar». ..

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Luoghi e gente d'Eritrea
Le foto di Chiodi a Calusco

«Tzenetzil, il sistro d’argento. Luoghi e gente d'Eritrea» è il titolo di una mostra di circa 40 immagini a colori (40x80) scattate pochi mesi fa dal fotografo bergamasco Gianangelo Chiodi. La manifestazione si svolge fino al 14 giugno nella Chiesa Vecchia di Calusco d’Adda.

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A BOLOGNA ‘ASMARA CITTA' SEGRETA DEL MODERNO IN AFRICA’

Bologna - Una mostra che illustra il ricco patrimonio architettonico di Asmara inserendosi nel dibattito sullo studio e sulla conservazione del moderno, sulla globalizzazione dell'architettura moderna, sulla sua valenza storica ed il suo rapporto con la pianificazione urbana. E’ “Asmara. Città segreta del moderno in Africa”, a cura di Naigzy Gebremedhin, che si svolgerà a Bologna, dal 5 giugno al 5 luglio presso la Sala Assemblee. L’esposizione promuove e appoggia l'inserimento dell'Asmara storico-novecentesca nella Modern Heritage List dell'Unesco.

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BRERA: Africa d'arte
mostra per i bambini eritrei

Milano, 3 giugno 2009 - Africa D’Arte “40 Opere per Annullare le distanze”, a cura di Andrea B. Del Guercio, è il titolo della mostra che resterà aperta dal 4 al 14 giugno (orario 16-19,30, lunedì chiuso, ingresso gratuito) presso la Galleria Accademia Contemporanea, Via San Calogero 27 a Milano.

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Comunicato stampa sulla Fiction "Sakharov"

La CIA ha recentemente diffuso attraverso alcuni "canali satellitari" la storia relativa a Sacharov e alla sua rete mafiosa, e al modo in cui in ultima analisi venne posto sotto arresto in “Malaysia”. La storia è stata abbellita ad arte con la cosiddetta narrazione di esperti della CIA in un tentativo di farla apparire come una analisi di esperti. Quale era la necessità della sua diffusione? Quale la sua validità? Il tutto pone molte domande. Ancora più sorprendentemente in tale fiction o storia l’Eritrea viene presentata come 'prova' di accusa. E’ davvero stupefacente come l'Eritrea sia stata inserita in questo racconto come condimento.

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L'Eritrea condanna fermamente l’illegale e irresponsabile comunicato dell’U.A.

L'Unione africana ha rilasciato una scandalosa dichiarazione sollecitando il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a "imporre sanzioni contro l'Eritrea". L'illegale e del tutto irresponsabile dichiarazione, rilasciata a Addis Abeba, a nome del cosiddetto "Consiglio di Pace e Sicurezza" della organizzazione, è stato emesso sulla base di accuse contro l'Eritrea prive di fondamento, senza accertare i fatti e senza nemmeno consultare l’attuale presidente dell'Unione africana.

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Si è concluso ad Asmara il congresso Internazionale sulla democrazia in Africa

Asmara, 23 mag. 2009 - Il Congresso Internazionale sulla democrazia in Africa: realtà e prospettive che si è tenuto presso il Palace Hotel Asmara nella capitale si è concluso oggi l'adozione di dichiarazione. Nei tre giorni di convegno, al quale hanno partecipato un certo numero di intellettuali e ricercatori provenienti da Africa, Canada, Stati Uniti e altri paesi, sono stati presentati oltre 35 documenti di studio sulla storia e l'origine della democrazia in Africa, la democrazia occidentale e il suo impatto negativo sulla africana società, la doppiezza delle democrazie occidentali e altri sul tema.

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Importanti programmi in corso di attuazione per rendere Massaua e dintorni il fulcro delle attività economiche

Asmara, 22 mag. 2009 - Il presidente Isaias Afwerki ha dichiarato al giornale nigeriano Daily Trust che a Massaua e dintorni sono in corso di realizzazione importanti programmi per farne il fulcro delle attività economiche, e che gli obiettivi finora ultimati puntano a un promettente prossimo futuro. Indicando che il programma è ideato per rendere la città portuale e il suo circondario via preferenziale per alcune parti del continente africano, il presidente ha spiegato che sono in corso sforzi vigorosi per rendere le coste eritree competitive.

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Eritrea: Entering a new phace

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Comunicato stampa - IGAD: una risoluzione irresponsabile da una organizzazione inetta

Nella sua "sessione straordinaria del Consiglio dei ministri", tenutasi ad Addis Abeba il 20 maggio, l'IGAD rivolgendo accuse prive di fondamento contro l'Eritrea, "ha invitato il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) a imporre sanzioni al governo di Eritrea, senza ulteriore ritardo". Questa risoluzione è un atteggiamento irresponsabile da parte di un organizzazione inetta sulla quale grava la responsabilità primaria per l'attuale caos e crisi in Somalia.

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Conferenza internazionale sul tema
"La democrazia in Africa", in corso ad Asmara

Asmara, 21 mag. 2009 - Oggi si è aperta presso l’Asmara Palace Hotel nella capitale eritrea una conferenza internazionale sulla situazione oggettiva e le prospettive per il futuro della democrazia in Africa. Alla apertura della sessione cui hanno preso parte ministri e funzionari di diversi paesi, nonché esperti e invitati, il presidente Isaias Afwerki ha delineato lo sviluppo storico del concetto di democrazia. Egli ha sottolineato che la democrazia non è un fine in sé, ma una delle basi portanti per lo sviluppo dei popoli e delle società.

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Una Etiopia unita e stabile è
un punto di forza per l'Eritrea

Asmara, 16 mag. 2009 - Il presidente Isaias Afwerki ha sottolineato che una Etiopia unita, integrato e globale, è un punto di forza anche per  l’Eritrea, e che questo non è solo una convinzione, ma anche uno dei pilastri strategici del governo eritreo. Il Presidente ha espresso questa opinione in un'intervista con il sito web Ethiopia Review. Nella ampia e dettagliata risposta che ha dato alle domande provenienti da etiopi all'interno del paese e all'estero, così come da altri cittadini in varie parti del mondo che visitano il sito, ha indicato che l'unità dell’Etiopia è sempre stato in Eritrea un interesse e non una minaccia . Constatando che pregare per la disintegrazione di altri paesi è una caratteristica del pensiero di parti deboli, il presidente ha dichiarato che un tale modello di pensiero è estraneo a quello in Eritrea.

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Comunicato stampa: Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve riesaminare la sua posizione

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite continua ostinatamente a condonare effimere tendenze in Somalia come certe e legittime, e ad approvare "governi di transizione" illeciti e imposti dall'esterno che non rappresentano l’area di Mogadiscio e tanto meno l'intera gente somala.

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Il sostegno dell’Eritrea alla questione somala scaturisce da un suo diritto legale e obbligo morale

Asmara, 12 mag. 2009 - In un'intervista con Shabelle, Radio e Televisione con sede a Mogadiscio, il presidente Isaias Afwerki ha detto che il sostegno alla gente somala che lotta per la ricostituzione del proprio paese in particolare e la questione somala in generale emanano dal un suo diritto legale e obbligo morale, e non è un gesto di benevolenza. Esso dovrebbe inoltre essere considerato nel contesto degli sforzi dell’Eritrea verso la promozione della pace e della stabilità regionale, ha aggiunto.

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Il movimento globale giovanile Eritreo compie rapidi progressi. "I giovani non sono solo i leader di domani, ma anche i partner di oggi".

Daniel Berhane - 9 Mag. 2009 - Centinaia di giovani eritrei si sono recati a Roma, Italia, a metà aprile provenienti da Europa, Nord America e Australia per prendere parte alla quinta Conferenza europea dei giovani del Fronte popolare per la democrazia e la giustizia (YPFDJ), portando una bella immagine in una splendida città. Camminando in grandi gruppi per le strade di Roma uno degli argomenti più discussi tra i delegati è stato la sorprendente somiglianza tra Roma e Asmara: le strade, gli edifici e gli abitanti della città che si muovono in maniera piacevole e rilassato, sono stati alcuni degli aspetti della città che hanno portato alla mente Asmara, la segreta città d'Africa.

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La gente eritrea fonte di sicurezza e stabilità

Asmara, 8 mag. 2009 - Il presidente Isaias Afwerki ha detto che la gente è fonte e garanzia della sicurezza e della stabilità prevalenti in Eritrea, e non la polizia e le istituzioni di sicurezza. La dichiarazione è parte di una intervista con il quotidiano Gulf News di Dubai e il giornale Asharq del Qatar. Rispondendo a una domanda circa il motivo per cui, a differenza di altri leader, non è scortato da guardie durante i suoi movimenti, il presidente Isaias ha affermato: "il popolo eritreo non ha bisogno della polizia e delle forze di sicurezza." A questo proposito, il Presidente ha sottolineato che il popolo eritreo è disciplinato nel rispettare, secondo la propria cultura, valori e norme. E questo costituisce forza e garanzia per tutti i programmi nazionali e della sicurezza.

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L'Eritrea non accetta basi straniere sul suo territorio

Asmara 2 mag. 2009 - Oggi in un colloquio con la Televisione Al-Menar di Beirut, il presidente Isaias Afwerki ha sottolineato che l'Eritrea non consente alcuna base straniera nel proprio territorio, e che le voci diffuse a questo riguardo sono totalmente infondate e diffamatorie. Nell’intervista, concessa in connessione con il 18° anniversario dell’Indipendenza, il Presidente ha dichiarato che il motivo per cui Eritrea non ha finora consentito a una qualsiasi parte straniera di stabilire una base sul proprio territorio è una sua scelta politica autonoma, e che questa non è qualcosa che possa essere concessa o negata da altri.

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Prevenzione della malaria
Un caso di successo in Eritrea

24 apr. 2009 - Federazione Luterana Mondiale (LWF) - Svizzera

La Malaria è stata una dei principali problemi di salute in Eritrea durante gli anni'90. I dati del Ministero della Sanità (MOH), indicando che essa è la più comune causa di mortalità tra gli adulti e bambini sopra i cinque anni. La malattia è ancora endemica in Gash Barka e nelle regioni del sud del paese.
 

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Comunicato Stampa su presunte attività
di Iran e Israele in Eritrea

Il 19 aprile scorso il Sunday Times, citando anonimi funzionari della sicurezza israeliana, ha pubblicato una relazione sostenendo che "l'Iran e Israele stanno conducendo operazioni avverse di intelligence in Eritrea". Inoltre il Sunday Times nella sua relazione ha affermato che: "Israele dice di avere due basi in Eritrea, uno di 'ascolto' per segnali d’intelligence e un’altra base d’approvvigionamento per i suoi sommergibili tedeschi, (mentre) ... l'Iran ha una base navale nel (porto eritreo) di Assab ".

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